Articoli categoria 2012 maggio

Facebook genera 34.000 posti di lavoro

17 maggio 2012Facebook

Da repubblica.it

Facebook in Italia ha generato nel 2011 un fatturato di 2,5 miliardi e creato oltre 34mila posti di lavoro. Performance, secondo una ricerca di Deloitte, inferiore solo ai mercati di Germania e Gran Bretagna (2,6 miliardi), i quali possono contare però su una popolazione più grande rispetto al bacino del nostro paese. Complessivamente nell’Unione europea il social network ha registrato un volume d’affari indotto di oltre 15 miliardi di euro, generando più di 230mila posti di lavoro.

Qualcuno sa spiegarmi come si può affermare che in italia facebook genera un indotto di 2,5 miliardi di euro e 34.000 posti di lavoro?

ADV Google vs Facebook una infografica

16 maggio 2012Adv chart

Interessante infografica che ci fa vedere come il CTR di FB sia in media 0,05% mentre la media di google sia 0,4%. Interessante inoltre vedere il CPC medio di FB che è addirittura di 0,80$.
Facebook vs. Google Display Advertising - Comparing the value of the world's largest advertising venues. [INFOGRAPHIC]

Le metriche delle fan page di Facebook

14 maggio 2012Facebook

Finalmente Facebook ha messo un analitycs valido e così mi sono messo a capire un pò le metriche del traffico che da FB passa ai siti. Difatti  FB è ormai una fonte sempre piu importante di traffico, per la mia esperienza da un minimo del 10% ad un massimo del 30%, per i siti che esistono da tempo.  Ci sono anche siti che hanno il 90% da FB ma sono casi particolari, e quello che arriva da FB non è traffico “naturale”.

Gli Insights di FB sono molto strani con dati e voci di difficile comprensione o comunque non assimilabili alle normali voci di un Google Analytcs.  Essendo io all’antica, per capire bene il flusso, ho preso una decina di fan page di diverso argomento per un totale di 500k fan ed ho estratto i dati ricostruendo il flusso nel vecchio e caro foglio excel.

Ho riscontrato importanti differenze tra Fan page e Fan page, per questo ho assommato i dati, cosi da avere per avere delle metriche  basate su delle medie. Ecco alcuni risultati.

Facciamo finta di avere una Fan Page con 100k fan, e facciamo finta che manderemo 10 post al giorno con link verso nostri articoli, cercando quindi di “portare”  gli utenti da FB verso internet (ovvero fuori).

Innanzi tutto la prima metrica che mi interessava era capire quanti utenti effettivamente vedono il post. Finalmente gli insights lo mostrano, post per post (per questo va fatta la media). Si vede tra l’altro una interessante differenza per la quale quando un contenuto è “dentro” FB (es una img caricata nella FP) le visualizzazioni sono doppie rispetto ad un link che porta fuori.

Comunque dai miei conti per le visualizzazioni dei post si oscilla tra il 12% ed il 28% con una media del 20%. Questo vuol dire che se mando un post nella fan page lo vedrà solo il 20% degli utenti. Da cosa dipende? Ovviamente in primis dal fatto che gli utenti non sono sempre collegati a Facebook.  In secondo luogo Fb ha evidentemente un algoritmo con il quale decide se e quanto spingere un certo post nei wall degli utenti. Tale algoritmo (in pratica una versione social del page rank) è a mio avviso  basato su fattori relativi al singolo post,  su fattori relativi alla Fan page, ed ovviamente a fattori relativi al gradimento dell’utente verso una specifica FP.

Senza dilungarci troppo, quindi  dalla base di 100.000 utenti arriviamo a 20.000 che vedono il vostro contenuto nel wall. Il tasso di click sulle visualizzazioni reali è compreso tra l’1% ed il 7% con una media del 2,25%. Abbiamo quindi 450 utenti, che sono oggettivamente pochi.  Supponendo però che mandiamo 10 post al giorno, avremo quindi 4500 click, che sulla base fan sono sempre il 4,5% ogni giorno.

Sembrerebbe un calcolo finito, ma la questione poi si complica: queste 4.500 persone hanno cliccato perchè interessate all’argomento e quindi è altamente probabile che operino uno “share” del contenuto che porterà quindi a conocenza del pezzo altri amici, che a loro volta potranno sharare innescando un meccanismo virale (piu una eccezione che una regola). Calcolare questo effetto è complesso, e le medie hanno poco senso. Posso dire che nei miei calcoli,  il reshare di primo grado arriva anche oltre al 50% sui 4500 utenti originari, anche se poi il traffico che arriva dagli amici di questi sharatori è relativamente basso, dato che di nuovo qui parte il “giro” che abbatte dell’80% la visualizzazione del post.  Salvo ovviamente contenuti virali.

Quindi nella mia esperienza posso dire che una fan page ben gestita, con una base fan vera, e con contenuti in target,  permette di trasferire sul sito ogni giorno circa il 5% della base fan. Ma se uno posta 40 post al giorno invece che 10? In primis bisogna considerare che ogni post ha anche delle reazioni negative come ad esempio la cancellazione dalla fan page di un tot di utenti, e quindi ha un prezzo da pagare.

In secondo luogo dalla nostra esperienza risulta chiaro che FB assegna uno score alla fan page in base a vari fattori tra cui sicuramente il tasso di interazione (e quindi gradimento) degli utenti. Se esso è scarso, la FP avrà uno score basso e la visualizzazione dei post da parte di fan (il primo gradino) sarà molto bassa (anche sotto il 5%). A quel punto la fan page è -come si dice- da buttare. Quindi è chiaro che con 40 post al giorno tale rischio è molto elevato.

Quando si guarda google Analytcs per avere riscontro dei numeri dell’insights di FB (ed io l’ho fatto) si deve  stare attenti a capire bene la provenienza del traffico Facebook. Difatti abbiamo un traffico che arriva “naturalmente” dallo sharing delle url o con il bottone “mipiace” e per il quale noi non facciamo nessun tipo di lavoro (potremmo quindi anche non avere una FP). Un’altra parte è invece quella relativa all’eventuale  lavoro “push” nella fan page, lavoro che comunque ha un costo (acquisizione fan, gestione fan page, contenuti dedicati).

Nella mia esperienza attualmente la voce “naturale” è ancora piu grande (anche se di poco) rispetto alla quota da FP, diciamo un 60%-40%.

In linea generale, risulta chiaro come questa fonte di traffico sia di crescente impatto per tutti i siti e che quindi sia necessario un lavoro ulteriore che spesso comporta l’introduzione di specifiche figure in azienda e/o la formazione di quelle esistenti. Per i decisori aziendali è importante poi calcolare esattamente il traffico aggiuntivo per verificare  se gli investimenti adottati si ripagano o meno, dato che non è per nulla scontato che lo sia.

Di certo possiamo dire che il SEO se non è morto, comunque sta perdendo notevolmente rilevanza.

 

(ps. un ringraziamento a Ferdinando Cirillo per il supporto con gli insights di FB)

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