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Repubblica critica lo IAB!

3 novembre 2009Advertising

Andrea di Stefano dalle pagine di Repubblica critica lo IAB forum. Ecco cosa dice:

Peccato che, tra i tanti che hanno sicuramente “fatto la storia di Internet” in Italia, in questa edizione di Iab Forum manchino alcuni dei protagonisti della produzione di contenuti digitali. Gli editori, per esempio. Salvo un paio di interventi, l’intero panorama del Forum è appannaggio di operatori della pubblicità e soprattutto dei grandi operatori internazionali come Google, Yahoo e Microsoft.

Intervento davvero curioso.  In effetti  sono anni ed anni che anche io mi domando come mai Repubblica e Manzoni non sia mai presente allo IAB Forum. Forse sono 10 anni che aspettano di essere invitati allo IAB. Così  stanno lì nel loro ufficio a domandarsi tristemente “ma ci inviteranno quest’anno? ma perchè non ci vogliono?” senza sapere che basta richiedere la partecipazione, e magari essere sponsor per avere un bel posto posto nel palco.

Di Stefano dovrebbe sapere poi che  IAB, che è un acronimo inglese, vuol dire “International Advertising Bureau” e quindi è normale che parli principalmente di pubblicità. Forse è per questo che ci sono tutte le concessionarie e non gli editori.  E manca Manzoni….

Ma non sazio, continua la sua polemica:

Nessuno spazio viene dato a due azioni che stanno attirando l’interesse di tutto il mondo sull’Italia: l’apertura di un’indagine dell’Antitrust su eventuali abusi di posizione dominante da parte di Google e la creazione di un consorzio di editori – il Premium Publisher Network – per la gestione in proprio della pubblicità testuale a performance, che vede come quasi monopolista proprio Google.

Qui si raggiunge il ridicolo. Pensare la nascita del PPN stia “attirando l’interesse di tutto il mondo sull’italia” è un pò da mitomani, essendo peraltro notizia di quasi un anno fa. Ma sopratutto,  se di questa ENORME innovazione vuoi che se ne parli allo IAB, è sufficiente mettere mano al portafoglio e prendersi uno stand (magari accanto a google) e spiegare al mercato come funziona. Come fanno tutti. Se non lo fai, è ovvio che nessuno ti “caga” e poi a fine anno raccogli si è no 300k euro, cifra che google fa in 10 minuti.

Se ci sono problemi economici, l’anno prossimo facciamo tutti insieme una colletta per avervi con noi a IAB. Ci duole tremendamente vedervi così soli ed arrabbiati.

La molletta del PD

16 ottobre 2009Advertising

molletta-pd.jpg Il Pd torna in campagna sul web. La cosa è positiva nella speranza che tutti i partiti a breve utilizzino maggiormente la rete per comunicare, non solo per le elezioni. Anche la nostra agenzia Prodigi era stata chiamata per la creatività e pianificazione, ma quando ci hanno detto che la creatività web doveva ricalcare i manifesti con la molletta abbiamo declinato l’invito, dato che non ci sarebbe stato nessun lavoro creativo.

Infatti, questa campagna, creata da una primaria agenzia internazionale, è a mio avviso davvero sbagliata. Per prima cosa lo slogan “Fai vedere che ci tieni” contiene implicitamente l’affermazione che tieni poco. Ma per salvare la faccia devi fare vedere (agli altri e a te stesso) che ci tieni.  E’ l’implicito riconoscimento di un rituale (primarie) che è diventato stanco e poco entusiasmante, ma che “devi fare vedere agli altri” che funziona ancora. E’ un messaggio drammaticamente perdente e rinuciatario. Leggi tutto l’articolo

Andamento mercato adv, aggiornamento agosto.

13 ottobre 2009Advertising

Gen.   39.130    1,6%
Feb.    42.643    6,1%
Mar.    51.135    3,0%
Apr.    52.088    16,5%
Mag.   54.606    12,3%
Giu.    54.000    9,3%
Lug.   41.425     2,2%
Ago.   30.792    -1,7%

Con segno meno di agosto il dato annuale per adesso si porta a a +6,6%. Dividendo il dato sui vari strumenti ci sono alcune cose strane: le Dem ad esempio risultano in calo del 28% anno su anno e questo credo perchè molti operatori non sono censiti da Nielsen. Infatti per quello che ne vedo io il mercato è sempre vivo e vegeto e non certo ridotto di un terzo. Per il resto come sempre il kw va meglio del display. Anche il performance sembra dai dati a crescita zero, altra cosa strana.

