Gossip Gossip, Here!
Molti lettori del blog pubblicano gossip di mercato e notizie interessanti in fondo a dei post che non c’entrano granchè. Ho pensato quindi di tenere un post fisso sull’argomento “gossip” così da avere uno spazio sempre aggiornato, ed avere una bella icona in tutto il sito per ricordarsi del post. Ovviamente faccio affidamento all’intelligenza dei lettori: se sono cose delicate non mettiamo nomi e cognomi. Grazie! Nota : i gossip recenti sono in fondo alla lista….





novembre 9th, 2009 at 3:41 pm
Non se se sia un gossip vero e proprio, ma pare che la sempreverde presidentissima dello IAB l’anno prossimo possa mollare l’incarico. Pare voglia posizionarsi in RCS, anche se voci maligne dicono che l’arrivo di magrini abbia scombinato i piani.
Alla fine molti detrattori la rimpiangeranno..
novembre 9th, 2009 at 5:29 pm
Luca vieni su friendfeed, di gossip ce n’è fin troppo
novembre 9th, 2009 at 6:00 pm
Ottima idea !!
Yahoo e Roma
Aperta nuova sede nella capitale. Per ora un ex manzoni sta gestendo il tutto
novembre 10th, 2009 at 12:21 pm
Il buon “vecchio” Luca Ascani e la sua GoAdv/Excite pare si siano buttati sui blog comprando l’inglese (ma presente sono in Italia e Francia) NanoPublishing Ltd del buon “vecchio” Massimiliano Squillace. Fonte: comunicato stampa rilasciato solo in Francia da Goadv
novembre 11th, 2009 at 3:43 pm
Xing chiude la sede italiana
Da Amburgo arriva l’ordine di tagliare la sede milanese. Lo sbarco del social network qui in terra italica era di soli nove mesi fa.
Xing si congeda dall’Italia. La chiusura della sede milanese del business social network da un paio di giorni è poco più che una voce di corridoio. A parlarne, quasi sottovoce, solo un paio di esperti e imprenditori del web, tanto che per una conferma ufficiale bisogna rivolgersi direttamente ad Amburgo. “Vogliamo concentrare le nostre attività di Crm e marketing presso la sede principale – ci ha spiegato al telefono Thorsten Vespermann, capo della comunicazione aziendale – Peraltro la scelta di chiudere la sede italiana non ha niente a che vedere con l’eccellente lavoro fatto in questi mesi da Cipriano Moneta e dal suo staff”. Quasi un’involontaria ironia visto che, al netto di tutte le altre considerazioni, il country manager e gli altri membri della squadra non hanno avuto molto tempo a disposizione.
Il comunicato stampa che annunciava lo sbarco dell’azienda tedesca in Italia è datato 2 marzo 2009. Nove mesi. Nove mesi passati tra barcamp e conferenze, impegnati a tradurre in fatti concreti (e nuovi iscritti) quel “Powering Relationship” che campeggia sotto il logo aziendale.
E adesso arriva il diktat di Amburgo. Tutti a casa. E non migliora le cose sapere che siamo l’unica country a chiudere.
Nel nostro paese il marchio Xing continuerà a essere commercializzato solo come soluzione business-to-business per le piccole e medie imprese che vorranno utilizzare il social networking in alcune aree funzionali, come risorse umane, vendite o marketing. A gestirlo dovrebbe essere Reset Communication, azienda milanese di web marketing ed eventi oggi in attesa del mandato ufficiale. Accanto a Reset, rimarranno attivi solo gli ‘ambassador’ di Xing sparsi sul territorio: decine e decine di professionisti che in questi mesi – dal basso – hanno organizzato incontri, conferenze, messo in piedi business club locali. “Per loro – conferma l’azienda da Amburgo – ma anche per tutti gli utenti Xing, stiamo rafforzando il nostro ufficio di supporto centrale, grazie anche a 25 nuove assunzioni.”
Insomma, si taglia in Italia per assumere in Germania. Il nuovo corso di Xing fa suo questo concetto. Niente comunicati stampa o note ufficiali a corredo, almeno per il momento. La pratica, insomma, è chiusa.
Quanto ai programmi di sviluppo del social network – 8 milioni di utenti nel mondo, 100 mila eventi live organizzati, la prima impresa 2.0 a quotarsi in Borsa a Francoforte nel 2006 – il futuro è già delineato. “Continueremo a investire in Germania, Spagna e Turchia – precisa Vespermann – mercati senz’altro più maturi di quello italiano.”
In Spagna Xing è arrivata nel 2007, grazie all’acquisizione di Neurona, 835 mila iscritti e un mercato potenziale di 90 milioni di utenti madrelingua in tutto il mondo. Nel 2008 è stata la volta della Turchia con l’acquisizione di Cember.net, in uno scenario nazionale dove la penetrazione della banda larga è incoraggiante e gli under 30 – a colpi di social networking ed e-commerce – fanno del paese la dodicesima potenza Internet al mondo.
Da noi la situazione è diversa, e dalle decisioni di Xing emerge la vera fotografia dello scenario Internet nazionale. Siamo un mercato poco interessante, almeno dal punto di vista delle aziende operanti nel web. Punto.
Ecco spiegata la decisione di congelare il milione e mezzo di euro messo a budget per la country italiana e rafforzare il proprio bilancio. Più soldi in cassa vogliono dire più valore per le singole azioni. E in questo momento Xing ha bisogno dei numeri per vendere cara la pelle. Le voci di un’imminente scalata da parte dell’eterno avversario LinkedIn sono state smentite, nonostante le molte indiscrezioni a riguardo provenienti dalla stampa americana più accreditata.
Eppure il perno della vicenda è questo. Rafforzarsi internamente, reagire agli assalti della concorrenza. E, se necessario, sacrificare le pedine deboli.
NOTIZIE Mercoledì 11 novembre 2009 – 14:00 (1 ora fa)
Piero Babudro
novembre 11th, 2009 at 5:13 pm
notizia nota già da qualche tempo, ma diamola ugualmente perchè, forse, è un segno dei tempi: chiude la filiale italiana della concessionaria adv Ad Pepper, con tanto di cause ecc. I superstiti, sostanzialmente gli ultimi 4 o 5 sales rimasti, daranno vita ad una newco, per ora limitata alla vendita dem.
novembre 11th, 2009 at 5:34 pm
Ad Pepper era allo iab se non ricordo male..
novembre 11th, 2009 at 5:36 pm
qualcuno sa qualcosa del county manager italia di GOOGLE?
novembre 11th, 2009 at 5:49 pm
Ad Pepper era allo IAB l’anno scorso….quest’anno non c’era.
