Articoli categoria blogging

Adlink comprata da HiMedia! Giocodigitale venduta a 115 milioni! Valente ha lasciato Intelia per Fullsix?

15 settembre 2009Advertising

In Italia nessuno ne ha parlato, ma ADlink è stata comprata da Hi-media (società francese specializzata nell’online marketing e micropagamenti). Il comunicato annuncia che Adlink seguirà il performance marketing mentre le sue attività display passeranno  a Hi-media. Che succederà alla concessionaria italiana?

Giocodigitale venduto a Bwin per un bel pacco di soldi e un pò di azioni.  50 mln cash ed il resto in azioni. Pare il prezzo sia 7-8 volte il margine. Complimenti a Gualandri e soci!

Ho saputo che Fabio Valente, ceo di Intelia/Leonardo  è  uscito per passare in Fullsix.  Qualcuno ha conferma della notizia? In tutti i casi se fosse confermato, in bocca al lupo a Fabio!

L’autunno parte carico di movimento…..

16/9  UPDATE : Carlo Poss, storico amm. delegato di Adlink Italia mi ha scritto per confermare che si tratta praticamente di una fusione dato che gli azionisti di Adlink avranno il 16% di Himedia. Il team italiano e la struttura rimarranno identiche, salvo forse (presumo) a regime l’introduzione del brand HiMedia nel mercato italiano (dove non esisteva).  L’audience aggregata europea pare sia comparabile con MSN. (wow)

Il margine stellare di Craiglist

5 agosto 2009Advertising

Craiglist fattura più di 100 milioni di dollari.  Non è incredibile ? E Con 30 dipendenti…….

Con il margine che fanno, tra un paio di anni si comprano  il NYT e FB.

Notizia dal NYT

Bing….o sbang?

31 luglio 2009Advertising

09-06-10-bing_370468210.jpgSi sta parlando molto di Bing, il nuovo motore di ricerca MS. Il recente accordo con yahoo dimostra che la faccenda si sta facendo seria (per fortuna) e se l’antitrust non bloccherà tutto, finalmente avremo un vero competitor sul search, cosa che farà sicuramente bene ad internet ed al mercato.

Ma mentre tutti si soffermano sugli accordi e i fantastiliardi che ci sono dietro, nessuno parla del prodotto. Qualcuno ha provato Bing?

Io lo sto provando, e devo dire che rispetto al search precedente di microsoft ed anche a quello di yahoo, qualche passo in avanti è stato fatto. C’è una buona quota di risultati decenti.

Nei test  che uso (ho un set di KW, uso sempre le stesse per monitorare la serp) trovo che Bing sia come google 2-3 anni fa. I risultati cominciano ad esserci e sono pertinenti, ma la serp è infestata di siti spam.

Prendo un esempio con kw “appunti diritto commerciale” :

mentre con google, la serp (pur discutibile nel ranking)  è del tutto priva di siti spam, con BING (ad oggi 30 luglio) il primo risultato è buono, ma al secondo e terzo posto ci sono siti finti e spammosi, cosi come al settimo ed ottavo posto. E sono siti di facile individuazione. Google anni fa ci ha messo un bel pò a sistemare l’algoritmo e ripulire gli indici  sia con il trustRank e sia con l’intervento degli umani.

Credo quindi che  servirebbe meno marketing e meno enfasi  da parte di Microsoft, ma piu investimenti e ricerca per fare PERLOMENO un search con una qualità uguale a quella di google. Solo allora, avrà senso lanciare la sfida commerciale.

Viceversa si rischia di lanciare la sfida con un prodotto non all’altezza e buttare via un mare di soldi, sancendo definitivamente il monopolio. Insomma facendo solo un grande SBAANG!

5 brevi consigli per fare un buon business plan!

26 giugno 2009blogging

Ho trovato questo interessante  articolo sul WSJ dove il prof. John Mullins sostiene che è il momento buono per lanciarsi in nuove avventure imprenditoriali. Lui dice che il momento è ottimo perchè adesso  i costi sono bassi, molti talenti sono a spasso, molte aziende pensano solo a tagliare i costi.

La cosa interessante dell’articolo sono però i consigli che lui propone per chi vuole preparare un business plan.  Molte cose mi hanno fatto sorridere perchè  mi è capitato molte volte di imbattermi in discussioni relative a questi classici errori.

