Articoli categoria Google

I conti di Youtube

5 agosto 2009Google

“…a recent report by Credit Suisse that suggested that YouTube was on track to take in $240 million in ad revenue in 2009, against operating costs of $711 million, for a net shortfall of just over $470 million”

Dopo quasi 5 anni dalla fondazione, Youtube ha 240 milioni di ricavi e 711 milioni di costi operativi, con una perdita secca sulla gestione per quasi mezzo miliardi di dollari. Chiaramente Google può ancora sostenere questa situazione, visto che la perdita è meno di un dodicesimo dei suoi utili……..ma per quanto?

100 licenziamenti a google

16 gennaio 2009Google

Annunci di licenziamenti sono ormai all’ordine del giorno anche nel settore internet. Oggi  leggo che Google annuncia 100 licenziamenti tra i “recruiters” (grazie gabriele). Ormai la crisi colpisce anche la regina delle web-company che sino a sei mesi fa assumeva a “mani basse”. E’ un segno dei nuovi tempi che ci attendono….

Quale quota di mercato per Chrome?

4 settembre 2008Google

chrome-privacy.jpgGrande scalpore per l’uscita improvvisa del browser di Google, moltissimi pensano che Google a breve avrà fette enormi del mercato dei browser. Ma a che percentuale di mercato arriverà Chrome?

Sono aperte le scommesse.

Dopo il primo giorno, nel nostro network era allo 0,05%. Io scommetto che a dicembre sarà in Italia  tra il 2% e il 5% al massimo, e dopo si fermerà salvo Google non decida spingerlo per davvero.

Io l’ho provato : veloce è veloce, e pure snello. Ma ho decine di add-on di firefox, history, plugin, e sopratutto sono abituato al vecchio caro grigio che mi ricorda Netscape. Chrome mi sembra un browser FisherPrice con quei colori orrendi. Dopo 5 minuti l’ho spento.

Io credo che tutti gli utenti nerd che hanno sposato la causa di Firefox continueranno a sposarla anche se Chrome è qualche millisecondo piu veloce.  Gli utenti di Explorer non sanno neanche cosa è un Browser e per Google non sarà facile spiegarglielo.

Cambiare Browser è come cambiare materasso: non ci sono vantaggi  evidenti e può venire un pericoloso mal di schiena!

Google ed i banner nella sua homepage

3 luglio 2008Google

Una delle domande che si fanno gli azionisti di Google è quale sarà il nuovo  super-business  quando la search avrà finito il suo ciclo di crescita.
Saranno i video o il mobile? Alcuni parlano del vecchio display advertising……ma nella pagina principale di Google! Quanto varrebbe infatti un bel banner nella homepage di Google che vedono TUTTI ? Leggi tutto l’articolo

Google aumenta ancora le query, Yahoo sempre più giù

4 giugno 2008Adv chart, Google

Comscore ha pubblicato i dati sul mercato search USA.

  • Google guadagna ancora quote di mercato: 61.6% delle search USA, in crescita dal 59.8% in Marzo. Google cresce del 31% year-over-year.
  • Tutti gli altri perdono quote: Yahoo perde un’altro punto secco, al 20.4%. Lentamente ma inesorabilmente il volume delle query di Yahoo scende verso lo zero. Microsoft nel frattempo perde quote ma guadagna qualcosa anno su anno. Ask giu al 4.3%. AOL giù al 4.6%. Leggi tutto l’articolo

Kw advertising -5% ?

9 aprile 2008Adv chart, Google

Leggo oggi sul dailynet questo articolo relativo all’andamento del fatturato nei primi mesi del 2008 con dati FCP-Assointernet:

nmercatop.jpg

La cosa che salta all’occhio è che il keyword advertising viene rilevato a -5% !!!!

La cosa è di rilievo perchè il KW advertising ha chiuso nel 2007 secondo IAB con un +57%, e quindi un -5% segnerebbe una clamorosa battuta d’arresto.

Se fosse vero (e se fosse così anche in altri paesi) alla prossima trimestrale, Google avrà un tracollo.

Oppure questi dati sono fasulli.
Qualche lettore del blog ha dei riscontri in merito ?

