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Ipad: dai dati niente cannibalizzazione con Mac. E Nexus in soffitta.

4 agosto 2010apple

Impressionanti (almeno per me) i dati della trimestrale di APPLE

  • 3,2 mln iPad venduti
  • 8,4 mln iPhone venduti
  • 3,5 mln di MAC venduti
  • 9,5 milioni iPod venduti

La cosa che colpisce è che iPad  e MAC (in particolare portatili) non si stanno cannibalizzando: APPLE registra ancora una crescita importante sul MAC. Quindi non solo non si cannibalizzano ma i vari prodotti si trainano a vicenda portando la APPLE  a crescere anche su prodotti non particolarmente nuovi (MAC e iPod)

Scomposizione e trend dei ricavi (iPad vale già più di iPod) :

Ed intanto Google ha interrotto la vendita del suo “NEXUS”  dopo sei mesi dal lancio:

Sorry, folks…

The Nexus One is no longer available for purchase directly from Google. For more information on how to purchase the Nexus One, check out our help center.

Niente piu search

22 giugno 2010Google

Carlo Poss, presidente Fcp-Assointernet, segnala che “questo mese non è stato possibile accertare il dato relativo alla “Search” a causa di una mancanza di informazioni da parte di Google che non è disponibile a fornire i suoi dati. Nel passato si è cercato di ovviare a questo limite effettuando una stima dei valori della ’search’ di Google. Poiché questo metodo ci è stato segnalato essere impreciso e poiché lo Statuto FCP-Assointernet prevede che i dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet siano relativi alle dichiarazioni puntuali degli Associati dichiaranti per offrire un valido termine di paragone a ciascun Associato, si è deciso di sospendere la pubblicazione del dato di tipologia ’search’ in attesa di trovare una modalità che consenta di accertare il fatturato totale anche di questa tipologia senza incorrere in valutazioni errate o arbitrari“.

-> Pare che google sino a pochi mesi fa cooperasse informalmente validando i numeri del mercato. Da inizio anno pare che abbiano smesso ed infatti i numeri si sono fatti “ballerini”. Di certo se Google smette di comunicare i numeri, vuol dire che non sono più esaltanti.

Redemption delle fan page (metriche di Facebook)

24 maggio 2010Facebook

Le metriche di Fb sono un mondo del tutto nuovo, dopo anni e anni di abitudine alle  normali metriche da serach engine, traffico diretto, dem, etc.

Una dato che mi interessa è quello della redemption della Fan Page, e quindi della page come strumento per portare traffico ad un sito esterno.  Ho chiesto un pò in giro ma ancora non c’è molta esperienza e nessuno mi ha girato dati solidi. Allora ho provato a fare dei calcoli da solo:  ho preso un pò  di fan page ed ho preso i dati dei referral da Facebook per capire quanto traffico portassero.

Parliamo di 5 fan page diverse su argomenti diversi ma tutte di siti di un certo rilievo. La somma totale dei fan è circa 20.000, e grosso modo vengono inviati 2,5 post al giorno ai fan sui rispettivi argomenti.

I dati sono sorprendentemente simili nonostante i siti siano molto diversi per natura e tema trattato. Ecco il calcolo finale :  20.000 FAN  con   2,5 POST DAY generano 800  click di media sui siti esterni. Proviamo a capire la redemption:

20.000  x 2,5 POST DAY = 50.000 VISUALIZZAZIONI DAY

a questo va sommato un  TASSO DI “RESHARE”  che può variare drammaticamente in base al tema ma che di media è sotto l’1%.

Io considero 0,1%, quindi   50 persone x 300 AMICI = altre 15.000 visualizzazioni

+ tasso reshare su questi ultimi altri  4.500, non consideriamo i seguenti perchè c’è decadimento.

Parliamo quindi di  circa 70.000 Visulizzazioni Day di post che generano 800/1000 click esterni

Abbiamo quindi un  TASSO DI CLICK  sul post in uscita da FB pari al 1% (800/70.000X100)

E’ tanto o poco ?

In termini assoluti non è molto diverso dalle DEM: tasso di apertura sotto il 50%, tasso di click sotto il 5%, quindi sul totale degli invii siamo sotto il 2%.

