Articoli categoria Advertising

Andamento mercato adv

19 August 2008Advertising

Alcuni mesi fa se ne aveva avuto il sentore  e ne avevo parlato in un precedente post. Adesso i dati di nielsen confermano la frenata della crescita dell’Adv nel primo semestre 2008. Alcuni mezzi (come la free press) ed alcune televisioni (come MTV) vanno addirittura  in negativo sull’anno precedente. Riguardo ad Internet il tasso di crescita  da Maggio in poi ha avuto un brusco rallentamento portandosi ad un misero +15%.  Quindi nell’arco di sei mesi si è passati da una crescita del 40% ad una crescita del 15%, e adesso vedremo i dati dell’estate. In tutti i casi agli altri media va molto peggio: la carta (mensili e quotidiani) è quella che soffre di più in questo momento.

Credo che piu che la crisi economica il problema sia la stretta sulla liquidità. Nel 2003-2004 con il PIL fermo l’adv (in tutti i mezzi) continuava comunque a crescere con ritmi importanti.

LinkedIn vende adv a 75$ cpm

9 June 2008Advertising

Ottime notizie da LinkedIn: Kevin Eyres, LinkedIn’s managing director per l’Europa ha detto a IDG che il social network per il lavoro riesce a vendere ADV a 75$ CPM in USA e circa 50$ CPM in UK.

Il motivo è tutto nella utenza : età media 40 anni e 100.000$ di reddito medio. Ottima notizia mentre i CPM in tutto il mondo sono il calo.

Frenata?

16 May 2008Advertising, Charts

Sono usciti i numeri Nielsen sull’andamento ADV on line del primo trimestre. Al di là dell’aggregato trimestrale, la cosa preoccupante è la scomposizione mensile :

Mese     Fatt         Y/Y
Gen.     18.562     33,8%
Feb.     23.034     31,9%
Mar.     28.737     25,7%

Come si vede si sta passando da un generico +40% del 2007 ad un progressivo 33% di gennaio, poi 31% di febbraio ed un +25% di marzo. I segnali che sento in giro su aprile sono pessimi, e l’outlook su maggio e giugno non è buono. Alcune concessionarie sono sul +15%.

Intendiamoci: con un +25% Internet è sempre in crescita….ma sembrano i primi segnali di una reale battuta d’arresto. Alcuni grossi editori tradizionali hanno tagliato del 50% le tariffe delle pagine ed hanno raddoppiato il numero delle pagine. C’è una guerra tra i mezzi pubblicitari in una situazione economica stagnante, e questo sta mettendo fine alla grande crescita di internet in questi ultimi tre anni.
Nel frattempo Google ha fatto un’altra ottima trimestrale, anche se nelle pieghe dei numeri si vede come in USA la crescita sia ferma, e tutta la crescita sia in UK e resto del mondo.

Rumors

6 May 2008Advertising

Stanno circolando alcuni rumors.
Due grandi portali italiani (non i primi due) pare che da alcuni mesi stiano facendo il giro delle sette chiese (ovvero dei grandi editori) per vendere. Non parlo ovviamente di Tiscali, la cui vendita è cosa pubblica.
Il momento di mercato non è il massimo, ma rimane propizio. Molti editori non hanno una grossa presenza web, e mentre l’ADV cartaceo è in crisi, il modo migliore di investire rimane oggi internet.
Quindi quelli che bussano alla loro porta trovano tappeti rossi, quando non sono gli stessi editori a bussare agli internettiani.
Fino ad oggi però non si è concluso nulla. Lo schema è sempre lo stesso: chi si presenta talvolta
rappresenta una realtà molto più rosea di quello che è, chiedendo quindi cifre molto importanti.
Questo alletta molto il compratore. Quando però si vedono i conti, le cose sono un un pò diverse, ad allora l’affare sfuma.

Ma non è escluso che alla fine nei prossimi mesi qualcosa si chiuda.

Ma quanto è grande questo mercato adv ?

18 March 2008Adv chart, Advertising

Piu volte in questi mesi ci sono state discussioni sulla reale consistenza del mercato internet italiano.
Circolano cifre abbastanza elevate (GM diceva 700mln nel 2007) e cifre piu piccole. La cosa sembra di poco conto ma invece è importantissima per tutti gli operatori.
Alcune domande fondamentali come “Quanto valgo io rispetto al mercato?” “Cresco come più o meno del mercato?” “Se apro una start-up quanti ricavi potrà fare?” sono dipendenti dalla consistenza del mercato stesso.

