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Facebook genera 34.000 posti di lavoro

17 maggio 2012Facebook

Da repubblica.it

Facebook in Italia ha generato nel 2011 un fatturato di 2,5 miliardi e creato oltre 34mila posti di lavoro. Performance, secondo una ricerca di Deloitte, inferiore solo ai mercati di Germania e Gran Bretagna (2,6 miliardi), i quali possono contare però su una popolazione più grande rispetto al bacino del nostro paese. Complessivamente nell’Unione europea il social network ha registrato un volume d’affari indotto di oltre 15 miliardi di euro, generando più di 230mila posti di lavoro.

Qualcuno sa spiegarmi come si può affermare che in italia facebook genera un indotto di 2,5 miliardi di euro e 34.000 posti di lavoro?

Le metriche delle fan page di Facebook

14 maggio 2012Facebook

Finalmente Facebook ha messo un analitycs valido e così mi sono messo a capire un pò le metriche del traffico che da FB passa ai siti. Difatti  FB è ormai una fonte sempre piu importante di traffico, per la mia esperienza da un minimo del 10% ad un massimo del 30%, per i siti che esistono da tempo.  Ci sono anche siti che hanno il 90% da FB ma sono casi particolari, e quello che arriva da FB non è traffico “naturale”.

Gli Insights di FB sono molto strani con dati e voci di difficile comprensione o comunque non assimilabili alle normali voci di un Google Analytcs.  Essendo io all’antica, per capire bene il flusso, ho preso una decina di fan page di diverso argomento per un totale di 500k fan ed ho estratto i dati ricostruendo il flusso nel vecchio e caro foglio excel.

Ho riscontrato importanti differenze tra Fan page e Fan page, per questo ho assommato i dati, cosi da avere per avere delle metriche  basate su delle medie. Ecco alcuni risultati.

Facciamo finta di avere una Fan Page con 100k fan, e facciamo finta che manderemo 10 post al giorno con link verso nostri articoli, cercando quindi di “portare”  gli utenti da FB verso internet (ovvero fuori).

Innanzi tutto la prima metrica che mi interessava era capire quanti utenti effettivamente vedono il post. Finalmente gli insights lo mostrano, post per post (per questo va fatta la media). Si vede tra l’altro una interessante differenza per la quale quando un contenuto è “dentro” FB (es una img caricata nella FP) le visualizzazioni sono doppie rispetto ad un link che porta fuori.

Comunque dai miei conti per le visualizzazioni dei post si oscilla tra il 12% ed il 28% con una media del 20%. Questo vuol dire che se mando un post nella fan page lo vedrà solo il 20% degli utenti. Da cosa dipende? Ovviamente in primis dal fatto che gli utenti non sono sempre collegati a Facebook.  In secondo luogo Fb ha evidentemente un algoritmo con il quale decide se e quanto spingere un certo post nei wall degli utenti. Tale algoritmo (in pratica una versione social del page rank) è a mio avviso  basato su fattori relativi al singolo post,  su fattori relativi alla Fan page, ed ovviamente a fattori relativi al gradimento dell’utente verso una specifica FP.

Senza dilungarci troppo, quindi  dalla base di 100.000 utenti arriviamo a 20.000 che vedono il vostro contenuto nel wall. Il tasso di click sulle visualizzazioni reali è compreso tra l’1% ed il 7% con una media del 2,25%. Abbiamo quindi 450 utenti, che sono oggettivamente pochi.  Supponendo però che mandiamo 10 post al giorno, avremo quindi 4500 click, che sulla base fan sono sempre il 4,5% ogni giorno.

Sembrerebbe un calcolo finito, ma la questione poi si complica: queste 4.500 persone hanno cliccato perchè interessate all’argomento e quindi è altamente probabile che operino uno “share” del contenuto che porterà quindi a conocenza del pezzo altri amici, che a loro volta potranno sharare innescando un meccanismo virale (piu una eccezione che una regola). Calcolare questo effetto è complesso, e le medie hanno poco senso. Posso dire che nei miei calcoli,  il reshare di primo grado arriva anche oltre al 50% sui 4500 utenti originari, anche se poi il traffico che arriva dagli amici di questi sharatori è relativamente basso, dato che di nuovo qui parte il “giro” che abbatte dell’80% la visualizzazione del post.  Salvo ovviamente contenuti virali.

Quindi nella mia esperienza posso dire che una fan page ben gestita, con una base fan vera, e con contenuti in target,  permette di trasferire sul sito ogni giorno circa il 5% della base fan. Ma se uno posta 40 post al giorno invece che 10? In primis bisogna considerare che ogni post ha anche delle reazioni negative come ad esempio la cancellazione dalla fan page di un tot di utenti, e quindi ha un prezzo da pagare.