Comunque poveracci i dipendenti del settore con tutto sto giro di aziende che aprono, chiudono, licenziano, si fondono, ecc.. io non ho mai conosciuto una persona che sia stata per più di 18 mesi nella stessa azienda.
Alla fine fare l’editore non è poi così male…
novembre 16th, 2009 at 10:57 am
Ciao a tutti, concordo in parte con quanto detto da adriano. le multinazionali internet negli utlimi 12 – 16 mesi sono state davvero sfoltite quando non chiuse. a memoria, ricordo:
Xing – (chiusa la sede settimana scorsa)
Yahoo Italia ( licenziamenti e ricollocamenti)
Expedia Italia ( licenziamenti e ricollocamenti)
eBay Italia ( licenziamenti e ricollocamenti)
MySpace Italia ( chiusa la sede)
Ad Pepper (chiusa la sede italiana)
eCircle ( licenziamenti)
Mtv Italia ( licenziamenti, ma più la parte Offline che quella online)
Msn: ho sentito voci ma davvero non so bene quanto vere o meno.
un vero peccato ma anche una riflessione sul peso del nsotra paese nell’online europeo e mondiale.
novembre 16th, 2009 at 11:59 am
Nella lista manca Beweeb che deve aver segato un po’ di persone
Yahoo ha comunicato anche assunzioni (7 ) durante la presentazione della loro HP
novembre 16th, 2009 at 5:01 pm
@Marco F.: confermo voci di MSN (ammesso che poi, come a voplte fanno, non cambino idea all’ultimo momento), ma in questo caso direi che un po’ se la sono cercata, nel senso che almeno una parte di responsabilità del calo di audience del canale va ricercata, a mio avviso, nelle scelte, molte delle quali discutibili, dell’attuale manager di MSN.it che, peraltro, è persona molto nota e stimata nell’ambiente.
novembre 17th, 2009 at 12:06 am
Dimenticate Lycos che ha chiuso a Febbraio 2009….avevamo aperto una sezione di contenuti sul loro portale italiano da 6 mesi (mannaggia!).
Detto fra noi, non è che fosse sta grande fonte di visitatori…tra un po’ ci porta più traffico il blog di Luca…
novembre 17th, 2009 at 9:06 am
@Adriano: la lista non comprende anche AOL.it che, pur essendo ancora online è, di fatto, morto a inizio aprile con la chiusura di tutti i contenuti (oggi si limita agli RSS di Repubblica….), a meno di 24 mesi dal lancio
novembre 17th, 2009 at 10:02 am
ma aol.it ha sempre fatto i contenuti da Bangalore o al massimo da Londra
adlink vendeva la pubblicità
novembre 17th, 2009 at 12:38 pm
Adlink
vendere
pubblicità
è un gioco tipo “trova l’intruso?”
novembre 17th, 2009 at 1:15 pm
@Carletto: no Carletto, AOL.it ha distribuito fior di contenuti di molteplici player da maggio 2007 e fino a maggio 2009. Ad Link vende ancora la pubblicità… ma a chi???
novembre 17th, 2009 at 2:25 pm
@ gibbo : non dimenticare che ADlink ha ALfemminile primo sito di donne in italia ed ha Viamichelin, Paesionline….un bel DB di dem, ed altra robetta.
novembre 17th, 2009 at 2:41 pm
@Luca: certo, non lo dimentico, anzi lo so bene. Ma è ovvio che il fatturato indicato mi sembra esagerato, almeno per i dati di revenues nette che AdLink gira ad alcuni editori e di cui sono a conoscenza. Quindi i casi sono: a) AdLInk fa più di metà del fatturato con le DEM; b) AdLink ha almeno altri 100 siti in concessione che, però, non figurano nell’elenco disponibile sul loro siti; c) AdLink concentra il 70% di fatturato nei 2 o 3 siti che hai citato; d) se le ipotesi a,b e c non sono corrette, allora qualcosa non mi tornao i conti
novembre 17th, 2009 at 2:48 pm
poi non dimenticare che Via Michelin non è in concessione esclusiva, così come non lo è un altro importante sito del network, cioè Auto Scout 24 e altri ancora: tra l’altro i primi due, come anche AOL, sono in concessione internazionale, quindi molte campagne sono tali e non è detto che sia fatturate in Italia.
novembre 17th, 2009 at 2:59 pm
Luca, in assenza di veri gossip quando hai 2 minuti potresti aggiornare la tabella delle acquisizioni in questo post http://www.lucalani.com/company/acquisizioni-dotcom-italiane?
Nel 2008 e 2009 qualche acquisizione c’è stata…magari non sono noti tutti i dettagli delle operazioni (fatturati, multipli di vendita, ecc..) però magari si possono ipotizzare o dare dei valori indicativi…
Ma la domanda che mi attanaglia è: l’acquisizione di Casa.it a 9milioni di euro 3 anni dopo si può giudicare un affare o una sòla??
novembre 18th, 2009 at 11:22 am
@adriano e Luca; interessantissima tabella.
Non sapevo nulla di Castlerock, quando sa darmi qualche notizia in merito? mi interessa perchè sto approcciando qualcosa di simile.
Per casa.it personalmente la ritengo assolutamente spropositata ed anche il buon daniele mancini, proveniente da Costa Crociere, avrà un bel da fare per mostrare profitti e margini su questo sito.
L’acquisizione credo rientri in una strategia NewsCorp che include nello stesso segmento anche:
HomeSite.com.au
Realestate.com.au (69%)
Casa.it (59.4%), Sky Italia detiene il 30.6%
Propertyfinder.com
novembre 20th, 2009 at 10:28 am
Manzoni dal 2010 raccoglierà per Radio Italia.
novembre 23rd, 2009 at 1:52 pm
una società dell’editoria (700 milioni di fatturatO) vuole *digitalizzarsi*.
Mondadori?
novembre 23rd, 2009 at 7:47 pm
Volevo avvisare che pare che anche Babelgum fondata dall’ex Fastweb e Omnitel Silvio Scaglia, sta rivedendo i suoi piani.
Sono in chiusura gli uffici in Francia ( quindi lo sviluppo a Nizza), l’ufficio di Dublino, e dalla sede di NYC è uscito il VP sales.
