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> <channel><title>Commenti a: Agcom mette sotto indagine Adsense</title> <atom:link href="http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense</link> <description>What you see is NOT what you get</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 10:16:59 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator> <item><title>Di: Gibbo</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-10090</link> <dc:creator>Gibbo</dc:creator> <pubDate>Fri, 14 May 2010 16:02:19 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-10090</guid> <description>segnalo questa news
http://www.corriere.it/economia/10_maggio_14/antitrust-italia-impegni-google_bbae4986-5f67-11df-8c6e-00144f02aabe.shtml
;-D</description> <content:encoded><![CDATA[<p>segnalo questa news<br
/> <a
href="http://www.corriere.it/economia/10_maggio_14/antitrust-italia-impegni-google_bbae4986-5f67-11df-8c6e-00144f02aabe.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/economia/10_maggio_14/antitrust-italia-impegni-google_bbae4986-5f67-11df-8c6e-00144f02aabe.shtml</a><br
/> ;-D</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Vega</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9795</link> <dc:creator>Vega</dc:creator> <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:40:29 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9795</guid> <description>http://internet.liquida.it/focus/facebook-per-7-giorni-supera-google-per-visite-in-home-page/Giusto per dire... :D</description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://internet.liquida.it/focus/facebook-per-7-giorni-supera-google-per-visite-in-home-page/" rel="nofollow">http://internet.liquida.it/focus/facebook-per-7-giorni-supera-google-per-visite-in-home-page/</a></p><p>Giusto per dire&#8230; <img
src='http://www.lucalani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: carletto</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9771</link> <dc:creator>carletto</dc:creator> <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:42:42 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9771</guid> <description>grazie</description> <content:encoded><![CDATA[<p>grazie</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: uberVU - social comments</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9769</link> <dc:creator>uberVU - social comments</dc:creator> <pubDate>Sun, 14 Mar 2010 20:28:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9769</guid> <description>&lt;strong&gt;Social comments and analytics for this post...&lt;/strong&gt;This post was mentioned on Twitter by mattem: Agcom mette sotto indagine Adsense - Luca Lani Blog http://ff.im/-horxf...</description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Social comments and analytics for this post&#8230;</strong></p><p>This post was mentioned on Twitter by mattem: Agcom mette sotto indagine Adsense &#8211; Luca Lani Blog <a
href="http://ff.im/-horxf.." rel="nofollow">http://ff.im/-horxf..</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Vega</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9768</link> <dc:creator>Vega</dc:creator> <pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:20:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9768</guid> <description>@Carletto: si appoggiano ad un centro media Inglese, Essence media. :)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@Carletto: si appoggiano ad un centro media Inglese, Essence media. <img
src='http://www.lucalani.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Paolo</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9767</link> <dc:creator>Paolo</dc:creator> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:16:58 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9767</guid> <description>@Luca: no infatti tra i compiti di questa mirabile autority ci sarebbe pure &quot;l’applicazione della normativa antitrust nelle comunicazioni e la verifica di eventuali posizioni dominanti&quot;... ti sembra che sia mai intervenuta seriamente in altri ambiti, tipo la TV? e a proposito di TV, proprio oggi il tar ha sospeso il provvedimento di sospensione dei talk politici... come si muovono questi fanno solo danni! ma accertata la posizione dominante di G che intervenga allora... imponendogli le tariffe? mmh... no perchè anche una maggiore trasparenza non è che cambi molto. per l&#039;editore rimane sempre &quot;o mangi &#039;sta minestra...&quot;</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@Luca: no infatti tra i compiti di questa mirabile autority ci sarebbe pure &#8220;l’applicazione della normativa antitrust nelle comunicazioni e la verifica di eventuali posizioni dominanti&#8221;&#8230; ti sembra che sia mai intervenuta seriamente in altri ambiti, tipo la TV? e a proposito di TV, proprio oggi il tar ha sospeso il provvedimento di sospensione dei talk politici&#8230; come si muovono questi fanno solo danni! ma accertata la posizione dominante di G che intervenga allora&#8230; imponendogli le tariffe? mmh&#8230; no perchè anche una maggiore trasparenza non è che cambi molto. per l&#8217;editore rimane sempre &#8220;o mangi &#8216;sta minestra&#8230;&#8221;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Adriano Cotella</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9766</link> <dc:creator>Adriano Cotella</dc:creator> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:51:18 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9766</guid> <description>Vi quoto tutti.E dire che questo tema della revenue share non mi sembra sia così sentito tra gli editori medio-piccoli. A me pare invece che sia un tema di fondamentale importanza nel rapporto AdSense/publisher.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vi quoto tutti.</p><p>E dire che questo tema della revenue share non mi sembra sia così sentito tra gli editori medio-piccoli. A me pare invece che sia un tema di fondamentale importanza nel rapporto AdSense/publisher.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Luca Lani</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9765</link> <dc:creator>Luca Lani</dc:creator> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:53:13 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9765</guid> <description>@ Paolo : imho l&#039;agcom c&#039;entra eccome. AGCOM dice che il contratto è vessatorio perche google si puo permettere di farlo vessatorio grazie alla sua posizione dominante. Immagina come se ci fosse una sola compagnia telefonica e tu sei costretto (a meno che non voglia vivere senza telefono) ad abbonarti,  e loro in quanto monopolisti fanno contratti in cui decidono a loro piacimento le tariffe ogni mese senza dirti nulla.  Normale ? La cosa non è molto diversa con google dato che ha già il 55% del mercato pubblicitario ed il 95% del mercato delle search.