In secondo luogo dalla nostra esperienza risulta chiaro che FB assegna uno score alla fan page in base a vari fattori tra cui sicuramente il tasso di interazione (e quindi gradimento) degli utenti. Se esso è scarso, la FP avrà uno score basso e la visualizzazione dei post da parte di fan (il primo gradino) sarà molto bassa (anche sotto il 5%). A quel punto la fan page è -come si dice- da buttare. Quindi è chiaro che con 40 post al giorno tale rischio è molto elevato.

Quando si guarda google Analytcs per avere riscontro dei numeri dell’insights di FB (ed io l’ho fatto) si deve  stare attenti a capire bene la provenienza del traffico Facebook. Difatti abbiamo un traffico che arriva “naturalmente” dallo sharing delle url o con il bottone “mipiace” e per il quale noi non facciamo nessun tipo di lavoro (potremmo quindi anche non avere una FP). Un’altra parte è invece quella relativa all’eventuale  lavoro “push” nella fan page, lavoro che comunque ha un costo (acquisizione fan, gestione fan page, contenuti dedicati).

Nella mia esperienza attualmente la voce “naturale” è ancora piu grande (anche se di poco) rispetto alla quota da FP, diciamo un 60%-40%.

In linea generale, risulta chiaro come questa fonte di traffico sia di crescente impatto per tutti i siti e che quindi sia necessario un lavoro ulteriore che spesso comporta l’introduzione di specifiche figure in azienda e/o la formazione di quelle esistenti. Per i decisori aziendali è importante poi calcolare esattamente il traffico aggiuntivo per verificare  se gli investimenti adottati si ripagano o meno, dato che non è per nulla scontato che lo sia.

Di certo possiamo dire che il SEO se non è morto, comunque sta perdendo notevolmente rilevanza.

 

(ps. un ringraziamento a Ferdinando Cirillo per il supporto con gli insights di FB)

16% il numero magico di Facebook

5 marzo 2012Facebook

Interessanti articoli sul SAI in merito al nuovo “formato” pubblicitario che Facebook ha presentato agli investitori pubblicitari a NY qualche giorno fa.

FB ha dichiarato che solo il 16% degli utenti iscritti ad una fanpage di una marca vedono un eventuale post della marca stessa. Attenzione: vedere vuol dire che compare nel proprio feed, non che lo vedi sul serio.

Quindi nell’84%  dei casi il messaggio proprio non può essere visto, negli altri casi viene mischiato al resto dei messaggi nel feed. Chiaro che anche un ctr dello 0,5% applicato solo sul 16% porta ad una interazione minimale, per cui anche 1 mln di fan servono davvero a poco.

Probabilmente molti resp mktg presi dall’euforia del momento, del dialogo con i consumatori, etc etc non si erano ancora accorti che l’impatto reale di una massa di fan molto ampia era comunque minimo.

Ecco che qua arriva la proposta di FB alle aziende:  trasformiamo il 16% in 100% e tutti i vostri FAN vedranno i vostri messaggi pubblicitari  (sino a che sono fan della marca).

Strumento pubblicitario suggestivo, che sicuramente farà ripartire la crescita delle revenues di Facebook che secondo SAI stanno decelerando e che non giustificano la valutazione stratosferica.

Certo che bisogna essere dei geni del mktg per convincere le marche a pagare per creare un database di propri clienti, senza lasciargli la proprietà dello stesso, e poi farsi pagare per OGNI volta in cui si vuole contattare questa base clienti.

Bravissimi! ;)

 

Brusco calo cpc di Google

23 gennaio 2012Google

Interessante grafico con andamento del volume (magazzino impression) e del prezzo a click del sistema adv  di Google.

Come si vede il prezzo registra un  aumento costante con una media del 5% a trimestre da due anni a questa parte, mentre il magazzino cresce più velocemente, intorno al 15%. Negli ultimi due Q il magazzino è cresciuto molto di più  (28%  e 34%) e questo ha portato ad un brusco abbassamento del prezzo con un -8%, forse complice anche la crisi.

 

Io come editore registro una media di 0,15 euro a click in leggero calo da inizio 2011, e quindi trovo conferme di questo grafico.

fonte (SAI)

Il segreto dell’algoritmo di google

23 gennaio 2012Google

sono………..gli umani!

Google assolda schiere di umani pagati 14 dollari all’ora per dare il punteggio di qualità al suo indice, e così corregge l’algoritmo, che evidentemente dopo 14 anni di sviluppo, ancora non funziona bene.

