Ho trovato questo interessante  articolo sul WSJ dove il prof. John Mullins sostiene che è il momento buono per lanciarsi in nuove avventure imprenditoriali. Lui dice che il momento è ottimo perchè adesso  i costi sono bassi, molti talenti sono a spasso, molte aziende pensano solo a tagliare i costi.

La cosa interessante dell’articolo sono però i consigli che lui propone per chi vuole preparare un business plan.  Molte cose mi hanno fatto sorridere perchè  mi è capitato molte volte di imbattermi in discussioni relative a questi classici errori.

Ecco un riassunto :

  • Mai sovrastimare il mercato: l’esempio classico è “Il mercato è 100, se arrivo io…vuoi che non prendo almeno il 5% del mercato?”. L’autore chiama questi piani  One-Coke-for-every-kids-plan, a me è capitato molte volte di sentire questo ragionamento, ed ho sempre avuto i brividi.
  • Mai strecciare i numeri dei fogli excel. Chi maneggia i business plan sa benissimo che variando alcuni driver il piano può anche decuplicare. Farsi prendere da questa libidine è molto pericoloso. E’ sempre opportuno fare 3 casi (Best, Normal, Worth) e mai usare il best.
  • Mai fissarsi solo su una tecnologia favolosa: alla fine la cosa fondamentale è individuare un  bisogno del consumatore-utente, e l’idea di business nasce per soddisfare tale bisogno.
  • Mai ignorare i rischi: molto spesso si preferisce vedere solo l’aspetto positivo di un piano, senza porre la dovuta attenzione ai rischi. E’ una grave imprudenza che talvolta viene commessa quando si usano i soldi degli altri (investitori). Ma gli investitori ci cadono solo una volta…..
  • Non basarsi solo sui CV: certo… fanno scena con gli investitori, ma poi il business lo portano avanti quelli che lo sanno fare per davvero, e talvolta possono essere laureati al MIT, ma altre volte dei ragazzini-smanettoni.
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