Articoli categoria 2009 ottobre

Gossip: Acquisizione in vista per BrownEditore

19 ottobre 2009blogging

Le mie fonti informative mi dicono che  BrownEditore (editore di finanzaonline.com) società posseduta dal gruppo AMENDUNI (acciaio) ha chiuso l’acquisizione  del sito Borse.it.

Sempre le mie fonti mi parlano di un valore interessante rispetto al giro di affari della società. L’obbiettivo della acquisizione credo sia quello di creare un network di siti dedicati alla finanza ed alle news economiche. nei prossimi giorni uscirà un comunicato ufficiale e ne sapremo di più. Complimenti al CEO Salvatore Pugliese, che talvolta ha commentato questo blog!

Post riparatorio

19 ottobre 2009blogging

La settimana scorsa avevo criticato lo IAB per aver mandato un documento (scritto dalla agenzia di public affairs) dove veniva spiegato il lodo Alfano e c’erano numerosi (ed inappropriati) commenti sulla situazione politica.  Forse ho dato la sensazione di pensare che IAB sia una associazione inutile. In realtà pur criticando IAB ogni tanto, io penso che sia molto utile. Infatti nel bene o nel male è l’unica associazione/entità che in Italia si è data da fare in questi dieci anni per sviluppare la cultura della rete presso il mondo della pubblicità, e presso il mondo istituzionale.  E in Italia siamo così indietro che è ancora molto utile il lavoro che IAB svolge e svolgerà. Leggi tutto l’articolo

Recessione finita per Google

19 ottobre 2009Google

Google ha reso noto venerdì i dati del trimestre. Per il sempre più monopolista del web la recessione è ormai alle spalle: ricavi pari a 4,38 miliardi di dollari, in rialzo dell’8,4%, battendo le attese degli analisti che in media avevano indicato ricavi pari a 4,25 miliardi. Il Ceo Eric Schmidt ha detto che la società “ha la fiducia per essere ottimista” ed ha aggiunto che  Google investirà nell’acquisizione di piccole aziende che hanno tecnologie interessanti per la ricerca e la pubblicità. Si parla di una o due acquisizioni l’anno per i prossimi anni.

Nell’ultimo trimestre il numero di click pagati di Google è salito del 14%. Unica nota negativa il prezzo medio di ogni click è sceso del 6%. (cosa che farà poco felici gli editori che usano google!)

In definitiva, tornano ad aumentare i clienti e gli investimenti ma  il magazzino aumenta sempre di piu. E quindi si abbassa il prezzo medio a click.

La molletta del PD

16 ottobre 2009Advertising

molletta-pd.jpg Il Pd torna in campagna sul web. La cosa è positiva nella speranza che tutti i partiti a breve utilizzino maggiormente la rete per comunicare, non solo per le elezioni. Anche la nostra agenzia Prodigi era stata chiamata per la creatività e pianificazione, ma quando ci hanno detto che la creatività web doveva ricalcare i manifesti con la molletta abbiamo declinato l’invito, dato che non ci sarebbe stato nessun lavoro creativo.

Infatti, questa campagna, creata da una primaria agenzia internazionale, è a mio avviso davvero sbagliata. Per prima cosa lo slogan “Fai vedere che ci tieni” contiene implicitamente l’affermazione che tieni poco. Ma per salvare la faccia devi fare vedere (agli altri e a te stesso) che ci tieni.  E’ l’implicito riconoscimento di un rituale (primarie) che è diventato stanco e poco entusiasmante, ma che “devi fare vedere agli altri” che funziona ancora. E’ un messaggio drammaticamente perdente e rinuciatario. Leggi tutto l’articolo

Chi pagherà per i contenuti? Alcune idee.

15 ottobre 2009blogging

Mentre Google sta preparando la piattaforma per permettere ai publisher di far pagare i contenuti, una indagine in UK dice che il  74% degli utenti, se il loro sito di news preferito mettesse i contenuti a pagamento,  non pagherebbe per leggere le notizie. Piuttosto o passerebbero ad un nuovo sito o limiterebbero la loro lettura ai titoli gratuiti (8% degli intervistati).

Solo un 5% metterebbe mano alla carta di credito. La ricerca è stata condotta dalla Harris Interactive per conto della PaidContentUK (su panel rappresentativo di di 1188 adulti). I più propensi a pagare? Quelli tra 16-24 anni, l’upper class o coloro supportati da sussidi statali. Leggi tutto l’articolo

Andamento mercato adv, aggiornamento agosto.

