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Millennial Dropouts

7 luglio 2016Mktg chart

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Eppure in italia la raccolta in TV continua a crescere mentre il digitale è flat…

Deprimente

19 maggio 2015Charts

Dopo 15 anni di digitale, vedere che l’adv on line pesa neanche il  7% del totale….ed è pure in calo, insomma è assai deprimente.

 

Investimenti digitali – interessante slide IAB

28 novembre 2014Adv chart

Destino dei giornali

22 aprile 2013Adv chart

Potranno le nuove revenues digitali supplire il calo e salvare le imprese editrici di quotidiani e settimanali?  Questo grafico purtoppo parla chiarissimo :

Mercato Febbraio 2013

18 aprile 2013Adv chart

Non si vedono segnali di inversione

 

 

 

1991

14 febbraio 2013Adv chart

Alla fine il famoso inverno nucleare è arrivato:

“Nel commento di Nielsen pubblicato integralmente su Primaonline.it si legge, tra l’altro, che è il mercato della pubblicità chiude il suo peggiore anno degli ultimi 20 con una performance negativa del -14,3%, scendendo per la prima volta dal 2003 (secondo il perimetro misurato da Nielsen) sotto la soglia degli 8 miliardi di Euro a prezzi correnti. In termini reali vale a dire che, al netto dell’inflazione (ISTAT), si torna addirittura a livelli del 1991; questo fa quindi pensare ad un cambio strutturale e non congiunturale nella sua composizione.”

 

La pubblicità in Italia nel 2012. Confronto con l’anno 2011
TOTALE PUBBLICITA’ – 14,3%
Quotidiani -17,6%
Periodici -18,4%
Tv -15,3%
Radio -10,2%
Internet 5,3%
Outdoor -12,5%
Transit -10,6%
Out of home tv -10,2%
Cinema -18,7%
Direct mail -18%

Forbice Mobile: consumo mediale VS Adv

6 novembre 2012Adv chart

 

Una chart di e-marketer: andamento del tempo speso nel mobile (in grande crescita) mentre l’adv rimane fermo al palo. O la forbice si riallinea in fretta oppure avremo un mezzo che occupa tanto tempo ma che non genera revenue.

Esplode il traffico mobile, ma le revenue sono al palo

25 ottobre 2012Charts

Sono anni che non si fa altro che dire che sarebbe esploso il traffico da mobile, mentre quello desktop sarebbe rimasto al palo. In effetti sta accadendo: chi ha dei siti avrà notato almeno un raddoppio della quota da mobile. Nel mio caso siamo oltre il 15% (compreso ipad). Tutto il dibattito sulle revenue di facebook gira ormai su questo: il traffico da facebook ormai è più della metà, ma da mobile le revenue sono molto minori, da cui crollo o risalita del titolo. Proprio ieri sono usciti i dati del trimestre e Facebook ha dichiarato 150 mln $ da mobile, con il titolo che è schizzato in alto. Certo 150mln in un trimestre sono tanta roba ma sono sempre una quota molto piccola del totale, meno del 10%, mentre il traffico da mobile (che cresce di mese in mese) è oltre il 50%.

Qui sotto riporto alcune slide da SAI, dove si vede la grande crescita del traffico mobile VS quello desktop, ma si vede anche l’esiguità delle revenue da mobile dovute essenzialmente ad ARPU e CPM molto piu bassi.

Quello che mi viene da pensare è un parallelo tra  carta-digitale  e desktop-mobile. Mi spiego:  il digitale ha creato una grande audience che ha spezzato le gambe alla carta, generando un numero molto alto di nuovi piccoli player,  con un effetto finale di abbassare il costo contatto rendendo la vita difficile agli editori che transitano al digitale, e garantendo comunque margini bassi ai puri digitali.

Ora  il mobile sembra la stessa cosa: toglie sempre di piu audience al desktop, moltiplica ancora di piu i player (basti pensare alle app), ma le revenue che porta sono notevolmente minori di quelle precedenti, andando a generare ulteriore difficolta ai player digitali.