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Quanto guadagna Facebook in Italia (e quanto perde google)

17 maggio 2010Adv chart, Facebook

In molti osservavano che negli ultimi mesi in Italia si iniziano  a vedere molte marche italiane che investono  su FB.  Alcuni sostengono che tali budget sono stornati dal search (vega) ed è per questo che il search comincia ad avere  piccola flessione. Ma quanto guadagna Fb in italia? Proviamo a fare due conti :

7-10 mld di impression

x 3 posizioni pubblicitarie (a lato) =

21-30 mld di impression

x 0,05 di CTR medio =

10-15 mln di click

x 0,05 euro a click =

500k-800k mese

Ovvero  6-10 mln di euro anno

C’è qualcosa di errato nei miei conti? A questo si aggiungono pubblicità vendute direttamente dalla rete commerciale che qualcosa fa. Diciamo quindi che siamo sui 10-15 mln.

Se consideriamo che le marche sono  arrivate tutte negli ultimi 6-10 mesi  e che buona parte è stornata dal budget search si capisce come mai da 6 mesi il search in italia abbia smesso di crescere, con un principio di  “crollo” negli ultimi mesi. Oppure è solo una coincidenza.

(andamento search mktg netti, dati iab nielsen nmr)

2009Gen.25.0414,78
2009Feb.24.51412,62
2009Mar.26.9514,01
2009Apr.27.76921,44
2009Mag.29.18625,87
2009Giu.27.47128,77
2009Lug.27.04112,22
2009Ago.22.364-0,57
2009Set.28.7154,58
2009Ott.26.0139,68
2009Nov.26.2287,11
2009Dic.26.53810,70
2010Gen.25.4221,52
2010Feb.22.533-8,08
2010Mar.23.032-14,54

NOTA (20 maggio)

In realtà a marzo 2010 le impression di FB sono state 14 mld quindi i conti sopra sono sottostimati. L’utente medio ormai consuma 800 pagine al mese, in rapida crescita dalle 400 di 6-10 mesi fa.

Tutto il web dentro Facebook! (un esempio implementazione open graph)

4 maggio 2010Facebook

Si è parlato molto del bottone Like di FB, ma l’utilizzo di tale bottone nella sua versione basilare non è molto diverso da un bottone share. La vera rivoluzione è l’utilizzo del bottone Like con le specifiche dell’Open Graph Protocol,  facendo diventare una pagina web “esterna” a FB un oggetto presente “dentro” Fb e dentro il social graph.

Queste pagine web  non possono essere pagine qualsiasi. Dice Fb ” The Open Graph protocol enables you to integrate your web pages into the social graph. It is currently designed for web pages representing profiles of real-world things”

In pratica pagine relative a  Film, Ristoranti, Attività, Persone, Luoghi, Etc Etc possono entrarne a far parte, mentre una pagina generica di news no (cosi pare).  Inutile dilungarsi con disquisizioni poco comprensibili. Ho implementato la cosa per vederla all’opera e vedere il funzionamento. In primis bisogna avere delle pagine che siano “real-life object”. Io l’ho provato sulla guida ristoranti di RomaToday. Ecco la pagina esempio:

http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html

Nell’head della pagina vanno quindi inseriti dei campi  che il Like di FB andrà a leggere per creare l’oggetto dentro FB. In questo caso :

<meta property="og:title" content="Ristorante Cucara Macara" />
<meta property="og:type" content="restaurant" />
<meta property="og:url" content="http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html" />
<meta property="og:image" content="http://blablslbla.jpg"/>
<meta property="fb:admins" content="1531440034" />
<meta property="og:locality" content="Roma"/>
<meta property="og:region" content="Lazio"/>
<meta property="og:country-name" content="Italy"/>
<meta property="og:site_name" content="RomaToday"/>

Da notare che va specificato un Admin mediante un id utente o id di una app. Nel corpo pagina si mette il Like (nel mio caso con iframe per semplicità). Quando un utente per la prima volta con il Like FB “importa” i dati della pagina nel suo mondo. Viene creata una Pages virtuale dove però potrò accedere solo io come admin per gestire i FAN di questo elemento.