Ad oggi le cifre ufficiali le forniscono IAB e Nielsen che analizzano i dati forniti dalle principali concessionarie.
Ora, la cosa che mi ha colpito è stata vedere un anno fa - mentre preparavo i dati per un cda in cui doveveo dire la nostra quota di mercato - il tabulato relativo al tutto il 2006 delle prime cento aziende spender italiani di advertising. Queste cento aziende spendono circa 3,7 mld di euro pari quasi alla metà di tutto l’Adv italiano. Per capirci, parliamo dei Ferrero, Fiat, Telecom e cosi via.
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Adsense: i ricavi vanno giù

16 March 2008Adv chart, Advertising, Google

Che succede ad Adsense?
Molti siti, anche importanti, si sono sempre piu affidati ai ricavi del popolare programma di Google. Ma da un anno a questa parte le cose non vanno molto bene.

Qui sotto un grafico di mia elaborazione sui dati degli ultimi 12 mesi con il ricavo medio netto a click da vari siti abbastanza grandi di cui ho i dati.

adsense.jpg

Come si vede c’è una evidente parabola discendente. Quindi, non solo non c’è nessuna crescita, ma il click viene pagato sempre meno all’editore, per circa un -15% negli ultimi 12 mesi. A questo si somma il crollo del dollaro che negli ultimi 12 mesi ha perso ormai circa il 15% sull’euro, e come tutti sanno Google paga gli editori in dollari ma ma si fa pagare in euro dagli inserzionisti ( be furby…. :D ).

Il mix delle due cose è micidiale e dai miei conti approssimati si parla di un -28%. Ovviamente se uno aumenta le posizioni, e le ingrandisce puo avere un Ecpm in crescita, ma questo non è un modo per fare un raffronto sensato. L’unico modo è vedere il ricavo netto a click che è l’unica variabile indipendente. Leggi tutto l’articolo

Che penseresti…

5 February 2008Advertising, yahoo

….se la tua azienda fosse in procinto di essere comprata da questo signore ?

ti daresti da fare di BRUTTO per trovare soluzioni alternative, anche chiamando a google

:)

Banzai si presenta al mercato

4 February 2008Advertising

paolo ainioQuesta settimana ha visto numerosi ed interessanti eventi. L’opa su Yahoo lanciata da Microsoft, i brutti dati di Google, i dati preoccupanti sulla recessione.

Ma anche nella nostra piccola italia è successa una cosa a mio avviso interessante. Mercoledì mattina presso la Terrazza Martini, Paolo Ainio ha incontrato una selezione di giornalisti “internet” e alcuni responsabili delle principali centrali media italiane.

Oggetto dell’incontro era presentare Banzai. Io ero presente in quanto amministratore delegato di Gruppo SMG che è un pezzo di banzai, ed essendo stata una presentazione ristretta vorrei raccontare cosa è successo. Leggi tutto l’articolo

Google buca i risultati del Q4

3 February 2008Adv chart, Advertising, Google

Poche ore prima della mega offerta di Microsoft per Yahoo! sono usciti i dati del Q4 di Google. Era nell’aria il rallentamento, ed in molti lo avevamo segnalato nei mesi scorsi.

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Acquisizioni dotcom italiane

16 January 2008Advertising, Company

Sentiamo ogni giorno notizie di acquisizioni negli States. Ma quale è la situazione in italia ?
Con questo post vorrei fare il punto delle situazione elencando le acquisizioni di società italiane negli ultimi due anni
Lo specchietto riepilogativo è ovviamente parziale perchè molti dati sono sconosciuti, e molti dati sono approssimati. Chiunque abbia cose da aggiungere me lo segnali che le aggiungo. Grazie!

