Annunci Ikea

4 giugno 2013Advertising

Non mi aspettavo da Ikea robe di questo tipo : annuncio in svedese totalmente in comprensibile…..prezzo 1 euro per un divano che in realtà ne costa 600…mah…

Poi ti dicono che  “internet non serve a fare branding”….di certo con campagne del genere non lo fai, ma così non serve neanche a vendere….

Start-up

4 giugno 2013start-up

Mi sembra evidente che se ne è parlato troppo, sin troppo…..;)

Il CPM e gli equilibri del mondo

24 maggio 2013media

Per chi ha un pòdi tempo per leggere qualcosa di interessante segnalo questo articolo su Dagospia dove si fa una  analisi degli equilibri e squilibri mondiali  e dei conflitti piu o meno striscianti che ne derivano.

La cosa incredibile (e divertente) è che tra i 4 grandi temi che generano conflitti e squilibri nel mondo c’è….(udite udite) il CPM !!! In pratica insieme al problema delle valute ed i petrodollari, ambiente, costo del lavoro….c’è la rivoluzione digitale che sta distruggendo il sistema dei media. Lo squilibrio del CPM tra paesi ricchi e poveri e tra media tradizionali e nuovi genera caos e conflitti (ne sappiamo qualcosa pure noi :) )

 

In dettaglio non lo sapremo mai però credo di aver capito che all’Ordine del Secolo ci sono alcuni punti rilevanti, ognuno ovviamente gigantesco, ognuno aggrovigliatissimo, ognuno che rimanda a cambiamenti epocali. A grandi blocchi, la lista appare essere questa:

1) il cambio della valuta di riferimento mondiale ;

2) un accordo transnazionale che stabilisca che le tasse si paghino in modo equivalente su ogni territorio del Pianeta;

3) un accordo che “equilibri” il costo dell’ora lavoro in ogni territorio;

4) la gestione della transizione dal modello di sviluppo basato sul petrolio ad altre fonti energetiche, e infine 5) la gestione della rivoluzione digitale e delle risorse dei Media… e pertanto (udite, udite!) il CpT o Costo per Mille , ovvero quanto devono pagare gli inserzionisti pubblicitari per raggiungere con un loro messaggio 1.000 potenziali consumatori.

 

meno male che avevo scelto il mondo dei media per fare un lavoro stimolante e rilassante  :-)

 

LINK http://www.dagospia.com

 

Il destino dei media: Sorrell contro Buffett

16 maggio 2013media

Un bell’articolo per partire gasati la mattina lavorando nel magico mondo dei media

Se, come dice Sorrell, quei 1000 miliardi di dollari che venivano divisi nel recente passato – 60% a favore degli Western Countries e 40% nel resto del mondo – vengono già da un paio d’anni divisi in modo contrario, in Occidente sono venuti a mancare, circa 200-300 miliardi di dollari di sostegno ai media. Cioe’ una quantità di denaro tale da far sparire in un sol colpo 10 tv network come Mediaset o 50 grandi quotidiani come il Corriere della Sera e comunque tale da cancellare 5-6 milioni di stipendi di addetti all’industria dei media in Occidente. E’ così ? Sorrell conferma sornione e commenta con un sorriso da Gioconda: “io sarei molto preoccupato se fossi un azionista di un “local medium”. Intende con tale definizione un giornale o una rete tv che agisce su un solo territorio e si esprime in una sola lingua.

 

Leggi tutto da Dagospia :  QUALE ‘’CRISI DELLA PUBBLICITÀ”! I PADRONI DEL MONDO HANNO SOLO CAMBIATO CLIENTE

 

Mi consolo con  il vecchio Warren Buffet, che non ne sbaglia una da 60 anni, e che sta comprando giornali come fossero noccioline

«I giornali continuano a regnare sovrani nel racconto delle notizie locali – scrive Buffett – : se vuoi sapere cosa succede nella tua città, dal sindaco alle tasse o alla squadra di football del liceo, non c’è ancora un degno sostituto del quotidiano che sia in grado di fare questo lavoro».

