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Brusco calo cpc di Google

23 gennaio 2012Google

Interessante grafico con andamento del volume (magazzino impression) e del prezzo a click del sistema adv  di Google.

Come si vede il prezzo registra un  aumento costante con una media del 5% a trimestre da due anni a questa parte, mentre il magazzino cresce più velocemente, intorno al 15%. Negli ultimi due Q il magazzino è cresciuto molto di più  (28%  e 34%) e questo ha portato ad un brusco abbassamento del prezzo con un -8%, forse complice anche la crisi.

 

Io come editore registro una media di 0,15 euro a click in leggero calo da inizio 2011, e quindi trovo conferme di questo grafico.

fonte (SAI)

Il segreto dell’algoritmo di google

23 gennaio 2012Google

sono………..gli umani!

Google assolda schiere di umani pagati 14 dollari all’ora per dare il punteggio di qualità al suo indice, e così corregge l’algoritmo, che evidentemente dopo 14 anni di sviluppo, ancora non funziona bene.

Gli umani sono però ricercati da aziende in subappalto, e devono passare severi test, e possono lavorare massimo 20 ore alla settimana….;)

da SAI

HuffPo in Italia

22 dicembre 2011repubblica

Si sa che l’Huffington Post arriverà nel 2012 in Italia. In Francia hanno scelto di allearsi con LeMonde con una partership societaria, e pare che la stessa cosa sarà fatta in Italia. Dovrebbe essere GruppoEspresso/Repubblica il partner.

Il senso della partnership credo sia sopratutto pubblicitario:  concessionarie indipendenti non ce ne sono più, vendersi da soli non è fattibile, quindi meglio allearsi.  Per il partner nazionale il senso è:  meglio averlo come amico e guadagnarci qualcosa rispetto che averlo come concorrente.

Commenti: in primis tutti danno per scontato che il successo negli USA di questo prodotto sia replicabile in tutti i paesi, mentre non è per nulla scontato. Non si tratta di piattaforme facilmente esportabili, ma di un  prodotto editoriale,  peraltro legato ad un direttore molto visibile e famoso tant’è che il gironale porta il suo nome.

A mio modestissimo avviso se pensiamo ad una alleanza  HuffPo e Repubblica venduto da Manzoni può essere un buon affare all’inizio (avere questa novità) ma poi può essere un gioco pericoloso. Se l’HuffPo va bene in termini di traffico può togliere audicence a repubblica, e inevitabilmente anche fette di crescita sull’adv. In generale la forza vendita potrebbe trovarsi con un prodotto che tira più di un’altro ed essere comunque defocalizzata.  Se va male sarà comunque un boomerang commerciale e di immagine, e comunque la concessionaria dovrà farci girare dei soldi (ci saranno degli obbiettivi) sempre a scapito di Repubblica.

Vero è che con questa strategia in tutti i casi riescono a “neutralizzare” un competitor che se sbarcasse da solo ed avesse successo potrebbe fare ancora più male. Insomma si gioca in difesa.

Di sicuro la strategia di avere piu mezzi e di lavorare a network è quella corretta per un grande gruppo che vuole investire in internet.

 

Il Cpc di Facebook è maggiore di quello Google

9 dicembre 2011Facebook

Il Cpc medio di Facebook ormai è decisamente superiore a quello di Google.  Cmq Non capisco come sia possibile che “internet” sia al primo posto mentre “Ecommerce”  e “Travel” in fondo…

tratto da Flowtown

Panda ipocrita?

1 dicembre 2011Google

Negli stessi mesi in cui  Panda falcidiava molto siti, alcuni anche buoni, libero è partito con 247, il suo aggregatore. Risultato: 17 mln di url indicizzate in Google…… http://www.google.it/search?q=site%3A247.libero.it&hl=it

Da zero a 1,650 milioni di utenti unici in una manciata di mesi.

 

Le pagine aggregate sono di qualità molto discutibile.  http://247.libero.it/dsearch/costituzione+italiana/ Qua, dove dovrebbero esserci notizie relative alla costituzione mi esce ad esempio la notizia che il il Circolo della Stampa ‘Pollino-Sibaritide’ conferma Cosimo Bruno come presidente. Nell’articolo di parla della “costituzione” del circolo della stampa e di Federazione della stampa  “italiana”.

Mi sfugge davvero come google possa permettere che 17 milioni di pagine come questa siano indicizzate e sopratutto come sia possibile che ci porta 1,6 milioni di persone.

Stai a vedere che Panda non è un algoritmo ma è solo un ingegnere che mette a mano  “0″  oppure un “1″  in un database?