Sintesi operazioni
Periodo Preda Predatore Valutaz 100% Fatturato preda EBITDA preda Multipl U.unici niels. Quota transata
Gennaio 2006 Studenti.it Ainio 2,4 mln 2 mln 290k 8 volte ebitda 1,2 mln 70%
Giugno 2006 Sems Fullsix 896k nd nd 8 volte ebitda nd 70%
Luglio 2006 Bow Dmail Group 2,1 mln nd nd 7 volte ebitda nd 51% con opzione per 100%
Ottobre 2006 Splinder Dada 5 mln 100k 0 50 volte fatturato 1,2mln 100%
Dicembre 2006 Casa.it Murdoch 9 mln nd nd nd 700k 90%
Autunno 2006 Oroscopi.com Conde nast nd nd nd nd 400k 100%
Febbraio 2007 Blogo Dada 2,4 mln 400k 50 45 volte ebitda 1,8 mln 30%
Marzo 2007 Automobili.com RCS 2 mln nd nd nd 1 mln 100%
Marzo 2007 ADvance NetBooster 1,8 mln + ern out nd nd 7 volte ebitda 1 mln 100%
Giugno 2007 Blogosfere Sole24 2,4 mln 50k 0 50 volte fatturato 1 mln 30%
Ottobre 2007 Mymovies IBS 2 mln 400k 100k 20 volte ebitda 1,5 mln 60%
Ottobre 2007 Excite GoADV (Ascani) 2,725 mln nd nd 9 volte ebitda 1,2 mln 100%
Dicembre 2007 Soldionline Ainio nd nd nd nd 300k 60%
Dicembre 2007 castlerock.it Multiplayer nd nd nd nd 250k 100%

Grazie a Paolo per le segnalazioni

Cosa ci dice questo specchietto? Ci sono alcuni acquisizione sensate fatte a valori interesanti ma sempre rispondenti alla realtà. Ci sono state poi alcune acquisizioni con valutazioni da bolla.
Ad esempio, se si guardano solo i valori economici si vede come le acquisizioni di Splider e Blogo siano decisamente esagerate. Parliamo di multipli superiori a google. Ma se si guarda l’operazione di DADA nel suo insieme, considerando quindi il traffico che producono i due siti e considerando sopratutto la grande liquidità disponibile (proveniente dal ricco business delle suonerie) l’operazione risulta meno assurda.
E’ evidente come le operazioni a multipli da silicon valley sono state fatte da grandi editori e da società quotate, e sono eventi abbastanza isolati (in effetti solo 2-3 in due anni). La motivazione sta nel fatto che devono entrare nel settore perche sono indietro, oppure perche (in quanto quotate) devono “raccontare” qualcosa al mercato. E quindi il valore da bilancio è molto relativo.

Che succederà nel 2008?
I grandi gruppi editoriali sono molto indietro nel digitale (Mondadori e La Stampa in primis mentre RCS e Espresso sono messi molto meglio) e ci sono ancora delle prede in giro.

Così, da voci di corridoio, sappiamo di offerte molto alte, anche da 10-20 mln di euro per le prede più interessanti.
Offerte rifiutate dagli editori web: alcuni perchè sono convinti di valere più di google, mentre altri (i più saggi) perchè hanno paura di vedere la propria azienda devastata dagli acquirenti.

Cosi gli editori tradizionali valutano se abbia senso spendere cifre così interessanti per comprare (qualcosa che non comprendono), o se non sia meglio comprarsi le professionalità nel mercato e fare le cose per conto proprio. Grandi quantità di denaro si riverseranno sul mercato per il 2008, e se le prede non si fanno comprare dovranno organizzarsi per reggere l’urto del denaro. Che comporterà più concorrenza e professionalità più costose. Insomma, il giocattolino chiamato internet, anche in italia sta piano piano diventando una industria.

Alla fine credo che non ci saranno tante operazioni stellari nel 2008.

Questo con grande disappunto dello scrivente (ed immagino dei lettori) perchè il nostro diletto preferito è spettegolare sui nuovi ricchi e sui prezzi-pazzi che pagano i vecchi editori tradizionali.

In tutti i casi, ci sarà da divertirsi!

Come fare un business plan e stimare i ricavi dalla pubblicità

12 January 2008Adv chart, Advertising

charts.jpgTra natale e la befana c’è uno dei momenti piu delicati dell’anno: devo fare il business plan. Ormai è il nono anno che lo faccio ed è un persorso che si ripete con i suoi rituali vecchi e nuovi. Partiamo con una analisi approfondita dell’anno in corso, analizziamo i principali driver per l’anno venturo, poi durante le pseudo-vacanze di natale si buttano giu le bozze delle varie unità, poi io metto tutto insieme e vedo il risultato finale. Ne conseguono 6 fogli excel intrecciati con un totale di 15.000 celle di calcolo. Da lì, a seconda delgli obbiettivi del nuovo anno, si parte con le correzioni, che poi vogliono dire scelte. La delicatezza infatti è dovuta al fatto che in quella settimana cruciale si decidono stipendi, assunzioni, licenziamenti, investimenti, e una volta messi nel budget poi è difficile scostarsi.

