Ipad: dai dati niente cannibalizzazione con Mac. E Nexus in soffitta.
Impressionanti (almeno per me) i dati della trimestrale di APPLE
- 3,2 mln iPad venduti
- 8,4 mln iPhone venduti
- 3,5 mln di MAC venduti
- 9,5 milioni iPod venduti
La cosa che colpisce è che iPad e MAC (in particolare portatili) non si stanno cannibalizzando: APPLE registra ancora una crescita importante sul MAC. Quindi non solo non si cannibalizzano ma i vari prodotti si trainano a vicenda portando la APPLE a crescere anche su prodotti non particolarmente nuovi (MAC e iPod)
Scomposizione e trend dei ricavi (iPad vale già più di iPod) : 
Ed intanto Google ha interrotto la vendita del suo “NEXUS” dopo sei mesi dal lancio:
Sorry, folks…
The Nexus One is no longer available for purchase directly from Google. For more information on how to purchase the Nexus One, check out our help center.





agosto 5th, 2010 at 8:17 am
molto interessante, conferma quello che mi aspettavo.
Personalmente ero un ipadscettico ma piano piano mi sono ricreduto, ora ritengo il prodotto diverso da tutti gli altri. Rimane comunque quello più “superfluo” del gruppo, ma mantiene delle modalità di utilizo diverse dall’iphone e dal mac.
agosto 5th, 2010 at 8:28 am
Oltre a NEXUS chiuso anche GoogleWave… che mazzate per Google…http://mashable.com/2010/08/04/rip-google-wave/
agosto 5th, 2010 at 10:36 am
si ma ora con la liberalizzazione delle KW Google si vuol rifare…
ES ora su kw FIAT può esser presente solo 1 annuncio a pagamento (quello dell’azienda FIAT)
Da settembre chiunque potrà biddare su quella parola chiave (rivenditore auto usate Fiat, marche concorrenti, blog di recensioni auto ecc ecc)
cosa ne dite?
Bel problema per chi gestisce SEM
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Cambia la policy di Google in Europa per gli annunci pubblicitari, a seguito di una decisione della Corte di giustizia europea dello scorso marzo: i marchi diventano semplici parole chiave, utilizzabili nelle ricerche online per le inserzioni commerciali. Il chiarimento del tribunale con sede a Lussemburgo riguardava gli abusi del “keyword advertising” in casi di contraffazione, evidenziando il ruolo della società di Mountain View come puro intermediario perché “il suo comportamento è meramente tecnico, automatico e passivo, comportante una mancanza di conoscenza o di controllo dei dati che esso memorizza