Vediamo un pò di numeri:

 

La stima delle vendite dei supporti nei prossimi anni, dove ovviamente i PC sono quasi flat.

 

 

Tra qualche anno il numero di accessi da mobile VS desktop sarà 4-5 volte superiore. La crescita delle connessioni da fisso sono limitate, e questi dati sono wordwide. Se scorporiamo i paesi emergenti e consideriamo solo i paesi industrializzati probabilmente il consumo da desktop in termini di tempo speso potrebbe essere addirittura in calo!

Come detto, se nel 2010 il traffico mobile e fisso erano 50% e 50%, le revenue venivano quasi esclusivamente dal fisso.

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ADV Google vs Facebook una infografica

16 maggio 2012Adv chart

Interessante infografica che ci fa vedere come il CTR di FB sia in media 0,05% mentre la media di google sia 0,4%. Interessante inoltre vedere il CPC medio di FB che è addirittura di 0,80$.
Facebook vs. Google Display Advertising - Comparing the value of the world's largest advertising venues. [INFOGRAPHIC]

Mary Meeker: internet trends 2011 (Awesome!)

24 ottobre 2011Mktg chart

Qui dentro c’è un pò tutto quello che serve, per questo è una presentazione AWESOME!

KPCB Internet Trends (2011)

Che bello l’adv di Vanity Fair

27 settembre 2011Adv chart

Sono capitato per caso su VanityFair.it   ed ho trovato un nuovo modo di fare adv on line che mi sembra molto molto  interessante (forse è già in uso da tempo ma io me ne sono accorto solo ora).

In pratica navigando nelle varie pagine ci sono 3 formati che sono sempre coordinati, ovvero strip, skin e megabox in sidebar laterale (provare a navigare qui). Questa modalità talvolta viene usata nelle personalizzazioni delle homepage, ma qui l’applicazione  è molto diversa perchè il trittico dei formati è sempre coordinato e cambia di articolo in articolo. Addirittura ci sono articoli divisi anche in 15 parti ed ogni parte dell’articolo che si va a leggere ha un trittico di adv sempre diverso.

L’altro aspetto interessante è che la pagina appare bianca ed i tre formati adv appaiono dopo qualche secondo. L’effetto visuale di uno sfondo bianco che si compone con immagini di impatto è davvero forte e la campagna ha quindi una forza davvero rilevante. E si ricorda molto bene.

Non risulta fastidiosa perchè non copre mai il contenuto, ed il coordinamento dei tre formati evita i guazzabugli di colori che hanno tutti i siti con piu di 3-4 formati diversi per pagina. Certo le pagine non sono velocissime a caricare, ma mi sembra una grande idea, una idea finalmente nuova (dopo anni) e sopratutto uno strumento PERFETTO per delle campagne di branding impattanti ma che non infastidiscono l’utente.

Ecco uno screen di tre articoli che mi sono capitati quasi in sequenza.

Internet è sempre + grande ma il business è ancora piccolo

9 gennaio 2011Charts
Entriamo nel 2011 ed il digitale e la rete ormai pervadono ogni ambito della nostra esistenza. Ma :
ADV: Il mercato adv digitale è 40 mld$, ma è ancora solo il 10% del totale.
Commercio: Amazon vende merci per 25 mld,  Mentre Wal-Mart per 405 mld dollari.
Moneta virtuale: Paypal processa 86 mld $ mentre Visa e Mastercard numerosi trilioni di dollari.
Internet ha 15 anni ed è diventata grande ma il business che sviluppa è ancora molto piccolo rispetto al resto. Non è necessariamente negativo,  di certo questo permette di fare business plan ottimistici per i prossimi anni. 😉

Da SAI

La catena del sistema pubblicitario. Valori delle intermediazioni

12 novembre 2010Adv chart

Interessante chart tratta da una presentazione di Simply (grazie a snipers) da cui si evince la ripartizione dei ricavi adv tra i vari attori nel mercato US.  A partire a 5 $ cpm che paga mediamente un cliente su network di valore,  via via nella catena sino ad arrivare all’editore.