Gli umani sono però ricercati da aziende in subappalto, e devono passare severi test, e possono lavorare massimo 20 ore alla settimana….;)

da SAI

HuffPo in Italia

22 dicembre 2011repubblica

Si sa che l’Huffington Post arriverà nel 2012 in Italia. In Francia hanno scelto di allearsi con LeMonde con una partership societaria, e pare che la stessa cosa sarà fatta in Italia. Dovrebbe essere GruppoEspresso/Repubblica il partner.

Il senso della partnership credo sia sopratutto pubblicitario:  concessionarie indipendenti non ce ne sono più, vendersi da soli non è fattibile, quindi meglio allearsi.  Per il partner nazionale il senso è:  meglio averlo come amico e guadagnarci qualcosa rispetto che averlo come concorrente.

Commenti: in primis tutti danno per scontato che il successo negli USA di questo prodotto sia replicabile in tutti i paesi, mentre non è per nulla scontato. Non si tratta di piattaforme facilmente esportabili, ma di un  prodotto editoriale,  peraltro legato ad un direttore molto visibile e famoso tant’è che il gironale porta il suo nome.

A mio modestissimo avviso se pensiamo ad una alleanza  HuffPo e Repubblica venduto da Manzoni può essere un buon affare all’inizio (avere questa novità) ma poi può essere un gioco pericoloso. Se l’HuffPo va bene in termini di traffico può togliere audicence a repubblica, e inevitabilmente anche fette di crescita sull’adv. In generale la forza vendita potrebbe trovarsi con un prodotto che tira più di un’altro ed essere comunque defocalizzata.  Se va male sarà comunque un boomerang commerciale e di immagine, e comunque la concessionaria dovrà farci girare dei soldi (ci saranno degli obbiettivi) sempre a scapito di Repubblica.

Vero è che con questa strategia in tutti i casi riescono a “neutralizzare” un competitor che se sbarcasse da solo ed avesse successo potrebbe fare ancora più male. Insomma si gioca in difesa.

Di sicuro la strategia di avere piu mezzi e di lavorare a network è quella corretta per un grande gruppo che vuole investire in internet.

 

Il Cpc di Facebook è maggiore di quello Google

9 dicembre 2011Facebook

Il Cpc medio di Facebook ormai è decisamente superiore a quello di Google.  Cmq Non capisco come sia possibile che “internet” sia al primo posto mentre “Ecommerce”  e “Travel” in fondo…

tratto da Flowtown

Panda ipocrita?

1 dicembre 2011Google

Negli stessi mesi in cui  Panda falcidiava molto siti, alcuni anche buoni, libero è partito con 247, il suo aggregatore. Risultato: 17 mln di url indicizzate in Google…… http://www.google.it/search?q=site%3A247.libero.it&hl=it

Da zero a 1,650 milioni di utenti unici in una manciata di mesi.

 

Le pagine aggregate sono di qualità molto discutibile.  http://247.libero.it/dsearch/costituzione+italiana/ Qua, dove dovrebbero esserci notizie relative alla costituzione mi esce ad esempio la notizia che il il Circolo della Stampa ‘Pollino-Sibaritide’ conferma Cosimo Bruno come presidente. Nell’articolo di parla della “costituzione” del circolo della stampa e di Federazione della stampa  “italiana”.

Mi sfugge davvero come google possa permettere che 17 milioni di pagine come questa siano indicizzate e sopratutto come sia possibile che ci porta 1,6 milioni di persone.

Stai a vedere che Panda non è un algoritmo ma è solo un ingegnere che mette a mano  “0″  oppure un “1″  in un database?

Se quel grafico non cambia rapidamente credo che google non abbia più nessuna credibilità nel parlare di qualità della serp e nel dare indicazioni agli editori su come fare o non fare il loro mestiere.

Quanto vale un fan? Una bella presentazione

15 novembre 2011Facebook

Quanto vale un Fan?  Domanda difficile.  Una interessante presentazione qui su slideshare.

Estrapolo alcune slide.   Per sapere il valore va definito un ricavo e sottratto il costo. Il costo di un Fan è semplice :

 

Piu complesso è definire i ricavi, e nella presentazione se ne individuano 3. Visibilità, Branding, vendita diretta. Per la visibilità viene applicata la formula:

 

In realtà la formula è discutibile per varie ragioni. A parte che 5 cpm è troppo alto, ma poi la presenza in un feed di un utente non vuol dire avere l’effettiva visione. Però la formula è corretta.

Riguardo al branding è interessante questa slide dove si vede che la social ad exposure ha un alto impatto nell’intento di acquisto.

 

 

Per i ricavi diretti  ci sono esempi di brand che fanno offerte i propri fan. D’altra parte quel 40% è indicativo, è il primo motivo di iscrizione!!!