Peccato, poteva essere una bella case history italiana nel mondo..
novembre 23rd, 2009 at 8:35 pm
@Carletto Mondadori fattura circa 1.130 milioni di euro…non dovrebbe esser lei…
novembre 24th, 2009 at 10:38 am
@Salvatore: sal sarai tu!! confessa….
novembre 28th, 2009 at 8:21 pm
attenzione…
in Germania google analytics dichiarato illegale in quanto violerebbe la privacy..
le regolamentazioni di privacy tedesche sono acqua di rosa rispetto a quelle italiane…
chissà quando interverrà il garante da noi..
per chi di voi volesse approfondire
http://www.zeit.de/digital/datenschutz/2009-11/google-analytics-datenschutz
novembre 30th, 2009 at 12:09 pm
Bloo.it non viene aggiornato da LUGLIO 2009. I suoi Blog da Settembre/Ottobre.
Restyling in vista o buco nell’acqua per l’acquirente Banzai?
Qualcuno aveva storto il naso per bloo.it magari le previsioni si son azzeccate..
dicembre 4th, 2009 at 11:05 pm
Maruzzi county manager di GOOGLE IT (ma è notizia ufficilae)
dicembre 11th, 2009 at 12:55 pm
Chi viene alla festa delle concessionarie del 17 a milano?
dicembre 11th, 2009 at 12:58 pm
presente!
dicembre 12th, 2009 at 4:57 pm
assente!
dicembre 15th, 2009 at 3:17 pm
Manzoni sta facendo campagna acquisti..Luca stai attento !
dicembre 15th, 2009 at 4:09 pm
Ciao, segnalo voci insistenti, ma davvero diffuse ed insistenti, su una trattativa RCS-Banzai, con la quale rcs starebbe per comprare banzai. L’avete sentita anche voi ?
dicembre 15th, 2009 at 4:39 pm
Gola…mi sembra il progetto Banzai non nasca con intento di cessione a grandi gruppi. Ci son, inoltre, una marea di elementi (aziende) nel perimetro Banzai che non sono minimamente attinenti al gruppo RCS ed andrebbero a creare una serie di attività eccentriche rispetto al gruppo stesso.
mah…
mah…
dicembre 15th, 2009 at 4:45 pm
Banzai ha appena chiuso un grosso accordo commerciale con Dada (=rcs) per sitonline.it. La gente avrà visto un via via di incontri in questi mesi ed ha pensato male. E’ solo un grosso (ed ottimo) accordo commerciale. Gossip smentito!
dicembre 15th, 2009 at 5:19 pm
ok, allora ci riprovo. L. Pavone: “Obiettivo raggiunto allo IAB Italia. Dal 2010 un nuovo presidente”. Chi sarà ?
dicembre 15th, 2009 at 5:33 pm
Ainio
dicembre 16th, 2009 at 1:55 pm
ragazzi..la festa di google di iera sera è stata orribile
poco cibo, poco bere, i ragazzi di Google non si sono neanche fatti vedere..
dicembre 29th, 2009 at 10:33 am
Mondadori avrà in concessione Fastweb dalla prox primavera
dicembre 29th, 2009 at 12:53 pm
A fine 2010, poi, cadrà un obbligo contenuto nella legge Gasparri (lo volle, allora, l’Udc di Marco Follini) e da qui trasferita al Testo unico sulla radiotelevisione: il gruppo Mediaset potrà acquisire o lanciare quotidiani nazionali. Visti i bilanci dei quotidiani di questi ultimi anni, potrebbe essere un evento senza conseguenze immediate. Tutte le redazioni, in ogni caso, sapranno di poter essere “comprate” dal gruppo che ha la maggior quota di mercato pubblicitario e il cui maggior azionista è il Presidente del consiglio.
dicembre 30th, 2009 at 5:28 pm
@Carletto, mi risulta che la concessionaria non sarà l’unica novità web in casa Fastweb, vediamo…
dicembre 31st, 2009 at 9:22 pm
e cosa combinano?
ma sto target femminile è così difficile da trovare…sembra che tutti gli editori e le concessionarie facciano a gara per averlo…
gennaio 11th, 2010 at 2:11 pm
GroupM giri di poltrone: Rampolla va in Accenture, lo sostituisce Andrea Di Fonzo
gennaio 11th, 2010 at 10:10 pm
questa era facile cara GOla Profonda..era su Daily net di oggi..
gennaio 14th, 2010 at 4:34 pm
ho sentito voci di un sito internet di Sky venduto da Banzai. Mi sono perso qualcosa?
gennaio 14th, 2010 at 5:46 pm
@antonio: credo sia current tv.
gennaio 16th, 2010 at 7:06 pm
Cristina Pianura (AD Pixel) lascia Banzai, per approdare in una nuova concessionaria. Nessuno sa quale sarà ?
gennaio 17th, 2010 at 3:49 pm
@no comment. questo sì che è uno scub, specie in questa sede!!
gennaio 17th, 2010 at 7:27 pm
effettivamente sarebbe lo scoop del mese…Cristina era corteggiata da grandi Editori (Manzoni in primis)
Ora indago..
gennaio 18th, 2010 at 8:45 am
Salvatore Ippolito lascia Microsoft Advertising per Wind(evidentemente c’è gran movimento nelle concessionarie e chissà mai chi prenderà il posto di Ippolito…)
gennaio 18th, 2010 at 11:58 am
anche facebook italia si allarga con due nuovi ingressi.
gennaio 19th, 2010 at 12:26 pm
Mediamond prende in concessione a marzo FINANZAONLINE
Ci ha procato con tiscali (portale) ma son stati rimbalzati
gennaio 19th, 2010 at 12:30 pm
@Carletto : ma Finanzaonline era già in mondadori…
gennaio 19th, 2010 at 1:09 pm
ma…
Carletto!
