Articoli categoria Facebook

Quanto si guadagna a Facebook ?

11 gennaio 2010Facebook

Mi sono imbattuto (casualmente, lo giuro!) in un post che racconta quanto si guadagna e come si lavora a Facebook. Sul quanto si guadagna, la tabella parla chiaro…si guadagna molto bene:

facebook-salario.jpeg

A Facebook lavorano circa 750 persone e pensano di raddoppiare nel 2010.  Un software engineer a  110$  è decisamente un bel costo.  Secondo me siamo tra i 5-10 mln di dollari di costo personale al mese, con una proiezione annua di almeno mezzo miliardo  annua intorno ai 100 mln dollari. L’infrastruttura che contiene i dati di 350 milioni di persone è  gigante: oltre 10.000 server che costeranno come minimo 100 mln annui. Questo “conto della serva” chiarifica il tema del battente costi di Facebook che non è banale. Leggi tutto l’articolo

Il buyer di Procter&Gamble “Non compro più banner su Facebook”

19 gennaio 2009Facebook

Procter & Gamble spende negli USA più di 300 mln di dollari in ADV per i suoi prodotti (pari quanto a tutto il mercato display italiano). Facebook ha quanto mai bisogno di ADV in questo momento, dato che deve  dimostrare ai suoi investitori che hanno messo i soldi – alla astronomica valutazione di 15 billions-, che ha un modello di business solido.

Ted McConnell, responsabile adv on line di P&G dice : “I really don’t want to buy any more banner ads on Facebook. I have a reaction to [Facebook] as a consumer advocate and an advertiser: What in heaven’s name made you think you could monetize the real estate in which somebody is breaking up with their girlfriend?”

Ma la parte interessante della dichiarazione non è questa. McConnel dice che le applicazioni brandizzate possono funzionare ma rifiuta decisamente l’idea che Facebook sia un “media” :

“Chi dice che è un Media? Un Media è qualcosa che puoi comprare e vendere.  Il Media ha un magazzino di spazi. Il Media ha spazi invenduti. Qui [in FB] gli utenti non generano un media,  ma ci vengono per parlare con qualcun’altro. Così, a me sembra un pò arrogante……noi ci introduciamo nelle loro conversazioni, nei loro pensieri e sentimenti, e cerchiamo di monetizzarli.” Leggi tutto l’articolo

Facebook vuole comprare Twitter

24 novembre 2008Facebook

twitter.pngPare che Facebook abbia fatto una proposta di acquisto a Twitter per 500 mln di dollari. E pare che twitter abbia rifiutato senza pensarci più di tanto. Pare strano per una azienda (twitter) che ancora non macina un dollaro rifiutare una roba del genere in mezzo a questa crisi economica.

Ma hanno fatto bene in realtà. FB pagava non in cash ma con le sue azioni che sono STRA-valutate, ovvero con una valutazione di 15billions. I soci di Twitter si sarebbero trovato con un misero 3% di FB, in una azienda piu grande e piu figa, ma che ancora deve trovare il suo business model.

E poi a twitter si sono appena presi 100 mln da venture capital (ma che ci faranno con tutti sti soldi questi americani….)

approfondimenti su SAI

8 previsioni per il 2008

2 gennaio 2008Advertising, Facebook, Google, News Corp, Social Media, yahoo

Mi cimento anche io in alcune previsioni su tendenze per il 2008. Per chi si ricorderà…… appuntamento a gennaio 2009 per la resa dei conti!!

1) Yahoo-MSN-AOL
Sicuramente nel 2008 qualcosa accadrà e due di queste aziende si fonderanno. Google sta spazzando via tutti, e la cosa più logica (anche per il mercato) è una fusione MSN-YAHOO che permetterebbe di avere un player che possa contrastare Google nella search (2008 potrebbe finire 30% della combinata vs 65% di Google), Il mercato è ricco ed è da scemi non fare una cosa del genere. Agli editori ed operatori permetterebbe una scelta tra due giganti che oggi non c’è. Insomma un dupolio è meglio di un monopolio, e se lo richiede il mercato loro lo faranno.