Ma dove sta quindi l’innovazione? La pages non esiste e gli utenti dentro Fb ricevono la notifica che un amico “laika” una certa cosa, e i link presenti nella notifica RIMANDANO DIRETTAMENTE ALLA PAGINA ESTERNA. In sostanza la pagina esterna diventa un elemento di FB.
Ecco delle schermate di esempio :

Se io cerco “cucara macara” dentro il search di FB mi esce il mio risultato e al click si viene rimandati direttamente alla pagina esterna

Anche le notifiche hanno il link diretto all’esterno (sia alla hp che alla foglia)

Io che sono admin (e solo io)  potrò accedere alla PAGES dove gestirò i fan (in questo caso i fan di Cucara macara). Una domanda sorge spontanea: ma se uno ha un database di 10.000 item come fa a gestire 10.000 fan page virtuali ? Risposta: non le gestisci….o meglio Fb dice di collegare le fan page ad una APP e gestire direttamente da li tutto (= possibilità di mandare a tutti i fan delle 10.000 pages notifiche a raffica in una botta sola mediante app).

Insomma la cosa è strana e complicata ma è intrigante, alcune considerazioni :

  • Fb in questa maniera importerà miliardi di pagine dentro il suo sistema ed esse saranno nativamente catalogate per tipologia, zona, città, lat e log, etc etc.
  • Grazie ai Like su ogni pagina le potrà ordinare per importanza
  • In teoria matchando le preferenze dell’utente si potrebbe arrivare a pesare i Like (es un utente appassionato di cinema che Lika un nuovo film è piu forte di uno non appassionato di cinema). Qua è solo un problema di potenza di calcolo.
  • Questi dati sono ovviamente una base interessante per tutta una serie di ricerche su molte tematiche generali

Alcuni problemi

  • Il sistema è facilmente craccabile (Js, iframe, cookie) e non c’è nessun controllo sulle pages che uno butta dentro FB.
  • Potrebbero aumentare enormemente le notifiche dato che gli utenti averebbero in ogni pagina del web il Like. Questo potrebbe portare ad un calo del CTR da notifiche ed il traffico ai siti esterni potrebbe essere molto meno di quello che si immagina. Fb avrebbe cosi i dati e gli editori sarebbero senza traffico.
  • Si potrebbero creare grane legali non banali : che succede se un domani  in FB alla ricerca di un ristorante (dato che ho più like) la mia scheda esce prima della page ufficiale del ristorante?

In tutti i casi io credo che tutti gli Editori (e le piattaforme)  metteranno questo like con i metadati perchè in cambio avranno il link diretto ed in prospettiva la cosa potrà portare traffico, ed infatti Fb ha messo a disposizione insights per i domini, anche se è ancora ultra-acerbo.  Gli utenti voteranno perche è semplice e divertente. E quindi a breve i dati ci saranno, e potrebbe essere molto interessante se FB  insieme a Bing lavorasse per mischiare i propri dati sociali con quelli dell’algoritmo classico. Magari con un pò di culo ne esce una serp migliore di quella di Google.

Dettagli:

http://developers.facebook.com/docs/opengraph

Sul search : http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/29/cashmore.google.facebook/index.html

Le nuove social-diavolerie di Facebook (che cambieranno la rete)

25 aprile 2010Facebook

Quando  ho visto i nuovi social-tool di Facebook annunciati alla conference di qualche giorno fa ho avuto la seguente reazione:

Dopo un minuto: “Wow che figata incredibile

Dopo un ora: “Minchia questi sono scemi, è una follia totale

Dopo qualche giorno di sedimentazione penso che sia avvenuta una cosa molto importante, e con molte conseguenze, che ancora oggi non immaginiamo.  Infatti non è solo il cambio di un bottone da “diventa fan” a “mi piace”, come molti hanno raccontato, ma un insieme di “cose” per esportare FB fuori  nella rete e rendere la rete sempre piu legata a FB.

La  prima cosa -davvero importante-  è che con vari sistemi (js o iframe) FB permette ai siti terzi (indirettamente) di avere gli utenti FB loggati nei loro siti. E Quindi una serie di funzionalità come  Ilike, commenti, Box amici,  etc sono embeddate in siti terzi senza che l’utente si accorga di nulla o debba fare alcuna azione.

Non sfuggirà ai più il senso della cosa: Fb ormai è il database del mondo e quindi ogni utente ha un ID. Se fino a poco tempo fa l’utente doveva con un pop-up collegarsi a FB e poi accettare avvertimenti e poi tornare nel sito per avere una qualche interazione, adesso è tutto automatico e tutto avviene nel sito terzo. Gli utenti potrebbero (anzi sicuramente avverà) neanche accorgersi che sono fuori FB o che stanno usando tool di FB.