Si potrebbe stabilire quindi agevolmente (anche se dipende tremendamente da cosa CI FAI con i fan) il valore di una fan base.  Ma c’è un problema che chi fa SEO conosce bene. Facebook ha un algoritmo in continua evoluzione da cui dipende l’uscita o meno nei feed degli utenti. Anche perchè il totale delle FAN page a cui siamo abbonati è in continua crescita e quindi FB deve fare un filtro.

Quindi 1 mln di fan oggi potrebbero rendere x, ma tra un anno potrebbe essere la metà. Tanto per complicare le cose, ;-)

 

 

Siri, occhio alla rivoluzione

17 ottobre 2011apple

Il nuovo assistant vocale della Apple è uscito da qualche giorno. Ho trovato una lunga serie di video esplicativi e di screenshot e trovo confermata la teoria di qualche post fa, ed ovvero che questo “coso” possa diventare rapidamente due cose: una vera rivoluzione ed un grosso problema per google.

Come al solito Apple non ha inventato nulla di nuovo: mi ricordo circa 11 anni fa giocavo in shell con una specie di intelligenza artificiale che poi altro non era che un database di domande e risposte che si incrementava nel tempo. Si chiamava “Alice”. Anche io ho finito per domandargli  ”di che sesso sei?”

Siri alla fine è questo, ovviamente molto molto più sofisticato, ma sopratutto connesso alla rete ed ai motori di ricerca, quindi milioni di volte più potente.

Un esempio:

 

La domanda è che “chi vive in un ananas sotto il mare”. Siri non fa altro che collegarsi a Google analizzare i primi result e trova come occorrenza “SpongeBob”. A quel punto cerca “Spongebob” e trova tra i vari result la voce su wikipedia che spiega cosa è  Spongebob (per gli ignoranti è una simpaticissima spugna parlante). Impacchetta tutto e lo restituisce a voce. Stessa cosa per una ricetta, per una informazione, per una ricerca, per una mail, per tutto.

Ora la faccenda è che…oltre alla utilità  di questo assistant che per esempio fa tutto questo mentre tu magari lavori, corri, guidi……non sfuggirà ai piu attenti che questa è a tutti gli effetti una ricerca su internet…..senza passare da google.

E’ Siri che ti trova le cose, non è Google. E sono cazzi amari per Google, come si suol dire. Sparito il brand, la url, e la toolbar…..rimane solo un motore, ed un motore vale l’altro. E diventa irrilevante quale sia (più o meno).

Ma mi fermo qui con i commenti, prima voglio provarlo. Nel frattempo, se dopo Spongebob avete domande più terra-terra ecco alcuni esempi:

 


 

Come si può vedere è un assistente, preciso e sopratutto utile. Ma il piu bello è questo:

Eh, si quasi quasi li amo anche io.

 

(Shit that siri says)

Apple disintermedia Google (SAI)

30 settembre 2011Google

Interessantissimo articolo su SAI dove si racconta del nuovo assistant vocale dell’iphone IOS5 che permetterà di fare delle ricerche di qualsiasi tipo con la voce. Quindi si potrà ad esempio  fissare un appuntamento nel calendario dicendo “fissa appuntamento con Gigi venerdi ore 12 in piazza garibaldi”. Poi però ci sarà l’integrazione con le mappe e con il browser, e uno potrà domandare “come arrivo a piazza garibaldi?”. Sino ad arrivare a domandare  “ristoranti in zona garibaldi”.  Il sistema ricercherà magari su google fornendo i risultati a voce,.

L’articolo segnala come a regime questa modalità mette un “layer” tra l’utente e google, per cui sarà  “l’assistant” a trovare le cose e non piu google (anche se l’assistant userà google). L’utente avrà la percezione di trovare le cose con l’assistant senza sapere quale è il “motore” che sta sotto.

Questa è forse l’insidia peggiore che può arrivare a google…..

link: http://www.businessinsider.com/apple-google-mobile-search-2011-9

Tempo speso su facebook

29 settembre 2011Facebook

Senza parole… ;)

Google e la comprensione delle immagini

26 settembre 2011Google

Mi sono imbattuto qui. Google ha rilasciato questa incredibile funzionalità che permette di caricare una immagine,  e lui ne restituisce il significato. Ai più non sfuggirà che questo è un’altro passo verso una super-intelligenza artificiale che tutto comprende. Questo cervello mondiale è alimentato da centinaia di milioni di piccoli uomini (ovvero noi)  che ogni giorno classificano, taggano, socializziano,  milioni di elementi divenendo dei piccoli neuroni di questo megacervello. Questi miliardi di informazioni cominciano ad essere messe insieme, e questo cervello comincia da solo a fare dei collegamenti.  Ho fatto varie prove ed alcune sono stupefacenti. Leggi tutto l’articolo

Tabella siti colpiti da Panda

23 agosto 2011Google

Pubblico questa tabella presa da questo sito tedesco (searchmetrics) dove vengono elencati i siti che sono stati probabilmente colpiti da panda.  L’ordine dei siti è per numero di  visite perse.  Non si capisce però da dove prendano i dati e se siano davvero attendibili. Per la varietà e la tipologia di siti mi sa tanto di una penalizzazione manuale rispetto ad una algoritmica, anche perche se da una parte viene colpito Wikio, non si capisce perche non deve essere colpito Intopic che grosso modo fa lo stesso mestiere.

