18 ottobre 2007Advertising, yahoo 
Anche Yahoo come Google ha una trimestrale molto solida. Non c’è stato quindi il temuto crollo dei ricavi dopo la tremenda estate dei mutui subprime.
Sembra che il nuovo management abbia finalmente imboccato la strada giusta stabilizzando la compagnia e ri-accellerando i ricavi. Sopratutto tornano a crescere i ricavi della search (+20%). Anche la crescita del traffico è ottima con 477 milioni di utenti, in crescita del 14% y/y e con le pagine viste in crescita del 20%
Il margine operativo è in calo dal 35% al 28%, secondo il management causato da un aumento delle assunzioni nel trimestre (1200 persone) : molti analisti pensano che sia il caso di iniziare a tagliare i rami secchi decidendo dove focalizzarsi.
Resta per me un mistero sul perche yahoo spinga cosi poco ed investa cosi poco nella search.
Il CFO di Facebook ha dichiarato che i ricavi saranno per il 2007 pari a 150 mln di dollari. Tutto farebbe pensare quindi che sia una macchina da guerra per l’adv. Non tutti la pensano così. Alcuni responsabili acquisti dei centri media USA sostengono che la rete sociale nata per gli universitari abbia pessime performance. Infatti gli utenti sembrano essere troppo occupati a scambiarsi reciprocamente messaggi per mostrare particolare interesse per la pubblicità. I membri di Facebook sembrano indifferenti persino alla propaganda dei film destinati alla loro fascia d’età.
Ecco un report di un centro media con una giornata tipo (febbraio 2007)

Myspace pare abbia un CTR medio dello 0,10% che è indubbiamente sotto la media ma rimane comunque più del doppio rispetto a Facebook. Insomma, con questi dati sarà molto difficile vendere a CPM.
A mio avviso le ragioni per le quali ci sono queste pessime performance sono che :
- L’utente naviga mediamente 100 pagine a sessione e questo abbassa drammaticamente il tasso di ctr.
- L’adv è posizionato in aree della pagina decisamente marginali.
- La pagina più vista è quella dei profili personali, e manca quindi qualsiasi forma di contestualità con il contenuto.
La strada per monetizzare i social network è ancora molto lunga.
Fonti : ValleyWag
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