Se quel grafico non cambia rapidamente credo che google non abbia più nessuna credibilità nel parlare di qualità della serp e nel dare indicazioni agli editori su come fare o non fare il loro mestiere.

Quanto vale un fan? Una bella presentazione

15 novembre 2011Facebook

Quanto vale un Fan?  Domanda difficile.  Una interessante presentazione qui su slideshare.

Estrapolo alcune slide.   Per sapere il valore va definito un ricavo e sottratto il costo. Il costo di un Fan è semplice :

 

Piu complesso è definire i ricavi, e nella presentazione se ne individuano 3. Visibilità, Branding, vendita diretta. Per la visibilità viene applicata la formula:

 

In realtà la formula è discutibile per varie ragioni. A parte che 5 cpm è troppo alto, ma poi la presenza in un feed di un utente non vuol dire avere l’effettiva visione. Però la formula è corretta.

Riguardo al branding è interessante questa slide dove si vede che la social ad exposure ha un alto impatto nell’intento di acquisto.

 

 

Per i ricavi diretti  ci sono esempi di brand che fanno offerte i propri fan. D’altra parte quel 40% è indicativo, è il primo motivo di iscrizione!!!

Si potrebbe stabilire quindi agevolmente (anche se dipende tremendamente da cosa CI FAI con i fan) il valore di una fan base.  Ma c’è un problema che chi fa SEO conosce bene. Facebook ha un algoritmo in continua evoluzione da cui dipende l’uscita o meno nei feed degli utenti. Anche perchè il totale delle FAN page a cui siamo abbonati è in continua crescita e quindi FB deve fare un filtro.

Quindi 1 mln di fan oggi potrebbero rendere x, ma tra un anno potrebbe essere la metà. Tanto per complicare le cose, ;-)

 

 

Siri, occhio alla rivoluzione

17 ottobre 2011apple

Il nuovo assistant vocale della Apple è uscito da qualche giorno. Ho trovato una lunga serie di video esplicativi e di screenshot e trovo confermata la teoria di qualche post fa, ed ovvero che questo “coso” possa diventare rapidamente due cose: una vera rivoluzione ed un grosso problema per google.

Come al solito Apple non ha inventato nulla di nuovo: mi ricordo circa 11 anni fa giocavo in shell con una specie di intelligenza artificiale che poi altro non era che un database di domande e risposte che si incrementava nel tempo. Si chiamava “Alice”. Anche io ho finito per domandargli  ”di che sesso sei?”

Siri alla fine è questo, ovviamente molto molto più sofisticato, ma sopratutto connesso alla rete ed ai motori di ricerca, quindi milioni di volte più potente.

Un esempio:

 

La domanda è che “chi vive in un ananas sotto il mare”. Siri non fa altro che collegarsi a Google analizzare i primi result e trova come occorrenza “SpongeBob”. A quel punto cerca “Spongebob” e trova tra i vari result la voce su wikipedia che spiega cosa è  Spongebob (per gli ignoranti è una simpaticissima spugna parlante). Impacchetta tutto e lo restituisce a voce. Stessa cosa per una ricetta, per una informazione, per una ricerca, per una mail, per tutto.

Ora la faccenda è che…oltre alla utilità  di questo assistant che per esempio fa tutto questo mentre tu magari lavori, corri, guidi……non sfuggirà ai piu attenti che questa è a tutti gli effetti una ricerca su internet…..senza passare da google.

E’ Siri che ti trova le cose, non è Google. E sono cazzi amari per Google, come si suol dire. Sparito il brand, la url, e la toolbar…..rimane solo un motore, ed un motore vale l’altro. E diventa irrilevante quale sia (più o meno).

Ma mi fermo qui con i commenti, prima voglio provarlo. Nel frattempo, se dopo Spongebob avete domande più terra-terra ecco alcuni esempi:

 


 

Come si può vedere è un assistente, preciso e sopratutto utile. Ma il piu bello è questo:

Eh, si quasi quasi li amo anche io.

 

(Shit that siri says)

Apple disintermedia Google (SAI)

30 settembre 2011Google

Interessantissimo articolo su SAI dove si racconta del nuovo assistant vocale dell’iphone IOS5 che permetterà di fare delle ricerche di qualsiasi tipo con la voce. Quindi si potrà ad esempio  fissare un appuntamento nel calendario dicendo “fissa appuntamento con Gigi venerdi ore 12 in piazza garibaldi”. Poi però ci sarà l’integrazione con le mappe e con il browser, e uno potrà domandare “come arrivo a piazza garibaldi?”. Sino ad arrivare a domandare  “ristoranti in zona garibaldi”.  Il sistema ricercherà magari su google fornendo i risultati a voce,.