Ecco un riassunto :

  • Mai sovrastimare il mercato: l’esempio classico è “Il mercato è 100, se arrivo io…vuoi che non prendo almeno il 5% del mercato?”. L’autore chiama questi piani  One-Coke-for-every-kids-plan, a me è capitato molte volte di sentire questo ragionamento, ed ho sempre avuto i brividi.
  • Mai strecciare i numeri dei fogli excel. Chi maneggia i business plan sa benissimo che variando alcuni driver il piano può anche decuplicare. Farsi prendere da questa libidine è molto pericoloso. E’ sempre opportuno fare 3 casi (Best, Normal, Worth) e mai usare il best.
  • Mai fissarsi solo su una tecnologia favolosa: alla fine la cosa fondamentale è individuare un  bisogno del consumatore-utente, e l’idea di business nasce per soddisfare tale bisogno.
  • Mai ignorare i rischi: molto spesso si preferisce vedere solo l’aspetto positivo di un piano, senza porre la dovuta attenzione ai rischi. E’ una grave imprudenza che talvolta viene commessa quando si usano i soldi degli altri (investitori). Ma gli investitori ci cadono solo una volta…..
  • Non basarsi solo sui CV: certo… fanno scena con gli investitori, ma poi il business lo portano avanti quelli che lo sanno fare per davvero, e talvolta possono essere laureati al MIT, ma altre volte dei ragazzini-smanettoni.

Adv in europa, un confronto impietoso

19 giugno 2009Advertising

Un sito in UK (paese con popolazione pari all’italia) rende 4,5 volte di più.

Che sfiga ad essere nati in Italia, eh ?

adv-europe.jpg

La primavera nucleare

18 giugno 2009Advertising

Dissero che sarebbe stato un inverno nucleare, ma qui mi pare che anche la primavera (e forse l’estate) sia nucleare. Anche Aprile fa segnare un -17%  Y/Y sulla pubblicità globale in italia. Il -30% sui periodici da inizio anno sta piegando tutti gli editori cartacei: le chiusure e licenziamenti sono all’ordine del giorno. Per quanto noi siamo sempre stati tifosi del digitale, questa strage non può che dispiacere. E’ un mondo di competenze e di passione, una vera industria, che sta scomparendo in pochi mesi. E non ci sarà nessuna riconversione digitale: gli spazi sono sempre piu stretti e la crisi morde anche lì. Non possiamo che sperare che tutto questo finisca presto….altrimenti ci troveremo con una industria dei media decisamente piu povera e striminzita.

mercato.jpg

Andamento advertising on line

Da gennaio vengono censiti non solo i dati del display ma anche search tutti gli altri strumenti. Andando a vedere i dati pare che il display sia nella media, mentre siano molto sotto DEM e newsletter e performance, e siano sopra (ovviamente) search e kw advertising.  Dato che mi sorprende perche è il contrario di quello che sperimento nella realtà.

Il dato globale web di aprile (+16%)  è confortante, sembra che il peggio stia passando, anche se in giro devo dire non ho visto tutta questa pubblicità….

web.jpg

Politica ed internet

5 giugno 2009Advertising

Alcuni blogger hanno scritto dell’ appuntamento mancato della politica con internet, relativamente a questa campagna elettorale. In realtà ci sono alcune novità importanti: infatti il PD ha fatto una cospicua campagna on-line sfruttando tutti i mezzi a disposizione,  con un budget decisamente rilevante. Oltre 35 campagne diverse, landing specifiche, possibilità per gli utenti di commentare ed interagire. Anche DiPietro è molto attivo, e da pochi giorni è nato il social network “Forza Silvio”. Credo siano ancora tentativi e prove,  ma comunque le cose iniziano a muoversi.

Ne parlo nel blog perche coinvolto in prima persona: ProDigi, una agenzia di comunicazione del nostro gruppo, ha avuto dal Partito Democratico la commessa per la gestione di tutta la campagna on-line a partire dalla strategia, creatività, pianificazione media e produzione, da aprile in poi.

Ho fatto parte del team che ha gestito il progetto, con il ruolo di coordinamento insieme a Fernando Diana, e la relativa libertà che il cliente ha lasciato ci ha permesso di sperimentare moltissime cose sia nel display, che nel performance, DEM, e nelle varie attività nei social network. Il numero totale di persone che hanno cliccato e sono andate a leggersi le varie tematiche è davvero cospicuo: siamo sopra il milione di individui. Sopra l’obbiettivo che ci eravamo dati.

