Le nuove social-diavolerie di Facebook (che cambieranno la rete)
Quando ho visto i nuovi social-tool di Facebook annunciati alla conference di qualche giorno fa ho avuto la seguente reazione:
Dopo un minuto: “Wow che figata incredibile”
Dopo un ora: “Minchia questi sono scemi, è una follia totale”
Dopo qualche giorno di sedimentazione penso che sia avvenuta una cosa molto importante, e con molte conseguenze, che ancora oggi non immaginiamo. Infatti non è solo il cambio di un bottone da “diventa fan” a “mi piace”, come molti hanno raccontato, ma un insieme di “cose” per esportare FB fuori nella rete e rendere la rete sempre piu legata a FB.
La prima cosa -davvero importante- è che con vari sistemi (js o iframe) FB permette ai siti terzi (indirettamente) di avere gli utenti FB loggati nei loro siti. E Quindi una serie di funzionalità come Ilike, commenti, Box amici, etc sono embeddate in siti terzi senza che l’utente si accorga di nulla o debba fare alcuna azione.
Non sfuggirà ai più il senso della cosa: Fb ormai è il database del mondo e quindi ogni utente ha un ID. Se fino a poco tempo fa l’utente doveva con un pop-up collegarsi a FB e poi accettare avvertimenti e poi tornare nel sito per avere una qualche interazione, adesso è tutto automatico e tutto avviene nel sito terzo. Gli utenti potrebbero (anzi sicuramente avverà) neanche accorgersi che sono fuori FB o che stanno usando tool di FB.
Quindi FB esporta le sue funzionalità e le lascia fruire direttamente in siti esterni. Questo probabilnente nasce dall’esigenza di non “chiudersi” in un proprio mondo (per quanto grande) creando una sotto-internet, ma di “uscire” e diventare il punto di riferimento di internet con un interscambio costante.
In soldoni FB prima era il database con gli ID utenti a cui tu sito terzo dovevi necessariamente agganciarti, adesso oltre quello, è anche colui che ti fornisce una serie di tool di community e di socializzazione che dovrai necessariamente inglobare nel tuo sito. Piu che il bottone Ilike, trovo sconvolgente il sistema per commentare un item da embeddare. Ecco un esempio. Nel futuro potrebbero sparire tutti i sistemi di commento (e login) utilizzando questo unico sistema.
Ecco alcuni effetti positivi e negativi per i gestori di siti:
Positivi
- ogni azione dell’utente (commento, voto) al semplice click genera notifiche dentro FB, che quindi porterà in cambio del traffico
- gli utenti sono sempre automaticamente loggati
- basta rotture di scatole bel fare database utenti, software per commenti, voting, e socializzazione. FB ti da tutto gratis, e la gente rimane sul tuo sito
- le grane legali in teoria passano a FB. Un commento diffamatorio in teoria è responsabilità di FB
Veniamo ai negativi
- Il gestore del sito non avrà piu un database proprio con i voti su item, e quindi non potrà piu fare classifiche, ordinamenti dei propri item
- Il gestore del sito non avrà piu i commenti, e non potrà fare classifiche dei piu discussi, moderazione, etc
- MA SOPRATUTTO : il gestore del sito non avrà piu database utenti perdendo la possibilità di fare marketing e fare revenue sugli utenti con DEM e simili
Il bilancio sarà positivo o negativo? Sicuramente FB questa volta ha deciso di avere un approccio aperto alla rete pensando di portare dei veri vantaggi ai siti terzi. Per rendere misurabile il tutto ha aperto per ogni dominio l’insights, ovvero un tool (ancora molto acerbo) che somiglia al google analytcs, ma che riporta tutte le statistiche rilevanti per un certo sito. In pratica questo sistema permetterà di tenere sott’occhio metriche e traffico proveniente da FB, “affiancandosi” all’analytics di google che tiene traccia del traffico normale.
Ecco una schermata:
Per attivarlo (facebook/insights) bisogna fare un processo di verificazione simile a quello di google webmaster tool.
FB ha inoltre aperto i dati!!! A partire dall’id o dal nome dell’utente con una semplice chiamata io posso inglobare una serie di dati:
http://graph.facebook.com/btaylor
http://graph.facebook.com/markzuckerberg
Per chi ha la privacy aperta esce di tutti compreso address, preferenze. Per tutti esce foto, ID, nick ed altro. Non è chiaro quindi se i dati dei vari like saranno aperti o no, anche se pare (e sarebbe incredibile!!!) di si:
You must still authorize the sharing of your digital identity and public information with publishers. I asked Facebook about the following scenario: A user on Yelp “Likes” a sushi restaurant; can Urbanspoon later access my Yelp Likes (e.g., that sushi restaurant) to personalize Urbanspoon? The answer is yes.
