Rcs ed Espresso insieme, abbraccio mortale?
La notizia è di un mesetto fa, ma prima di parlarne mi sono documentato un pò ed ho chiesto in giro. RCS e GruppoEspresso si sono messi insieme per fare una azienda che gestirà e venderà le posizioni pubblicitarie testuali e a performance nei loro siti. Un tempo la notizia avrebbe fatto scalpore, visto che sono due gruppi totalmente concorrenti da sempre, ma di questi tempi in mezzo a crisi e chiusure è passata un pò in sordina. Innanzi tutto pare che si parli delle posizioni tipo queste :
Inoltre si tratta di altre posizioni nel menu laterale, che saranno vendute tutte a click o a lead. La vendita non avverrà tramite le proprie concessionarie ma con una una rete dedicata, cosa che creerà ovvie frizioni con le concessionarie. L’obbiettivo è portare anche i clienti più piccoli su corriere e repubblica con piccoli budget e ritorno sicuro. L’accordo a mio avviso non porterà molto lontano e ben presto la JV si scioglierà per interessi divergenti e problemi con le concessionarie.
Ma la cosa interessante e davvero importante è il MOTIVO per cui si sono messi insieme. Pare che ci sia una scelta politica di rendersi indipendenti da Google e dai suoi annunci (che del resto non sono mai stati così efficienti). La struttura è infatti aperta agli altri editori italiani e si narra che stia per entrare anche il sole 24 ore, con un effetto domino che potrebbe creare un polo di grandi editori, che rappresentano più del 50% della audience, con una offerta performance su siti di pregio in concorrenza a google.
E’ interessante notare che in effetti dopo anni di mugugni in silenzio contro il totale dominio di google su Internet, qualcuno inizi ad attrezzarsi per rendersi autonomo.
Comunicato stampa – Notizia su Soldionline






febbraio 17th, 2009 at 7:37 pm
Secondo me, pensare che è troppo tardi è pensare positivo
febbraio 18th, 2009 at 9:49 am
ahahahah!
febbraio 19th, 2009 at 5:56 pm
interessante
ma rispetto alla potenziale entrata di sole-24ore non capisco cosa pensi che succederà:
secondo te,
andrà tutto a zoccole come suggerisci all’inizio oppure realizzeranno veramente una partnership a 3 e costituiranno un grosso polo che avrà qualche rilevanza?
dicce, daje, tu che sei dentro.
febbraio 20th, 2009 at 9:53 am
Mi viene in mente la partnership che fecero il gruppo Espresso e Feltrinelli con il sito di ecommerce http://www.zivago.it (libri) andato anche questo a puttane qualche mese dopo. L’idea di smarcarsi da google per quel tipo di micro-pubblicità non è male. I piccoli editori si lamentano molto ultimamente per quanto riescono a tirar su da adsense di Google. Il dubbio è sempre sulla capacità e competenze delle alte sfere dei due gruppi a maneggiare queste tematiche e a metter su le strategie adeguate.
febbraio 20th, 2009 at 11:45 am
@Morbin: il problema base è la concorrenza tra le relative concessionarie e la nuova struttura che vende a performance. Quando un cliente che prima pagava 4 euro cpm per stare in repubblica, avrà l’offerta per stare a 0,10 euro a click (certo con un box piu piccolo) ma sempre su repubblica…tra le due strutture ci sarà concorrenza e caos. Inoltre l’altro problema è che i text link hanno un senso se c’è contestualizzazione, e quindi se ci sono tantissimi advertiser ciascuno con messaggi su parole chiave diverse. Se sono tanti allora ci saranno sempre più messaggi pertinenti, la gente clicca e quindi le cose girano bene (per la gente e per l’editore).
Dubito che questa struttura potrà avere un numero alto (come google) di mini-clienti. Questo porterà alla mancata contestualizzazione, e quindi alla presenza di semplici messaggi publicitari senza senso. Quindi CTR giù…ed essendo a click o lead bassi rendimenti. Potrebbero perdere soldi ed efficienza rispetto all’uso di google, ma guadagnano in autonomia. Se entra il SOLE24 ed altri grossi editori, maggiore massa può voler dire maggiore numero di clienti…e magari la cosa funziona. Cmq alla base servono molti piu investimenti per tirare su un sistema figo e concorrenziale a google, dalla cifre che ho io (spiccoli) siamo molto lontani.