Quindi FB esporta le sue funzionalità e le lascia  fruire direttamente in siti esterni. Questo probabilnente nasce dall’esigenza di non “chiudersi” in un proprio mondo (per quanto grande) creando una sotto-internet, ma di “uscire” e diventare il punto di riferimento di internet con un interscambio costante.

In soldoni FB prima era il database con gli ID utenti a cui tu sito terzo dovevi necessariamente agganciarti, adesso oltre quello, è anche colui che ti fornisce una serie di tool di community e di socializzazione che dovrai necessariamente inglobare nel tuo sito. Piu che il bottone Ilike,  trovo sconvolgente il sistema per commentare un item da embeddare. Ecco un esempio. Nel futuro potrebbero sparire tutti i sistemi di commento (e login) utilizzando questo unico sistema.

Ecco alcuni effetti positivi e negativi per i gestori di siti:

Positivi

  • ogni azione dell’utente (commento, voto) al semplice click genera notifiche dentro FB, che quindi porterà in cambio del traffico
  • gli utenti sono sempre automaticamente loggati
  • basta rotture di scatole bel fare database utenti, software per commenti, voting, e socializzazione. FB ti da tutto gratis, e la gente rimane sul tuo sito
  • le grane legali in teoria passano a FB. Un commento diffamatorio in teoria  è responsabilità di FB

Veniamo ai negativi

  • Il gestore del sito non avrà piu un database proprio con i voti su item, e quindi non potrà piu fare classifiche, ordinamenti dei propri item
  • Il gestore del sito non avrà piu i commenti, e non potrà fare classifiche dei piu discussi, moderazione, etc
  • MA SOPRATUTTO : il gestore del sito non avrà piu database utenti perdendo la possibilità di fare marketing e fare revenue sugli utenti con DEM e simili

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Quanto vale un Fan?

22 aprile 2010Facebook

Interessante articolo sul valore economico di un fan  ad una fanpage di FB. Lo scrive l’azienda Vitrue nel suo blog.

Sostengono che un fan vale 3,6$  e quindi una fan page con un milione di iscritti vale 3,6 milioni di dollari. Il tema chiave è capire quanti post vede  un fan che è iscritto ad una Fanpage.  Ovvero: se io gestore della fan page ho 1 mln di fan, e scrivo due post al giorno, invierò  2 milioni di notifiche agli iscritti. Vitrue sostiene che  il rapporto  fan/post  è  1:1  ovvero (anzi 1:0,94) che per ogni post nella fan page c’è una impression/visualizzazione da parte del fan.

A questo punto la formula è :

1 mln di impression  X 2 post al giorno X 30 giorni  = 60 mln di impression

Loro poi considerano  5 euro CPM per ogni impression (!) e quindi

60 mln / 1000 X 5 cpm  = 300.000 $  al mese

300.000$ X 12 = 3,6 mln di dollari

e quindi ogni utente VALE 3,6$

L’analisi è chiaramente di parte dato che Vitrue  di mestiere gestisce le FanPage per le marche. E non stupisce che infatti promuovano una offerta per  “rimpolpare” la fan page alla modica cifra di 1,5 $ ad iscritto. Ma il tema è interessante,  anche se  i conti sono un po sballati.

Innanzi tutto, il rapporto 1:1 credo sia davvero impossibile. Ogni utente riceve ormai migliaia e migliaia di notifiche al giorno e ne legge solo una parte.  La Vitrue sostiene che i dati delle impression sono quelli forniti da FB (insight), ma è francamente è come chiedere ad un editore di fornire il dato di pagine viste, sappiamo come funziona.

Inoltre valorizzare una notifica 5 euro CPM è un pò hard: se la si paragona ad un formato pubblicitario  quello è il prezzo di un 300X250 animato su un sito di news. Di contro c’è da dire che su FB il fan è in qualche modo targettizzato essendo …già fan.