Il che vuol dire che io potrò personalizzare le pagine per un utente loggato FB che capita nella mia pagina, andando prima a leggere i dati che lo riguardano con una chiamata al graph. (i miei like pubblici...)
Insomma è chiaro che non è solo il cambio di una label di un bottone, ma UNA VERA RIVOLUZIONE, ed una sfida aperta a google ed alla sua pervasività. Legando tutti i siti a se FB crea un circolo virtuso portando sempre piu traffico ai siti e avendo sempre piu traffico dai siti, tagliando fuori il motore di ricerca.
Io consiglio comunque un minimo di cautela, prima di buttare nel cesso il proprio DB utenti è meglio studiare bene tutta questa massa di roba soppesando i pro ed i contro. Anche perche ad oggi il traffico da FB perlomeno nella mia esperienza su siti a contenuto è davvero limitato (sotto 2%) rispetto alle altre fonti (search, diretto, link).
In tutti i casi, pare proprio che non avremo piu un solo padrone (google), ma perlomeno due. Che è sempre meglio.






aprile 25th, 2010 at 11:10 pm
“In tutti i casi, pare proprio che non avremo piu un solo padrone (google), ma perlomeno due. Che è sempre meglio.”
Io preferisco non averne nessuno, tralaltro non sono in stretta competizione,
Google domina gli accessi, Facebook dominerebbe i dati,
e al webmaster che rimane?
Avere un database esterno semplifica, ma limita molto la programmazione e la possibilità di incrociare i dati.
Penso che lo userò limitatamente,
in caso contrario mi sentirei come un gelataio
che affida la produzione dei suoi gelati alla Algida.
Tutto molto più semplice, meno rischioso, ma con margini di guadagno minimi, butterei via le mie capacità di artigiano del gelato, per fare il rivenditore di gelati, mestiere che molte più persone sono in grado di fare, e quindi alla lunga pagato poco dal mercato.
aprile 25th, 2010 at 11:45 pm
@ michele, mi sento sempre meno gelataio e sempre piu rivenditore.
aprile 26th, 2010 at 8:15 am
Aspetto un parere di Gibbo a riguardo, non saprei bene come commentare la cosa anche se nel we ci ho pensato abbastanza, concordo con i pro e contro sviscerati finora
aprile 26th, 2010 at 9:13 am
Io in realtà questa la vedo come un’ulteriore mazzata nei confronti di Google. Tutto ciò che transita su questi widget e plugin, passa direttamente dal sito ospite a Facebook senza essere chiaramente indicizzabile da Google. Perdere i commenti significa perdere una marea di ugc, mi chiedo se il prossimo passo di Facebook sia concentrarsi anche sui contenuti offrendo magari strumenti di publishing ed editing.
aprile 26th, 2010 at 12:57 pm
Facebook è oramai il principale avversario di Google, vuole essere al centro del web e ci riuscirà. La privacy scomparirà ma pensate agli incredibili utilizzi dei nuovi plughin possono essere usati in tutti i siti e per tantissimi diverse applicazioni davvero sensazionali!
Facebook rivoluziona il web diventandone il centro, forte dei suoi 400 milioni di utenti in crescita! Sono curioso di capire le mosse degli avversari…
Davide
aprile 26th, 2010 at 4:36 pm
Personalmente mi ero arreso già prima di combattere … Per la mia directory, giarty.it, ho implementato solo Facebook per i commenti.
E’ vero che con questi cambiamenti non gestirò più i dati, ma non c’era lotta. Meglio cercare di cavalcare la tigre.
aprile 26th, 2010 at 6:46 pm
Questa mossa mi ricorda molto quella fatta da Google con OpenSocial tentando di introdurre widget con logiche simili.
Allora mi sembrava fuori discussione prendere in esame l’integrazione di un widget che generava contenuti per Google e non per il sito ospitante. Non vedo perchè debbano essere cambiate le cose adesso che la stessa proposta viene da Facebook.
Se i commenti non si possono in qualche modo salvare quel widget serve a poco (per non dire che è dannoso).
aprile 28th, 2010 at 12:36 am
Analisi ottima,
ma dov’è scritto che io devo rinunciare al mio DB degli utenti?
Utilizzando l’open graph protocol, cioè inserendo nel mio sito web “Open Graph protocol tags and the Like button” (http://developers.facebook.com/docs/opengraph) il mio sito web viene integrato nel social graph è diventa un “oggetto sociale” che è oggetto di scambi di interazioni (like) con gli utenti di FB.
