molletta-pd.jpg Il Pd torna in campagna sul web. La cosa è positiva nella speranza che tutti i partiti a breve utilizzino maggiormente la rete per comunicare, non solo per le elezioni. Anche la nostra agenzia Prodigi era stata chiamata per la creatività e pianificazione, ma quando ci hanno detto che la creatività web doveva ricalcare i manifesti con la molletta abbiamo declinato l’invito, dato che non ci sarebbe stato nessun lavoro creativo.

Infatti, questa campagna, creata da una primaria agenzia internazionale, è a mio avviso davvero sbagliata. Per prima cosa lo slogan “Fai vedere che ci tieni” contiene implicitamente l’affermazione che tieni poco. Ma per salvare la faccia devi fare vedere (agli altri e a te stesso) che ci tieni.  E’ l’implicito riconoscimento di un rituale (primarie) che è diventato stanco e poco entusiasmante, ma che “devi fare vedere agli altri” che funziona ancora. E’ un messaggio drammaticamente perdente e rinuciatario.

suora-con-naso-turato.jpgLa molletta invece è un mistero:  nessuno – credo- utilizza la molletta di legno per ricordarsi le cose importanti. La molletta si usa per appendere le mutande alla finestra ad asciugare. nasooo.jpgQuindi non c’è nessun collegamento o immediatezza tra la molletta e “ci tengo/mi ricordo/cosa importante”, tanto è vero che hanno dovuto scrivercelo sopra. Anche in questo caso, il simbolo non solo non ha nessun collegamento logico lo slogan, ma al contrario può ricordare elementi negativi. La molletta infatti è spesso usata come simbolo dell’elettore che si tura il naso (a fianco la famosa e geniale campagna AXE con la suora che si tura il naso, a destra immagini prese da articoli su politica da siti del PD!)  e che quindi è costretto a scegliere il “meno peggio”.

Spesso si dice che c’è un’abisso tra l’efficacia di comunicazione di Berlusconi e quella del PD, ed è decisamente vero. Ma l’errore che alcuni fanno è credere ad un’altissimo grado di sosfisticazione della comunicazione del Cavaliere. E quindi cercano di emularlo. In verità la comunicazione di Berlusconi funziona perchè è semplicissima e diretta, parla alla pancia e non alla testa. La comunicazione del PD al contrario è sempre cervellotica, con perenni tentativi di giochi di parole e doppi sensi. In definitiva cerca di parlare alla testa, senza riuscirci quasi mai, non è mai diretta ed immediata, e sopratutto è spesso incomprensibile agli strati popolari.

Sarebbe interessante adesso continuare questa analisi anche sulle pessime homepage dei candidati alla segreteria, ma l’argomento -credo- non appassionerebbe i lettori del blog!

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