Spero che questa esperienza faccia da apripista per le prossime elezioni, così da vedere meno manifesti che imbrattano  le nostre città ed al loro posto più banner e blog. Le campagne on-line sono divertenti ed interattive, e sopratutto non bisogna segare alberi.  ;)

Panorama.it chiude?

27 maggio 2009Advertising

Segnalo questa notizia (qui) , riportata già in alcuni blog.

I piani di tagli per i grandi editori sono una chiara e dolorosa necessità. Il problema nasce quando invece di tagliare progetti morti o le centinaia di dirigenti imbucati….si decide di tagliare internet e sopratutto i freelance che ci lavorano. Insomma il contrario di quello che si dovrebbe fare.

Per certi versi  meglio così, un concorrente in meno!

Aggiornamento 2/06 :

Pare che il sito non chiuda il 1 giugno, ma “diventi un HUB” da settembre.

(dal barbiere della sera) “[...] i fiduciari sindacali in assemblea ci hanno comunicato le ultime novità sul sito. Ieri l’azienda li ha informati che il sito di Panorama non viene “spento” dal 1° giugno. Il sito di Panorama per il momento resta, nella sua struttura. A settembre si procederà a trasformarlo in un hub (in pratica un aggregatore di notizie da fonti diverse N.d.r.) di cui manca per ora il progetto (l’azienda si è impegnata a renderlo noto entro la fine di giugno). Viene portato fuori dalla redazione di Panorama, e diretto da Marco Mazzei. [...] Il direttore si è detto disponibile a incontrare i collaboratori e parlare con loro di un’eventuale prosecuzione della collaborazione…”

Facebook arriva all’apice. E adesso ?

19 maggio 2009Social Media

Sono un bel pò di mesi che mi guardo il grafico della crescita di Facebook. Davvero impressionante, sopratutto i mesi autunnali, dove la crescita è stata incredibile. Crescita connaturata al sistema stesso, ma anche aiutata -e non  poco-  da molti media italiani (es. repubblica) che ne parlavano un giorno si ed l’altro si. Ricordo ancora nel giorno del crollo mondiale delle borse ad ottobre, quando sembrava che il mondo stesse finendo, la seconda notizia di repubblica era una intervista al fondatore di Facebook a cui repubblica chiedeva come uscire dalla crisi (?!).

In tutti i casi, siamo arrivati dove immaginavo: 11 milioni di utenti unici (metà utenza internet), e da fine febbraio la crescita si è fermata.

utenti-unici-facebook.gif

Andamento utenti unici fonte nielsen

Ma il dato che mi incuriosisce è l’utilizzo del mezzo.  Tutti e 10 milioni continueranno ad usarlo 4-5 ore al mese, oppure una quota di utenti passata la novità si stancherà ? Leggi tutto l’articolo

Dati adv primo trimestre 2009

18 maggio 2009Advertising

Su richiesta di alcuni lettori del blog riporto i dati del mercato adv censiti da nielsen :

Gennaio  + 3,13%
Febbraio + 6,11%
Marzo      + 2,96%

Mentre la carta registra anche un -30% e la tv un -15% internet riesce a chiudere un trimestre in leggera crescita (3% sul trimestre ovvero 132 mln di euro compreso il search).

In realtà all’interno pare che vada male il settore Dem/newsletter (circa -15%) e il settore performance. Va invece abbastanza bene sia il settore display che il search. Direi che con un PIL previsto a -4,5% è un miracolo.

Sentendo un pò di operatori pare che aprile non sia andato molto bene (come al solito) forse a causa dei ponti e delle ferie pasquali che di fatto riducono a 3 le settimane di lavoro.

Dati adv nielsen gennaio -18%

31 marzo 2009Advertising

nielsen.jpg

200 licenziamenti a google

26 marzo 2009blogging

SAN FRANCISCO, 26 marzo (Reuters) – Google (GOOG.O) sta riducendo il suo team di vendite e marketing di circa 200 impiegati, sostenendo di aver investito troppo in alcune parti della società.
La mossa del gigante nei motori di ricerca Web è l’ultimo sforzo nel tentativo di tagliare i costi, visto il rallentamento nella spesa pubblicitaria (…)

L’onda alla fine è arrivata anche da loro…

Rcs ed Espresso insieme, abbraccio mortale?