L’articolo segnala come a regime questa modalità mette un “layer” tra l’utente e google, per cui sarà  “l’assistant” a trovare le cose e non piu google (anche se l’assistant userà google). L’utente avrà la percezione di trovare le cose con l’assistant senza sapere quale è il “motore” che sta sotto.

Questa è forse l’insidia peggiore che può arrivare a google…..

link: http://www.businessinsider.com/apple-google-mobile-search-2011-9

Tempo speso su facebook

29 settembre 2011Facebook

Senza parole… ;)

Google e la comprensione delle immagini

26 settembre 2011Google

Mi sono imbattuto qui. Google ha rilasciato questa incredibile funzionalità che permette di caricare una immagine,  e lui ne restituisce il significato. Ai più non sfuggirà che questo è un’altro passo verso una super-intelligenza artificiale che tutto comprende. Questo cervello mondiale è alimentato da centinaia di milioni di piccoli uomini (ovvero noi)  che ogni giorno classificano, taggano, socializziano,  milioni di elementi divenendo dei piccoli neuroni di questo megacervello. Questi miliardi di informazioni cominciano ad essere messe insieme, e questo cervello comincia da solo a fare dei collegamenti.  Ho fatto varie prove ed alcune sono stupefacenti. Leggi tutto l’articolo

Tabella siti colpiti da Panda

23 agosto 2011Google

Pubblico questa tabella presa da questo sito tedesco (searchmetrics) dove vengono elencati i siti che sono stati probabilmente colpiti da panda.  L’ordine dei siti è per numero di  visite perse.  Non si capisce però da dove prendano i dati e se siano davvero attendibili. Per la varietà e la tipologia di siti mi sa tanto di una penalizzazione manuale rispetto ad una algoritmica, anche perche se da una parte viene colpito Wikio, non si capisce perche non deve essere colpito Intopic che grosso modo fa lo stesso mestiere.

DomainAktuellVorwocheVeränderungProzent
liquida.it550.5031.173.602-623.099-53,09
wikio.it224.504579.087-354.583-61,23
ciao.it330.107622.941-292.834-47,01
tuttogratis.it465.814698.916-233.102-33,35
fanpage.it130.248205.774-75.526-36,70
twenga.it96.798168.527-71.729-42,56
paesionline.it73.873145.393-71.520-49,19
pourfemme.it51.299121.816-70.517-57,89
pianetatech.it13.79178.349-64.558-82,40
n-jobs.it40.691105.196-64.505-61,32
tecnocino.it22.88187.222-64.341-73,77
gli-esperti.it12.59469.962-57.368-82,00
ilbloggatore.com20.99778.166-57.169-73,14
dooyoo.it28.79785.443-56.646-66,30
techassistance.it13.01068.674-55.664-81,06
romaexplorer.it47.244102.855-55.611-54,07
televisionando.it49.567103.146-53.579-51,94
geekissimo.com67.176116.160-48.984-42,17
webmasterpoint.org16.54065.115-48.575-74,60
shoppydoo.it74.208122.506-48.298-39,43
cylex.it16.18162.092-45.911-73,94
videodivertentiepazzi.it49.90391.563-41.660-45,50
webbando.com17.34658.590-41.244-70,39
gratis360.it14.75155.551-40.800-73,45
mobileblog.it37.13277.864-40.732-52,31
saperlo.it28.81869.032-40.214-58,25
webnews.it17.95657.698-39.742-68,88
tecnozoom.it42.61379.898-37.285-46,67
elettroaffari.it27.00663.860-36.854-57,71
italiasw.com8.87145.662-36.791-80,57
travelblog.it19.61755.929-36.312-64,93
dgmag.it12.93646.876-33.940-72,40
wickedin.it27.43758.850-31.413-53,38
onlinetutorial.it21.58050.663-29.083-57,40
pagineprezzi.it10.96639.585-28.619-72,30
assistenza-clienti.it22.36250.681-28.319-55,88
paperblog.com7.70635.885-28.179-78,53
allaguida.it20.82948.970-28.141-57,47
motori.it16.38144.334-27.953-63,05
gekissimo.net20.81547.190-26.375-55,89
diredonna.it9.52335.371-25.848-73,08
hotfrog.it29.96355.653-25.690-46,16
blogbabel.com6.91132.549-25.638-78,77
mondoinformatico.info8.60333.645-25.042-74,43
donkiz.it10.20433.506-23.302-69,55
vostrisoldi.it10.88334.078-23.195-68,06
guidaconsumatore.com15.37938.551-23.172-60,11
alatest.it10.19433.048-22.854-69,15
antag.it6.18228.874-22.692-78,59
diggita.it11.14233.796-22.654-67,03
annunciasubito.com30121.916-21.615-98,63
donnaclick.it14.61136.215-21.604-59,65
metello.com15.96837.568-21.600-57,50
lachiacchiera.it9.62630.541-20.915-68,48
navigaweb.net21.10140.909-19.808-48,42
inerboristeria.com20.64340.394-19.751-48,90
mooseek.com16.18835.740-19.552-54,71
iochiamo.com6.42325.666-19.243-74,97
zapster.it9.88029.019-19.139-65,95
medicinalive.com14.08033.025-18.945-57,37
webutation.net8.71727.011-18.294-67,73
gioxx.org1.10619.378-18.272-94,29
guadagnorisparmiando.com9.53827.642-18.104-65,49
hamstersoft.com8.03225.938-17.906-69,03
ciaoblog.net82818.566-17.738-95,54
shopmania.it12.09529.714-17.619-59,30
viaggioin.com9.87527.168-17.293-63,65
motortravel.it6.04323.102-17.059-73,84
veraclasse.it3.61320.493-16.880-82,37
aziende.it8.63725.456-16.819-66,07
italia-news.it7.63924.183-16.544-68,41
emagister.it8.50620.728-12.222-58,96
wn.com1.7899.642-7.853-81,45
tripwolf.com2.1679.247-7.080-76,57