Io posso continuare a tenere il mio login (per i miei pagamenti) ed i mie commenti ed a fare le mie classifiche.
La vera forza di tutto ciò è che il mio sito web una volta diventato “oggetto sociale” oltre che uscire nel news feed di chi mi “laica” può uscire nei risultati del search di facebook e quindi il search di facebook veicolerà traffico sul mio sito, come ora lo fa google.
A questo link http://developers.facebook.com/docs/opengraph è molto chiaro come il film the rock on IMDb diventa un oggetto sociale.
La forza del search di facebook rispetto a quello di google è che non incrocerà solo l’ip e la mia cronologia per tornarmi il risultato; ma incrocera ip cronologia ed interessi, con un risultato molto più targettizzato.
La guerra in tutto questo è sempre e solo sul search, o se vogliamo riformulare, sul tornare all’utente un risultato il più perfetto possibile.
In tutto questo la privacy è morta, e come scrive Scoble forse servono nuove regole.
Ma siamo sicuri che risultati prossimi alla perfezione non ci piacciano.
Quanto tempo risparmiamo quando il risultato della nostra query è il primo della lista?
aprile 28th, 2010 at 10:14 am
scusa, dove posso cliccare su ‘mipiace’ ?
ahauhauahuaha
aprile 28th, 2010 at 10:31 am
Tommaso, ci sono diversi tipi di widget che facebook ha introdotto.
Il like come dici tu non incide sulla struttura sul sito; la maggior parte degli altri si.
Inoltre dubito fortemente che dal widget Like ne deriverà un incremento notevole del traffico che Facebook veicolerà verso i siti, traffico che secondo la mia personale esperienza è irrisorio.
aprile 28th, 2010 at 11:55 am
@Marco
è proprio quello che voglio dire io.
tu non sei obbligato a mettere nessun social plugin, nessuno di quelli che incidono sulla struttura del sito.
devi solo introdurre i tag dell open graph protocol ed il like button per far diventare il tuo sito web un oggetto sociale… e farlo entrare nel grafo delle realzioni e quindi nel search d ifacebook che sicuramente verrà modificato nei prossimi mesi sulla base di questi nuovi social plugin introdotti.
Quello di cui vorrei parlare io e che trovo veramente rivoluzionario è l’open graph protocol.
Sul riscontro del traffico che avete sui vostri siti da facebook, sono le vostre esperienze personali…
Non so dove volete cercare utenti voi. Io vado su facebook ne hanno appena 450M di utenti…
aprile 28th, 2010 at 12:02 pm
@Tommaso : ho provato anche io l’implementazione del Like con gli ogg nell’head. Mi lascia perplesso il concetto che se faccio questo ogni mia pagina viene replicata su FB come “pages”, in pratica se ho un archivio di 10.000 film o 2.000 ristoranti e faccio l’implementazione, in automatico vengono create 10.000 pages sui singoli item su FB. Almeno così ho capito. mi sembra un modo intelligente (anzi furbetto) per avere tutti i contenuti del web replicati in FB. E’ è comunque una grande e inutile duplicazione. Inoltre queste pages, ovviamente hanno i link alla pagina originale, ma con il nofollow (!).
Cmq concordo con te la cosa rivoluzionaria è open graph protocol, e la possibilità di richiamare i dati di un singolo utente. In questo senso le applicazioni sono infinite ed è sicuramente stimolante.
Sul traffico: non banalizzerei l’argomento perchè puoi anche avere 1 mln di fan e tutto il resto ma se il traffico rimane dentro FB e non esce i soldi non li fai. Quindi nesusno nega FB ormai rappresenta l’universo, ma se il traffico non esce o esce in maniera esigua il problema rimane. Oggi come oggi il traffico lo ridirige tutto ancora google.
aprile 29th, 2010 at 12:49 am
Certo Luca che rispetto ad un mesetto fa quando ancora criticavi le quotazioni a 10 miliardi di FB hai cambiato di molto il tuo pensiero sul social network eh?!
aprile 29th, 2010 at 8:51 am
@ gio : dal punto di vista meramente economico rimangono quotazioni stellari (10 volte il fatturato…..)
Dal punto di vista del business ho cambiato opinione perche FB dichiara di fare 1 mld di dollari, e quindi ormai è pienamente profittevole. Non è chiaro quale sia il mix delle revenues, sicuramente la parte adv non è totalitaria.