All’editore arriva 1,80 $ ovvero il 36% del totale che paga il cliente, mentre il restante 64% rimane nella catena di intermediazione :

La situazione quindi non è molto diversa dall’Italia , dove in base alla mia esperienza la catena è abbastanza simile, forse i CM intermediano ad un costo un pò maggiore  ed all’editore arriva forse un 30%.

Sull’efficienza di questo sistema si potrebbe discutere a lungo anche se c’è da dire che con le centinaia di concessionarie e siti è inevitabile che ci siano degli intermediari, altrimenti i clienti dovrebbero impazzire.

La scommessa che fanno taluni è quella di softwarizzare parte di questa catena con sistemi che permettono di saltare una parte dei punti del flusso  facendo spendere meno al cliente e facendo guadagnare di più l’editore. Francamente non so se  sulla display questo sarà mai possibile…

Mappa con tutti gli attori  Clicca per vedere grande :

Global Online Ad spend: un bel grafico da paidContent

13 luglio 2010Adv chart

Su segnalazione di LaViv posto questo interessante grafico tratto da PaidContent.

E’ interessante vedere come in UK  la quota search è davvero predominante rispetto agli altri paesi. La quota display in Italia pare essere una delle maggiori (a fronte però di un mercato piu piccolo).

50 anni di mercato adv USA [Chart]

4 giugno 2010Mktg chart

Quanto guadagna Facebook in Italia (e quanto perde google)

17 maggio 2010Adv chart, Facebook

In molti osservavano che negli ultimi mesi in Italia si iniziano  a vedere molte marche italiane che investono  su FB.  Alcuni sostengono che tali budget sono stornati dal search (vega) ed è per questo che il search comincia ad avere  piccola flessione. Ma quanto guadagna Fb in italia? Proviamo a fare due conti :

7-10 mld di impression

x 3 posizioni pubblicitarie (a lato) =

21-30 mld di impression

x 0,05 di CTR medio =

10-15 mln di click

x 0,05 euro a click =

500k-800k mese

Ovvero  6-10 mln di euro anno

C’è qualcosa di errato nei miei conti? A questo si aggiungono pubblicità vendute direttamente dalla rete commerciale che qualcosa fa. Diciamo quindi che siamo sui 10-15 mln.

Se consideriamo che le marche sono  arrivate tutte negli ultimi 6-10 mesi  e che buona parte è stornata dal budget search si capisce come mai da 6 mesi il search in italia abbia smesso di crescere, con un principio di  “crollo” negli ultimi mesi. Oppure è solo una coincidenza.

(andamento search mktg netti, dati iab nielsen nmr)

2009 Gen. 25.041 4,78
2009 Feb. 24.514 12,62
2009 Mar. 26.951 4,01
2009 Apr. 27.769 21,44
2009 Mag. 29.186 25,87
2009 Giu. 27.471 28,77
2009 Lug. 27.041 12,22
2009 Ago. 22.364 -0,57
2009 Set. 28.715 4,58
2009 Ott. 26.013 9,68
2009 Nov. 26.228 7,11
2009 Dic. 26.538 10,70
2010 Gen. 25.422 1,52
2010 Feb. 22.533 -8,08
2010 Mar. 23.032 -14,54

NOTA (20 maggio)

In realtà a marzo 2010 le impression di FB sono state 14 mld quindi i conti sopra sono sottostimati. L’utente medio ormai consuma 800 pagine al mese, in rapida crescita dalle 400 di 6-10 mesi fa.

Global online usage: MSN ridotta al lumicino

9 maggio 2010Charts

Quello messo davvero peggio è il giallo…. Chissà se ci sono stati impatti rilevanti di recente nel fatturato pubblicitario.