Google paga il 2% di tasse in Europa (Don’t be Evil)

8 novembre 2010Google

Riporto in calce un interessante (ed incredibile)  articolo di Bloomberg, che spiega come Google di fatto non paghi le tasse in Europa. Difatti in tutti i mercati NON-US google paga appena il 2,4%. Il sistema in parole povere funziona così : tutto il mercato NON US  fa capo all’Irlanda (scelta perche ha le tasse piu basse di tutti) e poi una sussidiaria di Google (che detiene i diritti di utilizzo dei brevetti o servizi) che ha sede  alle Bermuda si fa pagare dall’Irlanda le royalties miliardarie per rivendere i servizi. Dei 12 mld che passano dall’irlanda  5,6 vanno alle bermuda, quindi tutto il margine. Il risultato è che le società europee sono tutte senza utili, e quindi non pagano le tasse ai vari stati.

Questo comporta due ordini di problemi:

Il primo di carattere di correttezza nei confronti del mercato. L’utile di Google è balzato del 26% ed il titolo è ormai schizzato a 620 dollari dai 400 di questa estate. Gli utili stellari sono quindi finti, dato che per metà del business non ci sono tasse.  Alcuni analisti dicono che con questo trucco il prezzo è almeno 100$ sopra quella che dovrebbe essere. Questo è scorretto nei confronti delle altre company hi-tech che magari invece le tasse le pagano.

Il secondo è di ordine morale (e in teoria legale). Google fa 12 mld di dollari tramite un paese europeo, ed ha sedi uffici e dipendenti in tutti i paesi europei. Per fare i suoi 12 mld di dollari  utilizza le infrastrutture tecnologiche messe a disposizione dagli stati. I suoi dipendenti portano i figli all’asilo contruito dallo stato, i suoi commerciali che vanno in giro a vendere adv, vanno su autostrade fatte dallo stato. Ma il contributo che Google da alla collettività è ZERO. Quindi è una logica parassitaria decisamente riprovevole dal punto di vista morale.

Cosa c’è di piu EVIL di questo?

L’Unione Europea che ha fatto il culo a Microsoft per anni, dovrebbe occuparsi di questa marea di soldi che sparisce. Non è un caso che in US Google le tasse le paghi, eccome. Forse il motto dovrebbe essere sostituito in “Dont be Evil…in USA“.

p.s. Anche Facebook pare stia creando un sistema simile triangolando tra Ireland e Isole Cayman.

p.s.s interessante video segnalato da SAL  http://www.youtube.com/watch?v=InFNedaNq6s

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Ipad: dai dati niente cannibalizzazione con Mac. E Nexus in soffitta.

4 agosto 2010apple

Impressionanti (almeno per me) i dati della trimestrale di APPLE

  • 3,2 mln iPad venduti
  • 8,4 mln iPhone venduti
  • 3,5 mln di MAC venduti
  • 9,5 milioni iPod venduti

La cosa che colpisce è che iPad  e MAC (in particolare portatili) non si stanno cannibalizzando: APPLE registra ancora una crescita importante sul MAC. Quindi non solo non si cannibalizzano ma i vari prodotti si trainano a vicenda portando la APPLE  a crescere anche su prodotti non particolarmente nuovi (MAC e iPod)

Scomposizione e trend dei ricavi (iPad vale già più di iPod) :

Ed intanto Google ha interrotto la vendita del suo “NEXUS”  dopo sei mesi dal lancio:

Sorry, folks…

The Nexus One is no longer available for purchase directly from Google. For more information on how to purchase the Nexus One, check out our help center.

