Avete fretta di crescere nelle classifiche con pochi investimenti?  La soluzione è semplice, ed ormai la usano un pò tutti.  Basta aggregare siti esterni sotto il proprio brand.
Il sistema funziona così: basta una barretta di qualche pixel in cima all’header  con il logo del “network” e basta una comunicazione a Nielsen, ed il gioco è fatto. Il sito messo “sotto” porta il suo traffico al sito sopra che così schizza nelle statistiche (audiweb compreso).
Non è quindi  necessario che ci sia una acquisizione della proprietà o una omogeneità di prodotto. Gli inventori di questo sistema sono quelli di Leonardo, sistema che poi è stato adottato da molti.

Questo sistema ha di positivo che permette a tanti siti piccoli di stare sotto a siti più importanti e beneficiare della raccolta pubblicitaria. Per gli editori il beneficio è quello di veder crescere i magazzini e gli utenti. Ma che dire degli investitori?
Quanti sono coscienti che comprando una pianificazione in un brand famoso in cima alle classifiche poi finiscono in tanti altri siti diversi per grafica, linea editoriale, qualità?
I CM che pianificano in questi brand che sono in realtà network, fanno un controllo per verificare che la roba “messa sotto” sia di qualità e coerente con il mezzo comprato?

Che succede se il cliente compra tramite CM un Brand famoso e conosciuto e poi per caso vede il suo banner in un qualche strano sitarello amatoriale pieno di adv verso i casinò o tette e culi? Potrei fare molti screenshot in merito….. (non li faccio perchè non è carino)

Qualche settimana fa mentre guardavo la posizione di Citynews nel principale sistema di rilevazione del traffico (perlomeno quello che usano i cm) mi sono imbattuto in un proliferare di queste aggregazioni anche da parte di editori tradizionali. Alcune hanno un senso editoriale e sono positive, altre a mio avviso sono un pò “approssimate”, lascio giudicare a voi quali sono buone e quali meno.

Vediamo alcuni casi, partendo proprio dalle news:

La Stampa.it
3,1 mln utenti unici mese  (quasi raddoppiata)
In realtà oltre il 35% del traffico è di medicitalia.it che è diventato il canale “salute” del quotidiano.

Quotidiano.net
4,2 mln utenti unici (wow!! prima era appena sul milione)

ma in realtà…

31% da hwupgrade
25% da prontoimprese
13% da it.dicios.com
2%  da motorionline
4%  da avmagazine

In poche parole, solo il 35% del totale sono effettivamente i quotidiani del gruppo (Nazione, resto carlino, giorno)

Spostandoci sul target Donna

Donna Moderna
1,8 mln utenti unici  (me lo ricordavo a 800k unici)
di cui il 45% in realtà è 3bmeteo.com….un sito di meteo….

Prendo un brand Banzai per non sembrare parziale

Pianetadonna
3,6 mln utenti unici  (quasi leader)
Composta da girlpower, pianetamamma, cookaround e mypersonaltrainer, oltre che da pianetadonna.it

Sui grandi portali possiamo vedere che anche LIBERO.it in realtà ha dentro di se vari siti cui, www.misya.info, forum.telefonino.net, punto-informatico.it, turistipercaso (ovvero tutto il network masteradv)

Anche Virgilio mette sotto il suo brand ogni cosa, per cercare di avanzare  nella sua battaglia contro libero per la leadership. Dentro il brand Virgilio quindi è presente telecomitalia.it, areaclienti187, email.it, vendiauto.com, buonissimo.org etc.  E’ normale direte voi telecom italia deve stare dentro virgilio.  Attenzione, non parliamo di property, allora sarebbe normale mettere tutto il mondo telecom. Qui parliamo del Brand Virgilio, che poi viene pianificato dai clienti e dai CM come portale.
E la classifica e la posizione del portale  in realtà  è quella che è perche dentro c’è anche il sito del costumer care 187

Di leonardo.it abbiamo detto, sono loro gli inventori. Il traffico diretto del portale non c’è… tutto il portale è interamente composto da una miriade di siti. I più importanti in temrini di traffico sono :
www.angolotesti.it
www.icitta.it
freeforumzone.leonardo.it
www.testimania.com
notizieincredibili.scuolazoo.com
iocazzeggio.scuolazoo.com
www.pianetacellulare.it
it.ewrite.us
www.rnbjunk.com
www.newnotizie.it
www.gingerandtomato.com
cronologia.leonardo.it
www.geekissimo.com
www.cellularmagazine.it
…..e tanti altri

Insomma, tutto sommato w le aggregazioni che fanno felici tutti…. per adesso.
La mia speranza è però che i CM comincino a selezionare le aggregazioni in base alla qualità e non solo in base al ranking nelle classifiche.
E l’altra speranza è che nel frattempo i clienti non si accorgano di dove finiscono certe pianificazioni.  :-)


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