Articoli categoria 2009 giugno

5 brevi consigli per fare un buon business plan!

26 giugno 2009blogging

Ho trovato questo interessante  articolo sul WSJ dove il prof. John Mullins sostiene che è il momento buono per lanciarsi in nuove avventure imprenditoriali. Lui dice che il momento è ottimo perchè adesso  i costi sono bassi, molti talenti sono a spasso, molte aziende pensano solo a tagliare i costi.

La cosa interessante dell’articolo sono però i consigli che lui propone per chi vuole preparare un business plan.  Molte cose mi hanno fatto sorridere perchè  mi è capitato molte volte di imbattermi in discussioni relative a questi classici errori.

Ecco un riassunto :

  • Mai sovrastimare il mercato: l’esempio classico è “Il mercato è 100, se arrivo io…vuoi che non prendo almeno il 5% del mercato?”. L’autore chiama questi piani  One-Coke-for-every-kids-plan, a me è capitato molte volte di sentire questo ragionamento, ed ho sempre avuto i brividi.
  • Mai strecciare i numeri dei fogli excel. Chi maneggia i business plan sa benissimo che variando alcuni driver il piano può anche decuplicare. Farsi prendere da questa libidine è molto pericoloso. E’ sempre opportuno fare 3 casi (Best, Normal, Worth) e mai usare il best.
  • Mai fissarsi solo su una tecnologia favolosa: alla fine la cosa fondamentale è individuare un  bisogno del consumatore-utente, e l’idea di business nasce per soddisfare tale bisogno.
  • Mai ignorare i rischi: molto spesso si preferisce vedere solo l’aspetto positivo di un piano, senza porre la dovuta attenzione ai rischi. E’ una grave imprudenza che talvolta viene commessa quando si usano i soldi degli altri (investitori). Ma gli investitori ci cadono solo una volta…..
  • Non basarsi solo sui CV: certo… fanno scena con gli investitori, ma poi il business lo portano avanti quelli che lo sanno fare per davvero, e talvolta possono essere laureati al MIT, ma altre volte dei ragazzini-smanettoni.

Adv in europa, un confronto impietoso

19 giugno 2009Advertising

Un sito in UK (paese con popolazione pari all’italia) rende 4,5 volte di più.

Che sfiga ad essere nati in Italia, eh ?

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La primavera nucleare

18 giugno 2009Advertising

Dissero che sarebbe stato un inverno nucleare, ma qui mi pare che anche la primavera (e forse l’estate) sia nucleare. Anche Aprile fa segnare un -17%  Y/Y sulla pubblicità globale in italia. Il -30% sui periodici da inizio anno sta piegando tutti gli editori cartacei: le chiusure e licenziamenti sono all’ordine del giorno. Per quanto noi siamo sempre stati tifosi del digitale, questa strage non può che dispiacere. E’ un mondo di competenze e di passione, una vera industria, che sta scomparendo in pochi mesi. E non ci sarà nessuna riconversione digitale: gli spazi sono sempre piu stretti e la crisi morde anche lì. Non possiamo che sperare che tutto questo finisca presto….altrimenti ci troveremo con una industria dei media decisamente piu povera e striminzita.

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Andamento advertising on line

Da gennaio vengono censiti non solo i dati del display ma anche search tutti gli altri strumenti. Andando a vedere i dati pare che il display sia nella media, mentre siano molto sotto DEM e newsletter e performance, e siano sopra (ovviamente) search e kw advertising.  Dato che mi sorprende perche è il contrario di quello che sperimento nella realtà.

Il dato globale web di aprile (+16%)  è confortante, sembra che il peggio stia passando, anche se in giro devo dire non ho visto tutta questa pubblicità….

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Politica ed internet

5 giugno 2009Advertising

Alcuni blogger hanno scritto dell’ appuntamento mancato della politica con internet, relativamente a questa campagna elettorale. In realtà ci sono alcune novità importanti: infatti il PD ha fatto una cospicua campagna on-line sfruttando tutti i mezzi a disposizione,  con un budget decisamente rilevante. Oltre 35 campagne diverse, landing specifiche, possibilità per gli utenti di commentare ed interagire. Anche DiPietro è molto attivo, e da pochi giorni è nato il social network “Forza Silvio”. Credo siano ancora tentativi e prove,  ma comunque le cose iniziano a muoversi.

Ne parlo nel blog perche coinvolto in prima persona: ProDigi, una agenzia di comunicazione del nostro gruppo, ha avuto dal Partito Democratico la commessa per la gestione di tutta la campagna on-line a partire dalla strategia, creatività, pianificazione media e produzione, da aprile in poi.

Ho fatto parte del team che ha gestito il progetto, con il ruolo di coordinamento insieme a Fernando Diana, e la relativa libertà che il cliente ha lasciato ci ha permesso di sperimentare moltissime cose sia nel display, che nel performance, DEM, e nelle varie attività nei social network. Il numero totale di persone che hanno cliccato e sono andate a leggersi le varie tematiche è davvero cospicuo: siamo sopra il milione di individui. Sopra l’obbiettivo che ci eravamo dati.

Spero che questa esperienza faccia da apripista per le prossime elezioni, così da vedere meno manifesti che imbrattano  le nostre città ed al loro posto più banner e blog. Le campagne on-line sono divertenti ed interattive, e sopratutto non bisogna segare alberi.  😉

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