Adsense: i ricavi vanno giù

16 marzo 2008Adv chart, Advertising, Google

Che succede ad Adsense?
Molti siti, anche importanti, si sono sempre piu affidati ai ricavi del popolare programma di Google. Ma da un anno a questa parte le cose non vanno molto bene.

Qui sotto un grafico di mia elaborazione sui dati degli ultimi 12 mesi con il ricavo medio netto a click da vari siti abbastanza grandi di cui ho i dati.

adsense.jpg

Come si vede c’è una evidente parabola discendente. Quindi, non solo non c’è nessuna crescita, ma il click viene pagato sempre meno all’editore, per circa un -15% negli ultimi 12 mesi. A questo si somma il crollo del dollaro che negli ultimi 12 mesi ha perso ormai circa il 15% sull’euro, e come tutti sanno Google paga gli editori in dollari ma ma si fa pagare in euro dagli inserzionisti ( be furby…. :D ).

Il mix delle due cose è micidiale e dai miei conti approssimati si parla di un -28%. Ovviamente se uno aumenta le posizioni, e le ingrandisce puo avere un Ecpm in crescita, ma questo non è un modo per fare un raffronto sensato. L’unico modo è vedere il ricavo netto a click che è l’unica variabile indipendente. Leggi tutto l’articolo

Google evade le tasse

16 febbraio 2008Google

La notizia è passata in sordina, sia nella stampa che nella blogosfera. E’ vero che siamo un paese di evasori abituati alla evasione…ma è paradossale che solo IlGiornale  se ne sia occupato (proprio loro?).

Avevo già segnalato qualche mese fa,  a seguito di analisi sui bilanci di google italia , che solo “tre spiccioli” rimangono in italia ed ovviamente la società era tenuta in pareggio. Le tasse non le paga, e i soldini fatti in italia se ne vanno in irlanda.

Ora la finanza dice che Google ha avuto ricavi in Italia in questi anni per 257 milioni di euro (interessante dato  che non avevamo) e che ha EVASO ben 50 milioni.

Ma non solo: è stata presentata una denuncia alla procura della repubblica di Milano per  “esterovestizione” ovvero  una attività economica svolta in italia che viene “vestita” come attività estera con la finalità di non pagare le tasse in italia.

La mia domanda è: perchè tutti gli operatori italiani internet pagano le loro tasse, mentre questi signori non pagano una lira ? Non è forse concorrenza sleale?

Quanti asili si possono fare con 50 milioni di euro ?

Don’t be evil…

be furby.

Google buca i risultati del Q4

3 febbraio 2008Adv chart, Advertising, Google

Poche ore prima della mega offerta di Microsoft per Yahoo! sono usciti i dati del Q4 di Google. Era nell’aria il rallentamento, ed in molti lo avevamo segnalato nei mesi scorsi.

Leggi tutto l’articolo

Alcuni retroscena su Yahoo e Microsoft

2 febbraio 2008Google, yahoo

steve-ballmer.jpg1) Sono 18 mesi che MS ci prova con Yahoo. Pare che col passare del tempo sia sempre stata più aggressiva. Si dice che 3 giorni fa dopo la pessima trimestrale ed il -9% del titolo, Ballmer e soci si siano presentati al board di Yahoo con la proposta. E gli hanno detto via diamo 48 ore per pensarci e se non ci date una riposta “we go public”. Ovvero lanceremo una opa.

Si dice che quelli di Yahoo siano rimasti impressionati ma non credevano che MS lo avrebbe fatto per davvero. E così è stato. Leggi tutto l’articolo

Tutti i dati della combinata Yahoo – Microsoft

2 febbraio 2008Google, yahoo

Alcuni numeri sulla combinazione MS-Yahoo (dati hitwise da SAI)
Leggi tutto l’articolo

Il contrattacco di Microsoft

1 febbraio 2008Google, yahoo

In un precedente post avevamo segnalato che nel 2008 sarebbe stato probabile un merge tra Yahoo e Microsoft. Oggi e’ partita l’0fferta da parte di MS per Yahoo al prezzo di 44 billions, con un valore delle azioni maggiore del 60% sul prezzo di mercato.

In realtà alla Microsoft hanno fatto le cose per bene, e nulla è stato lasciato al caso.