Lo IAB mi spiega il lodo alfano!

9 ottobre 2009Advertising

Stamattina, qualità di socio,  nella posta ho trovato la seguente comunicazione dello dello IAB :

Caro Socio,

ti inviamo in allegato un documento di approfondimento predisposto dalla nostra agenzia di public affaires FB Associati in merito alla decisione della Corte Costituzionale sul c.d. Lodo Alfano sperando che ti sia utile per meglio interpretare lo scenario che si sta delineando.

Ecco il link al documento, per chi se lo vuole leggere.

Così grazie allo IAB scopro che “Il primo dato di fatto è che, attualmente, non esiste – né nel centro-destra né nel centro-sinistra o nella società civile – un candidato in grado di sostituire a breve (in termini di consensi e appoggio politico) il Presidente Berlusconi“.  Sempre grazie allo IAB scopro questa dirompente novità : “il Partito Democratico è infatti ancora alle prese con la definizione della propria identità, della linea politica e del proprio Segretario (prevista a fine mese).”

In effetti ero cosi gobbo e chino sul mio banco di lavoro, a montare e smontare siti, che non mi ero accorto  di queste profonde novità…..

Magrini superconsulente….

9 ottobre 2009Advertising

La notizia è già nota da qualche giorno : Magrini sarà “consulente esclusivo” del gruppo RCS per sviluppare internet. Mi interessa molto  l’opinione dei lettori del blog….

Da parte mia posso dire: grande stima per Magrini,   sicuramente porterà ottime idee in RCS e farà bene il ruolo di evangelizzatore. Ma mi domando…..sono sufficienti le idee? Forse il problema lì dentro è di struttura e di gestione, e forse di riconversione. RCS è nel regno dei contenuti, del display, dei giornalisti……. siamo sicuri che chi viene dal mondo Google possa dare un contributo?

Aspetto con ansia i commenti di Carletto e Gibbo   :)

84% degli utenti non clicca nei banner. E allora?

7 ottobre 2009Advertising

Comscore ha pubblicato una interessante ricerca da cui risulta che negli ultimi due anni si è dimezzato il numero di utenti che cliccano nei banner display in un dato mese. Si è passati dal 32% al 16%, e questo vuol dire che l’84%  non clicca nei banner.

Questo significa che le campagne display sono inutili?  Forse in Italia, ma non negli USA dove ComScore dice:

“comScore has conducted more than 200 client studies demonstrating that online display ads generate significant lift in brand site visitation, trademark search, and both online and offline sales among those Internet users who were exposed to the online ad campaigns – whether they clicked on the ad or not. These results, compiled in comScore’s influential “Whither the Click?” white paper, were reported in the June 2009 issue of the Journal of Advertising Research.”

Ma è interessante vedere cosa dice il capo della struttura di ricerca di STARCOM (centro media) :

A click means nothing, earns no revenue and creates no brand equity. Your online advertising has some goal – and it’s certainly not to generate clicks,” said Starcom USA SVP/Director, Research & Analytics John Lowell. “You want people to visit your website, seek more information, purchase a product, become a lead, keep your brand top of mind, learn something new, feel differently – the list goes on. Regardless of whether the consumer clicked on an ad or not, the key is to determine how that ad unit influenced them to think, feel or do something they wouldn’t have done otherwise.”

Quindi se i banner sono poco cliccati rispetto a campagne performance o search, non vuol dire che non funzionino.  Ma ovviamente che per valutarle servono differenti metriche, non certo il CTR.  Questo anche perchè sono differenti strumenti pubblicitari.
Purtoppo credo che  in Italia ci arriveremo tra 5 anni…….  :(

approfondisci : la ricerca Comscore  /  Articolo AD.AGE

Medioevo

30 settembre 2009Advertising

In Gran Bretagna la raccolta pubblicitaria su Internet ha superato quella sulla televisione. (The Wall Street Journal Europe p. 8).

In Italia la spesa adv internet è circa 10 volte minore rispetto alla televisione.  Questa cosa avrà forse una qualche connessione con la qualità della nostra democrazia?

Adlink comprata da HiMedia! Giocodigitale venduta a 115 milioni! Valente ha lasciato Intelia per Fullsix?

15 settembre 2009Advertising

In Italia nessuno ne ha parlato, ma ADlink è stata comprata da Hi-media (società francese specializzata nell’online marketing e micropagamenti). Il comunicato annuncia che Adlink seguirà il performance marketing mentre le sue attività display passeranno  a Hi-media. Che succederà alla concessionaria italiana?