DomainAktuellVorwocheVeränderungProzent
liquida.it550.5031.173.602-623.099-53,09
wikio.it224.504579.087-354.583-61,23
ciao.it330.107622.941-292.834-47,01
tuttogratis.it465.814698.916-233.102-33,35
fanpage.it130.248205.774-75.526-36,70
twenga.it96.798168.527-71.729-42,56
paesionline.it73.873145.393-71.520-49,19
pourfemme.it51.299121.816-70.517-57,89
pianetatech.it13.79178.349-64.558-82,40
n-jobs.it40.691105.196-64.505-61,32
tecnocino.it22.88187.222-64.341-73,77
gli-esperti.it12.59469.962-57.368-82,00
ilbloggatore.com20.99778.166-57.169-73,14
dooyoo.it28.79785.443-56.646-66,30
techassistance.it13.01068.674-55.664-81,06
romaexplorer.it47.244102.855-55.611-54,07
televisionando.it49.567103.146-53.579-51,94
geekissimo.com67.176116.160-48.984-42,17
webmasterpoint.org16.54065.115-48.575-74,60
shoppydoo.it74.208122.506-48.298-39,43
cylex.it16.18162.092-45.911-73,94
videodivertentiepazzi.it49.90391.563-41.660-45,50
webbando.com17.34658.590-41.244-70,39
gratis360.it14.75155.551-40.800-73,45
mobileblog.it37.13277.864-40.732-52,31
saperlo.it28.81869.032-40.214-58,25
webnews.it17.95657.698-39.742-68,88
tecnozoom.it42.61379.898-37.285-46,67
elettroaffari.it27.00663.860-36.854-57,71
italiasw.com8.87145.662-36.791-80,57
travelblog.it19.61755.929-36.312-64,93
dgmag.it12.93646.876-33.940-72,40
wickedin.it27.43758.850-31.413-53,38
onlinetutorial.it21.58050.663-29.083-57,40
pagineprezzi.it10.96639.585-28.619-72,30
assistenza-clienti.it22.36250.681-28.319-55,88
paperblog.com7.70635.885-28.179-78,53
allaguida.it20.82948.970-28.141-57,47
motori.it16.38144.334-27.953-63,05
gekissimo.net20.81547.190-26.375-55,89
diredonna.it9.52335.371-25.848-73,08
hotfrog.it29.96355.653-25.690-46,16
blogbabel.com6.91132.549-25.638-78,77
mondoinformatico.info8.60333.645-25.042-74,43
donkiz.it10.20433.506-23.302-69,55
vostrisoldi.it10.88334.078-23.195-68,06
guidaconsumatore.com15.37938.551-23.172-60,11
alatest.it10.19433.048-22.854-69,15
antag.it6.18228.874-22.692-78,59
diggita.it11.14233.796-22.654-67,03
annunciasubito.com30121.916-21.615-98,63
donnaclick.it14.61136.215-21.604-59,65
metello.com15.96837.568-21.600-57,50
lachiacchiera.it9.62630.541-20.915-68,48
navigaweb.net21.10140.909-19.808-48,42
inerboristeria.com20.64340.394-19.751-48,90
mooseek.com16.18835.740-19.552-54,71
iochiamo.com6.42325.666-19.243-74,97
zapster.it9.88029.019-19.139-65,95
medicinalive.com14.08033.025-18.945-57,37
webutation.net8.71727.011-18.294-67,73
gioxx.org1.10619.378-18.272-94,29
guadagnorisparmiando.com9.53827.642-18.104-65,49
hamstersoft.com8.03225.938-17.906-69,03
ciaoblog.net82818.566-17.738-95,54
shopmania.it12.09529.714-17.619-59,30
viaggioin.com9.87527.168-17.293-63,65
motortravel.it6.04323.102-17.059-73,84
veraclasse.it3.61320.493-16.880-82,37
aziende.it8.63725.456-16.819-66,07
italia-news.it7.63924.183-16.544-68,41
emagister.it8.50620.728-12.222-58,96
wn.com1.7899.642-7.853-81,45
tripwolf.com2.1679.247-7.080-76,57