13 ottobre 2009Advertising

Gen.   39.130    1,6%
Feb.    42.643    6,1%
Mar.    51.135    3,0%
Apr.    52.088    16,5%
Mag.   54.606    12,3%
Giu.    54.000    9,3%
Lug.   41.425     2,2%
Ago.   30.792    -1,7%

Con segno meno di agosto il dato annuale per adesso si porta a a +6,6%. Dividendo il dato sui vari strumenti ci sono alcune cose strane: le Dem ad esempio risultano in calo del 28% anno su anno e questo credo perchè molti operatori non sono censiti da Nielsen. Infatti per quello che ne vedo io il mercato è sempre vivo e vegeto e non certo ridotto di un terzo. Per il resto come sempre il kw va meglio del display. Anche il performance sembra dai dati a crescita zero, altra cosa strana.

I tre clienti di un sito web

12 ottobre 2009blogging

Ogni azienda quando progetta un prodotto ha sempre in mente le esigenze del consumatore che lo comprerà: con del marketing alle spalle e un pò di studio è relativamente facile progettare qualcosa che potrà avere successo.

Per chi edita i siti web la faccenda è decisamente piu complicata. Infatti non esiste un solo cliente, ma ne esistono ben TRE. E per rendere il tutto più difficile i clienti hanno esigenze diverse, e spesso opposte tra di loro.

Il cliente per il quale si produce il sito è infatti l’utente che lo navigherà. Ma l’utente lo naviga gratis…..ed in  realtà il cliente che lo compra per davvero  (pagando la propria presenza) è l’advertiser.  Recentemente si è auto-invitato un nuovo convitato: il motore di ricerca che, interponendosi tra l’editore e  l’utente, diventa un meta-utente che porta la grande parte di traffico.

La grande difficoltà di questo lavoro sta quindi nel fatto che si devono accontentare tutti e tre i clienti,  se si vuole fare un sito di successo (e per successo si intende un successo anche economico). Se si trattasse di accontentare solo i TRE clienti, il gioco sarebbe difficile ma non impossibile. In realtà -come dicevo poco sopra- esistono  numerosissimi esempi di conflitto tra i TRE clienti.

Eccone alcuni esempi:

ADV:  L’Utente privilegia i siti con poco ADV e con ADV poco invasivo. L’Advertiser invece vuole ADV invasivo e sopra il contenuto (“altrimenti non funziona”), vuole inoltre molto adv per pagina. Google non tollera alcuni formati adv invasivi (pop-up ed overlayer), ma però privilegia i siti che usano il suo ADV testuale invasivo mischiato al contenuto.

Struttura del sito: L’Advertiser compra i siti come fossero delle riviste e giustamente vuole sempre la “copertina”, ovvero la homepage. Google porta tutti gli utenti nelle pagine interne facendo saltare la homepage, che quindi  ha sempre meno traffico. L’Utente finale non usa più le homepage perchè ormai google è la sua meta-homepage.

Contenuto: Google privilegia i siti che hanno tantissimi contenuti aggiornatissimi, e quindi brevi e poco approfonditi. Gli utenti molto spesso invece cercano accuratezza e approfondimento. L’advertiser in genere non si cura della qualità del contenuto, è sempre fermo alla homepage  😉

UGC: L’ugc è molto apprezzato da Google, ed in parte anche dagli utenti perche porta contenuti freschi e sempre aggiornati ( e gratisse!). In realtà nonostante i proclami è poco apprezzato dagli advertiser specialmente quando i contenuti non sono filtrati.

SEO:  Per essere presenti in Google si è costretti ad investire un sacco di tempo ed energie nel seguire le regole SEO di Google cambiando quindi struttura, titoli, articoli.  E conflitto anche qui: ad esempio un tool in ajax che visualizza i contenuti on demand è utilissimo per l’utente che non ricarica la pagina ma è negativo per google perche non la spidera.

Grafica: L’Advertiser vuole spesso un sito molto bello graficamente, pieno di flash e di immagini. Google penalizza i siti pesanti e flash non è facilmente spiderabile.

Insomma, potrei continuare per ore ed ore ad elencare i conflitti tra i TRE clienti che rendono questo lavoro così stimolante e simpaticamente difficile.

Per risolvere la cosa proporrei che i TRE clienti si vedano una sera a cena e si mettano d’accordo su come noi artigiani del web dobbiamo fare i siti, e poi ci diano quanto deciso per iscritto.

Facciamo una colletta per pagare questa cena?