In tutti i casi il consumo ed il tempo speso sopra FB è andato oltre ogni aspettativa (io non credevo potessi arrivare a 16 mln di utenti unici in italia, mi aspettavo max 8-10). Quindi sicuramente cambio la mia opinione.
aprile 29th, 2010 at 11:27 am
Io invece resto Facebook-scettico…gli concedo ancora un paio d’anni poi ci sarà il declino (forse era questo che avevano previsto i Maya nel 2012, la fine di Facebook!! ehehe).
Quanto può durare il regno del cazzeggio?? Aumenta sempre di più la presenza di pubblicità (che io continuo a ritenere fastidiosa in quel contesto), di fan page finto-promozionali, di “truffe” per raccogliere iscritti, di fan page vendute, ecc..la gente si stuferà presto di tutto questo marasma dove sarà sempre più difficile distinguere fra cose utili e fuffa-promozional-spammosa….
Quanto a FB come fonte di visitatori, per quanto mi riguarda:
- percentuale di visite provenienti da Facebook: 0,2%
- percentuale di visite provenienti da Google: 80%
aprile 29th, 2010 at 4:19 pm
http://developers.facebook.com/blog/post/377
We’ve also made it much easier to integrate with Facebook by using a simplified, standards-based method for authentication and authorization.We’ve adopted OAuth 2.0, a standard we’ve co-authored with the open community, including representatives from Google, Twitter, Yahoo, and others.
Facebook diventerà una specie di hub
con l’adozione di OAuth 2.0 Facebook e Google domineranno in termini di unico login da fare sulla rete per autenticarsi e fare le nostre cose.
In merito alle revenues,
parlare ancora di pubblicità in termini di splash e visual o meri banner è ridicolo ai tempi di facebook.
sicuramente non hanno ancora neanche capito dentro facebook qual è il modello che fuzniona e quale quell oda proporre all’inserzionisti.
Io, personalmente, vedo più un mercato in termini di aziende che pagano per avere una serie di servizi premium sulle loro pagine di facebbok per fare engagement sui loro fan (per l’utente è sempre tutt ogratis).
Forse voi non ve ne accorgete
ma esiste una serire di micro clientela vastissima, e parlo dei piccoli negozi o delle piccole aziende, che non rinnova neanche più il dominio con il proprio nome ma ha solo la Fan page su facebook. E che gli freca del traffico che gli porterebbe facebook sul proprio sito. Facebook da la possibilita di farsi un micro sito in maniera semplice e che capisce anche una persona di 60 anni, di farsi seguire da propri fan e ti da pure una base di utenza cui attingere clienti.
Vi ricordo anche che zuck nell’ultimo F8
http://apps.facebook.com/feightlive/
ha accennato ad un sistema di crediti una specie di moneta universale… sicuramente il porssimo passo sarà quello di dare la possibilità di vendere i tuoi prodotti attraverso questi crediti.
Potete dire quello che volete e far tutti i conti che volete.
l’ho gia scritto prima
450M di utenti cui attingere, anche se solo l’1% di questi fosse attivo (e la percentuale è sbagliata per enorme difetto) sarebbe un mercato vastissimo in cui buttarsi per forza.
E tu azienda piccola o grande che sia è li che devi stare per vendere i tuoi prodotti.
la Casa Bianca
http://www.fainotizia.it/2010/02/23/%C2%ABdai-social-network-ai-social-media%C2%BB-la-svolta-di-obama?channel=5117647
Il cambiamento è radicale: fino a pochi anni fa essere in internet voleva dire aprire un sito web e aspettare che gli utenti interessati, per un motivo o per l’altro, arrivassero a visitarlo. Oggi la Casa Bianca ha ribaltato quella prospettiva: se le persone stanno principalmente altrove (i social network) non si può attendere che vengano da noi, ma dobbiamo muoverci portando noi i contenuti dove gli utenti si aspettano di trovarli (i social media)
aprile 29th, 2010 at 9:55 pm
Continuo a non capire bene, e forse quando capirò cosa bisogna fare sarà tardi come al mio solito…. maaa, quello che dice Tommaso è plausibile per chi il web lo usa come mezzo per svolgere la sua attività, come i negozi, mentre se offro servizi a valore aggiunto (vedi notizie giornalistiche, finanza, ecc.) che utilità ho a farmi il sito in fb?
Gli dò quello che non hanno, ossia i contenuti “autorevoli”. O no?
Cioè non riesco a capire se FB è una specie di Second life dove alla fine “si tromberà e si sparerà” e basta, oppure riusciranno a bilanciare gli UGC con qualcosa che abbia consistenza.