L&#039;antitrust deve occuparsi di cose di questo tipo, e peraltro è una cosa tipica del mercato anglosassone, non è una invenzione italiana. </description> <content:encoded><![CDATA[<p>@ Paolo : imho l&#8217;agcom c&#8217;entra eccome. AGCOM dice che il contratto è vessatorio perche google si puo permettere di farlo vessatorio grazie alla sua posizione dominante. Immagina come se ci fosse una sola compagnia telefonica e tu sei costretto (a meno che non voglia vivere senza telefono) ad abbonarti,  e loro in quanto monopolisti fanno contratti in cui decidono a loro piacimento le tariffe ogni mese senza dirti nulla.  Normale ? La cosa non è molto diversa con google dato che ha già il 55% del mercato pubblicitario ed il 95% del mercato delle search.<br
/> L&#8217;antitrust deve occuparsi di cose di questo tipo, e peraltro è una cosa tipica del mercato anglosassone, non è una invenzione italiana.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Gibbo</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9764</link> <dc:creator>Gibbo</dc:creator> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:14:56 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9764</guid> <description>credo che si sia enfatizzando troppo il (potenziale) ruolo attivo degli utenti/lettori: certamente, come dice la Pavone, è fuor di dubbio che avranno un peso sempre maggiore e che di ciò gli editori dovranno furbamente tener conto nell&#039;impostazioni dei loro siti, ma credo che l&#039;esautorazione degli editori tradizionali da parte dei blogger, sia ancora di là da venire.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>credo che si sia enfatizzando troppo il (potenziale) ruolo attivo degli utenti/lettori: certamente, come dice la Pavone, è fuor di dubbio che avranno un peso sempre maggiore e che di ciò gli editori dovranno furbamente tener conto nell&#8217;impostazioni dei loro siti, ma credo che l&#8217;esautorazione degli editori tradizionali da parte dei blogger, sia ancora di là da venire.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: carletto</title><link>http://www.lucalani.com/company/google/agcom-mette-sotto-indagine-adsense/comment-page-1#comment-9763</link> <dc:creator>carletto</dc:creator> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 15:55:06 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.lucalani.com/?p=527#comment-9763</guid> <description>Layla Dixit
--------------------------------------------------------------------------------Sullo scenario futuro dell&#039;editoria e della pubblicità ricevo questo contributo di Layla Pavone, Presidente IAB Italia e membro del Board IAB Europe, Managing Director Isobar CommunicationsCe lo aspettavamo. Il sorpasso nel 2010 negli Stati Uniti degli investimenti in pubblicità online rispetto a quelli sui quotidiani non giunge inatteso e segue, anzi, il clamoroso sorpasso in UK dell’online sulla tv, che fece scalpore qualche mese fa.Ciò che colpisce analizzando questi dati, è l’enorme differenza, anche se teniamo in conto la diversità dei due mercati, della share degli investimenti online sul totale della cosiddetta torta pubblicitaria che in Italia non ha ancora superato la quota del 10%.Eppure, ci sono almeno due ottime ragioni per cui questo scenario debba cambiare velocemente.
Da un lato, la crescita inarrestabile degli utenti che navigano su Internet. Secondo gli ultimi dati Audiweb 24 milioni di italiani, e’ online trascorrendo mediamente 1 ora e mezzo al giorno su Internet. E sono ben 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa.Dall’altro, la composizione del tessuto economico italiano, fatto di PMI, ovvero di aziende che, per disponibilità economiche e tipologia di business, dovrebbero invece ritenere estremamente interessante, efficace ed utile, far leva sull’enorme potenziale di internet e delle numerosissime opportunità di marketing e advertising su Internet per sviluppare la propria attività.Un’altra osservazione che vorrei condividere è che questa notizia dovrebbe indurre il mondo dell’editoria italiana a una ulteriore riflessione, in quanto è un chiaro segnale di un trend inarrestabile che molto prima di quanto possiamo immaginare si verificherà anche in Italia.E’ ormai un dato di fatto. Il “mestiere” dell’editore sta cambiando e, nel prossimo futuro, sarà necessario confrontarsi con i grandi mutamenti dei modelli di comunicazione e di relazione con i lettori che oggi sono essi stessi commentatori se non autori. Questi mutamenti naturalmente impatteranno anche sul business che necessariamente dovrà prevedere modelli innovativi e dinamiche flessibili rispetto alle esigenze dei consumatori.