2) Google
Crescerà ancora del 50%, con il titolo che potrebbe arrivare a 800-900$. Ma potrebbe essere l’inzio di una fase di rallentamento con la mkt share al 90% in europa e mercato USA vicino alla maturità. Inizierà – non presso gli utenti ma presso gli editori – una seria e pubblica riflessione sullo strapotere di Google. Inoltre usciranno alcuni motori di ricerca di nuova generazione. Sicuramente rallentamento della corsa.

3) Video e Youtube
E’ probabile che perda la causa con Viacom, e che debba pagare un bel conto. Credo che il business miliardario sull’ADV nei video sarà molto più piccolo del previsto, e i ritardi del lancio in questi anni lo dimostrano. Avere spot nei video amatoriali e in video senza copyright non è una cosa che piace al grosso degli investitori. Al contrario inizieranno ad avere successo specie in USA i servizi delle Major che vendono video con serie TV e film. I “detentori dei contenuti” piano piano capiranno che è da coglioni lasciare i propri contenuti su Youtube ed è preferibile venderseli per contro proprio (ovvio, se è roba che tira). Chi ha il contenuto vince, e quindi per il business Hulu up, Youtube e Joost down.

4 ) Mercato Italiano
L’Adv on line crescerà del 30%. Ormai il mercato non è piu minuscolo e gli editori tradizionali stanno scendendo in campo (Condè nast, Mondadori, LaStampa, RCS, Sole) con acquisizioni importanti (blogo, blogosfere, splinder, automobili). Dopo la prima ondata le richieste delle prede rimaste si sono fatte sempre più alte, e i vecchi editori si domandano se non abbia senso investire tutti quei soldi in progetti nuovi. Nel 2008 salvo qualche sorpresa prevedo che i vecchi editori non trovando prede a prezzo umano riverseranno su nuovi progetti digitali un sacco di soldi. Così molti che non venderanno nel 2008, nel 2009 si mangeranno le mani.

5) Myspace
Anche se è tamarro e meno figo di FB (almeno per tutti i blogger) rimane popolare presso la gente normale. Cresce in tutti i paesi e compensa la stasi negli USA. A differenza di FB apre in tutto il mondo e sopratutto vende ADV con valori decenti. La raccolta 2008 viene stimata intorno ai 800 mln che non sono granchè rispetto al prezzo pagato da Murdoch ma sempre cifre importanti rispetto a FB. Ovvio che Myspace rimarrà nel 2008 leader nel traffico e leader nella raccolta adv tra i social network.

6) Facebook
FB ha avuto il suo momento di massima gloria dal lancio della piattaforma “app” in aprile sino allo sputtanamento di beacon in novembre. Sei mesi tondi tondi di gloria assoluta. Il 2008 sarà un anno “normale” e quindi pericoloso perchè si torna sulla terra. Ma a mio avviso non sarà il 2008 l’anno cruciale: il modello di business ancora non c’è, e i soldi in cassa sono ancora abbondanti. La valutazione è troppo alta ed è difficile che qualcuno entri, e la IPO è impraticabile senza un fatturato decente. Quindi tutto rimandato al 2009 che sarà l’anno della verità: o c’è il modello di business con tanto fatturato da giustificare IPO (difficile), oppure serviranno ancora soldi, ma a quella valutazione nessuno li metterà. Una valutazione inferiore è impensabile, e quindi l’unica strada – la più probabile – è quella di una acquisizione. Di Microsoft. Ed appare chiaro perchè MS ha investito cosi poco ad una valutazione così alta.

7) Bubble 2.0
La bolla c’è ma non scoppierà di botto. I VC (=venture capital) continuano a buttare valanghe di soldi dentro nuove start-up e questo sostiene il sistema. Ma è probabile che tanti siti inizieranno a chiudere. I VC non possono andare oltre il 3° round e se una roba non gira la si chiude. Ormai i siti al terzo round sono una valanga e le chisure cominciano ad esserci. Sulle difficoltà un esempio su tutti è Tecnorati. Il 2008 sarà un anno di scrematura, rimangono vivi solo quelli che hanno idee nuove (primo round) oppure chi ha un modello sostenibile.

