Le metriche della Start-up
Dopo molti anni che seguo start-up di prodotti web e nuove attività mi sono reso conto di avere un approccio in larga parte caotico/creativo e poco organizzato. Non è detto che sia un male…dato che con me ha quasi sempre funzionato. Riflettendo però a posteriori sulle ragioni del successo od insuccesso del lancio di un nuovo prodotto editoriale ho provato a elencare le varie attività necessarie per capire i miei punti deboli e punti di forza. Ho trovato spunto da uno schema di una presentazione di Dave McClure che ho fatto mio traducendolo ed apportando qualche modifica. Nel 2010 voglio provare a ridurre il mio metodo creativo/caotico attaccando al muro questo schema e seguendolo in ogni sua parte.
Lo schema rappresenta le principali metriche da tenere sotto controllo per il successo di una start-up : Acquisizione, Attivazione, Fidelizzazione, Viralità (referral), Revenues. Queste grandezze sono tutte azionabili e regolabili con una serie di attività, molte delle quali misurabili in maniera chiara e definita. Alcune piu importanti di altre, e non tutte adatte a tutti i prodotti. Ecco lo schema :

Lo schema parte dalla acquisizione del traffico che avviene con svariati strumenti. Il traffico arriva in landing pages che possono essere specifiche, oppure in hp, o pagine foglia. Qua subentra l’attivazione: ovvero una quota di utenti scappa via mentre una parte continua a navigare e viene “catturata” dal sito. Successivamente c’è da gestire la fidelizzazione, ovvero trovare dei modi per far sì che l’utente torni e torni più volte. Il referral sono poi gli strumenti messi in pratica per far si che gli utenti automaticamente si attivino per portare nel sito amici e conoscenti. Questa massa di utenti attivi poi deve tradursi, in fondo allo schema, in dei Ricavi, che potranno arrivare da vari strumenti.
Nelle prossimi settimane, tempo permettendo, e magari con l’aiuto di alcuni lettori vorrei approfondire ognuno dei 5 capisaldi andando a dettagliare le singole attività, e soprattuto le modalità di tracciamento dei risultati.
Metriche di una start-up:
Schema riepilogativo





gennaio 22nd, 2010 at 11:44 am
Hai messo il quadratino “Social” in testa, ma credo che debba essere messo pure sul lato della “Fidelizzazione”: anzi, direi che i Social debbano oramai essere visti come “satelliti” del sito, che non può più essere visto in modo monolitico, bensì come un centro che però deve nutrirsi e scambiare continuamente flussi di traffico con la periferia (fatta perlappunto da “satelliti sociali”).
gennaio 22nd, 2010 at 2:31 pm
@taglia : hai ragione in toto. tnks luca
gennaio 24th, 2010 at 11:55 am
su traffico e utenti no problem, il problema è la monetizzazione…
febbraio 11th, 2010 at 4:14 pm
Capito qui per caso, leggo questo:
Lo schema rappresenta le principali metriche da tenere sotto controllo per il successo di una start-up
Vedo lo schema, noto il font lillipuziano a cui sono relegati i contenuti e finalmente capisco. Pronti al nuovo feisbuc, tuitter, buz..
febbraio 11th, 2010 at 4:45 pm
@Aldo: puoi dirmi tutto ma non dirmi che sono poco attento ai contenuti, credo di essere ormai l’unico al mondo (forse insieme a te) a parlare di qualità dei contenuti, in questa epoca dove conta solo la quantità.
http://www.lucalani.com/company/google/fast-food-content
febbraio 12th, 2010 at 10:43 am
@Luca, @Aldo: non voglio togliere nulla a nessuno ma segnalo che, fortunatamente, non siete proprio gli unici a parlare di qualità dei contenuti!!
febbraio 12th, 2010 at 12:42 pm
@ gibbo : era una provocazione…è ovvio che siamo in tanti, ma siamo sempre meno. E sopratutto non abbiamo google dalla nostra parte.
settembre 21st, 2010 at 10:37 pm
[...] sino alla revenue. Tale meccanismo di imbuto e le sue metriche sono spiegate spero bene in questo mio post.Il modello che pubblico è una base, per costruire un vero business plan. E’ composto dal [...]
maggio 17th, 2012 at 12:20 pm
Scusa lignoranza, cosa sono le landig page HP?
Grazie
maggio 17th, 2012 at 12:21 pm
l’ignoranza