Niente piu search

22 giugno 2010Google

Carlo Poss, presidente Fcp-Assointernet, segnala che “questo mese non è stato possibile accertare il dato relativo alla “Search” a causa di una mancanza di informazioni da parte di Google che non è disponibile a fornire i suoi dati. Nel passato si è cercato di ovviare a questo limite effettuando una stima dei valori della ‘search’ di Google. Poiché questo metodo ci è stato segnalato essere impreciso e poiché lo Statuto FCP-Assointernet prevede che i dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet siano relativi alle dichiarazioni puntuali degli Associati dichiaranti per offrire un valido termine di paragone a ciascun Associato, si è deciso di sospendere la pubblicazione del dato di tipologia ‘search’ in attesa di trovare una modalità che consenta di accertare il fatturato totale anche di questa tipologia senza incorrere in valutazioni errate o arbitrari“.

-> Pare che google sino a pochi mesi fa cooperasse informalmente validando i numeri del mercato. Da inizio anno pare che abbiano smesso ed infatti i numeri si sono fatti “ballerini”. Di certo se Google smette di comunicare i numeri, vuol dire che non sono più esaltanti.

Redemption delle fan page (metriche di Facebook)

24 maggio 2010Facebook

Le metriche di Fb sono un mondo del tutto nuovo, dopo anni e anni di abitudine alle  normali metriche da serach engine, traffico diretto, dem, etc.

Una dato che mi interessa è quello della redemption della Fan Page, e quindi della page come strumento per portare traffico ad un sito esterno.  Ho chiesto un pò in giro ma ancora non c’è molta esperienza e nessuno mi ha girato dati solidi. Allora ho provato a fare dei calcoli da solo:  ho preso un pò  di fan page ed ho preso i dati dei referral da Facebook per capire quanto traffico portassero.

Parliamo di 5 fan page diverse su argomenti diversi ma tutte di siti di un certo rilievo. La somma totale dei fan è circa 20.000, e grosso modo vengono inviati 2,5 post al giorno ai fan sui rispettivi argomenti.

I dati sono sorprendentemente simili nonostante i siti siano molto diversi per natura e tema trattato. Ecco il calcolo finale :  20.000 FAN  con   2,5 POST DAY generano 800  click di media sui siti esterni. Proviamo a capire la redemption:

20.000  x 2,5 POST DAY = 50.000 VISUALIZZAZIONI DAY

a questo va sommato un  TASSO DI “RESHARE”  che può variare drammaticamente in base al tema ma che di media è sotto l’1%.

Io considero 0,1%, quindi   50 persone x 300 AMICI = altre 15.000 visualizzazioni

+ tasso reshare su questi ultimi altri  4.500, non consideriamo i seguenti perchè c’è decadimento.

Parliamo quindi di  circa 70.000 Visulizzazioni Day di post che generano 800/1000 click esterni

Abbiamo quindi un  TASSO DI CLICK  sul post in uscita da FB pari al 1% (800/70.000X100)

E’ tanto o poco ?

In termini assoluti non è molto diverso dalle DEM: tasso di apertura sotto il 50%, tasso di click sotto il 5%, quindi sul totale degli invii siamo sotto il 2%.

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Quanto guadagna Facebook in Italia (e quanto perde google)

17 maggio 2010Adv chart, Facebook

In molti osservavano che negli ultimi mesi in Italia si iniziano  a vedere molte marche italiane che investono  su FB.  Alcuni sostengono che tali budget sono stornati dal search (vega) ed è per questo che il search comincia ad avere  piccola flessione. Ma quanto guadagna Fb in italia? Proviamo a fare due conti :

7-10 mld di impression

x 3 posizioni pubblicitarie (a lato) =

21-30 mld di impression

x 0,05 di CTR medio =

10-15 mln di click

x 0,05 euro a click =

500k-800k mese

Ovvero  6-10 mln di euro anno

C’è qualcosa di errato nei miei conti? A questo si aggiungono pubblicità vendute direttamente dalla rete commerciale che qualcosa fa. Diciamo quindi che siamo sui 10-15 mln.

Se consideriamo che le marche sono  arrivate tutte negli ultimi 6-10 mesi  e che buona parte è stornata dal budget search si capisce come mai da 6 mesi il search in italia abbia smesso di crescere, con un principio di  “crollo” negli ultimi mesi. Oppure è solo una coincidenza.