8 ) Questo blog
Prevedo che questo blog rimarrà bannato da google anche per il 2008. Prevedo quindi che inizierò a parlare meglio di google da domani. :D

Social Network Advertising

14 dicembre 2007Adv chart, Facebook, News Corp, Social Media

090118.gifE-marketer ha pubblicato un interessante articolo sull’andamento della spesa advertising nei social network USA. Nel post si legge che nel 2007 l’advertising speso nei social network americani è stato di 920 mln di dollari (più 300 nel resto del mondo) pari al 5% del mercato adv. Il 70% di questo va a Facebook e Myspace: sembra quindi un ottimo risultato. Ma come osservano a SiliconAlleyInsider (anche loro sono abbastanza contrarian) entrambe i social network hanno dei contratti di minimo garantito che non hanno nulla a che vedere con il mercato e rispondono solo a logiche finanziarie. Facebook ha un contratto sino al 2011 con Microsoft che gli garantisce un minimo garantito annuo di circa 75-100 mln di $, mentre Myspace ha un contratto triennale con Google con un garantito di 900 mln di $ e quindi 300 mln annui. La logica dietro questi accordi sta solo nell’accaparrarsi una esclusiva per togliere di mezzo l’odiato concorrente. Quindi ricapitolando dei 900 mln di dollari quasi la metà sono accordi-fuffa, e solo 230 mln sono raccolti effettivamente (e direttamente) dai due giganti. Insomma un magro risultato rispetto all’enorme traffico che hanno. Parliamo di cifre intorno all 1-2% del mercato ADV per i due primi player. Siti con una copertura ed una audience superiore a metà della popolazione USA.

Gli spender sembrano continuare a privilegiare il classico display ads in mezzo ai contenuti ed ovviamente il search mediante keywords. Non sarà forse che i social network come Facebook sono più “software di socializzazione” che dei classici media? Facendo un discorso molto riduttivo potremmo dire che sono l’evoluzione della nostra posta elettronica, rubrica, scambio foto. Piu interattive, più fighe, ed on line.

Comprereste banner dentro Eudora o Outlook Express? :D

I fattori per monetizzare i social network

1 dicembre 2007Facebook, Social Media

Negli ultimi mesi si parla sempre di più di social network, e della enorme mole di dati personali che hanno sugli utenti. Utilizzando le normali metriche (cpm, impression) questi siti dovrebbero essere delle incredibili macchine da soldi.
Ma i social network stanno davvero guadagnando un sacco di soldi?
Da buon contrarian esaminerò alcune problematiche dei social network :

  1. Il probema del CTR: è inversamente proporzionale al coinvilgimento
  2. Non confondere interesse con intento
  3. Il magazzino banner non è omogeneo ma è piramidale
  4. I contenuti (quando ci sono) sono UGC e non controllati

1. CTR e Engagement
I social network sono strutturati per generare un alto numero di pagine viste: la maggior parte degli utenti non fa altro che cliccare, cliccare, cliccare da un profilo all’altro. Sistemi di feed e notifiche ti spigono a fare login molte volte al giorno. Questo si chiama “Engagement” ovvero coinvolgimento, ed è la forza dei social network, che infatti non hanno bisogno di avere traffico da google o da adv. Ma questo porta uno svantaggio: tanto più il sito ha pagine viste (e pagine viste dagli stessi utenti) e tanto piu il clicktrought (CTR) si abbassa.