Già oggi il cosiddetto “quinto potere” e’ messo in discussione dai comportamenti degli utenti online che vogliono avere un ruolo pro-attivo anche quando si tratta di informazione. Accanto alle classiche professionalità giornalistiche si affiancano i lettori/autori che fanno da commentatori e  amplificatori  delle notizie stesse che anzi, già oggi, circolano dapprima in rete, poi attraverso le agenzie e infine sui mezzi tradizionali come i quotidiani. E poiché i lettori saranno sempre più online, la sfida per gli editori è proprio quella di individuare e cogliere le opportunità offerte dalla rete per consolidare la loro autorevolezza e il loro vantaggio competitivo dato dall’esperienza e dalla competenza.Concludo segnalando ai lettori il seminario che stiamo organizzando a Milano il giorno 8 aprile, dal titolo  “Social Media e Editoria Online: relazione virtuosa o pericolosa?&quot;, in cui approfondiremo proprio il tema di come stia mutando il concetto di contenuto sui media digitale e come questo influisca sulla comunicazione e sui modelli di business.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Layla Dixit<br
/> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p><p>Sullo scenario futuro dell&#8217;editoria e della pubblicità ricevo questo contributo di Layla Pavone, Presidente IAB Italia e membro del Board IAB Europe, Managing Director Isobar Communications</p><p>Ce lo aspettavamo. Il sorpasso nel 2010 negli Stati Uniti degli investimenti in pubblicità online rispetto a quelli sui quotidiani non giunge inatteso e segue, anzi, il clamoroso sorpasso in UK dell’online sulla tv, che fece scalpore qualche mese fa.</p><p>Ciò che colpisce analizzando questi dati, è l’enorme differenza, anche se teniamo in conto la diversità dei due mercati, della share degli investimenti online sul totale della cosiddetta torta pubblicitaria che in Italia non ha ancora superato la quota del 10%.</p><p>Eppure, ci sono almeno due ottime ragioni per cui questo scenario debba cambiare velocemente.<br
/> Da un lato, la crescita inarrestabile degli utenti che navigano su Internet. Secondo gli ultimi dati Audiweb 24 milioni di italiani, e’ online trascorrendo mediamente 1 ora e mezzo al giorno su Internet. E sono ben 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa.</p><p>Dall’altro, la composizione del tessuto economico italiano, fatto di PMI, ovvero di aziende che, per disponibilità economiche e tipologia di business, dovrebbero invece ritenere estremamente interessante, efficace ed utile, far leva sull’enorme potenziale di internet e delle numerosissime opportunità di marketing e advertising su Internet per sviluppare la propria attività.</p><p>Un’altra osservazione che vorrei condividere è che questa notizia dovrebbe indurre il mondo dell’editoria italiana a una ulteriore riflessione, in quanto è un chiaro segnale di un trend inarrestabile che molto prima di quanto possiamo immaginare si verificherà anche in Italia.</p><p>E’ ormai un dato di fatto. Il “mestiere” dell’editore sta cambiando e, nel prossimo futuro, sarà necessario confrontarsi con i grandi mutamenti dei modelli di comunicazione e di relazione con i lettori che oggi sono essi stessi commentatori se non autori. Questi mutamenti naturalmente impatteranno anche sul business che necessariamente dovrà prevedere modelli innovativi e dinamiche flessibili rispetto alle esigenze dei consumatori.<br
/> Già oggi il cosiddetto “quinto potere” e’ messo in discussione dai comportamenti degli utenti online che vogliono avere un ruolo pro-attivo anche quando si tratta di informazione. Accanto alle classiche professionalità giornalistiche si affiancano i lettori/autori che fanno da commentatori e  amplificatori  delle notizie stesse che anzi, già oggi, circolano dapprima in rete, poi attraverso le agenzie e infine sui mezzi tradizionali come i quotidiani. E poiché i lettori saranno sempre più online, la sfida per gli editori è proprio quella di individuare e cogliere le opportunità offerte dalla rete per consolidare la loro autorevolezza e il loro vantaggio competitivo dato dall’esperienza e dalla competenza.</p><p>Concludo segnalando ai lettori il seminario che stiamo organizzando a Milano il giorno 8 aprile, dal titolo  “Social Media e Editoria Online: relazione virtuosa o pericolosa?&#8221;, in cui approfondiremo proprio il tema di come stia mutando il concetto di contenuto sui media digitale e come questo influisca sulla comunicazione e sui modelli di business.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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