(andamento search mktg netti, dati iab nielsen nmr)

2009Gen.25.0414,78
2009Feb.24.51412,62
2009Mar.26.9514,01
2009Apr.27.76921,44
2009Mag.29.18625,87
2009Giu.27.47128,77
2009Lug.27.04112,22
2009Ago.22.364-0,57
2009Set.28.7154,58
2009Ott.26.0139,68
2009Nov.26.2287,11
2009Dic.26.53810,70
2010Gen.25.4221,52
2010Feb.22.533-8,08
2010Mar.23.032-14,54

NOTA (20 maggio)

In realtà a marzo 2010 le impression di FB sono state 14 mld quindi i conti sopra sono sottostimati. L’utente medio ormai consuma 800 pagine al mese, in rapida crescita dalle 400 di 6-10 mesi fa.

Tutto il web dentro Facebook! (un esempio implementazione open graph)

4 maggio 2010Facebook

Si è parlato molto del bottone Like di FB, ma l’utilizzo di tale bottone nella sua versione basilare non è molto diverso da un bottone share. La vera rivoluzione è l’utilizzo del bottone Like con le specifiche dell’Open Graph Protocol,  facendo diventare una pagina web “esterna” a FB un oggetto presente “dentro” Fb e dentro il social graph.

Queste pagine web  non possono essere pagine qualsiasi. Dice Fb ” The Open Graph protocol enables you to integrate your web pages into the social graph. It is currently designed for web pages representing profiles of real-world things”

In pratica pagine relative a  Film, Ristoranti, Attività, Persone, Luoghi, Etc Etc possono entrarne a far parte, mentre una pagina generica di news no (cosi pare).  Inutile dilungarsi con disquisizioni poco comprensibili. Ho implementato la cosa per vederla all’opera e vedere il funzionamento. In primis bisogna avere delle pagine che siano “real-life object”. Io l’ho provato sulla guida ristoranti di RomaToday. Ecco la pagina esempio:

http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html

Nell’head della pagina vanno quindi inseriti dei campi  che il Like di FB andrà a leggere per creare l’oggetto dentro FB. In questo caso :

<meta property="og:title" content="Ristorante Cucara Macara" />
<meta property="og:type" content="restaurant" />
<meta property="og:url" content="http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html" />
<meta property="og:image" content="http://blablslbla.jpg"/>
<meta property="fb:admins" content="1531440034" />
<meta property="og:locality" content="Roma"/>
<meta property="og:region" content="Lazio"/>
<meta property="og:country-name" content="Italy"/>
<meta property="og:site_name" content="RomaToday"/>

Da notare che va specificato un Admin mediante un id utente o id di una app. Nel corpo pagina si mette il Like (nel mio caso con iframe per semplicità). Quando un utente per la prima volta con il Like FB “importa” i dati della pagina nel suo mondo. Viene creata una Pages virtuale dove però potrò accedere solo io come admin per gestire i FAN di questo elemento.

Ma dove sta quindi l’innovazione? La pages non esiste e gli utenti dentro Fb ricevono la notifica che un amico “laika” una certa cosa, e i link presenti nella notifica RIMANDANO DIRETTAMENTE ALLA PAGINA ESTERNA. In sostanza la pagina esterna diventa un elemento di FB.
Ecco delle schermate di esempio :

Se io cerco “cucara macara” dentro il search di FB mi esce il mio risultato e al click si viene rimandati direttamente alla pagina esterna

Anche le notifiche hanno il link diretto all’esterno (sia alla hp che alla foglia)

Io che sono admin (e solo io)  potrò accedere alla PAGES dove gestirò i fan (in questo caso i fan di Cucara macara). Una domanda sorge spontanea: ma se uno ha un database di 10.000 item come fa a gestire 10.000 fan page virtuali ? Risposta: non le gestisci….o meglio Fb dice di collegare le fan page ad una APP e gestire direttamente da li tutto (= possibilità di mandare a tutti i fan delle 10.000 pages notifiche a raffica in una botta sola mediante app).

Insomma la cosa è strana e complicata ma è intrigante, alcune considerazioni :

  • Fb in questa maniera importerà miliardi di pagine dentro il suo sistema ed esse saranno nativamente catalogate per tipologia, zona, città, lat e log, etc etc.
  • Grazie ai Like su ogni pagina le potrà ordinare per importanza
  • In teoria matchando le preferenze dell’utente si potrebbe arrivare a pesare i Like (es un utente appassionato di cinema che Lika un nuovo film è piu forte di uno non appassionato di cinema). Qua è solo un problema di potenza di calcolo.
  • Questi dati sono ovviamente una base interessante per tutta una serie di ricerche su molte tematiche generali

Alcuni problemi

  • Il sistema è facilmente craccabile (Js, iframe, cookie) e non c’è nessun controllo sulle pages che uno butta dentro FB.
  • Potrebbero aumentare enormemente le notifiche dato che gli utenti averebbero in ogni pagina del web il Like. Questo potrebbe portare ad un calo del CTR da notifiche ed il traffico ai siti esterni potrebbe essere molto meno di quello che si immagina. Fb avrebbe cosi i dati e gli editori sarebbero senza traffico.
  • Si potrebbero creare grane legali non banali : che succede se un domani  in FB alla ricerca di un ristorante (dato che ho più like) la mia scheda esce prima della page ufficiale del ristorante?