Google paga il 2% di tasse in Europa (Don’t be Evil)

8 novembre 2010Google

Riporto in calce un interessante (ed incredibile)  articolo di Bloomberg, che spiega come Google di fatto non paghi le tasse in Europa. Difatti in tutti i mercati NON-US google paga appena il 2,4%. Il sistema in parole povere funziona così : tutto il mercato NON US  fa capo all’Irlanda (scelta perche ha le tasse piu basse di tutti) e poi una sussidiaria di Google (che detiene i diritti di utilizzo dei brevetti o servizi) che ha sede  alle Bermuda si fa pagare dall’Irlanda le royalties miliardarie per rivendere i servizi. Dei 12 mld che passano dall’irlanda  5,6 vanno alle bermuda, quindi tutto il margine. Il risultato è che le società europee sono tutte senza utili, e quindi non pagano le tasse ai vari stati.

Questo comporta due ordini di problemi:

Il primo di carattere di correttezza nei confronti del mercato. L’utile di Google è balzato del 26% ed il titolo è ormai schizzato a 620 dollari dai 400 di questa estate. Gli utili stellari sono quindi finti, dato che per metà del business non ci sono tasse.  Alcuni analisti dicono che con questo trucco il prezzo è almeno 100$ sopra quella che dovrebbe essere. Questo è scorretto nei confronti delle altre company hi-tech che magari invece le tasse le pagano.

Il secondo è di ordine morale (e in teoria legale). Google fa 12 mld di dollari tramite un paese europeo, ed ha sedi uffici e dipendenti in tutti i paesi europei. Per fare i suoi 12 mld di dollari  utilizza le infrastrutture tecnologiche messe a disposizione dagli stati. I suoi dipendenti portano i figli all’asilo contruito dallo stato, i suoi commerciali che vanno in giro a vendere adv, vanno su autostrade fatte dallo stato. Ma il contributo che Google da alla collettività è ZERO. Quindi è una logica parassitaria decisamente riprovevole dal punto di vista morale.

Cosa c’è di piu EVIL di questo?

L’Unione Europea che ha fatto il culo a Microsoft per anni, dovrebbe occuparsi di questa marea di soldi che sparisce. Non è un caso che in US Google le tasse le paghi, eccome. Forse il motto dovrebbe essere sostituito in “Dont be Evil…in USA“.

p.s. Anche Facebook pare stia creando un sistema simile triangolando tra Ireland e Isole Cayman.

p.s.s interessante video segnalato da SAL  http://www.youtube.com/watch?v=InFNedaNq6s

Leggi tutto l’articolo

Ipad: dai dati niente cannibalizzazione con Mac. E Nexus in soffitta.

4 agosto 2010apple

Impressionanti (almeno per me) i dati della trimestrale di APPLE

  • 3,2 mln iPad venduti
  • 8,4 mln iPhone venduti
  • 3,5 mln di MAC venduti
  • 9,5 milioni iPod venduti

La cosa che colpisce è che iPad  e MAC (in particolare portatili) non si stanno cannibalizzando: APPLE registra ancora una crescita importante sul MAC. Quindi non solo non si cannibalizzano ma i vari prodotti si trainano a vicenda portando la APPLE  a crescere anche su prodotti non particolarmente nuovi (MAC e iPod)

Scomposizione e trend dei ricavi (iPad vale già più di iPod) :

Ed intanto Google ha interrotto la vendita del suo “NEXUS”  dopo sei mesi dal lancio:

Sorry, folks…

The Nexus One is no longer available for purchase directly from Google. For more information on how to purchase the Nexus One, check out our help center.

Niente piu search

22 giugno 2010Google

Carlo Poss, presidente Fcp-Assointernet, segnala che “questo mese non è stato possibile accertare il dato relativo alla “Search” a causa di una mancanza di informazioni da parte di Google che non è disponibile a fornire i suoi dati. Nel passato si è cercato di ovviare a questo limite effettuando una stima dei valori della ‘search’ di Google. Poiché questo metodo ci è stato segnalato essere impreciso e poiché lo Statuto FCP-Assointernet prevede che i dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet siano relativi alle dichiarazioni puntuali degli Associati dichiaranti per offrire un valido termine di paragone a ciascun Associato, si è deciso di sospendere la pubblicazione del dato di tipologia ‘search’ in attesa di trovare una modalità che consenta di accertare il fatturato totale anche di questa tipologia senza incorrere in valutazioni errate o arbitrari“.

-> Pare che google sino a pochi mesi fa cooperasse informalmente validando i numeri del mercato. Da inizio anno pare che abbiano smesso ed infatti i numeri si sono fatti “ballerini”. Di certo se Google smette di comunicare i numeri, vuol dire che non sono più esaltanti.