:)
il gruppo Brown è in concessione a MOndadori dal 2004
gennaio 20th, 2010 at 5:39 pm
ho toppato..sorry anche se ho detto una cosa vera…in quanto Mediamond l’anno scorso non esisteva…
gennaio 21st, 2010 at 10:40 am
Marco Ottolini, storico fondatore di Italia On Line nel 1994 e di Travel Online nel 1995, dal 2000 a capo di ZDNet, nonchè uno dei principali responsabili del progetto governativo (in verità poi naufragato) di Italia.it, dal 1 febbraio cesserà la carica di direttore generale e responsabile contenuti del sito Datasport.it (già edito dalla Sergio Chiesa srl, ora in liquidazione, e attualmente gestito dalla Cocopelli Srl – di cui Sergio Chiesa è sempre il patron), per dedicarsi di nuovo alla consulenza web. Auguri Marco!
gennaio 21st, 2010 at 10:40 am
4 persone in uscita da Google italia, tra figure più tecniche ed account. anche lì un ricambio generazionale.
gennaio 23rd, 2010 at 2:56 pm
mi permetto di porre, in questa sezione, una questione che in realtà non attiene del tutto al gossip (ma in parte sì): per esperienza diretta e per mezze voci di molti colleghi, stonotando forti e, soprattutto, generalizzati rallentamenti nei pagamenti da parte di importanti editori singoli e di ancor più importanti gruppi editoriali. In sostanza, mi risulta che solo Rai e Microsoft stiano continuando a pagare con regolarità, mentre tutti gli altri, broadcaster compresi, stiano accumulando preoccupanti ritardi, anche fino a 180 giorni. Mi farebbe piacere e mi/ci sarebbe utile capire se altri stanno notando questo trend, perchè possiamo parlare d tanti begli argomenti e questo blog ne uno splendd esempio, ma se poi non girano soldi è inutile parlare di massimi sistemi…..
gennaio 23rd, 2010 at 3:07 pm
ps: specifico che, quando parlo di un ritardo di 180 giorni, significa sulla data prevista di pagamento che, di solito, è già a 90 giorni data fattura fine mese. Il che, tradotto, tenuto conto che ai grandi gruppi si fattura dopo aver ricevuto (da loro) l’autorizzazione alla fatturazione (che mediamente arriva non prima del giorno 20 del emse successivo a quello in cui hanno goduto della prestazione), significa che in realtà ci sono colleghi che stanno aspettando i loro soldi da ormai oltre un anno reale dal momento in cui hanno venduto il servizio. Con ciò non voglio denigrare nessuno, la crisi c’è, è di dimensioni davvero preoccupanti e speriamo solo che passi alla svelta: ma il web è piebo di piccoli editori che campano vendendo i loro servizi (pubblicità compresa) ai gruppi editoriali e/o radio-televisivi e se questo meccanismo, anche e soprattutto economico, si dovesse inceppare credo che sarebbero guai seri.
gennaio 23rd, 2010 at 11:53 pm
@gibbo : per quel che mi riguarda niente di nuovo. Prima della crisi la nmedia era 90-120 adesso è 150-180. Normale che con la crisi avvenga questo. I clienti pagano tardi le concessionarie, le quali pagano tardi gli editori, i quali….
gennaio 24th, 2010 at 3:42 pm
Luca, con tutto il rispetto, sarà anche “normale” e, soprattutto, sarà anche quasi indolore, ad esempio, per un gruppo come Banzai, ma permettimi di ricordarti che non tutti hanno le dimensioni e la forza di Banzai o di qualcun altro simile, molti di noi sono piccoli editori a cui le banche fanno credito col contagocce e trovarsi con fatture anticipate che vengono “radiate” (questo è il termine tecnico bancario) eche, quindi, vanno immediatamente coperte, perchè non saldate dal cliente dopo 20 o al max 30 giorni dalla scadenza, crea problemi anche molto gravi. Poi, per dirla tutta, credo – anzi sono straconvinto – che molti grandi gruppi ci stiano “ballando dentro”, nel senso che sfruttano l’onda luna (e anomala…) della crisi, per ritardare i pagamenti, facendo cassa. E tutto questo a spese dei più piccoli. Quindi, di “normale”, ci vedo poco.
gennaio 24th, 2010 at 9:43 pm
@gibbo: normale intendo dire endemico, ovvero presente da tempo, non certo giusto. Anzi è indecente. Noi sono anni che facciamo una fatica incredibile e siamo costretti a frenare la crescita. Paradossalmente pagamenti a 150 giorni sono micidiali perche una grossa crescita di fatturato ti mangia tutta la cassa (iva e stipendi li paghi subito, i soldi da giugno in poi li vedi solo l’anno successivo).
gennaio 25th, 2010 at 12:01 pm
da Google in direzione Facebook.. i tempi cambiano…lo avreste mai detto.!??!
gennaio 26th, 2010 at 10:15 am
Per i curiosi: Cristina Pianura è andata in Tag Advertising come DG.
gennaio 26th, 2010 at 12:48 pm
secondo me ha fatto una cavolata
ecco il link
http://www.tagadvertising.it/news/151/tag-advertising-cresce-e-accoglie-cristina-pianura.aspx
gennaio 26th, 2010 at 12:53 pm
TAG Advertising è una delle principali concessionarie di pubblicità italiane per raccolta e audience raggiunta, con un network di 10 milioni di utenti
Ma come fanno ad avere 10 milioni di utenti unici?!?!?!?!?
ovviamente saranno NON DUPLICATI,.,..
gennaio 26th, 2010 at 1:24 pm
Carletto…su target eterogenei che te ne frega se so unduplicated?
già solo html e hwupgrade ne fanno 8 milioni…perchè dovremmo parlare di duplicated o meno? si rivolgono a due mondi diversi, uno software e l’altro hardware…
non comprendo il tuo sgomento…
gennaio 26th, 2010 at 4:04 pm
Vendo frutta e verdura on line e mi interessa sapere quanti utenti unici posso colpire su quel network
e questo interessa anche a tutti i bravi planner
il resto sono fregnacce..
gennaio 26th, 2010 at 4:21 pm
E ti rivolgi ad un network che ha una componente di siti a carattere tecnologico pari a circa l’80%?
sono scelte…
gennaio 26th, 2010 at 4:24 pm
era una riflessione in generale…
di solito tendo ad evitare
vendo banane on line
pianifico su siti che parlano di banane
troppo facile..
gennaio 26th, 2010 at 4:35 pm
ma sei hai altre proposte sono disponibili a confrontarmi con tutti
gennaio 27th, 2010 at 10:27 am
Carletto non ha torto a stupirsi per i dati di TAG (a cui non credo nemmeno io, e non solo ai loro ma, in generale, a quasi tutti i dati oggi disponibili perchè anche un bimbo di 1 anno si renderebbe conto di molte incongruenze e stranezze…) ma, d’altra parte, il web non è il solo settore media a cui piace gonfiare un po’ i numeri. E, alla fine, pare che sia una cosa che, siccome è fatta da tutti, è anche da tutti pacificamente accettata e data per vera. bell’ambientino….
gennaio 27th, 2010 at 11:07 am
@Gibbo: la questione relativa ai pagamenti in Italia è terribile, ma sono certo non riguarda solo il web ma il sistema Italia in generale. All’estero, in Germania per fare un esempio, hanno payment terms di 15 giorni. Se il cliente paga entro 7 (invece che 15) ha uno sconto aggiuntivo del 10% fatto direttamente dal Finance. Tutto un altrommondo. a questo punto aggiungerei la spinosa questione DN ( diritti negoziazione).Anche loro sono parte del medesimo cash flow:
- io concessionaria emetto fattura, 90 gg, e dopo 180 ancora nulla.