In tutti i casi io credo che tutti gli Editori (e le piattaforme)  metteranno questo like con i metadati perchè in cambio avranno il link diretto ed in prospettiva la cosa potrà portare traffico, ed infatti Fb ha messo a disposizione insights per i domini, anche se è ancora ultra-acerbo.  Gli utenti voteranno perche è semplice e divertente. E quindi a breve i dati ci saranno, e potrebbe essere molto interessante se FB  insieme a Bing lavorasse per mischiare i propri dati sociali con quelli dell’algoritmo classico. Magari con un pò di culo ne esce una serp migliore di quella di Google.

Dettagli:

http://developers.facebook.com/docs/opengraph

Sul search : http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/29/cashmore.google.facebook/index.html

Le nuove social-diavolerie di Facebook (che cambieranno la rete)

25 aprile 2010Facebook

Quando  ho visto i nuovi social-tool di Facebook annunciati alla conference di qualche giorno fa ho avuto la seguente reazione:

Dopo un minuto: “Wow che figata incredibile

Dopo un ora: “Minchia questi sono scemi, è una follia totale

Dopo qualche giorno di sedimentazione penso che sia avvenuta una cosa molto importante, e con molte conseguenze, che ancora oggi non immaginiamo.  Infatti non è solo il cambio di un bottone da “diventa fan” a “mi piace”, come molti hanno raccontato, ma un insieme di “cose” per esportare FB fuori  nella rete e rendere la rete sempre piu legata a FB.

La  prima cosa -davvero importante-  è che con vari sistemi (js o iframe) FB permette ai siti terzi (indirettamente) di avere gli utenti FB loggati nei loro siti. E Quindi una serie di funzionalità come  Ilike, commenti, Box amici,  etc sono embeddate in siti terzi senza che l’utente si accorga di nulla o debba fare alcuna azione.

Non sfuggirà ai più il senso della cosa: Fb ormai è il database del mondo e quindi ogni utente ha un ID. Se fino a poco tempo fa l’utente doveva con un pop-up collegarsi a FB e poi accettare avvertimenti e poi tornare nel sito per avere una qualche interazione, adesso è tutto automatico e tutto avviene nel sito terzo. Gli utenti potrebbero (anzi sicuramente avverà) neanche accorgersi che sono fuori FB o che stanno usando tool di FB.

Quindi FB esporta le sue funzionalità e le lascia  fruire direttamente in siti esterni. Questo probabilnente nasce dall’esigenza di non “chiudersi” in un proprio mondo (per quanto grande) creando una sotto-internet, ma di “uscire” e diventare il punto di riferimento di internet con un interscambio costante.

In soldoni FB prima era il database con gli ID utenti a cui tu sito terzo dovevi necessariamente agganciarti, adesso oltre quello, è anche colui che ti fornisce una serie di tool di community e di socializzazione che dovrai necessariamente inglobare nel tuo sito. Piu che il bottone Ilike,  trovo sconvolgente il sistema per commentare un item da embeddare. Ecco un esempio. Nel futuro potrebbero sparire tutti i sistemi di commento (e login) utilizzando questo unico sistema.

Ecco alcuni effetti positivi e negativi per i gestori di siti:

Positivi

  • ogni azione dell’utente (commento, voto) al semplice click genera notifiche dentro FB, che quindi porterà in cambio del traffico
  • gli utenti sono sempre automaticamente loggati
  • basta rotture di scatole bel fare database utenti, software per commenti, voting, e socializzazione. FB ti da tutto gratis, e la gente rimane sul tuo sito
  • le grane legali in teoria passano a FB. Un commento diffamatorio in teoria  è responsabilità di FB

Veniamo ai negativi

  • Il gestore del sito non avrà piu un database proprio con i voti su item, e quindi non potrà piu fare classifiche, ordinamenti dei propri item
  • Il gestore del sito non avrà piu i commenti, e non potrà fare classifiche dei piu discussi, moderazione, etc
  • MA SOPRATUTTO : il gestore del sito non avrà piu database utenti perdendo la possibilità di fare marketing e fare revenue sugli utenti con DEM e simili

Leggi tutto l’articolo

Quanto vale un Fan?

