W il digital divide
Ci risiamo: ciclicamente qualche vecchio rincoglionito parla in TV di internet senza sapere di cosa sta parlando, e la blogosfera reagisce con stupore e sdegno facendo partire appelli e lettere come questa :
Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Egregio Dott. Vespa,
Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente (segue …..)
Sveglia, siamo nel 2008! Ormai tutti in tutto il mondo usano internet per fare tutto. Internet è una industria che da lavoro a milioni di persone, è sotto gli occhi di tutti. E noi oggi, con una lettera, dovremmo affannarci a spiegare a Vespa cosa è un blog e cosa è un social network….. …..sperando che capisca?!
E’ come cercare di spiegare ad un cavernicolo il principio della termodinamica: se ha freddo diamogli una coperta, ma lasciamo stare le spiegazioni inutili. E’ sopra le sue possibiltà.
Queste lettere andavano bene nel 1998 quando dovevamo spiegare al mondo che internet era una cosa utile per la società e non un gioco da ragazzini. Oggi dobbiamo al contrario teorizzare il digital divide (nei paesi industrializzati) : se non capisci (o non vuoi capire) internet allora devi essere emarginato.
Io per esempio da anni non intrattengo più rapporti di affari con chi non sa utilizzare le e-mail o chi se le fa leggere e stampare dalla segretaria. Se tutti facessimo così, molta gente sarebbe costretta a studiare prima di parlare. Ignoriamo i cavernicoli e lasciamo che alla televisione dicano ciò che vogliono.
Tanto fra qualche anno non ci saranno più nè loro, nè la televisione.
Tags: televisione


March 4th, 2008 at 10:05 am
Ciao Luca, io posso capire lo sfogo del tuo post, che in un certo senso condivido, però non sono d’accordo con alcune forzature. Tu dici di non condurre più affari con che non utilizza e-mail e non ci sarebbe nulla di sbalorditivo, se non si dovessero fare i conti con l’imprenditoria locale. Io scrivo dal “ricco e produttivo” nord-est: sì, “ricco e produttivo” perchè fatto di una miriade di microimprese i cui titolari lavorano ancora in prima linea, 24 ore al giorno, con una cultura medio-bassa. E’ vero che nel tempo arriveranno i figli di questi, ma per il momento dobbiamo ancora rapportarci con chi una mail non la sa leggere.
Comunque concordo che scrivere una lettera come quella non abbia nessun senso! Ciao e grazie!
March 4th, 2008 at 10:07 am
Caro Luca, parole sante. Non ci sono altri commenti da fare, solo proporti come premier
March 4th, 2008 at 10:59 am
@ Matteo : si la mia è una forzatura…certo che se lavori con le PMI è inevitabile. Però c’è sempre una grande differenza tra chi non usa internet perchè ha una cultura medio-bassa ma vuole imparare (ed allora è anche divertente essere partner di queste aziende) e chi invece ha il paraocchi e non vuole adeguarsi ai nuovi tempi. Questa seconda categoria (e spesso è gente acculturata…) deve essere emarginata!!!
Io non solo teorizzo il digital divide, ma lo applico necessariamente. Ogni giorno entro in contatto con 100 persone circa: se non rimane una traccia con delle e-mail o dei documenti….come è pensabile che il venerdi sera mi ricordo tutto quello che è successo ?
Quindi, no mail …. no party.
@Francesco : ahahahah pensa che bello fare un programma elettorale in cui si rende obbligatorio internet, e chi si rifiuta viene emarginato e confinato in una isola
March 5th, 2008 at 1:01 pm
quello che accade oggi è già accaduto 50 anni fa con la televisione. Niente di nuovo se non che questa volta la stampa e la radio si “alleano” con interne per prendersi la rivincita sulla TV. Prima o poi anche internet verrà “compreso” da tutti. Va detto però che Vespa sa bene cos’è internet, lo sa fin troppo bene, come lo sanno tanti “capoccia” che si affrettano a presentarlo come la nuova babilonia. Un tempo i parroci dicevano alle mamme di non mandare i figli per strada ma in parrocchia…..oggi tanti politici, guru e sapientoni tv dicono alle mamme di tenere lontati i bimbi dalla rete….perchè è pericolosa!!! In fondo le cose non è che cambino poi così tanto!!
March 5th, 2008 at 11:11 pm
chapeau, Luca!
March 6th, 2008 at 10:38 pm
tv, rock ‘n roll, videogiochi, internet…

zingaretti sorride lungo la togliatti da enormi cartelloni pubblicitari. Per farsi eleggere: wifi gratis in tutta la provincia.
La togliatti è un unico digital divide, sul bus la presunta colf accanto a me vede il cartellone e dice “Così potrei vedre (!) molto di più il mio fidanzato su computer”.
altro che vespa…
March 8th, 2008 at 10:20 pm
@ verena
eh già. La wi-fi la facciamo per loro, visto che a noi interessano solo i SUV.