Lo IAB mi spiega il lodo alfano!

9 ottobre 2009Advertising

Stamattina, qualità di socio,  nella posta ho trovato la seguente comunicazione dello dello IAB :

Caro Socio,

ti inviamo in allegato un documento di approfondimento predisposto dalla nostra agenzia di public affaires FB Associati in merito alla decisione della Corte Costituzionale sul c.d. Lodo Alfano sperando che ti sia utile per meglio interpretare lo scenario che si sta delineando.

Ecco il link al documento, per chi se lo vuole leggere.

Così grazie allo IAB scopro che “Il primo dato di fatto è che, attualmente, non esiste – né nel centro-destra né nel centro-sinistra o nella società civile – un candidato in grado di sostituire a breve (in termini di consensi e appoggio politico) il Presidente Berlusconi“.  Sempre grazie allo IAB scopro questa dirompente novità : “il Partito Democratico è infatti ancora alle prese con la definizione della propria identità, della linea politica e del proprio Segretario (prevista a fine mese).”

In effetti ero cosi gobbo e chino sul mio banco di lavoro, a montare e smontare siti, che non mi ero accorto  di queste profonde novità…..

Magrini superconsulente….

9 ottobre 2009Advertising

La notizia è già nota da qualche giorno : Magrini sarà “consulente esclusivo” del gruppo RCS per sviluppare internet. Mi interessa molto  l’opinione dei lettori del blog….

Da parte mia posso dire: grande stima per Magrini,   sicuramente porterà ottime idee in RCS e farà bene il ruolo di evangelizzatore. Ma mi domando…..sono sufficienti le idee? Forse il problema lì dentro è di struttura e di gestione, e forse di riconversione. RCS è nel regno dei contenuti, del display, dei giornalisti……. siamo sicuri che chi viene dal mondo Google possa dare un contributo?

Aspetto con ansia i commenti di Carletto e Gibbo   :)

84% degli utenti non clicca nei banner. E allora?

7 ottobre 2009Advertising

Comscore ha pubblicato una interessante ricerca da cui risulta che negli ultimi due anni si è dimezzato il numero di utenti che cliccano nei banner display in un dato mese. Si è passati dal 32% al 16%, e questo vuol dire che l’84%  non clicca nei banner.

Questo significa che le campagne display sono inutili?  Forse in Italia, ma non negli USA dove ComScore dice:

“comScore has conducted more than 200 client studies demonstrating that online display ads generate significant lift in brand site visitation, trademark search, and both online and offline sales among those Internet users who were exposed to the online ad campaigns – whether they clicked on the ad or not. These results, compiled in comScore’s influential “Whither the Click?” white paper, were reported in the June 2009 issue of the Journal of Advertising Research.”

Ma è interessante vedere cosa dice il capo della struttura di ricerca di STARCOM (centro media) :

A click means nothing, earns no revenue and creates no brand equity. Your online advertising has some goal – and it’s certainly not to generate clicks,” said Starcom USA SVP/Director, Research & Analytics John Lowell. “You want people to visit your website, seek more information, purchase a product, become a lead, keep your brand top of mind, learn something new, feel differently – the list goes on. Regardless of whether the consumer clicked on an ad or not, the key is to determine how that ad unit influenced them to think, feel or do something they wouldn’t have done otherwise.”

Quindi se i banner sono poco cliccati rispetto a campagne performance o search, non vuol dire che non funzionino.  Ma ovviamente che per valutarle servono differenti metriche, non certo il CTR.  Questo anche perchè sono differenti strumenti pubblicitari.
Purtoppo credo che  in Italia ci arriveremo tra 5 anni…….  :(

approfondisci : la ricerca Comscore  /  Articolo AD.AGE

Curiosa campagna Unipol

5 ottobre 2009Prodotto-che-non-c'è

Ho cliccato su un  banner di UNIPOL e atterro in questa landing http://www.amisuradeltuodomani.it  dove viene riproposto (presumo) lo spot video. Bello spot. La cosa curiosa è che nella scarsità di link e informazioni spicca  un link con scritto “pianificazione media”. E cliccandoci appare un PDF con la pianificazione per mezzi suddivisa per mesi della campagna!!

Adesso pur non sapendo cosa è UGF so che a dicembre troverò affissioni per strada, e magari a gennaio splendidi spot nella radio! Insomma si comunica la comunicazione…….e magari ci si dimentica del prodotto!

Mi ero già occupato di Unipol… ma giuro che è un caso. Io adoro Unipol!

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