Io credo che gli UGC siano importanti, però qui si arriva al paradosso che siano più redditizi dei contenuti creati da professionisti, ma poi mi chiedo: redditizi per chi? Per fb par di capire, ma ci sono altri casi di piccole aziende che hanno svoltato grazie al sitarello fatto in fb?
Io ancora vado su ebay, ma sono antico…
Lorenzo
aprile 29th, 2010 at 10:15 pm
la cnn mi sembra sia un giornale che vende notizie giornalistiche, no? mi sembra che abbia dei contenuti di un certo valore aggiunto, giusto?
ha implementato tutti i nuovi social plugin di FB.
vi consiglio questa lettura.
Google’s nightmare: Facebook ‘Like’ replaces links
http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/29/cashmore.google.facebook/
Indipendentemente da quello che fai sul web, il concetto di fondo e che tu vuoi visibilità per quello che fai sul web. E se vuoi visibilità, sia questo traffico da FB verso i ltuo sito o brand awarness, su FB ci devi stare perchè li ci sono 450M di utenti.
aprile 29th, 2010 at 11:22 pm
Premetto che in materia mi reputo ignorante. Onestamente fatico a starvi dietro.
Non capisco andando al sodo come Facebook possa farci i soldi, o meglio, lo immagino, ma a sentire ognuno di voi può farlo in tanti modi spezzando le ossa.
Posto che avete detto, vado in ordine sparso
- renderà inutili i db
- renderà inutili le dem
- renderà il search più efficace
- rende inutile l’opera di chi fa siti web per piccoli esercenti
- renderà inutili tutte le community
- è inutilizzabile per le news
La mia domanda è quindi: chi ci rimetterà di più?
maggio 4th, 2010 at 5:27 pm
Matt Cutts a proposito di come sara il search engine fra 10 anni.
http://www.youtube.com/user/GoogleWebmasterHelp#p/u/2/WqbuIhsqASE
…if you let the search engine learn more about you, wath yuo like, you dont like… the search results will be more relevat…
Anche google afferma che la personalizzazione (mi piace non mi piace, e quindi il modello facebook appena introdotto) sarà decisivo per come lavoreranno i search engine nei prossimi anni.
maggio 4th, 2010 at 6:10 pm
che possa esserci un aumento della rilevanza delle personalizzazione è possibile, ma teorie riguardo la possibilità che i like di facebook sostituiscano la rilevanza dei link sono veramente ridicole. un algoritmo basato su facebook e twitter rispetto all’algoritmo di google darebbe risultati imbarazzanti.
poi è normale che c’è sempre che si convince di tante idee strampalate, ne riparliamo tra qualche anno…
maggio 4th, 2010 at 8:34 pm
Io credo che FB darà i suoi dati a MS che li integra in Bing. La search sarà basata sempre su link ed analisi delle pagine, ma i Like di Fb potranno servire a dare un ranking maggiormente valido e aggiornato.
maggio 4th, 2010 at 9:37 pm
[...] diretto ed in prospettiva la cosa potrà portare traffico, ed infatti Fb ha messo a disposizione insights per i domini, anche se è ancora ultra-acerbo. Gli utenti voteranno perche è semplice e divertente. E quindi a [...]
maggio 5th, 2010 at 4:52 pm
Luca il modello open graph non è chiuso ma aperto.
Già oggi, posso scegliere se il mio profilo facebook debba essere visibile o no sui motori di ricerca.
Sarà la stessa cosa su tutte le pagine web che implementeranno i tag di open graph protocol, saranno indicizzate da tutti i motori, non solo da bing.
E’ chiaro che ora google è ancora stradominante,
ma le potenzialità di un search che mi restituisca i risultati in base a ciò che mi piace e ciò che non mi piace è spaventosa e non lo dico io ma Pete Cashmore
http://edition.cnn.com/2010/TECH/04/22/facebook.won.the.web.cashmore/index.html
Google Vs Facebook: Personalized Search
Facebook looks set to challenge the web’s biggest players, too: Google is under siege by Facebook’s new-found ability to target search results and ads.
Google dominated the web in the era of interlinked Web pages. Every link from one Web site to another counted as a vote, determining the most relevant pages for any search term. The result: An unbeatable search engine.
Except that links between Web pages are no longer the most abundant source of relevant recommendations — instead, people are sharing links with friends on social networks like Facebook and Twitter. Now Google is paying those sites for access to public updates, but it lacks key data that would allow true personalization of search results. Google doesn’t have a complete list of your friends, combined with a list of their interests. Facebook does.
Facebook is in a position to build the world’s best search engine: One that delivers results based on your friendships and interests. The launch of the “Like” button, meanwhile, means that Facebook will know more about your individual preferences than ever before.