March 9th, 2008 at 6:47 pm
darwin vi fa una tecnosega!
March 10th, 2008 at 11:24 am
ma si dai,
checcefrega de vespa,
tanto non fa mica opinione.
lasciamo pure che dica quello che vuole senza proporre letture alternative del fenomeno…
; )
March 10th, 2008 at 12:18 pm
@ morbin :
Vespa ha poco meno di 2 milioni di ascoltori medi.
solo il blog di grillo ha quasi 1,5 milioni di navigatori. Se sommiamo tutte le piattaforme blog arriviamo sicuramente a 7-8 milioni di persone.
Chi è di massa e chi è sempre piu residuale ?
Leggi qua http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=207902&PRINT=S
Il giornale lo leggono 200mila persone, mentre i blog un numero 30 volte superiore.
Insomma, sono gli ultimi vagiti di una editoria che sta morendo e che si fa aggressiva perchè non riesce più ad avere audience.
Si, io credo che non facciano piu opinione.
Perchè quindi rispondere?
March 10th, 2008 at 1:35 pm
l’80% dei blog (vedi dati di diarioaperto, www.diarioaperto.it ) si base su storie personali delle persone.
non trattano insomma di questioni riguardanti la politica istituzionale nè tantomeno di scienze della comunicazione.
possono essere importanti come esempio, i blog.
possono essere importanti per tracciare quello a cui la gente tiene (e questo ovviamente è un aspetto molto politico, ma in senso più ampio della politica dei partiti e delle istituzioni).
vespa parla a tutta l’elite che conta, purtroppo ovvero quella che sta nei luoghi di potere. quindi fa opinione.
fa opinione tra questi tipi qua. e chi fa opinione tra questi tipi qua dopo decide cosa viene trasmesso come valori e agenda sui media tradizionali.
vero, sono gli ultimi vagiti di un mondo, ma non è che tra un anno tutto sarà diverso: tra 10 o 20 forse sì…
ciao
March 10th, 2008 at 2:06 pm
ha ragione Morbin. La casta (io non la chiamerei elite..) si parla addosso da Vespa, sul Riformista e su il Foglio.
Politica e società sono mondo separati, si uniscono solo durante le elezioni in cui un cittadino oggi può semplicemente decidere di non votare come massimo gesto rivoluzionario.
Di controaltare la politica è debole nei confronti delle lobby,delle corporazioni, della chiesa cattolica ecc ecc
March 10th, 2008 at 2:17 pm
Si ma attenzione. Una cosa è la casta ed il potere, altra cosa è fare opinione. Il potere, la politica, (e la tv) fa sempre meno opinione.
Faranno le leggi, saranno potere, faranno i loro porci comodi, ma non fanno opinione.
Altrimenti dopo il servizio di Vespa ci sarebbe stato un crollo nell’utilizzo dei blog da parte della gente.
Invece solo un fragoroso silenzio. I blog ed internet continuano a crescere perche sono fighi e democratici.
A nessuno gliene è fregato un cazzo di Vespa.
March 11th, 2008 at 10:50 pm
Gm, non dire “élite”, ti prego. una élite di teste di minchia non è una élite
March 12th, 2008 at 6:24 pm
premesso che i blog in quanto discorsi di opinione ne fanno poco (al massimo sono un esempio di comportamento “alternativo”) secondo me non si tratta solo di “fare opinione”.
si tratta di vedere qual è l’agenda dominante nei media.
uno dei temi ricorrenti nell’agenda dei media main stream è:
internet è sodoma e gomorra.
sono certo che diversi utenti di internet, anche del cosiddetto web 2.0, sarebbero d’accordo (sob) con l’idea che internet è sodoma e gomorra.
vespa docet.
ciao
March 12th, 2008 at 6:25 pm
ehmn
volevo dire:
“i blog di opinione ne fanno poca”
March 13th, 2008 at 5:09 pm
Internet è sodoma e gomorra? magari!
March 13th, 2008 at 9:07 pm
Secondo me Vespa frequenta pornotube
March 14th, 2008 at 12:32 am
Non credo che la tv possa essere confrontata ad internet. Sono due mezzi di comunicazione con caratteristiche tecnologiche e socio-antropologiche completamente diversi. Si potrebbe sintetizzare nel fatto che la prima è un media passivo (ad eccezione del digitale terrestre
mentre il web è un media attivo per l’utente (consumer > prosumer). Credo che proporio per questo motivo la vecchia guardia dell’editoria e dei vari opinion leader di tv e stampa demonizzi internet. Si sentono usurpati e sono consapevoli che questo processo è irreversibile.
March 17th, 2008 at 12:12 am
meglio redtube