Redemption delle fan page (metriche di Facebook)

24 maggio 2010Facebook

Le metriche di Fb sono un mondo del tutto nuovo, dopo anni e anni di abitudine alle  normali metriche da serach engine, traffico diretto, dem, etc.

Una dato che mi interessa è quello della redemption della Fan Page, e quindi della page come strumento per portare traffico ad un sito esterno.  Ho chiesto un pò in giro ma ancora non c’è molta esperienza e nessuno mi ha girato dati solidi. Allora ho provato a fare dei calcoli da solo:  ho preso un pò  di fan page ed ho preso i dati dei referral da Facebook per capire quanto traffico portassero.

Parliamo di 5 fan page diverse su argomenti diversi ma tutte di siti di un certo rilievo. La somma totale dei fan è circa 20.000, e grosso modo vengono inviati 2,5 post al giorno ai fan sui rispettivi argomenti.

I dati sono sorprendentemente simili nonostante i siti siano molto diversi per natura e tema trattato. Ecco il calcolo finale :  20.000 FAN  con   2,5 POST DAY generano 800  click di media sui siti esterni. Proviamo a capire la redemption:

20.000  x 2,5 POST DAY = 50.000 VISUALIZZAZIONI DAY

a questo va sommato un  TASSO DI “RESHARE”  che può variare drammaticamente in base al tema ma che di media è sotto l’1%.

Io considero 0,1%, quindi   50 persone x 300 AMICI = altre 15.000 visualizzazioni

+ tasso reshare su questi ultimi altri  4.500, non consideriamo i seguenti perchè c’è decadimento.

Parliamo quindi di  circa 70.000 Visulizzazioni Day di post che generano 800/1000 click esterni

Abbiamo quindi un  TASSO DI CLICK  sul post in uscita da FB pari al 1% (800/70.000X100)

E’ tanto o poco ?

In termini assoluti non è molto diverso dalle DEM: tasso di apertura sotto il 50%, tasso di click sotto il 5%, quindi sul totale degli invii siamo sotto il 2%.

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Quanto guadagna Facebook in Italia (e quanto perde google)

17 maggio 2010Adv chart, Facebook

In molti osservavano che negli ultimi mesi in Italia si iniziano  a vedere molte marche italiane che investono  su FB.  Alcuni sostengono che tali budget sono stornati dal search (vega) ed è per questo che il search comincia ad avere  piccola flessione. Ma quanto guadagna Fb in italia? Proviamo a fare due conti :

7-10 mld di impression

x 3 posizioni pubblicitarie (a lato) =

21-30 mld di impression

x 0,05 di CTR medio =

10-15 mln di click

x 0,05 euro a click =

500k-800k mese

Ovvero  6-10 mln di euro anno

C’è qualcosa di errato nei miei conti? A questo si aggiungono pubblicità vendute direttamente dalla rete commerciale che qualcosa fa. Diciamo quindi che siamo sui 10-15 mln.

Se consideriamo che le marche sono  arrivate tutte negli ultimi 6-10 mesi  e che buona parte è stornata dal budget search si capisce come mai da 6 mesi il search in italia abbia smesso di crescere, con un principio di  “crollo” negli ultimi mesi. Oppure è solo una coincidenza.

(andamento search mktg netti, dati iab nielsen nmr)

2009Gen.25.0414,78
2009Feb.24.51412,62
2009Mar.26.9514,01
2009Apr.27.76921,44
2009Mag.29.18625,87
2009Giu.27.47128,77
2009Lug.27.04112,22
2009Ago.22.364-0,57
2009Set.28.7154,58
2009Ott.26.0139,68
2009Nov.26.2287,11
2009Dic.26.53810,70
2010Gen.25.4221,52
2010Feb.22.533-8,08
2010Mar.23.032-14,54

NOTA (20 maggio)

In realtà a marzo 2010 le impression di FB sono state 14 mld quindi i conti sopra sono sottostimati. L’utente medio ormai consuma 800 pagine al mese, in rapida crescita dalle 400 di 6-10 mesi fa.

Tutto il web dentro Facebook! (un esempio implementazione open graph)

4 maggio 2010Facebook

Si è parlato molto del bottone Like di FB, ma l’utilizzo di tale bottone nella sua versione basilare non è molto diverso da un bottone share. La vera rivoluzione è l’utilizzo del bottone Like con le specifiche dell’Open Graph Protocol,  facendo diventare una pagina web “esterna” a FB un oggetto presente “dentro” Fb e dentro il social graph.