febbraio 23rd, 2009 at 5:41 pm
Dico la mia: non so quali sono i rapporti fra le società ma io vedrei bene una collaborazione fra RCS/Espresso e Seat PG…
Io non capisco perché Seat non abbia ancora puntato seriamente su Internet, visto il declino dei cataloghi cartacei iniziato ormai anni fa (a quanto pare nel nuovo piano industriale dicono di voler fare nel 2011 il 25% del fatturato dalle attività Internet….vorrebbe dire circa 350 milioni di ricavi): hanno una forza vendita eccezionale e bene o male hanno un parco clienti di PMI formidabile; anziché proporre la vetrina Web sul loro portale, perché non proporre visibilità sui siti RCS/Espresso (e magari Sole24Ore)?? Con il local targeting gli annunci potrebbero essere appetibili anche per le piccole e piccolissime imprese…
Così RCS/Espresso avrebbero gli inserzionisti (di Seat) e Seat avrebbe la visibilità, i contenuti e i visitatori da vendere…non sarebbe perfetto? O dico una cazzata?
febbraio 26th, 2009 at 2:04 pm
Adriano: Concordo appieno. Secondo me Seat ha perso anni preziosi nel comparto internet. Dovrebbe davvero fare una svolta tecnologica con iniziative importanti.
marzo 10th, 2009 at 5:04 pm
ma per caso questi c’è qualche collegamento? simply.com [http://publisher.simply.com/it/aboutus.html]
marzo 15th, 2009 at 3:27 pm
Potrebbe anche essere un abbraccio mortale, ma credo che un merito vada riconosciuto: la capacità e la determinazione di unire le forze,anche se solo limitatamente (per ora). Sempre meglio e molto più coraggioso dell’immobilismo pseudo protezionistico-difensivo di molti altri che difendono streguamente il proprio (povero) orticello, salvo poi accorgersi, quando è troppo tardi, che da che mondo è mondo l’unione fa la forza.
marzo 17th, 2009 at 9:19 pm
curioso di sapere come saranno messi a tecnologia, perchè si fa presto a lamentarsi di quella di google, e molto meno presto a fare qualcosa non dico di meglio, ma anche quasi solo al loro livello…
SEAT: cosa se ne fatto però dei clic? e verso dove? e vai tu a spiegare al negoziante di articoli sportivi che deve pagare per ogni clic, e magari lasciarmi la carta di credito che addebito io?
marzo 21st, 2009 at 3:29 pm
Beh, click verso il sito dell’azienda e se (come nel 90% dei casi) il negoziante non ha un sito, click verso la scheda del negozio su PagineGialle.it (con mappa, telefono, fax con possibilità di invio online: tu lo mandi online e il negoziante riceve un fax…ci va tanto a fare un sistema del genere?).
Per il pagamento: beh, direi che un negoziante forse capisce di più un pagamento per ogni contatto ricevuto che la presunta “visibilità” che offre ora SEAT con i suoi servizi…. Esempio: un mio amico che realizza controsoffitti in cartongesso paga 350 euro all’anno perchè gli vengano dirottate sul cellulare le chiamate all’892424 da parte di chi richiede questo tipo di servizi nella sua zona (bacino d’utenza: 30′000 abitanti). Chiamate minime garantite? Nessuna….quindi magari in un anno riceve 1 telefonata e ha pagato 350 euro a contatto… forse avrebbe apprezzato di più un’offerta tipo “ogni chiamata che ricevi ti costa 1 euro”… o no?
marzo 25th, 2009 at 11:06 am
Notizia di oggi, SEAT si accorda con Google…
Torino, 25 marzo 2009
SEAT Pagine Gialle, azienda leader nel mercato pubblicitario su Internet in Italia, ha annunciato oggi
l’accordo siglato con Google per diventare Rivenditore
Autorizzato in Italia di Google AdWords TM, il programma pubblicitario che permette alle aziende di promuovere i propri prodotti o servizi sul motore di ricerca dell’azienda americana.
Grazie a questa alleanza, SEAT Pagine Gialle offrirà alle piccole-medie aziende italiane la
possibilità di pianificare in maniera semplice, veloce ed efficace campagne pubblicitarie
online tramite la piattaforma Google. [...]
Quindi RCS e Espresso si alleano contro Google mentre SEAT si allea con Google: anche in questo caso forse è troppo tardi?
marzo 26th, 2009 at 9:50 pm
@adriano -> credo che Seat abbia fatto la cosa giusta visto come sta messa oggi (sfasciata). Certo se due anni fa avessero fato le cose giuste oggi potevano vendere da soli un prodotto web…
giugno 25th, 2009 at 6:06 pm
rcs ed espresso possono anche metteresi insieme ma dove vogliono arrivare? Non producono abbastanza traffico per far funzionare il performance, e mai lo produrrano. Gli editori devono fare gli editori, non possono cimentarsi in altri mestieri e pensare di farla franca.