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I guai di Murdoch e le news a pagamento

6 agosto 2009News Corp

Interessante articolo sul Financial Times, relativamente al crollo dei profitti della News Corp di Murdoch.

  • News Corp chiude il trimestre con una perdita di 200mln di dollari contro un utile di 1,1 mld dello stesso periodo di anno precedente.
  • Il grosso della perdita deriva dal settore internet. Myspace ha tagliato oltre 700 posti di lavoro.
  • Murdoch sostiene che tutti i contenuti giornalistici di News Corp dovranno essere messi a pagamento. I contenuti gratis non stanno in piedi e darli gratis svaluta il lavoro dei giornalisti.

      murdochMio commento: Che Myspace fosse stato pagato troppo e che i socialnetwork siano difficili da monetizzare…posso dire di averlo detto in termpi non sospetti. La cosa interessante è questo refrain che sentiamo anche in Italia sui contenuti Pay.  Da una parte io credo che sia VERO quello che dice Murdoch : a mio avviso  il connubio tra il padrone di internet (Google) che dirige il traffico, il mondo del nanopublishng e micro-blogging (e simili) che produce semi-monnezza-informativa, e la crisi economica che toglie fiato agli editori che hanno redazioni vere  produce una crisi della qualità delle notizie in rete che FA SPAVENTO. Il tutto condito in un mondo dove i giornali e i settimanali di carta chiudono tutti i giorni.

      D’altra parte la ricetta di Murdoch, come dei DeBenedetti nostrani…..mi fa sorridere. Solo pochissime testate al mondo potranno vivere di abbonamento: la qualità dovrà essere altissima per giustificare e convincere la gente a pagare, e solo siti e riviste di nicchia, non facilmente replicabili, potranno farcela. Pensare di mettere a pagamento l’informazione di massa (quotidiani e siti per tutti) è demenziale: si lascerebbe spazio alla concorrenza che avrebbe campo libero e si andrebbe verso l’autodistruzione.

      Il punto è un’altro: come portare piu ADV dalla Tv alla rete? Come convincere gli advertiser a non mettere i loro soldi in siti e circuiti di basso valore qualitativo?  Come alzare i costi a contatto e garantire performance per i clienti?

      E sopratutto: come produrre cose di qualità senza avere redazioni faraoniche, uffici in tutto il mondo e gente strapagata? Perchè  se tu hai 2000 persone ed uffici in tutto il mondo, e gente pagata 500k annue….. per fare un sito, è ovvio che alla fine la cosa non regge.

      8 previsioni per il 2008

      2 gennaio 2008Advertising, Facebook, Google, News Corp, Social Media, yahoo

      Mi cimento anche io in alcune previsioni su tendenze per il 2008. Per chi si ricorderà…… appuntamento a gennaio 2009 per la resa dei conti!!

      1) Yahoo-MSN-AOL
      Sicuramente nel 2008 qualcosa accadrà e due di queste aziende si fonderanno. Google sta spazzando via tutti, e la cosa più logica (anche per il mercato) è una fusione MSN-YAHOO che permetterebbe di avere un player che possa contrastare Google nella search (2008 potrebbe finire 30% della combinata vs 65% di Google), Il mercato è ricco ed è da scemi non fare una cosa del genere. Agli editori ed operatori permetterebbe una scelta tra due giganti che oggi non c’è. Insomma un dupolio è meglio di un monopolio, e se lo richiede il mercato loro lo faranno.

      2) Google
      Crescerà ancora del 50%, con il titolo che potrebbe arrivare a 800-900$. Ma potrebbe essere l’inzio di una fase di rallentamento con la mkt share al 90% in europa e mercato USA vicino alla maturità. Inizierà – non presso gli utenti ma presso gli editori – una seria e pubblica riflessione sullo strapotere di Google. Inoltre usciranno alcuni motori di ricerca di nuova generazione. Sicuramente rallentamento della corsa.

      3) Video e Youtube
      E’ probabile che perda la causa con Viacom, e che debba pagare un bel conto. Credo che il business miliardario sull’ADV nei video sarà molto più piccolo del previsto, e i ritardi del lancio in questi anni lo dimostrano. Avere spot nei video amatoriali e in video senza copyright non è una cosa che piace al grosso degli investitori. Al contrario inizieranno ad avere successo specie in USA i servizi delle Major che vendono video con serie TV e film. I “detentori dei contenuti” piano piano capiranno che è da coglioni lasciare i propri contenuti su Youtube ed è preferibile venderseli per contro proprio (ovvio, se è roba che tira). Chi ha il contenuto vince, e quindi per il business Hulu up, Youtube e Joost down.

      4 ) Mercato Italiano
      L’Adv on line crescerà del 30%. Ormai il mercato non è piu minuscolo e gli editori tradizionali stanno scendendo in campo (Condè nast, Mondadori, LaStampa, RCS, Sole) con acquisizioni importanti (blogo, blogosfere, splinder, automobili). Dopo la prima ondata le richieste delle prede rimaste si sono fatte sempre più alte, e i vecchi editori si domandano se non abbia senso investire tutti quei soldi in progetti nuovi. Nel 2008 salvo qualche sorpresa prevedo che i vecchi editori non trovando prede a prezzo umano riverseranno su nuovi progetti digitali un sacco di soldi. Così molti che non venderanno nel 2008, nel 2009 si mangeranno le mani.

      5) Myspace
      Anche se è tamarro e meno figo di FB (almeno per tutti i blogger) rimane popolare presso la gente normale. Cresce in tutti i paesi e compensa la stasi negli USA. A differenza di FB apre in tutto il mondo e sopratutto vende ADV con valori decenti. La raccolta 2008 viene stimata intorno ai 800 mln che non sono granchè rispetto al prezzo pagato da Murdoch ma sempre cifre importanti rispetto a FB. Ovvio che Myspace rimarrà nel 2008 leader nel traffico e leader nella raccolta adv tra i social network.