Giocodigitale venduto a Bwin per un bel pacco di soldi e un pò di azioni.  50 mln cash ed il resto in azioni. Pare il prezzo sia 7-8 volte il margine. Complimenti a Gualandri e soci!

Ho saputo che Fabio Valente, ceo di Intelia/Leonardo  è  uscito per passare in Fullsix.  Qualcuno ha conferma della notizia? In tutti i casi se fosse confermato, in bocca al lupo a Fabio!

L’autunno parte carico di movimento…..

16/9  UPDATE : Carlo Poss, storico amm. delegato di Adlink Italia mi ha scritto per confermare che si tratta praticamente di una fusione dato che gli azionisti di Adlink avranno il 16% di Himedia. Il team italiano e la struttura rimarranno identiche, salvo forse (presumo) a regime l’introduzione del brand HiMedia nel mercato italiano (dove non esisteva).  L’audience aggregata europea pare sia comparabile con MSN. (wow)

Il margine stellare di Craiglist

5 agosto 2009Advertising

Craiglist fattura più di 100 milioni di dollari.  Non è incredibile ? E Con 30 dipendenti…….

Con il margine che fanno, tra un paio di anni si comprano  il NYT e FB.

Notizia dal NYT

Bing….o sbang?

31 luglio 2009Advertising

09-06-10-bing_370468210.jpgSi sta parlando molto di Bing, il nuovo motore di ricerca MS. Il recente accordo con yahoo dimostra che la faccenda si sta facendo seria (per fortuna) e se l’antitrust non bloccherà tutto, finalmente avremo un vero competitor sul search, cosa che farà sicuramente bene ad internet ed al mercato.

Ma mentre tutti si soffermano sugli accordi e i fantastiliardi che ci sono dietro, nessuno parla del prodotto. Qualcuno ha provato Bing?

Io lo sto provando, e devo dire che rispetto al search precedente di microsoft ed anche a quello di yahoo, qualche passo in avanti è stato fatto. C’è una buona quota di risultati decenti.

Nei test  che uso (ho un set di KW, uso sempre le stesse per monitorare la serp) trovo che Bing sia come google 2-3 anni fa. I risultati cominciano ad esserci e sono pertinenti, ma la serp è infestata di siti spam.

Prendo un esempio con kw “appunti diritto commerciale” :

mentre con google, la serp (pur discutibile nel ranking)  è del tutto priva di siti spam, con BING (ad oggi 30 luglio) il primo risultato è buono, ma al secondo e terzo posto ci sono siti finti e spammosi, cosi come al settimo ed ottavo posto. E sono siti di facile individuazione. Google anni fa ci ha messo un bel pò a sistemare l’algoritmo e ripulire gli indici  sia con il trustRank e sia con l’intervento degli umani.

Credo quindi che  servirebbe meno marketing e meno enfasi  da parte di Microsoft, ma piu investimenti e ricerca per fare PERLOMENO un search con una qualità uguale a quella di google. Solo allora, avrà senso lanciare la sfida commerciale.

Viceversa si rischia di lanciare la sfida con un prodotto non all’altezza e buttare via un mare di soldi, sancendo definitivamente il monopolio. Insomma facendo solo un grande SBAANG!

Adv in europa, un confronto impietoso

19 giugno 2009Advertising

Un sito in UK (paese con popolazione pari all’italia) rende 4,5 volte di più.

Che sfiga ad essere nati in Italia, eh ?

adv-europe.jpg

La primavera nucleare

18 giugno 2009Advertising

Dissero che sarebbe stato un inverno nucleare, ma qui mi pare che anche la primavera (e forse l’estate) sia nucleare. Anche Aprile fa segnare un -17%  Y/Y sulla pubblicità globale in italia. Il -30% sui periodici da inizio anno sta piegando tutti gli editori cartacei: le chiusure e licenziamenti sono all’ordine del giorno. Per quanto noi siamo sempre stati tifosi del digitale, questa strage non può che dispiacere. E’ un mondo di competenze e di passione, una vera industria, che sta scomparendo in pochi mesi. E non ci sarà nessuna riconversione digitale: gli spazi sono sempre piu stretti e la crisi morde anche lì. Non possiamo che sperare che tutto questo finisca presto….altrimenti ci troveremo con una industria dei media decisamente piu povera e striminzita.

mercato.jpg

Andamento advertising on line

Da gennaio vengono censiti non solo i dati del display ma anche search tutti gli altri strumenti. Andando a vedere i dati pare che il display sia nella media, mentre siano molto sotto DEM e newsletter e performance, e siano sopra (ovviamente) search e kw advertising.  Dato che mi sorprende perche è il contrario di quello che sperimento nella realtà.