Inoltre il “valore” di 3,6 milioni $  è del tutto teorico: ovvero è un valore di “advertising gratuito” che si ottine quando si ha un milione di Fan. Ma non è certo un ricavo diretto, quindi semmai è un risparmio. (anche se poi c’è da spendere 1,5 mln euro per arrivare a 1 mln di fan…)

Rimane il fatto che una fan page di 1 mln di persone ha un valore.  In base alla mia esperienza (che però è limitata, lo ammetto)  il CTR del post di una fan page è dell’ 1% (se si tratta di uscire da FB).

Questo si spiega solo con il fatto (che è palese) che solo una parte dei post viene vista dall’utente. A naso mi viene da dire il 30%. Quindi le impression vere a monte sono molto meno, e su quelle viste  il CTR è un normle CTR del  3%-8%, non troppo dissimile a quello di una dem.

In questo caso il valore del Fan  si abbassa in un range 0,5$ – 1$. In conclusione però il ragionamento sul valore del Fan a livello pubblicitario è un pò sbagliato a monte. Trattare FB e “le discussioni” che avvengono all’interno alla stregua di impression e CPM è poco sensato. Io credo  che lo strumento FB sia un mezzo per rinforzare il rapporto marca/utente  o per lanciare operazioni virali per nuovi prodotti e marche. Ma essendo essenzialmente un passaparola,  pensare di controllarlo, misurarlo, governarlo è un tentativo mistico, insomma l’ennesimo errore dei vari marketing manager.

Approfondisci:

mashable.com

vitrue.com

Agcom mette sotto indagine Adsense

12 marzo 2010Google

Segnalato da Carletto via repubblica.

L’Autority in seno alla indagine su google news ha messo sott’occhio anche Adsense. Ecco cosa scrivono :

“Nei contratti conclusi dagli editori per l’affiliazione al programma AdSense, la percentuale ad essi spettante è definita senza che Google fornisca elementi utili a verificare la determinazione dei corrispettivi effettivamente percepiti”, si legge nella delibera dell’Agcm del 3 marzo. “Inoltre”, è scritto nel provvedimento, “gli utenti AdSense ricevono come corrispettivo somme determinate da Google di volta in volta a sua assoluta discrezione; Google non assume alcun obbligo di comunicare come tale quota sia calcolata; i pagamenti sono calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti da Google; e Google può modificare in qualsiasi momento la struttura di determinazione dei prezzi e/o dei pagamenti a sua esclusiva discrezione”.

:D

Il Google WC ;)

16 febbraio 2010Google

Che spasso!!:D
(segnalato da E.Toro)

Le tante piccole aquisizioni di Google.

2 febbraio 2010Google, blogging

Un importante VC  statunitense ha confessato al Business Insider (chiedendo anonimato) che  in questo momento  Google sta trattando in contemporanea per l’acquisto di TRE dei suoi investimenti. Se un solo VC dice questo c’è da giurare che in questo momento google ha almeno 10-15 trattative aperte.

Questo fa capire quanta brama ci sia da parte di Google   di “spazzolare” dal mercato tutte le buone idee, evitando che diventino troppo grosse,  e quindi non più comprabili come è successo con Fb, twitter, Yelp.  Non credo quindi ci sia  un   dilemma “make or buy” che in questo momento è piu sul buy. Credo sia una vasta operazione volta a sopratutto a togliere di mezzo potenziali  concorrenti del futuro.

Questo lo si capisce dalla fine che spesso fanno queste acquisizioni: un articolo del BI riportava pochi giorni fa pareri di vari clienti (e successivamente di dipendenti) di Doubleclick che dicevano che Google sta distruggendo l’azienda. L’acquisizione ormai è datata e oggi pare evidente che è forse servita sopratutto a togliere la preda ad altri predatori.

Il size su cui si muove Google è adesso piu piccolo: questo forse  è dovuto ai limiti dell’antitrust americano, e sopratutto alla fuga di cervelli di cui ormai è vittima Google. Per citare l’esempio Feedburner: il fondatore e ceo dopo l’aquisizione da parte di G. è rimasto un pò e poi se ne è andato in twitter, non trovando in G. un adeguato spazio alle sue ambizioni. Molti altri talenti preferiscono mollare google per avventurarsi in startup.

Con tante piccole acquisizioni quindi google riesce a portarsi in casa menti nuove (ed interi team) e a legarle a se per dei periodi di tempo. Tutto questo comportamento denota però una mentalità sempre più da monopolista, che non sempre è una mentalità vincente.