Leggi tutto sul sole24ore

 

Agcom indaga su internet in italia

15 maggio 2013media

Gente…ci sarà da divertirsi….ne abbiamo di cose da raccontare  alla Agcom vero??

http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=11049

 

 

Destino dei giornali

22 aprile 2013Adv chart

Potranno le nuove revenues digitali supplire il calo e salvare le imprese editrici di quotidiani e settimanali?  Questo grafico purtoppo parla chiarissimo :

Mercato Febbraio 2013

18 aprile 2013Adv chart

Non si vedono segnali di inversione

 

 

 

1991

14 febbraio 2013Adv chart

Alla fine il famoso inverno nucleare è arrivato:

“Nel commento di Nielsen pubblicato integralmente su Primaonline.it si legge, tra l’altro, che è il mercato della pubblicità chiude il suo peggiore anno degli ultimi 20 con una performance negativa del -14,3%, scendendo per la prima volta dal 2003 (secondo il perimetro misurato da Nielsen) sotto la soglia degli 8 miliardi di Euro a prezzi correnti. In termini reali vale a dire che, al netto dell’inflazione (ISTAT), si torna addirittura a livelli del 1991; questo fa quindi pensare ad un cambio strutturale e non congiunturale nella sua composizione.”

 

La pubblicità in Italia nel 2012. Confronto con l’anno 2011
TOTALE PUBBLICITA’ – 14,3%
Quotidiani -17,6%
Periodici -18,4%
Tv -15,3%
Radio -10,2%
Internet 5,3%
Outdoor -12,5%
Transit -10,6%
Out of home tv -10,2%
Cinema -18,7%
Direct mail -18%

100 link per fare una start-up

22 gennaio 2013start-up

Linko questo pregevolissimo ed utilissimo post di Gianluca Dettori dove ha raccolto più di 100 links con risorse utili per chi vuole lanciarsi in una start-up. In particolare c’è un aggiornatissimo elenco dei VC e dei fondi attivi nel settore digitale.

 

OT: Offerte di Lavoro

26 novembre 2012offerte-lavoro-web

Alcune offerte di lavoro:

 

Piu grande è la Fan Page, piu piccola la reach sul post

20 novembre 2012Social Media

Forbice Mobile: consumo mediale VS Adv

6 novembre 2012Adv chart

 

Una chart di e-marketer: andamento del tempo speso nel mobile (in grande crescita) mentre l’adv rimane fermo al palo. O la forbice si riallinea in fretta oppure avremo un mezzo che occupa tanto tempo ma che non genera revenue.

Quote di mercato dei centri media italiani

25 ottobre 2012Advertising

Interessante chart da EconomiaWeb

Esplode il traffico mobile, ma le revenue sono al palo

25 ottobre 2012Charts

Sono anni che non si fa altro che dire che sarebbe esploso il traffico da mobile, mentre quello desktop sarebbe rimasto al palo. In effetti sta accadendo: chi ha dei siti avrà notato almeno un raddoppio della quota da mobile. Nel mio caso siamo oltre il 15% (compreso ipad). Tutto il dibattito sulle revenue di facebook gira ormai su questo: il traffico da facebook ormai è più della metà, ma da mobile le revenue sono molto minori, da cui crollo o risalita del titolo. Proprio ieri sono usciti i dati del trimestre e Facebook ha dichiarato 150 mln $ da mobile, con il titolo che è schizzato in alto. Certo 150mln in un trimestre sono tanta roba ma sono sempre una quota molto piccola del totale, meno del 10%, mentre il traffico da mobile (che cresce di mese in mese) è oltre il 50%.

Qui sotto riporto alcune slide da SAI, dove si vede la grande crescita del traffico mobile VS quello desktop, ma si vede anche l’esiguità delle revenue da mobile dovute essenzialmente ad ARPU e CPM molto piu bassi.