Queste pagine web  non possono essere pagine qualsiasi. Dice Fb ” The Open Graph protocol enables you to integrate your web pages into the social graph. It is currently designed for web pages representing profiles of real-world things”

In pratica pagine relative a  Film, Ristoranti, Attività, Persone, Luoghi, Etc Etc possono entrarne a far parte, mentre una pagina generica di news no (cosi pare).  Inutile dilungarsi con disquisizioni poco comprensibili. Ho implementato la cosa per vederla all’opera e vedere il funzionamento. In primis bisogna avere delle pagine che siano “real-life object”. Io l’ho provato sulla guida ristoranti di RomaToday. Ecco la pagina esempio:

http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html

Nell’head della pagina vanno quindi inseriti dei campi  che il Like di FB andrà a leggere per creare l’oggetto dentro FB. In questo caso :

<meta property="og:title" content="Ristorante Cucara Macara" />
<meta property="og:type" content="restaurant" />
<meta property="og:url" content="http://www.romatoday.it/ristoranti/cucara-macara-ristorante-messicano-montesacro.html" />
<meta property="og:image" content="http://blablslbla.jpg"/>
<meta property="fb:admins" content="1531440034" />
<meta property="og:locality" content="Roma"/>
<meta property="og:region" content="Lazio"/>
<meta property="og:country-name" content="Italy"/>
<meta property="og:site_name" content="RomaToday"/>

Da notare che va specificato un Admin mediante un id utente o id di una app. Nel corpo pagina si mette il Like (nel mio caso con iframe per semplicità). Quando un utente per la prima volta con il Like FB “importa” i dati della pagina nel suo mondo. Viene creata una Pages virtuale dove però potrò accedere solo io come admin per gestire i FAN di questo elemento.

Ma dove sta quindi l’innovazione? La pages non esiste e gli utenti dentro Fb ricevono la notifica che un amico “laika” una certa cosa, e i link presenti nella notifica RIMANDANO DIRETTAMENTE ALLA PAGINA ESTERNA. In sostanza la pagina esterna diventa un elemento di FB.
Ecco delle schermate di esempio :

Se io cerco “cucara macara” dentro il search di FB mi esce il mio risultato e al click si viene rimandati direttamente alla pagina esterna

Anche le notifiche hanno il link diretto all’esterno (sia alla hp che alla foglia)

Io che sono admin (e solo io)  potrò accedere alla PAGES dove gestirò i fan (in questo caso i fan di Cucara macara). Una domanda sorge spontanea: ma se uno ha un database di 10.000 item come fa a gestire 10.000 fan page virtuali ? Risposta: non le gestisci….o meglio Fb dice di collegare le fan page ad una APP e gestire direttamente da li tutto (= possibilità di mandare a tutti i fan delle 10.000 pages notifiche a raffica in una botta sola mediante app).

Insomma la cosa è strana e complicata ma è intrigante, alcune considerazioni :

  • Fb in questa maniera importerà miliardi di pagine dentro il suo sistema ed esse saranno nativamente catalogate per tipologia, zona, città, lat e log, etc etc.
  • Grazie ai Like su ogni pagina le potrà ordinare per importanza
  • In teoria matchando le preferenze dell’utente si potrebbe arrivare a pesare i Like (es un utente appassionato di cinema che Lika un nuovo film è piu forte di uno non appassionato di cinema). Qua è solo un problema di potenza di calcolo.
  • Questi dati sono ovviamente una base interessante per tutta una serie di ricerche su molte tematiche generali

Alcuni problemi

  • Il sistema è facilmente craccabile (Js, iframe, cookie) e non c’è nessun controllo sulle pages che uno butta dentro FB.
  • Potrebbero aumentare enormemente le notifiche dato che gli utenti averebbero in ogni pagina del web il Like. Questo potrebbe portare ad un calo del CTR da notifiche ed il traffico ai siti esterni potrebbe essere molto meno di quello che si immagina. Fb avrebbe cosi i dati e gli editori sarebbero senza traffico.
  • Si potrebbero creare grane legali non banali : che succede se un domani  in FB alla ricerca di un ristorante (dato che ho più like) la mia scheda esce prima della page ufficiale del ristorante?

In tutti i casi io credo che tutti gli Editori (e le piattaforme)  metteranno questo like con i metadati perchè in cambio avranno il link diretto ed in prospettiva la cosa potrà portare traffico, ed infatti Fb ha messo a disposizione insights per i domini, anche se è ancora ultra-acerbo.  Gli utenti voteranno perche è semplice e divertente. E quindi a breve i dati ci saranno, e potrebbe essere molto interessante se FB  insieme a Bing lavorasse per mischiare i propri dati sociali con quelli dell’algoritmo classico. Magari con un pò di culo ne esce una serp migliore di quella di Google.

Dettagli:

http://developers.facebook.com/docs/opengraph

Sul search : http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/29/cashmore.google.facebook/index.html

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