      6) Facebook
      FB ha avuto il suo momento di massima gloria dal lancio della piattaforma “app” in aprile sino allo sputtanamento di beacon in novembre. Sei mesi tondi tondi di gloria assoluta. Il 2008 sarà un anno “normale” e quindi pericoloso perchè si torna sulla terra. Ma a mio avviso non sarà il 2008 l’anno cruciale: il modello di business ancora non c’è, e i soldi in cassa sono ancora abbondanti. La valutazione è troppo alta ed è difficile che qualcuno entri, e la IPO è impraticabile senza un fatturato decente. Quindi tutto rimandato al 2009 che sarà l’anno della verità: o c’è il modello di business con tanto fatturato da giustificare IPO (difficile), oppure serviranno ancora soldi, ma a quella valutazione nessuno li metterà. Una valutazione inferiore è impensabile, e quindi l’unica strada – la più probabile – è quella di una acquisizione. Di Microsoft. Ed appare chiaro perchè MS ha investito cosi poco ad una valutazione così alta.

      7) Bubble 2.0
      La bolla c’è ma non scoppierà di botto. I VC (=venture capital) continuano a buttare valanghe di soldi dentro nuove start-up e questo sostiene il sistema. Ma è probabile che tanti siti inizieranno a chiudere. I VC non possono andare oltre il 3° round e se una roba non gira la si chiude. Ormai i siti al terzo round sono una valanga e le chisure cominciano ad esserci. Sulle difficoltà un esempio su tutti è Tecnorati. Il 2008 sarà un anno di scrematura, rimangono vivi solo quelli che hanno idee nuove (primo round) oppure chi ha un modello sostenibile.

      8 ) Questo blog
      Prevedo che questo blog rimarrà bannato da google anche per il 2008. Prevedo quindi che inizierò a parlare meglio di google da domani. :D

      Social Network Advertising

      14 dicembre 2007Adv chart, Facebook, News Corp, Social Media

      090118.gifE-marketer ha pubblicato un interessante articolo sull’andamento della spesa advertising nei social network USA. Nel post si legge che nel 2007 l’advertising speso nei social network americani è stato di 920 mln di dollari (più 300 nel resto del mondo) pari al 5% del mercato adv. Il 70% di questo va a Facebook e Myspace: sembra quindi un ottimo risultato. Ma come osservano a SiliconAlleyInsider (anche loro sono abbastanza contrarian) entrambe i social network hanno dei contratti di minimo garantito che non hanno nulla a che vedere con il mercato e rispondono solo a logiche finanziarie. Facebook ha un contratto sino al 2011 con Microsoft che gli garantisce un minimo garantito annuo di circa 75-100 mln di $, mentre Myspace ha un contratto triennale con Google con un garantito di 900 mln di $ e quindi 300 mln annui. La logica dietro questi accordi sta solo nell’accaparrarsi una esclusiva per togliere di mezzo l’odiato concorrente. Quindi ricapitolando dei 900 mln di dollari quasi la metà sono accordi-fuffa, e solo 230 mln sono raccolti effettivamente (e direttamente) dai due giganti. Insomma un magro risultato rispetto all’enorme traffico che hanno. Parliamo di cifre intorno all 1-2% del mercato ADV per i due primi player. Siti con una copertura ed una audience superiore a metà della popolazione USA.

      Gli spender sembrano continuare a privilegiare il classico display ads in mezzo ai contenuti ed ovviamente il search mediante keywords. Non sarà forse che i social network come Facebook sono più “software di socializzazione” che dei classici media? Facendo un discorso molto riduttivo potremmo dire che sono l’evoluzione della nostra posta elettronica, rubrica, scambio foto. Piu interattive, più fighe, ed on line.

      Comprereste banner dentro Eudora o Outlook Express? :D

      Traffico social network USA

      14 settembre 2007Facebook, Mktg chart, News Corp, Social Media

      Nielsen//NetRatings ha rilasciato un report sul traffico dei social network, blogs, e siti video. In questo report si vede come Facebook sia cresciuto in un anno del 117% mentre MySpace è crescito solo del 23%.

      nielson chart

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      MySpace is bigger than Facebook!

      20 luglio 2007Company, Facebook, News Corp, Social Media

      Ormai è guerra tra gli uffici stampa e i PR di Myspace e Facebook.Da qualche mese non si parla altro che di Facebook e dalle parti di Mysapce si sono un pò incazzati perche effettivamente sono ancora molto piu grandi del rivale.

      Utilizzando i dati di comScore (per quello che valgono) risulta ancora che :

        1. Gli utenti MySpace visitano il sito con una frequenza maggiore del 20% rispetto agli user di Facebook

        2.Gli user Myspace spendono 10 minuti in piu ogni mese sul sito rispetto agli user facebook

        3. MySpace ha 3 volte piu minuti sul sito rispetto a facebook

        4. MySpace ha 3 volte piu visitatori nel giorno medio rispetto a facebook

        5. Con 70 milioni di utenti unici attivi è il sito leader e più trafficato in USA

        6. Almeno 1/4 degli americani ha usato Myspace nell’ultimo mese.


      E’ indubbio che Myspace è maggiormente “media” rispetto a Facebook che è solo un social software. Su Myspace ci sono forum, video, musica e questo rende il social network piu “ricco” di contenuti.

      Facebook però cresce con un ritmo doppio a quello di Myspace, ormai siamo quasi al 3% a settimana.

      Si tratterà di vedere se questa enrome base utenti che Facebook sta creando rimarrà fedele utilizzando ogni mese il sito.

      Fonti per i dati Mashable e ComScore

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