Stimare i ricavi dalla pubblicità
Tralasciando i vari metodi che usiamo (sarebbe lungo e noioso) mi soffermo sui sistemi che si possono adottare per stimare i ricavi da pubblicità on line. Ci sono sistemi diversi che partono da assunzioni diverse e quindi possono dare risultati MOLTO diversi.
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8 previsioni per il 2008

2 January 2008Advertising, Facebook, Google, News Corp, Social Media, yahoo

Mi cimento anche io in alcune previsioni su tendenze per il 2008. Per chi si ricorderà…… appuntamento a gennaio 2009 per la resa dei conti!!

1) Yahoo-MSN-AOL
Sicuramente nel 2008 qualcosa accadrà e due di queste aziende si fonderanno. Google sta spazzando via tutti, e la cosa più logica (anche per il mercato) è una fusione MSN-YAHOO che permetterebbe di avere un player che possa contrastare Google nella search (2008 potrebbe finire 30% della combinata vs 65% di Google), Il mercato è ricco ed è da scemi non fare una cosa del genere. Agli editori ed operatori permetterebbe una scelta tra due giganti che oggi non c’è. Insomma un dupolio è meglio di un monopolio, e se lo richiede il mercato loro lo faranno.

2) Google
Crescerà ancora del 50%, con il titolo che potrebbe arrivare a 800-900$. Ma potrebbe essere l’inzio di una fase di rallentamento con la mkt share al 90% in europa e mercato USA vicino alla maturità. Inizierà - non presso gli utenti ma presso gli editori - una seria e pubblica riflessione sullo strapotere di Google. Inoltre usciranno alcuni motori di ricerca di nuova generazione. Sicuramente rallentamento della corsa.

3) Video e Youtube
E’ probabile che perda la causa con Viacom, e che debba pagare un bel conto. Credo che il business miliardario sull’ADV nei video sarà molto più piccolo del previsto, e i ritardi del lancio in questi anni lo dimostrano. Avere spot nei video amatoriali e in video senza copyright non è una cosa che piace al grosso degli investitori. Al contrario inizieranno ad avere successo specie in USA i servizi delle Major che vendono video con serie TV e film. I “detentori dei contenuti” piano piano capiranno che è da coglioni lasciare i propri contenuti su Youtube ed è preferibile venderseli per contro proprio (ovvio, se è roba che tira). Chi ha il contenuto vince, e quindi per il business Hulu up, Youtube e Joost down.

4 ) Mercato Italiano
L’Adv on line crescerà del 30%. Ormai il mercato non è piu minuscolo e gli editori tradizionali stanno scendendo in campo (Condè nast, Mondadori, LaStampa, RCS, Sole) con acquisizioni importanti (blogo, blogosfere, splinder, automobili). Dopo la prima ondata le richieste delle prede rimaste si sono fatte sempre più alte, e i vecchi editori si domandano se non abbia senso investire tutti quei soldi in progetti nuovi. Nel 2008 salvo qualche sorpresa prevedo che i vecchi editori non trovando prede a prezzo umano riverseranno su nuovi progetti digitali un sacco di soldi. Così molti che non venderanno nel 2008, nel 2009 si mangeranno le mani.

5) Myspace
Anche se è tamarro e meno figo di FB (almeno per tutti i blogger) rimane popolare presso la gente normale. Cresce in tutti i paesi e compensa la stasi negli USA. A differenza di FB apre in tutto il mondo e sopratutto vende ADV con valori decenti. La raccolta 2008 viene stimata intorno ai 800 mln che non sono granchè rispetto al prezzo pagato da Murdoch ma sempre cifre importanti rispetto a FB. Ovvio che Myspace rimarrà nel 2008 leader nel traffico e leader nella raccolta adv tra i social network.

6) Facebook
FB ha avuto il suo momento di massima gloria dal lancio della piattaforma “app” in aprile sino allo sputtanamento di beacon in novembre. Sei mesi tondi tondi di gloria assoluta. Il 2008 sarà un anno “normale” e quindi pericoloso perchè si torna sulla terra. Ma a mio avviso non sarà il 2008 l’anno cruciale: il modello di business ancora non c’è, e i soldi in cassa sono ancora abbondanti. La valutazione è troppo alta ed è difficile che qualcuno entri, e la IPO è impraticabile senza un fatturato decente. Quindi tutto rimandato al 2009 che sarà l’anno della verità: o c’è il modello di business con tanto fatturato da giustificare IPO (difficile), oppure serviranno ancora soldi, ma a quella valutazione nessuno li metterà. Una valutazione inferiore è impensabile, e quindi l’unica strada - la più probabile - è quella di una acquisizione. Di Microsoft. Ed appare chiaro perchè MS ha investito cosi poco ad una valutazione così alta.