Dati di mercato adv internet inverno 2010

7 maggio 2010Adv chart

Pubblico  con un certo ritardo i dati  IAB-NMR aggiornati a Febbraio 2010, purtoppo marzo ancora mi manca.  Internet cresce globalmente Y/Y del 3% circa in linea con tutto il mercato ADV.

Sul Web c’è il display che sembra andare meglio, +15% nei primi due mesi anche se sono quelli meno significativi. Il Search invece (come da grafico a lato) sembra abbia rallentato la sua crescita parecchio, a febbraio è esattamente il 50% del mercato e sono 4 mesi che cresce meno del totale.  Ormai credo il mercato si stia assestando su un classico 60% search, 30% display, 10% resto molto simile agli USA, e naturale punto d’arrivo. In tutto questo non si sa quanto ADV stia iniziando a fare girare FB dall’italia: la marche dentro ci sono, quasi tutte. Sarebbe interessante capire da qualche buyer di CM quanto % media di budget si prende FB e se viene drenato dal search (in quanto cpc) o dal display.

I banner funzionano. Una ricerca di ComScore

8 marzo 2010Adv chart

Il numero di utenti che cliccano mediamente nei banner è da anni in drastico calo. Qua segnalavo una ricerca di Comscore nella quale si evidenzia come ormai l’85% degli utenti nell’arco di un mese non clicca mai in un banner.

Gli utenti non cliccano, ma questo indica che le campagne passano inosservate e non hanno nessun effetto ?

Pubblico alcuni stralci di una interessantissima indagine di ComScore (e Starcom) nella quale si misura l’efficacia delle campagne Display. Sono esaminate 139 campagne display on line  tra tutte le varietà di industrie (Retail &Apparel, Travel, CPG & Restaurant, Finance, Automotive, Consumer Electronics & Software and Media &Entertainment)  e i risultati sono grossomodo uguali in tutte le industry.

La sintesi è che dopo una campagna display si evidenziano i seguenti  positivi effetti:

  • Più visite nel sito dell’advertiser ( differenza del 46% nelle 4 settimane successive)
  • La possibilità che il consumatore faccia una ricerca in un motore usando il Brand dell’advertiser aumenta del 38% nelle 4 settimane successive.
  • La possibilità che il consumatore acquisti on-line il brand pubblicizzato aumenta del 27% medio nel periodo
  • La possibilità che il consumatore acquisti nei negozi offline  il brand pubblicizzato dall’advertiser aumenta del 17% medio nel periodo

Ecco alcune tabelle con i dati più significativi (il link alla ricerca a fondo articolo)

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Chart: scomposizione video Youtube e Adv

23 febbraio 2010Charts

Interessante chart proposta da SAI.  Su Youtube meno della metà  (41%) dei video hanno qualche forma di adv e tra questi il 94% è display,  il 5,5% pre-roll ed il resto overlays.  Se nel 60% dei video non c’è adv, e nei rimanti è solo display… non credo che il contributo di YT ai conti di google sarà mai cospicuo ….se continua così.

I video UGC sono il 17%  del totale.   in calo rispetto a sei mesi fa (-5%), ed anche i video  piratati sono in leggero calo, anche se rimangono piu di un terzo del totale (!!!). Sono in ascesa i video prodotti dai partner: in effetti YT sta facendo accordi con tutti per avere qualsiasi contenuto video, nella speranza di  avere cose legali e di qualità.

Rimane in me la curiosità: come è possibile che dopo 5 minuti che c’è una trasmissione in TV qualche “pirata” la metta in rete all’istante?  Le ore di trasmissione sono migliaia… e perche mai uno dovrebbe prendersi la briga di spezzare il festival di sanremo in 20 video perfettamente uguali e caricarli in fretta su YT ? Ogni tanto mi viene in mente l’idea che ci sia qualche sistema automatico (o semi) per trasferire questi video dalla tv al web, e poi assegnarli ad utenti fittizi.

E comunque rimango convinto  che Mediaset abbia qualche ragione nel fare una bella causa a google.

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