- La Centrale Media raggiunge i suoi obbiettivi ed intnde a sua volta emettere fattura ( anche se annuale) per avere i suou DN
- Peccato che io, su xxxk di fatturato ne abbia ricevuti solo il 20%. Ma il centro media spinge per pagare i suoi DN, sennò smette di pianificarmi.
:-O
Come ho letto da qualche parte, del “Bel Paese è rimasto solo il formaggio”
anonimo
gennaio 27th, 2010 at 12:56 pm
@Marco F: certo che la questione dei pessimi tempi di pagamento è generale e atavica, ma il mio post voleva focalizzare quello che sembra appalesarsi come un ulteriore aggravamento, nel senso che ho notizie (dirette e indirette) di grandi, grandissimi gruppi editoriali e broadcaster(che ovviament sono operatori attivi – cioè editori – e passivi – cioè nostri clienti pubblicitari o di servizi) che solitamente pagavano abbastanza regolarmente entro i 90 – 120 giorni e che, da alcuni mesi, stanno ritardando sistematicamente i pagamenti ben oltre i 180 giorni.
Attenzione: ripeto che sto parlando del gotha dell’editoria stampata, web e radiotelevisiva, non di micio micio bau bau!
Questo, come ho già scritto, sta comportando un duplice e grave problema ai piccoli: il primo è, ovviamente, uno stop ai flussi di cassa, ma il secondo è forse ancora peggio, nel senso che le banche hanno adottato (simpaticamente) la tolleranza zero e se il pagamento non arriva entro i famosi 90 + 20 giorni, radiano la fattura anticipata e, ovviamente pretendono la relativa copertura. Questo, di conseguenza, obbliga gli editori ad un ulteriore esborso di quattrini, senza aver potuto incassare quelli che devono e, beffa delle beffe, fa scattare un peggioramento del rating bacario con tutte le conseguenze a catena sui rinnovi degli affidamenti.
Praticamente un potenziale effetto domino, con conseguenze immaginabili.
febbraio 1st, 2010 at 2:19 pm
@Carletto ha detto:
December 29th, 2009 at 10:33 am
Mondadori avrà in concessione Fastweb dalla prox primavera
Per la cronaca, l’accordo con Mediamond inizia oggi.
febbraio 1st, 2010 at 5:04 pm
dopo le prime avvisaglie delle scorse settimane, Libero.it sta per varare un nuovo e, più corposo, restyling al portale, con nuovo layout e nuovi contenuti, con l’obiettivo dichiarato di tornare stabilmente tra le prime tre posizioni Audiweb. Su tutto, naturalmente, c’è la supervisione e, soprattutto, l’ispirazione del mega direttore marketing web Antonio Converti.
febbraio 3rd, 2010 at 3:42 pm
ma Ippolito sostituisce Bonanno??
febbraio 3rd, 2010 at 4:21 pm
@Carletto: apparentemente no, dato che va a sostituire Antonio Converti che diventa direttore marketing internet. Ma è chiaro che la sua figura e quella di Walter Bonanno sono abbastanza sovrapponibili…
febbraio 4th, 2010 at 10:32 am
A me risulta Bonanno in uscita (se non già uscito) dalla concessionaria. Per cui, di fatto, direi che con Ippolito stanno solo ottimizzando le risorse.
febbraio 4th, 2010 at 2:49 pm
BREAKING NEWS
Fusione in vista tra 2 concessionarie
ora indago…
febbraio 4th, 2010 at 2:55 pm
Non certo un gossip, ma comunque interessante:
Nicola Schiapparelli, che fino a qualche settimana fa era l’executive assistant del ceo di Mediaedge:cia Luca Vergani, è stato nominato responsabile dell’offerta commerciale web di Sipra.
La posizione di presidio del digitale nella concessionaria pubblicità della Rai era rimasta scoperta dopo il rapido passaggio in Sipra di Biagio Stasi, arrivato da Manzoni per occuparsi del web, che dopo pochi mesi nell’ottobre 2009 era stato arruolato da Condé Nast.
febbraio 4th, 2010 at 3:28 pm
Una delle 2 è JUICE ADV
febbraio 4th, 2010 at 4:22 pm
una delle due è leo.adv
febbraio 4th, 2010 at 10:31 pm
Ma leo.adv inteso come Leonardo ADV? O proprio L&Oadv?
febbraio 5th, 2010 at 9:25 am
Leonardo ADV
febbraio 5th, 2010 at 9:29 am
Scusate: ma quindi la responsabile commerciale di Juice è uscita da Leonardo dalla porta e rientrerà dalla finestra? O_ò
febbraio 5th, 2010 at 9:56 am
@Vega: hai info sulla prossima destinazione di Bonanno?
febbraio 5th, 2010 at 1:05 pm
@Matteo: no, non so nulla… Sono moooooolto curiosa però…
febbraio 5th, 2010 at 6:37 pm
sembra che il matrimonio tra Brown e Mediamond sia al capolinea…
febbraio 6th, 2010 at 10:28 am
continua la fuoriuscita da Manzoni (direzione Yahoo e Manzoni)
ma parliamo un po’ anche degli investitori pubblicitari…
febbraio 9th, 2010 at 2:12 pm
Leonardo Barbieri, che è stato tra l’altro direttore generale della Manzoni, è il nuovo amministratore delegato di Publimethod, leader in Italia nel settore del ‘media bartering’.
febbraio 17th, 2010 at 9:59 pm
Mediamond dal 1 marzo non venderù più Finanzaonline e Ascani ha comprato BLOGOSFERE
febbraio 18th, 2010 at 12:37 am
Ascani- blogosfere: Ma il sole24ore non aveva il 30%? Venduto?
febbraio 18th, 2010 at 10:54 am
@Carletto: a dire il vero, noi stiamo già acquistando i siti di Brown dalla nuova concessionaria.
febbraio 18th, 2010 at 11:47 am
@Vega quale è la concessionaria?
febbraio 18th, 2010 at 11:50 am
no ma fate con calma eh…parlate pure della mia azienda come se non ci fossi
:)
Luca, non è una vera e propria concessionaria…usciamo in comunione d’intenti con Borsa Italiana
febbraio 18th, 2010 at 11:54 am
Uffa Salvatore, per una volta che avevo uno scoop… E’ tua nel senso che sei il proprietario? Perché se la risposta è sì, avrei bisogno di parlarti.

