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> <channel><title>Commenti a: Un pò di click</title> <atom:link href="http://www.lucalani.com/blogging/advertising/un-po-di-click/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lucalani.com/blogging/advertising/un-po-di-click</link> <description>What you see is NOT what you get</description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 10:06:08 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator> <item><title>Di: Glicogeno</title><link>http://www.lucalani.com/blogging/advertising/un-po-di-click/comment-page-1#comment-10511</link> <dc:creator>Glicogeno</dc:creator> <pubDate>Sat, 10 Jul 2010 10:37:57 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=689#comment-10511</guid> <description>Concordo sulla mancanza di strategie...bisogna tenere conto però che i concorsi spesso nascono come bisogni tattici, dettati da problemi (magari di vendite) del momento.La misurazione comunque è possibile, il problema è semmai la corretta attribuzione della conversione alle singole attivitò pianificate, non l&#039;impossibilità di misurarle che tale non è....si può fare benissimo posizionando spotlight nelle pagine da tracciare. Il problema è che siamo ancora fermi al &quot;last click wins&quot; e questo va a tutto beneficio di Google che, nel 90% dei casi su alcune campagne che ho gestito, è l&#039;ultima attività su cui l&#039;utente clicca prima di fare la conversione.
Per questo apparentemente Google porta il 90% delle conversioni con diciamo il 30% dell&#039;investimento mentre il restante 70% dell&#039;investimento porta apparentemente soltanto il 10% delle conversioni. Ovviamente la soluzione non è spostare il 70% tutto su Google ma avere strumenti che permettano di tracciare l&#039;influenza di ogni attività sulla conversione finale. Gli adserver hanno anche questa possibilità di tracciamento (opzionale e con costo aggiuntivo) ma è realmente affidabile e nella compressione dei profitti che ci attanaglia è qualcosa che ha senso attivare? Per ora la vedo solo come opzione solo per i clienti che fanno performance hardcore.Per i concorsi comunque, il pay-per-click è una bottom line che garantisce i risultati e secondo me, per ora, non si può non mettere.
Per il pay-per-click su Google, bisogna poi essere in grado di gestirlo, altrimenti il rischio fuffa è più che reale; d&#039;obbligo anzitutto lavorare sulle keywords negative - cosa che pochi fanno e lavorare di cesello per limitare le impressions necessarie a fare un click. A volte si pensa che comprando i clicks non importa quante impressions si fanno...in realtà bisogna anche cercare di limitare le impressions in contesti off-topic in modo da avere click più qualitativi.Per il CPM invece, si può anche prevedere ma valutando il CPA (per campagne a performance) e in ogni caso a mio parere a CPM non si dovrebbero mai proporre posizioni poco qualitative (below the fold, imboscate in sezioni improbabili, ecc...)...tutt&#039;ora c&#039;è gente che ci prova e generalmente sono quelli che hanno un inventario limitato e pertanto con CPM alti...e poi si chiedono come mai non li pianifichi.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Concordo sulla mancanza di strategie&#8230;bisogna tenere conto però che i concorsi spesso nascono come bisogni tattici, dettati da problemi (magari di vendite) del momento.</p><p>La misurazione comunque è possibile, il problema è semmai la corretta attribuzione della conversione alle singole attivitò pianificate, non l&#8217;impossibilità di misurarle che tale non è&#8230;.si può fare benissimo posizionando spotlight nelle pagine da tracciare. Il problema è che siamo ancora fermi al &#8220;last click wins&#8221; e questo va a tutto beneficio di Google che, nel 90% dei casi su alcune campagne che ho gestito, è l&#8217;ultima attività su cui l&#8217;utente clicca prima di fare la conversione.<br
/> Per questo apparentemente Google porta il 90% delle conversioni con diciamo il 30% dell&#8217;investimento mentre il restante 70% dell&#8217;investimento porta apparentemente soltanto il 10% delle conversioni. Ovviamente la soluzione non è spostare il 70% tutto su Google ma avere strumenti che permettano di tracciare l&#8217;influenza di ogni attività sulla conversione finale. Gli adserver hanno anche questa possibilità di tracciamento (opzionale e con costo aggiuntivo) ma è realmente affidabile e nella compressione dei profitti che ci attanaglia è qualcosa che ha senso attivare? Per ora la vedo solo come opzione solo per i clienti che fanno performance hardcore.</p><p>Per i concorsi comunque, il pay-per-click è una bottom line che garantisce i risultati e secondo me, per ora, non si può non mettere.<br