Innanzi tutto la data. Non è casuale la data di oggi, visto che sono stati pubblicati i dati del Q4 di Google e non sono buoni. Inoltre è palese che sono da mesi che lavorano sui titoli dei due concorrenti. Yahoo in tre mesi è crollato da 30 a 19 dollari (-40%) per azione. In questa maniera il probabile prezzo di acquisto MS si è notevolmente abbassato. E dietro questo ribasso oltre al mercato c’è ovviamente il loro zampino. Anche il titolo di Google ha avuto un crollo in 3 mesi passando da oltre 700 a 550.

Così MS ha preparato un grandissimo uno-due all’odiato concorrente: depresso il titolo del concorrente, depresso il titolo della preda, il giorno dei risultati pessimi del concorrente lancia l’acquisto della preda con un prezzo doppio del valore di mercato. Il tutto nei giorni in cui Yahoo presenta il suoi pessimi dati.

Quando apriranno i mercati tra poche ore assisteremo ad una bella botta per Google, ed un bel salto per Yahoo.

Fino a qui, sembra una grande storia di finanza, uno scontro tra titani. Ma che succederà a Yahoo?

Leggi tutto l’articolo

8 previsioni per il 2008

2 gennaio 2008Advertising, Facebook, Google, News Corp, Social Media, yahoo

Mi cimento anche io in alcune previsioni su tendenze per il 2008. Per chi si ricorderà…… appuntamento a gennaio 2009 per la resa dei conti!!

1) Yahoo-MSN-AOL
Sicuramente nel 2008 qualcosa accadrà e due di queste aziende si fonderanno. Google sta spazzando via tutti, e la cosa più logica (anche per il mercato) è una fusione MSN-YAHOO che permetterebbe di avere un player che possa contrastare Google nella search (2008 potrebbe finire 30% della combinata vs 65% di Google), Il mercato è ricco ed è da scemi non fare una cosa del genere. Agli editori ed operatori permetterebbe una scelta tra due giganti che oggi non c’è. Insomma un dupolio è meglio di un monopolio, e se lo richiede il mercato loro lo faranno.

2) Google
Crescerà ancora del 50%, con il titolo che potrebbe arrivare a 800-900$. Ma potrebbe essere l’inzio di una fase di rallentamento con la mkt share al 90% in europa e mercato USA vicino alla maturità. Inizierà – non presso gli utenti ma presso gli editori – una seria e pubblica riflessione sullo strapotere di Google. Inoltre usciranno alcuni motori di ricerca di nuova generazione. Sicuramente rallentamento della corsa.

3) Video e Youtube
E’ probabile che perda la causa con Viacom, e che debba pagare un bel conto. Credo che il business miliardario sull’ADV nei video sarà molto più piccolo del previsto, e i ritardi del lancio in questi anni lo dimostrano. Avere spot nei video amatoriali e in video senza copyright non è una cosa che piace al grosso degli investitori. Al contrario inizieranno ad avere successo specie in USA i servizi delle Major che vendono video con serie TV e film. I “detentori dei contenuti” piano piano capiranno che è da coglioni lasciare i propri contenuti su Youtube ed è preferibile venderseli per contro proprio (ovvio, se è roba che tira). Chi ha il contenuto vince, e quindi per il business Hulu up, Youtube e Joost down.

4 ) Mercato Italiano
L’Adv on line crescerà del 30%. Ormai il mercato non è piu minuscolo e gli editori tradizionali stanno scendendo in campo (Condè nast, Mondadori, LaStampa, RCS, Sole) con acquisizioni importanti (blogo, blogosfere, splinder, automobili). Dopo la prima ondata le richieste delle prede rimaste si sono fatte sempre più alte, e i vecchi editori si domandano se non abbia senso investire tutti quei soldi in progetti nuovi. Nel 2008 salvo qualche sorpresa prevedo che i vecchi editori non trovando prede a prezzo umano riverseranno su nuovi progetti digitali un sacco di soldi. Così molti che non venderanno nel 2008, nel 2009 si mangeranno le mani.