Scusate, ho usato il termine concessionaria forse in modo improprio. Anche se, chiunque abbiamo mandato di vendere qualcosa che non gli appartiene, è di fatto una concessionaria.
febbraio 18th, 2010 at 11:57 am
piccolo azionista, ma ne sono L’amm del…
febbraio 18th, 2010 at 12:05 pm
grande Salvatore! Sempre sul pezzo
febbraio 18th, 2010 at 1:03 pm
@Salvatore: ti mando il mio cv?
febbraio 18th, 2010 at 5:56 pm
NASCE UN NUOVO POLO NELL’ADVERTISING ONLINE ITALIANO:
una innovativa partnership strategica tra Triboo e One Italia
I due gruppi uniscono le loro forze per creare una nuova importante entità nell’advertising on line che si propone con una offerta integrata e due linee di prodotto (brand awareness con Leonardo adv e direct response con Juice adv)
Nasce un team commerciale e di marketing eccellente ed innovativo di oltre trenta professionisti che consoliderà la crescita del settore performance (+300% nel 2009) e del settore brand awarness (con il rafforzamento di Leonardo che si posiziona fra i primi 5 portali italiani)
“Leonardo.it grazie all’alleanza con Triboo rafforza ulteriormente il suo posizionamento di 5° portale italiano – commenta Jacopo Giacomini, AD di One Italia Spa – Questa partnership dà luogo alla creazione di una struttura commerciale tra le più forti e professionali del mercato e offre nuove opportunità di business. In Juice adv e nel gruppo Triboo abbiamo visto un partner ideale, flessibile e determinato, con caratteristiche sinergiche alle nostre e un prodotto complementare”
Secondo Giulio Corno – presidente di Triboo – è giunto il momento di unire le forze e non a caso abbiamo voluto allearci con One Italia società leader nel mobile rimettendoci tutti in gioco per rafforzare ed espandere in modo significativo le quote di mercato.
La nuova struttura sarà guidata da Alberto Zilli già amministratore delegato di Juice adv che assumerà la conduzione del nuovo polo.
————————————–
Almeno cosi sappiamo chi comanda (e chi ha pagato chi
)
febbraio 18th, 2010 at 6:13 pm
e comunque i ns lettori già lo sapevano….grazie a questo spazio libero!
febbraio 18th, 2010 at 6:29 pm
@Vega: mandalo prima a me il tuo CV, che sto giusto cercando una come te, poi, casomai, a Sal lo passo io!
febbraio 18th, 2010 at 6:33 pm
breaking news: nota concessionaria offline, un tempo (lontano) timidamente presente anche nel web da cui poi si è ritirata, sta selezionando personale per il (ri)lancio della nuova divisione oline.
)
febbraio 18th, 2010 at 6:41 pm
Ricordo a tutti che per i dati 2009 pubblicati nel blog, la fonte è FCP-Assointernet e non IAB o Nielsen. ciao
febbraio 18th, 2010 at 6:43 pm
@Gibbo:
Penso di sapere chi è
febbraio 18th, 2010 at 11:30 pm
Gibbo, casinara come sono, ti ho risposto a proposito del cv nell’altro post.


E rileggendo da web e non da bb, ho anche capito a cosa si riferisse Antonio.
Domani a pranzo vedo una persona di Juice: spero di tornare con qualche informazione in più…
febbraio 20th, 2010 at 11:21 am
@ Vega: com’è andato l’incontro con la persona di Juice? Che si dice di questa fusione con Leonardo?
febbraio 20th, 2010 at 12:08 pm
@Adriano: si è aggiunto un mio collega all’ultimo minuto al pranzo e, quindi, ho potuto sapere ben poco.
Pare che fino a lunedì non venga ufficializzato l’organigramma, quindi ahimè, non so nemmeno chi farà cosa.
Al momento sono tutti negli uffici di One Italia, nell’attesa che i lavori di ampliamento della sede di Juice siano completati.
febbraio 20th, 2010 at 12:12 pm
Luca Marconato da ADRemedy a Mediacom per fare il client manager di sky…
molto movimento nella divisione online di mediacom ultimamente…
febbraio 21st, 2010 at 3:54 pm
@Gordian: pare ci sia parecchio movimento sul mercato in generale… Continuo a dover aggiornare la rubrica per gente che lascia da una parte e me la ritrovo dall’altra. Certo, di solito sono i commerciali che si muovono più facilmente, ma da Mediacom, ad esempio, questa estate se non ricordo male sono andate via almeno 5 persone, tutte nel giro di un paio di mesi… Certo, due defezioni quasi simultanee nello stesso gruppo Cliente (Sky) sono un bel colpo: nessuno sa come si sono riorganizzati? Oltre l’ingresso di Luca, ovviamente, che conosco bene da parecchi anni e penso riuscirà a fare grandi cose anche lato CM.
febbraio 24th, 2010 at 6:22 pm
Conosco anch’io Luca ed è sicuramente uno in gamba. Lato planning loro sono già ben strutturati (delle vere macchine da guerra) ci voleva una persona in grado di gestire bene l’accounting vista la particolarità del cliente e credo proprio l’abbiano trovata. Chi avesse altre news please share with us
febbraio 24th, 2010 at 9:15 pm
@The missing Ring: a me risulta che sul cliente fossero ben strutturati anche prima, con l’altro account… Lato planning, invece, mi chiedo se terranno botta dopo la fuoriscita della planner senior… Vedremo…
febbraio 25th, 2010 at 11:52 am
@Vega e Missing Ring
la ripartizione del budget rimarrà comunque tra mediacom e simple agency (per la parte DR), sull’online. Vero ci sono diversi movimenti, ed una gara in prossima chiusura potrebbe rispostare nuova gente da un CM ad un altro.
febbraio 25th, 2010 at 12:02 pm
gare? che gare ci sono?
febbraio 25th, 2010 at 12:38 pm
Sì sapevo anch’io di questi movimenti!
febbraio 25th, 2010 at 12:38 pm
BREAKING NEWS
Gentile Carlo,
oggi è una giornata molto importante per l’intero team di bigmouthmedia in quanto ci troviamo ad annunciare una significativa novità che vorremmo da subito condividere con Voi:
bigmouthmedia e LBi (in Italia LBi IconMedialab) hanno concordato la fusione che darà vita all’agenzia di marketing e tecnologia digitale leader in Europa con sedi in tutto il mondo (dall’Europa stessa, a USA, Asia, Medio Oriente ed Africa).