/> Per il pay-per-click su Google, bisogna poi essere in grado di gestirlo, altrimenti il rischio fuffa è più che reale; d&#8217;obbligo anzitutto lavorare sulle keywords negative &#8211; cosa che pochi fanno e lavorare di cesello per limitare le impressions necessarie a fare un click. A volte si pensa che comprando i clicks non importa quante impressions si fanno&#8230;in realtà bisogna anche cercare di limitare le impressions in contesti off-topic in modo da avere click più qualitativi.</p><p>Per il CPM invece, si può anche prevedere ma valutando il CPA (per campagne a performance) e in ogni caso a mio parere a CPM non si dovrebbero mai proporre posizioni poco qualitative (below the fold, imboscate in sezioni improbabili, ecc&#8230;)&#8230;tutt&#8217;ora c&#8217;è gente che ci prova e generalmente sono quelli che hanno un inventario limitato e pertanto con CPM alti&#8230;e poi si chiedono come mai non li pianifichi.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: La Viv</title><link>http://www.lucalani.com/blogging/advertising/un-po-di-click/comment-page-1#comment-10439</link> <dc:creator>La Viv</dc:creator> <pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:06:35 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=689#comment-10439</guid> <description>Orpo... Shell è da qualche giorno mio cliente... Non so nulla di questa campagna: passando dall&#039;Internazionale, non mi stupirei se fosse stato fatto un acquisto centralizzato...Mi informerò... :)p.s. Con un Adserver qualunque, comunque, le redemption si calcolano perfettamente. ;)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Orpo&#8230; Shell è da qualche giorno mio cliente&#8230; Non so nulla di questa campagna: passando dall&#8217;Internazionale, non mi stupirei se fosse stato fatto un acquisto centralizzato&#8230;</p><p>Mi informerò&#8230; <img
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isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=689#comment-10435</guid> <description>facciamo 3?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>facciamo 3?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Massimo</title><link>http://www.lucalani.com/blogging/advertising/un-po-di-click/comment-page-1#comment-10432</link> <dc:creator>Massimo</dc:creator> <pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:09:56 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=689#comment-10432</guid> <description>&gt;Ma sappiamo tutti cosa c’è dietro: non c’è nessuna logica di marketing,  nessun obbiettivo di redemption, nessuna vera strategia.esatto!però anche nessuna strategia da chi avrebbe sperato di vender loro banner, secondo me. Il 90% delle aziende che spendono in pubblicità non hanno nessuna strategia, neppure offline. E chi ha iniziato a proporre di spendere online, sperava che potesse essere la stessa cosa. Solo che online è molto più facile tracciare qualcosa, e quel qualcosa è ancora più facile tracciarlo con Google, e i prezzi più bassi, e poi, si sa, nessuno è mai stato licenziato perchè ha comprato pubblicità su Canale5 - o su Google.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Ma sappiamo tutti cosa c’è dietro: non c’è nessuna logica di marketing,  nessun obbiettivo di redemption, nessuna vera strategia.</p><p>esatto!</p><p>però anche nessuna strategia da chi avrebbe sperato di vender loro banner, secondo me. Il 90% delle aziende che spendono in pubblicità non hanno nessuna strategia, neppure offline. E chi ha iniziato a proporre di spendere online, sperava che potesse essere la stessa cosa. Solo che online è molto più facile tracciare qualcosa, e quel qualcosa è ancora più facile tracciarlo con Google, e i prezzi più bassi, e poi, si sa, nessuno è mai stato licenziato perchè ha comprato pubblicità su Canale5 &#8211; o su Google.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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