Articoli categoria 2008 marzo

Ma quanto è grande questo mercato adv ?

18 marzo 2008Adv chart, Advertising

Piu volte in questi mesi ci sono state discussioni sulla reale consistenza del mercato internet italiano.
Circolano cifre abbastanza elevate (GM diceva 700mln nel 2007) e cifre piu piccole. La cosa sembra di poco conto ma invece è importantissima per tutti gli operatori.
Alcune domande fondamentali come “Quanto valgo io rispetto al mercato?” “Cresco come più o meno del mercato?” “Se apro una start-up quanti ricavi potrà fare?” sono dipendenti dalla consistenza del mercato stesso.

Ad oggi le cifre ufficiali le forniscono IAB e Nielsen che analizzano i dati forniti dalle principali concessionarie.
Ora, la cosa che mi ha colpito è stata vedere un anno fa – mentre preparavo i dati per un cda in cui doveveo dire la nostra quota di mercato – il tabulato relativo al tutto il 2006 delle prime cento aziende spender italiani di advertising. Queste cento aziende spendono circa 3,7 mld di euro pari quasi alla metà di tutto l’Adv italiano. Per capirci, parliamo dei Ferrero, Fiat, Telecom e cosi via.
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Adsense: i ricavi vanno giù

16 marzo 2008Adv chart, Advertising, Google

Che succede ad Adsense?
Molti siti, anche importanti, si sono sempre piu affidati ai ricavi del popolare programma di Google. Ma da un anno a questa parte le cose non vanno molto bene.

Qui sotto un grafico di mia elaborazione sui dati degli ultimi 12 mesi con il ricavo medio netto a click da vari siti abbastanza grandi di cui ho i dati.

adsense.jpg

Come si vede c’è una evidente parabola discendente. Quindi, non solo non c’è nessuna crescita, ma il click viene pagato sempre meno all’editore, per circa un -15% negli ultimi 12 mesi. A questo si somma il crollo del dollaro che negli ultimi 12 mesi ha perso ormai circa il 15% sull’euro, e come tutti sanno Google paga gli editori in dollari ma ma si fa pagare in euro dagli inserzionisti ( be furby…. 😀 ).

Il mix delle due cose è micidiale e dai miei conti approssimati si parla di un -28%. Ovviamente se uno aumenta le posizioni, e le ingrandisce puo avere un Ecpm in crescita, ma questo non è un modo per fare un raffronto sensato. L’unico modo è vedere il ricavo netto a click che è l’unica variabile indipendente. Leggi tutto l’articolo

Intervista di Ainio

14 marzo 2008blogging

Ainio ha avuto la copertina di Prima Comunicazione. Spero che non me ne vogliano gli amici di Prima se linko un pdf in cui si possono leggere le 5 pagine. L’intervista non è piaciuta a tutti: Paolo su Monolog.it mette in risalto una frase in cui legge una logica padronale d’altri tempi. Io sono parte in causa e quindi mi astengo da ogni giudizio.
La cosa che credo dovrebbe interessare a tutti è il tentativo di costruire un internet player puro italiano. E’ un tentativo che secondo me è molto importante e che fa bene a tutto il mercato. E’ importante sopratutto per evitare che il mercato in Italia sia SOLO in mano a corporation USA o in mano a TELCO che usano i portali per vendere adsl. Io credo che ci meritiamo di meglio!!

W il digital divide

3 marzo 2008blogging

Ci risiamo: ciclicamente qualche vecchio rincoglionito parla in TV di internet senza sapere di cosa sta parlando, e la blogosfera reagisce con stupore e sdegno facendo partire appelli e lettere come questa :

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente (segue …..)

Sveglia, siamo nel 2008! Ormai tutti in tutto il mondo usano internet per fare tutto. Internet è una industria che da lavoro a milioni di persone, è sotto gli occhi di tutti. E noi oggi, con una lettera, dovremmo affannarci a spiegare a Vespa cosa è un blog e cosa è un social network….. …..sperando che capisca?!

E’ come cercare di spiegare ad un cavernicolo il principio della termodinamica: se ha freddo diamogli una coperta, ma lasciamo stare le spiegazioni inutili. E’ sopra le sue possibiltà.

Queste lettere andavano bene nel 1998 quando dovevamo spiegare al mondo che internet era una cosa utile per la società e non un gioco da ragazzini. Oggi dobbiamo al contrario teorizzare il digital divide (nei paesi industrializzati) : se non capisci (o non vuoi capire) internet allora devi essere emarginato.

Io per esempio da anni non intrattengo più rapporti di affari con chi non sa utilizzare le e-mail o chi se le fa leggere e stampare dalla segretaria. Se tutti facessimo così, molta gente sarebbe costretta a studiare prima di parlare. Ignoriamo i cavernicoli e lasciamo che alla televisione dicano ciò che vogliono.

Tanto fra qualche anno non ci saranno più nè loro, nè la televisione.

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