Negli ultimi 18 mesi abbiamo notato una tendenza sempre maggiore delle aziende a richiedere un solo interlocutore come partner in grado di offrire un prodotto full service in ambito digitale: da qui l’esigenza di trovare una soluzione che ci permettesse di coprire tutte le attività parte della strategia online, dalla creatività alla brand strategy fino alla search, includendo aspetti quali tecnologia, lead generation, social media e sistemi di tracciamento e misurazione più avanzati.
Abbiamo scelto il nostro partner molto attentamente: LBi non è semplicemente complementare a bigmouthmedia sia dal punto di vista dei servizi offerti che della distribuzione geografica, ma possiede anche una comprovata esperienza ed un team eccellente. Se desiderate saperne di più potete visitare il sito dell’azienda: http://www.lbi.com/en/
La fusione è programmata per Giugno 2010 e fin da oggi cominceremo a pianificare al meglio l’integrazione dei nostri team per fornire un servizio ancora più completo a tutti i nostri clienti. Nel frattempo però, non ci sarà nessun tipo di cambiamento operativo nel nostro servizio: business as usual!
Dopo la fusione avrà inizio il vero e proprio processo di integrazione delle nostre attività. Il nostro obiettivo e la nostra visione saranno offrire il meglio in entrambi gli ambiti di competenza: il meglio nel search grazie a bigmouthmedia, integrato con il meglio in termini di digital marketing, tecnologia e creatività attraverso LBi. Tutto questo per mezzo di un’unica agenzia che sarà in grado di offrirvi un servizio completo nella gestione del vostro investimento sul canale digitale.
Ovviamente, sarete Voi a decidere se questo nuovo approccio sinergico sarà rilevante per la vostra strategia di marketing. Se non lo sarà, e preferirete semplicemente continuare con l’attuale gamma di servizi, non ci sarà nessun tipo di problema e saremo come sempre ben felici di continuare ad essere il vostro punto di riferimento anche dopo l’integrazione delle due società.
Spero condividiate con noi l’entusiasmo generato da questa notizia in quanto rappresenta una fantastica opportunità sia per i nostri clienti che per il nostro team.
Sarà un piacere per me poterne discutere con Voi in maniera più approfondita durante le prossime settimane. Nel frattempo, nel caso desideriate ricevere maggiori informazioni non esitate a contattarmi.
Cordialmente,
Chiara Zanetta
febbraio 25th, 2010 at 12:46 pm
@carletto
un grosso operatore mobile
febbraio 25th, 2010 at 12:57 pm
@Marco: di budget in gara in questo periodo, anche piuttosto grossi, ce ne sono parecchi…
febbraio 25th, 2010 at 6:12 pm
di che colore (operatore mobile)
febbraio 26th, 2010 at 9:06 am
Fabrizio Grea entra in Banzai Media
25/02/2010
Banzai annuncia l’arrivo di Fabrizio Grea nel ruolo di responsabile portali web di Banzai Media. Il suo ingresso, dopo quello di Andrea Santagata (ceo Banzai Media) e di Giorgio Galantis (ceo Banzai ADV) completa il team di vertice dell’Area Media.
febbraio 26th, 2010 at 2:19 pm
Ricevo e ripubblico. Non un gossip, ma magari interessante…
“Siamo lieti di comunicarvi che Adrime è stata acquisita venerdì scorso da Waborama, azienda francese specializzata in tecnologie per il marketing online.
Grazie a questa operazione Adrime è in grado di rafforzarsi dimensionalmente e gettare le basi per una crescita ulteriore.
I prodotti di Weborama e quelli di Adrime si completano perfettamente.
Con questa unione siamo in grado di offrivi RichMedia, Behavioural Targeting, Re-Targeting, AD-Analytics e AD-Serving.
Tutto questo si traduce in una perfetta integrazione delle ns pubblicità ad alto impatto con misurazioni accurate e puntuali.
Anche geograficamente completiamo la nostra presenza in Europa: siamo ora presenti in Olanda, Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.
Il team di Adrime resta invariato così come il suo management.
Anche il marchio Adrime resterà immutato, e nulla cambierà nella continuità di offerta dei nostri servizi in Italia.
Sotto l’egida di Weborama, ora facciamo parte di un gruppo in rapida e forte ascesa.
Siamo oggi in condizione di offrirvi i nostri prodotti in diversi paesi europei e di ampliare con maggiore energia lo sviluppo tecnologico.
Siamo molto felici di questa nuova organizzazione nella compagine Weborama e lo consideriamo un momento di grande espansione aziendale.”
febbraio 26th, 2010 at 2:28 pm
Idem come sopra: non gossip, ma utile…
“Gentile Cliente,
Yahoo! e Microsoft hanno ricevuto l’autorizzazione normativa, da parte delle autorità competenti, a procedere con un accordo search. Si tratta di un traguardo significativo e del primo passo verso la realizzazione del nostro obiettivo congiunto, ovvero consentirti di raggiungere un maggiore numero di utenti con grande facilità ed efficienza.
Quali vantaggi può offrirti l’Accordo Search tra Yahoo! e Microsoft?
Una volta implementato, l’Accordo Search tra Yahoo! e Microsoft ti permetterà di:
Trarre vantaggi da una rapida innovazione.
• Yahoo! introdurrà nuove funzioni e innovazioni nelle pagine online, nei contenuti e nei prodotti Web che ogni giorno vengono utilizzati da milioni di consumatori per raggiungere le persone, i beni e i servizi per loro più importanti.
• Microsoft rinnoverà le tecnologie che stanno alla base di un algoritmo di alta qualità e di risultati search a pagamento.
Risparmiare tempo e risorse preziose.
• Per gestire le tue campagne, potrai utilizzare un’unica piattaforma globale, Microsoft adCenter, che siamo convinti ti permetterà di aumentare l’efficienza e il ROI. La piattaforma adCenter consentirà a tutti gli inserzionisti di coordinare in modo più facile ed efficiente le proprie campagne globali da un unico account.
• Con l’acquisto di una campagna da un’unica forza vendite, raggiungerai utenti su Bing, Yahoo! e su i siti partner.
Raggiungere più utenti.