16 febbraio 2009Advertising

La notizia è di un mesetto fa, ma prima di parlarne mi sono documentato un pò ed ho chiesto in giro. RCS e GruppoEspresso si sono messi insieme per fare una azienda che gestirà e venderà le posizioni pubblicitarie testuali e a performance nei loro siti. Un tempo  la notizia avrebbe fatto scalpore, visto che sono due gruppi totalmente concorrenti da sempre,  ma di questi tempi in mezzo a crisi e chiusure è passata un pò in sordina. Innanzi tutto pare che si parli delle posizioni tipo queste :

rcs2.jpg

Inoltre si tratta di altre posizioni nel menu laterale, che saranno vendute tutte a click o a lead. La vendita non avverrà tramite le proprie concessionarie ma con una una rete dedicata, cosa che creerà ovvie frizioni con le concessionarie. L’obbiettivo è portare anche i clienti più piccoli su corriere e repubblica con piccoli budget  e ritorno sicuro. L’accordo a mio avviso non porterà molto lontano e ben presto la JV si scioglierà per interessi divergenti e problemi con le concessionarie.

Ma la cosa interessante e davvero importante è il MOTIVO per cui si sono messi insieme. Pare che ci sia una scelta politica di rendersi indipendenti da Google e dai suoi annunci (che del resto non sono mai stati così efficienti). La struttura è infatti aperta agli altri editori italiani e si narra che stia per entrare anche il sole 24 ore, con un effetto domino che potrebbe creare un polo di grandi editori, che rappresentano più del 50% della audience,  con una offerta performance  su siti di pregio in concorrenza a google.

E’ interessante notare che in effetti dopo anni di mugugni in silenzio contro il totale dominio di google su Internet, qualcuno inizi ad attrezzarsi per rendersi autonomo.

Comunicato stampaNotizia su Soldionline

Itedi compra Nexta

23 gennaio 2009Advertising

La notizia è della settimana scorsa, ma la riporto lo stesso perche in questo blog si parla molto di acquisizioni.

Itedi (Holding del gruppo Fiat) ha comprato NEXTA MEDIA che è editore di alcuni siti (i più noti film.it, stile.it) e service di contenuti per terzi. L’operazione è per alcune fonti e pari a 1,2 mln di euro, mentre per altre è di 2 mln di euro.

Itedi oggi è presente sul web essenzialmente con il sito lastampa.it che ha una discreta audience, ed altri siti locali. La concessionaria Publikompass è uscita di fatto dal settore internet negli anni 2003-2004 ed oggi (per il web) vende solo lastampa.

Piero Muscarà che è il fondatore di Nexta ha dichiarato che rimarrà in azienda garantendo continuità. L’iniziativa di Itedi pare “non sia  stata apprezzata dalle redazioni della testata piemontese, che avevano chiesto di recente al direttore Giulio Anselmi un consolidamento delle risorse giornalistiche interne”.

Conosco a grandi linee i numeri di Nexta  e la valutazione a mio avviso è buona, considerato il momento economico. Non mi è chiara la strategia di Itedi……ma per lo meno provano a fare qualcosa  :)

Dati mercato pubblicitario novembre: si gira in negativo!

20 gennaio 2009Advertising

 Sono usciti i dati andamento adv di novembre e come era da aspettarsi la situazione non è buona.

Il totale adv 2008  cumulato ( tutti i mezzi nov- nov) gira in negativo (-1,75%) viste le pessime performance di tutti i settori. Il dramma è per la carta: periodici a -14% Y/Y su novembre, quotidiani addirittura -20%, mentre la televisione segna un -12% su novembre. Radio, affissioni, cinema  sono tutti  compresi tra -10% e -20%!

Un vero tracollo che se confermato per uno o due trimestri non potrà che devastare i conti di molte aziende editoriali. Ed infatti Repubblica che ha anche un -20% di copie vendute Y/Y, ha adottato il taglio della foliazione e la chiusura (cosi pare) di Affari & Finanza (l’unica cosa interessante di Repubblica). Lo stesso giorno del taglio di Repubblica anche Corriere riduce le pagine a 56 e taglia il settimanale “Magazine”. (coincidenza?no  hanno concertato i tagli per non danneggiarsi a vicenda).

Internet segna un -4% e per la prima volta dallo sboom gira in negativo.

Leggi tutto l’articolo

Commenti recenti | Post recenti


Copyright Luca Lani | My Company: Citynews
bottom