7) Bubble 2.0
La bolla c’è ma non scoppierà di botto. I VC (=venture capital) continuano a buttare valanghe di soldi dentro nuove start-up e questo sostiene il sistema. Ma è probabile che tanti siti inizieranno a chiudere. I VC non possono andare oltre il 3° round e se una roba non gira la si chiude. Ormai i siti al terzo round sono una valanga e le chisure cominciano ad esserci. Sulle difficoltà un esempio su tutti è Tecnorati. Il 2008 sarà un anno di scrematura, rimangono vivi solo quelli che hanno idee nuove (primo round) oppure chi ha un modello sostenibile.

8 ) Questo blog
Prevedo che questo blog rimarrà bannato da google anche per il 2008. Prevedo quindi che inizierò a parlare meglio di google da domani. :D

La guerra del search : uno scenario

16 December 2007Adv chart, Advertising, Google, yahoo

hitwise.jpg

Hitwise ha rilasciato i dati del mercato search in USA per novembre. Come si vede dal grafico Google avanza del 4% in un anno, mentre tutti gli altri sono stabili e Microsoft è in calo. Sembra quindi che la guerra della search anche in USA stia piano piano finendo. In Europa non è mai iniziata visto che Google in molti paesi (tra cui Francia ed Italia) è al 90%.

Alcuni analisti prevedono che Google arriverà negli USA all’80% entro qualche anno lasciando le briciole per gli altri, e nessuno sembra in grado di fermare questa avanzata. Cosa comporterà per i consumatori, per i competitor e sopratutto per i conti di Google? Leggi tutto l’articolo

“Ma perché Nielsen mi odia” ?

6 December 2007Adv chart, Advertising, Mktg chart

In questi ultimi mesi sono almeno una decina gli editori ed amici che mi dicono “Io vorrei capire perchè nielsen ce l’ha proprio con me e perchè mi dimezza gli utenti unici…”
Amici tranquillizzatevi, è una cosa normale che accade a tutti, non c’è un accanimento verso un solo sito. Ogni sistema in realtà prende dati diversi ed in maniera diversa e quindi è perfettamente normale che i risultati siano differenti.

Vorrei contribuire a chiarire la spinosa faccenda analizzando i vari sistemi e spiegando a mio avviso il motivo delle discrepanze. Prendo in considerazione: Nielsen, Analytics, Alexa, Log del webserver, Adserver.

1. Nielsen
E basato su un panel di 15.000 persone, scelto con un criterio rappresentativo della popolazione italiana, a cui viene installato un software di rilevazione che traccia la navigazione. La navigazione di questi 15.000 viene quindi memorizzata e rappresenta poi la navigazione dei 20 milioni di users italiani. E’ un sistema molto preciso perchè riesce a nettare in maniera perfetta gli utenti unici intesi come % di share sul totale dei navigatori. E’ buono per comparare e per i trend. E’ un sistema meno preciso sul calcolo di pagine viste e su numeri assoluti, ed ovviamente piu i siti sono piccoli e piu diventa men preciso.
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La valutazione di Blogosfere

29 November 2007Advertising, Social Media

Leggo nel DailyNet i dati della acquisizione del 30% da parte del gruppo Sole24ore del sito Blogosfere.it. Il sole compra il 30% a 770k, valutando quindi l’azienda 2,5 mln.

Commento: la valutazione e le modalità sono identiche a quella usate da Dada per Blogo.it. C’è da dire però che Blogo faceva all’epoca della acquisizione almeno 400k annue di fatturato mentre Blogosfere ha chiuso il 2006 con 33k euro.

La valutazione è quindi stratosferica dal punti di vista economico. Ma in verità un network che fa un milione di utenti unici (nielsen) su contenuti propri, è comunque un qualcosa che ha un valore a prescindere dal fatturato. Ed un grande gruppo che si sta quotando può sicuramente spendere cifre del genere. Insomma secondo me il sole ha fatto un buon acquisto.

Ma è Montemagno ad avere fatto il colpo, non tanto nella prima valutazione, ma nella valutazione del successivo acquisto del 100%. Il diritto di opzione, una volta redatto il bilancio relativo al 2008, prevede una opzione di acquisto con un prezzo compreso nella forchetta di 3,5 milioni e 15 milioni di euro. Leggi tutto l’articolo

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