• Dopo l’implementazione,tutto il traffico sui network Yahoo! e Microsoft si muoverà in un mercato search unificato. In Germania, Italia, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, questa transizione avverrà in modo naturale, dal momento che MSN è già partner di Yahoo!. Secondo le stime effettuate, questo nuovo mercato unificato della search dovrebbe consentirti di accedere al 40%* in più dei volumi di searches su base globale, rispetto a quelli raggiungibili solo con Yahoo!.
• Per incrementare ulteriormente i volumi della search, Yahoo! proseguirà a migliorare significativamente l’esperienza search legata alle nostre property.
Cosa accadrà?
Al momento, non sono previste modifiche immediate agli account Yahoo! Search Marketing. Entrambe le aziende si stanno impegnando per rendere la transizione il più facile e proficua possibile per le parti interessate. Il nostro obiettivo è una transizione di alta qualità per inserzionisti e partner, che ci auguriamo possa avvenire, almeno negli Stati Uniti, prima delle festività natalizie. Tuttavia, qualora dovessimo ritenerlo necessario ai fini di una maggiore efficacia, potremmo rimandare la transizione al 2011. All’incirca tre mesi prima, cominceremo a fornirti informazioni dettagliate su ciò che avverrà e su come ti aiuteremo ad affrontare questa fase di passaggio. Faremo tutto il necessario affinché la transizione richieda il minimo sforzo da parte tua.”
febbraio 26th, 2010 at 2:43 pm
Dal DailyNet di oggi (vi anticipo che il link non è attivo)
“Google presenta Google for Advertisers, finalizzato
all’educazione all’utilizzo degli strumenti del marketing
online per promuovere il proprio business, sfruttando al massimo tutti i vantaggi offerti da internet.
Il sito Google for Advertisers, accessibile
all’indirizzo http://www.google.it/advertisers, offre informazioni e suggerimenti pratici a coloro che
vogliono iniziare una campagna di marketing online o che stanno già utilizzando gli strumenti di promozione online messi a disposizione da Google e desiderano ottimizzare ulteriormente la loro presenza sul web. I contenuti del sito si rivolgono ai responsabili aziendali delle aree marketing e comunicazione, alle agenzie media e creative e a tutti i piccoli inserzionisti. L’obiettivo principale di Google for Advertisers è di migliorare la conoscenza delle numerose possibilità offerte dal marketing online, che possono diventare preziose alleate della crescita economica: dal search marketing alle piattaforme mobile, dalla pubblicità video e display. Google for Advertisers offre una panoramica di tutti gli strumenti che Google mette
a disposizione degli inserzionisti, categorizzati in modo semplice e intuitivo sulla base degli obiettivi e
delle corrispondenti funzionalità. Le principali sezioni di Google for Advertisers sono: approfondimenti, gli
strumenti utili per studiare il mercato e ottimizzare la propria strategia di marketing online; creatività, ossia
come realizzare campagne creative e innovative; media, approfondimenti su tutte le piattaforme di comunicazione online offerte da Google; ottimizzazione, vale a dire
come migliorare i rendimenti delle proprie campagne. Oltre alle informazioni sugli strumenti e il loro utilizzo, tra i contenuti disponibili sulla piattaforma sono presenti case study, materiali scaricabili in formato Pdf e video tutorial, per una formazione a 360 gradi.”
febbraio 26th, 2010 at 4:09 pm
@carletto: arancione/giallo
febbraio 26th, 2010 at 5:13 pm
Patrizia Conte lascia leonardoadv.
Due opzioni: La Conte lascia leonardo, e quindi loro disperati hanno fatto la fusione dando in mano la concessionaria a triboo/juiceadv? Oppure la Conte decide di andare via dopo che è stata decisa la fusione perche la cosa non gli piace?
febbraio 26th, 2010 at 5:28 pm
la Conte non è l’unico nome eccellente in partenza da Leonardo adv…
febbraio 26th, 2010 at 5:30 pm
@Gola P: a giudicare dai rumors, mi sembra più plausibile la seconda ipotesi
febbraio 26th, 2010 at 7:40 pm
d’altrone finire a lavorar con Rizzardi..
febbraio 27th, 2010 at 11:34 pm
@Gola Profonda: è ufficiale che Patrizia Conte lascia Leonardo? Se si puoi dirmi la fonte?
febbraio 28th, 2010 at 1:55 am
@ Angelo: 2 persone che lavorano li dentro, fonti sicure. A meno che non ci sia un ripensamento la cosa è confermata, e credo “operativa” dalle prossime settimane.
marzo 1st, 2010 at 1:06 pm
@Gola Profonda
Mi chiedo comunque che efficacia abbia questo nuovo network, juice+leonardo. per me due entità deboli non ne fanno certo una forte. e Triboo non li vedo benissimo, viste le recenti uscite.
marzo 1st, 2010 at 4:46 pm
e chi sarebbe uscito da TRIBOO?
marzo 1st, 2010 at 6:29 pm
goadv dopo nanopublishing.com compra anche blosfere. so che volevano 2 milioni di euro un anno fa. ora? avranno svenduto? di colpo blogo ha un competitor in più dopo che blosfere era stata abbandonata dai (dal) founder
marzo 2nd, 2010 at 12:50 pm
@Carletto: uno dei 3 soci, a dicembre.
marzo 2nd, 2010 at 1:04 pm
Corno?
marzo 3rd, 2010 at 9:35 am
@carletto no no Corno è rimasto eccome, anzi ora ha il 100% delle quote degli ex 3 soci. Sono davvero curioso di vedere come se la caveranno
marzo 10th, 2010 at 12:49 pm
Nasce Tg Adv Srl. La concessionaria non è più una business unit di Tuttogratis Italia Spa, ma una società a tutti gli effetti di proprietà del gruppo. Amministratore Delegato di Tg Adv Srl è Alberto Gugliada.
marzo 10th, 2010 at 2:30 pm
@Antonio: la differenza pratica tra una BU ed una società al 100% di TG qual’è?
marzo 10th, 2010 at 3:40 pm
solo questioni fiscali…lo sanno tutti
marzo 10th, 2010 at 3:41 pm
suvvia..solo questioni fiscali…lo sanno tutti..pure i cavalli
marzo 10th, 2010 at 4:21 pm
@Carletto: appunto per questo che ho chiesto la differenza pratica…. che infatti non c’è
marzo 10th, 2010 at 4:45 pm
marzo 11th, 2010 at 6:17 pm
Confermo uscita della Conte (che va a Universal)
marzo 11th, 2010 at 7:51 pm
Carletto, in Universal a fare cosa? O_ò
marzo 12th, 2010 at 9:18 am
Universal (casa discografica) per progetti web/digital/ecc ecc