All’inizio del 2008 si era parlato della possibilità/necessità per gli editori tradizionali di investire in rete. Ed in molti avevamo preventivato una possibile serie di acquisizioni. Per la verità si è mosso molto poco da parte dei grandi. Alcuni rumors in primavera e poi complice la crisi finanziria nulla più.

Ma un editore “medio” ha fatto davvero manbassa nell’arco di sei mesi con una operazione che non possiamo  che applaudire, e che è un esempio su come un editore tradizionale si deve muove se vuole entrare in rete. Parliamo di Edizioni Master, quelli delle riviste tecnologiche, fortissimi in edicola e con i collaterali. Tutto inizia a marzo quando annunciano che vogliono entrare in internet.

Senza tante storie iniziano ad incontrare tutti gli operatori internet che operano nel settore tecnologia: si presentano con soldi cash, veri e buoni valutando le aziende generosamente. Alcune non accettano, ma  dopo brevi trattative molte altre accettano.

Così in sei mesi si portano a casa :  Punto Informatico, Telefonino.net,  Videogames.it, Wintricks, e poi altri  siti come dinoxpc, Pctuner, Pmi-dome. Poi, – unica sbavatura  a mio avviso –  si prendono anche Turisti per caso…sito di travel (e non si capisce il perchè).

Tutte le operazioni sono state sul 100% del capitale,  si presume pagate cash, e tutto in pochi mesi. Le valutazioni sono generose, ovviamente le cifre sono riservate (ma io le so). Basti ai lettori sapere che molto probabilmente  tutta l’operazione è sicuramente costata da un minimo di 5 mln ad un massimo di 7 mln.

Il tutto gestito da una ottima comunicazione che ha scandito ogni settimana il lancio di ogni singola acquisizione creando un effetto valanga  per culminare a fine ottobre con una campagna nella stampa di settore e  la presenza allo IAB forum.

Adesso si trovano in mano un ottimo network focalizzato sulla tecnologia (con la “perla” di Punto informatico) che totalizzerà su Nielsen perlomeno 2-2,5 mln di utenti unici.  L’operazione si è poi conclusa con la creazione di una concessionaria, anche qui operando molto bene, prendendo un professionista del settore (Mentil) proveniente dalla concorrenza e montando una squadra degna e capace (anche qui soldi e velocità).

Adesso si tratterà di vedere come gestire i siti, svilupparli e sopratutto come integrarli. Questo è un mestiere non banale e non è banale mettere su una squadra di persone capaci.

Quindi CLAP CLAP a mio avviso ad un editore che si butta in rete in questa maniera, con convinzione, spendendo tutti questi soldi in pochi mesi. Se anche i grandi facessero così il mercato italiano sarebbe molto piu attivo e frizzante, e ricco di prodotti migliori.

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