Quello che mi viene da pensare è un parallelo tra  carta-digitale  e desktop-mobile. Mi spiego:  il digitale ha creato una grande audience che ha spezzato le gambe alla carta, generando un numero molto alto di nuovi piccoli player,  con un effetto finale di abbassare il costo contatto rendendo la vita difficile agli editori che transitano al digitale, e garantendo comunque margini bassi ai puri digitali.

Ora  il mobile sembra la stessa cosa: toglie sempre di piu audience al desktop, moltiplica ancora di piu i player (basti pensare alle app), ma le revenue che porta sono notevolmente minori di quelle precedenti, andando a generare ulteriore difficolta ai player digitali.

Vediamo un pò di numeri:

 

La stima delle vendite dei supporti nei prossimi anni, dove ovviamente i PC sono quasi flat.

 

 

Tra qualche anno il numero di accessi da mobile VS desktop sarà 4-5 volte superiore. La crescita delle connessioni da fisso sono limitate, e questi dati sono wordwide. Se scorporiamo i paesi emergenti e consideriamo solo i paesi industrializzati probabilmente il consumo da desktop in termini di tempo speso potrebbe essere addirittura in calo!

Come detto, se nel 2010 il traffico mobile e fisso erano 50% e 50%, le revenue venivano quasi esclusivamente dal fisso.

Leggi tutto l’articolo

Google minaccia di buttare fuori dal search gli Editori Francesi

19 ottobre 2012Google

Secondo me, il legislatore francese (….e prima ancora gli editori) non hanno proprio capito cosa sta succedendo e come funziona il modo…

Google is reportedly considering excluding French media sites from its search results if the country continues to move forward with a proposed law that would require search engines to pay for republishing sections of new reports. According to a letter obtained byAFP, Google said that it “cannot accept” France’s proposed law and that “as a consequence [Google] would be required to no longer reference French sites.” Furthermore, Google said that it “redirects four billion ‘clicks’ per month towards the Internet pages” and that the law’s passage would “threaten [Google's] very existence.”

via the Verge

(tnks Claudio Zamboni)

IAB senza Sushi

10 ottobre 2012Advertising

Ma lo IAB senza il sushi gratis di banzai che IAB è ? :)

Spettacolo piuttosto desolante oggi all’arrivo…praticamente non c’è neanche un editore, una concessionaria, un centro media. Solo piccole webagency.  Sembra di essere nel 2002 :-(

 

Aggregazioni: ne parla IlFatto

10 ottobre 2012Advertising

Sul tema delle aggregazioni Nielsen, segnalo questo articolo de IlFatto

 

Repubblica -22% di pagine viste?

24 settembre 2012media

Repubblica -22% di pagine viste anno su anno….argh.
Ma non sarà dovuto al fatto che nel 2011 con berlusconi, governi che cadono e crisi varie ha avuto una impennata, e quindi adesso uno decrescita?
Oppure la gente fa come me che guarda solo la homepage senza cliccare mai perchè non c’è quasi mai niente di interessante?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

via dagospia

Facebook genera 34.000 posti di lavoro

17 maggio 2012Facebook

Da repubblica.it

Facebook in Italia ha generato nel 2011 un fatturato di 2,5 miliardi e creato oltre 34mila posti di lavoro. Performance, secondo una ricerca di Deloitte, inferiore solo ai mercati di Germania e Gran Bretagna (2,6 miliardi), i quali possono contare però su una popolazione più grande rispetto al bacino del nostro paese. Complessivamente nell’Unione europea il social network ha registrato un volume d’affari indotto di oltre 15 miliardi di euro, generando più di 230mila posti di lavoro.

Qualcuno sa spiegarmi come si può affermare che in italia facebook genera un indotto di 2,5 miliardi di euro e 34.000 posti di lavoro?

ADV Google vs Facebook una infografica

16 maggio 2012Adv chart

Interessante infografica che ci fa vedere come il CTR di FB sia in media 0,05% mentre la media di google sia 0,4%. Interessante inoltre vedere il CPC medio di FB che è addirittura di 0,80$.
Facebook vs. Google Display Advertising - Comparing the value of the world's largest advertising venues. [INFOGRAPHIC]

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