Il dato globale web di aprile (+16%)  è confortante, sembra che il peggio stia passando, anche se in giro devo dire non ho visto tutta questa pubblicità….

web.jpg

Politica ed internet

5 giugno 2009Advertising

Alcuni blogger hanno scritto dell’ appuntamento mancato della politica con internet, relativamente a questa campagna elettorale. In realtà ci sono alcune novità importanti: infatti il PD ha fatto una cospicua campagna on-line sfruttando tutti i mezzi a disposizione,  con un budget decisamente rilevante. Oltre 35 campagne diverse, landing specifiche, possibilità per gli utenti di commentare ed interagire. Anche DiPietro è molto attivo, e da pochi giorni è nato il social network “Forza Silvio”. Credo siano ancora tentativi e prove,  ma comunque le cose iniziano a muoversi.

Ne parlo nel blog perche coinvolto in prima persona: ProDigi, una agenzia di comunicazione del nostro gruppo, ha avuto dal Partito Democratico la commessa per la gestione di tutta la campagna on-line a partire dalla strategia, creatività, pianificazione media e produzione, da aprile in poi.

Ho fatto parte del team che ha gestito il progetto, con il ruolo di coordinamento insieme a Fernando Diana, e la relativa libertà che il cliente ha lasciato ci ha permesso di sperimentare moltissime cose sia nel display, che nel performance, DEM, e nelle varie attività nei social network. Il numero totale di persone che hanno cliccato e sono andate a leggersi le varie tematiche è davvero cospicuo: siamo sopra il milione di individui. Sopra l’obbiettivo che ci eravamo dati.

Spero che questa esperienza faccia da apripista per le prossime elezioni, così da vedere meno manifesti che imbrattano  le nostre città ed al loro posto più banner e blog. Le campagne on-line sono divertenti ed interattive, e sopratutto non bisogna segare alberi.  ;)

Panorama.it chiude?

27 maggio 2009Advertising

Segnalo questa notizia (qui) , riportata già in alcuni blog.

I piani di tagli per i grandi editori sono una chiara e dolorosa necessità. Il problema nasce quando invece di tagliare progetti morti o le centinaia di dirigenti imbucati….si decide di tagliare internet e sopratutto i freelance che ci lavorano. Insomma il contrario di quello che si dovrebbe fare.

Per certi versi  meglio così, un concorrente in meno!

Aggiornamento 2/06 :

Pare che il sito non chiuda il 1 giugno, ma “diventi un HUB” da settembre.

(dal barbiere della sera) “[...] i fiduciari sindacali in assemblea ci hanno comunicato le ultime novità sul sito. Ieri l’azienda li ha informati che il sito di Panorama non viene “spento” dal 1° giugno. Il sito di Panorama per il momento resta, nella sua struttura. A settembre si procederà a trasformarlo in un hub (in pratica un aggregatore di notizie da fonti diverse N.d.r.) di cui manca per ora il progetto (l’azienda si è impegnata a renderlo noto entro la fine di giugno). Viene portato fuori dalla redazione di Panorama, e diretto da Marco Mazzei. [...] Il direttore si è detto disponibile a incontrare i collaboratori e parlare con loro di un’eventuale prosecuzione della collaborazione…”

Dati adv primo trimestre 2009

18 maggio 2009Advertising

Su richiesta di alcuni lettori del blog riporto i dati del mercato adv censiti da nielsen :

Gennaio  + 3,13%
Febbraio + 6,11%
Marzo      + 2,96%

Mentre la carta registra anche un -30% e la tv un -15% internet riesce a chiudere un trimestre in leggera crescita (3% sul trimestre ovvero 132 mln di euro compreso il search).

In realtà all’interno pare che vada male il settore Dem/newsletter (circa -15%) e il settore performance. Va invece abbastanza bene sia il settore display che il search. Direi che con un PIL previsto a -4,5% è un miracolo.

Sentendo un pò di operatori pare che aprile non sia andato molto bene (come al solito) forse a causa dei ponti e delle ferie pasquali che di fatto riducono a 3 le settimane di lavoro.

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