22 aprile 2010Facebook

Interessante articolo sul valore economico di un fan  ad una fanpage di FB. Lo scrive l’azienda Vitrue nel suo blog.

Sostengono che un fan vale 3,6$  e quindi una fan page con un milione di iscritti vale 3,6 milioni di dollari. Il tema chiave è capire quanti post vede  un fan che è iscritto ad una Fanpage.  Ovvero: se io gestore della fan page ho 1 mln di fan, e scrivo due post al giorno, invierò  2 milioni di notifiche agli iscritti. Vitrue sostiene che  il rapporto  fan/post  è  1:1  ovvero (anzi 1:0,94) che per ogni post nella fan page c’è una impression/visualizzazione da parte del fan.

A questo punto la formula è :

1 mln di impression  X 2 post al giorno X 30 giorni  = 60 mln di impression

Loro poi considerano  5 euro CPM per ogni impression (!) e quindi

60 mln / 1000 X 5 cpm  = 300.000 $  al mese

300.000$ X 12 = 3,6 mln di dollari

e quindi ogni utente VALE 3,6$

L’analisi è chiaramente di parte dato che Vitrue  di mestiere gestisce le FanPage per le marche. E non stupisce che infatti promuovano una offerta per  “rimpolpare” la fan page alla modica cifra di 1,5 $ ad iscritto. Ma il tema è interessante,  anche se  i conti sono un po sballati.

Innanzi tutto, il rapporto 1:1 credo sia davvero impossibile. Ogni utente riceve ormai migliaia e migliaia di notifiche al giorno e ne legge solo una parte.  La Vitrue sostiene che i dati delle impression sono quelli forniti da FB (insight), ma è francamente è come chiedere ad un editore di fornire il dato di pagine viste, sappiamo come funziona.

Inoltre valorizzare una notifica 5 euro CPM è un pò hard: se la si paragona ad un formato pubblicitario  quello è il prezzo di un 300X250 animato su un sito di news. Di contro c’è da dire che su FB il fan è in qualche modo targettizzato essendo …già fan.

Inoltre il “valore” di 3,6 milioni $  è del tutto teorico: ovvero è un valore di “advertising gratuito” che si ottine quando si ha un milione di Fan. Ma non è certo un ricavo diretto, quindi semmai è un risparmio. (anche se poi c’è da spendere 1,5 mln euro per arrivare a 1 mln di fan…)

Rimane il fatto che una fan page di 1 mln di persone ha un valore.  In base alla mia esperienza (che però è limitata, lo ammetto)  il CTR del post di una fan page è dell’ 1% (se si tratta di uscire da FB).

Questo si spiega solo con il fatto (che è palese) che solo una parte dei post viene vista dall’utente. A naso mi viene da dire il 30%. Quindi le impression vere a monte sono molto meno, e su quelle viste  il CTR è un normle CTR del  3%-8%, non troppo dissimile a quello di una dem.

In questo caso il valore del Fan  si abbassa in un range 0,5$ – 1$. In conclusione però il ragionamento sul valore del Fan a livello pubblicitario è un pò sbagliato a monte. Trattare FB e “le discussioni” che avvengono all’interno alla stregua di impression e CPM è poco sensato. Io credo  che lo strumento FB sia un mezzo per rinforzare il rapporto marca/utente  o per lanciare operazioni virali per nuovi prodotti e marche. Ma essendo essenzialmente un passaparola,  pensare di controllarlo, misurarlo, governarlo è un tentativo mistico, insomma l’ennesimo errore dei vari marketing manager.

Approfondisci:

mashable.com

vitrue.com

Agcom mette sotto indagine Adsense

12 marzo 2010Google

Segnalato da Carletto via repubblica.

L’Autority in seno alla indagine su google news ha messo sott’occhio anche Adsense. Ecco cosa scrivono :

“Nei contratti conclusi dagli editori per l’affiliazione al programma AdSense, la percentuale ad essi spettante è definita senza che Google fornisca elementi utili a verificare la determinazione dei corrispettivi effettivamente percepiti”, si legge nella delibera dell’Agcm del 3 marzo. “Inoltre”, è scritto nel provvedimento, “gli utenti AdSense ricevono come corrispettivo somme determinate da Google di volta in volta a sua assoluta discrezione; Google non assume alcun obbligo di comunicare come tale quota sia calcolata; i pagamenti sono calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti da Google; e Google può modificare in qualsiasi momento la struttura di determinazione dei prezzi e/o dei pagamenti a sua esclusiva discrezione”.

:D

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