5) Myspace
Anche se è tamarro e meno figo di FB (almeno per tutti i blogger) rimane popolare presso la gente normale. Cresce in tutti i paesi e compensa la stasi negli USA. A differenza di FB apre in tutto il mondo e sopratutto vende ADV con valori decenti. La raccolta 2008 viene stimata intorno ai 800 mln che non sono granchè rispetto al prezzo pagato da Murdoch ma sempre cifre importanti rispetto a FB. Ovvio che Myspace rimarrà nel 2008 leader nel traffico e leader nella raccolta adv tra i social network.

6) Facebook
FB ha avuto il suo momento di massima gloria dal lancio della piattaforma “app” in aprile sino allo sputtanamento di beacon in novembre. Sei mesi tondi tondi di gloria assoluta. Il 2008 sarà un anno “normale” e quindi pericoloso perchè si torna sulla terra. Ma a mio avviso non sarà il 2008 l’anno cruciale: il modello di business ancora non c’è, e i soldi in cassa sono ancora abbondanti. La valutazione è troppo alta ed è difficile che qualcuno entri, e la IPO è impraticabile senza un fatturato decente. Quindi tutto rimandato al 2009 che sarà l’anno della verità: o c’è il modello di business con tanto fatturato da giustificare IPO (difficile), oppure serviranno ancora soldi, ma a quella valutazione nessuno li metterà. Una valutazione inferiore è impensabile, e quindi l’unica strada – la più probabile – è quella di una acquisizione. Di Microsoft. Ed appare chiaro perchè MS ha investito cosi poco ad una valutazione così alta.

7) Bubble 2.0
La bolla c’è ma non scoppierà di botto. I VC (=venture capital) continuano a buttare valanghe di soldi dentro nuove start-up e questo sostiene il sistema. Ma è probabile che tanti siti inizieranno a chiudere. I VC non possono andare oltre il 3° round e se una roba non gira la si chiude. Ormai i siti al terzo round sono una valanga e le chisure cominciano ad esserci. Sulle difficoltà un esempio su tutti è Tecnorati. Il 2008 sarà un anno di scrematura, rimangono vivi solo quelli che hanno idee nuove (primo round) oppure chi ha un modello sostenibile.

8 ) Questo blog
Prevedo che questo blog rimarrà bannato da google anche per il 2008. Prevedo quindi che inizierò a parlare meglio di google da domani. :D

Nelle mani dei signori

28 dicembre 2007Google

C’è molta confusione sotto il cielo. In queste settimane ci sono siti che scompaiono da google, che riappaiono, siti solidi ed importanti (che esistono prima di google) che passano da PR7 a PR4 per tornare a PR7 dopo qualche giorno. Ci sono siti come questo che state leggendo, scansionati ogni giorno da un mese ma inspiegabilmente bannati nell’indice (chi indovina il perche?). Insomma è tutto molto strano, ma alcuni diranno: “eh no…un motivo ci sarà, se loro fanno le cose un motivo ci sarà”.
Ecco come appariva pochi minuti fa alla ricerca “free sms” la schermata della seconda pagina di Google. Fate attenzione al primo risultato: leggete la description. Si lo so, è incredibile. No, non è un fotoritocco. Stiamo parlando di libero.it il secondo sito italiano.

A casa mia una roba del genere vuol dire solo una cosa : DB corrotto.

Ecco, siamo tutti nelle mani di questi signori.

ggle-libero.jpg

La guerra del search : uno scenario

16 dicembre 2007Adv chart, Advertising, Google, yahoo

hitwise.jpg

Hitwise ha rilasciato i dati del mercato search in USA per novembre. Come si vede dal grafico Google avanza del 4% in un anno, mentre tutti gli altri sono stabili e Microsoft è in calo. Sembra quindi che la guerra della search anche in USA stia piano piano finendo. In Europa non è mai iniziata visto che Google in molti paesi (tra cui Francia ed Italia) è al 90%.

Alcuni analisti prevedono che Google arriverà negli USA all’80% entro qualche anno lasciando le briciole per gli altri, e nessuno sembra in grado di fermare questa avanzata. Cosa comporterà per i consumatori, per i competitor e sopratutto per i conti di Google? Leggi tutto l’articolo

Commenti recenti | Post recenti


Copyright Luca Lani | My Company: Citynews
bottom