Sempre piu query, sempre meno traffico

12 gennaio 2010Google

Google (ed anche Bing) stanno lavorando alacremente per rispondere alle query con informazioni dirette, senza che l’utente lasci il motore. La cosa esiste da tempo ma adesso sta esplodendo in tutti i campi e trasforma la natura del motore di ricerca, che piano piano diventa anche editore, e da hub che smista traffico diventa pagina di partenza e di termine.

Questo vuol dire essenzialmente più query per il motore ma meno traffico per gli editori (e meno soldi). Alcuni di essi che vivevano (basti pensare al meteo) essendo ai primi posti della serp, potrebbero avere un contraccolpo importante.

Ecco una lista di esempi: Leggi tutto l’articolo

Quanto si guadagna a Facebook ?

11 gennaio 2010Facebook

Mi sono imbattuto (casualmente, lo giuro!) in un post che racconta quanto si guadagna e come si lavora a Facebook. Sul quanto si guadagna, la tabella parla chiaro…si guadagna molto bene:

facebook-salario.jpeg

A Facebook lavorano circa 750 persone e pensano di raddoppiare nel 2010.  Un software engineer a  110$  è decisamente un bel costo.  Secondo me siamo tra i 5-10 mln di dollari di costo personale al mese, con una proiezione annua di almeno mezzo miliardo  annua intorno ai 100 mln dollari. L’infrastruttura che contiene i dati di 350 milioni di persone è  gigante: oltre 10.000 server che costeranno come minimo 100 mln annui. Questo “conto della serva” chiarifica il tema del battente costi di Facebook che non è banale. Leggi tutto l’articolo

Google Tax

7 gennaio 2010Google

La Francia sta pensando di introdurre una Google Tax….

The proposals made to support content creation will require about 50 million euros of financing in 2010, then 35 to 40 million a year in 2011 and 2012, and this is where the Google tax, as coined by Toubon, would come in. The recommendation to tax Google and other internet giants such as “Microsoft, AOL, Yahoo or Facebook” reflects complaints from online news outlets and cultural sites that these companies make much of their advertising revenue from using content without the owners’ permission,

Certo che  se lo viene a sapere il Berlusca c’è il caso che per la prima volta lo vediamo in prima linea ad alzare le tasse (agli odiati nemici del web)    :D
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Chrome: google inizia a fare sul serio

4 gennaio 2010Google

 Una personalizzazione del Corriere della Sera significa che  Google ha deciso di fare sul serio. Questo è branding.

chrome1.png

Dai dati in mio possesso, il trend di crescita del browser google negli ultimi mesi è costante, ed è arrivato in alcuni siti al 6%. Fortunatamente pare che ad essere intaccato sia solo Explorer, con Firefox che non perde quote, ed anzi avanza verso il 25% (dal 20% di anno precedente).

Se Google padrone del web mi fa paura potete immaginare che impressione mi faccia Google padrone del mio Desktop.

Yelp, trattativa saltata con google

28 dicembre 2009Google

Logo yelpGrazie a dio qualcosa va storto anche a loro. La trattativa per l’acquisizione di Yelp a 500 mln di dollari è saltata a causa di un uso spregiudicato della stampa che a Google non è piaciuto. “Non facciamo trattative a mezzo stampa” hanno detto, chiudendo la trattativa, dopo che la controparte aveva fatto (appositamente) trapelare particolari riservati ai giornali.

Dapprima si  era pensato ad una controfferta per 750 mln da parte di un nuovo pretendente, ma  poi è venuto fuori qualcosa di diverso.  La parola magica che ha fatto saltare tutto è …..IPO!

Twitter (e FB) insegnano: quando si ha qualcosa di grosso in mano, negli USA si possono trovare senza problemi 150-200 mln da fondi ed investitori, e con un pò di pazienza si arriva al break even, senza bisogno di vendere tutto. Twitter che sino a qualche mese fa ancora si domandava su quale era il suo modello di business, in poche settimane ha risolto tutto : 30mln da google e bing per accedere ai propri dati “real time”….ed il break even è raggiunto.

Così a Yelp  avranno pensato di farsi “prezzare” da google, per poi fare saltare tutto così da quotarsi come una delle cose HOT del 2010. Confesso che ho goduto. Serve un web multipolare e servono aziende autonome che possano contrastare il monopolio in arrivo, e salvare la rete.

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