picture-2.png

Ecco uno ottimo diagramma tratto da un articolo di MikeOnAds. Questa questione dell’engagement (o coinvolgimento) che si correla negativamente alla clickthrough rate è ben documentata ed avviene in tutti i network. I siti social hanno anche 40-50 pagine viste ad utente a sessione contro una media di 5-10 dei siti tradizionali. Lo schema di cui sopra si spiega in vari modi: se un utente vede 20 volte la stessa pubblicità ma può cliccare solo una volta è ovvio il tasso di click si abbassa.
Ed anche se uno avesse 40 pubblicità nella sua sessione tutte diverse, è verosimile che un utente in una sessione dove è molto “coinvolto” potrà cliccare poco altrimenti uscirebbe dalla sua navigazione cosi interessante.
I siti social hanno quindi un diverso rapporto tra utenti unici e media di pagine viste, cosa che abbassa il CTR e quindi inevitabilmente abbassa il valore della inventory. Leggi tutto l’articolo

Traffico social network USA

14 settembre 2007Facebook, Mktg chart, News Corp, Social Media

Nielsen//NetRatings ha rilasciato un report sul traffico dei social network, blogs, e siti video. In questo report si vede come Facebook sia cresciuto in un anno del 117% mentre MySpace è crescito solo del 23%.

nielson chart

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MySpace is bigger than Facebook!

20 luglio 2007Company, Facebook, News Corp, Social Media

Ormai è guerra tra gli uffici stampa e i PR di Myspace e Facebook.Da qualche mese non si parla altro che di Facebook e dalle parti di Mysapce si sono un pò incazzati perche effettivamente sono ancora molto piu grandi del rivale.

Utilizzando i dati di comScore (per quello che valgono) risulta ancora che :

    1. Gli utenti MySpace visitano il sito con una frequenza maggiore del 20% rispetto agli user di Facebook

    2.Gli user Myspace spendono 10 minuti in piu ogni mese sul sito rispetto agli user facebook

    3. MySpace ha 3 volte piu minuti sul sito rispetto a facebook

    4. MySpace ha 3 volte piu visitatori nel giorno medio rispetto a facebook

    5. Con 70 milioni di utenti unici attivi è il sito leader e più trafficato in USA

    6. Almeno 1/4 degli americani ha usato Myspace nell’ultimo mese.


E’ indubbio che Myspace è maggiormente “media” rispetto a Facebook che è solo un social software. Su Myspace ci sono forum, video, musica e questo rende il social network piu “ricco” di contenuti.

Facebook però cresce con un ritmo doppio a quello di Myspace, ormai siamo quasi al 3% a settimana.

Si tratterà di vedere se questa enrome base utenti che Facebook sta creando rimarrà fedele utilizzando ogni mese il sito.

Fonti per i dati Mashable e ComScore

Risultati campagne su Facebook

15 luglio 2007Adv chart, Advertising, Company, Facebook, Social Media

Il CFO di Facebook ha dichiarato che i ricavi saranno per il 2007 pari a 150 mln di dollari. Tutto farebbe pensare quindi che sia una macchina da guerra per l’adv. Non tutti la pensano così. Alcuni responsabili acquisti dei centri media USA sostengono che la rete sociale nata per gli universitari abbia pessime performance. Infatti gli utenti sembrano essere troppo occupati a scambiarsi reciprocamente messaggi per mostrare particolare interesse per la pubblicità. I membri di Facebook sembrano indifferenti persino alla propaganda dei film destinati alla loro fascia d’età.

Ecco un report di un centro media con una giornata tipo (febbraio 2007)

facebook-campaigns-1.jpg

Myspace pare abbia un CTR medio dello 0,10% che è indubbiamente sotto la media ma rimane comunque più del doppio rispetto a Facebook. Insomma, con questi dati sarà molto difficile vendere a CPM.

A mio avviso le ragioni per le quali ci sono queste pessime performance sono che :

  • L’utente naviga mediamente 100 pagine a sessione e questo abbassa drammaticamente il tasso di ctr.
  • L’adv è posizionato in aree della pagina decisamente marginali.
  • La pagina più vista è quella dei profili personali, e manca quindi qualsiasi forma di contestualità con il contenuto.

La strada per monetizzare i social network è ancora molto lunga.

Fonti :  ValleyWag

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