Brusco calo cpc di Google
Interessante grafico con andamento del volume (magazzino impression) e del prezzo a click del sistema adv di Google.
Come si vede il prezzo registra un aumento costante con una media del 5% a trimestre da due anni a questa parte, mentre il magazzino cresce più velocemente, intorno al 15%. Negli ultimi due Q il magazzino è cresciuto molto di più (28% e 34%) e questo ha portato ad un brusco abbassamento del prezzo con un -8%, forse complice anche la crisi.
Io come editore registro una media di 0,15 euro a click in leggero calo da inizio 2011, e quindi trovo conferme di questo grafico.
fonte (SAI)
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gennaio 23rd, 2012 at 9:57 am
Anche io ho notato un brusco calo del cpc a gennaio. Addirittura -40%
gennaio 23rd, 2012 at 12:09 pm
C’è crisi! E gennaio è drammatico!
gennaio 23rd, 2012 at 3:56 pm
Io per il CPC ho una media 2011 che non arriva a 0,05 euro…
Sfioro 0,10 euro solo su un sito in inglese e su uno a tema “viaggi”. Come fate ad avere CPC così alti? E’ merito dell’Account Premium? Oppure della selezione degli inserzionisti?
Comunque negli ultimi 3 anni il CPC sta costantemente migliorando (pensate a che livello era!) e siamo quasi tornati ai livelli del 2007/2008 come ricavi totali.
Gennaio sta andando bene per ora.
gennaio 23rd, 2012 at 4:14 pm
piccola indagine di mercato “casalinga”: c’è qualcuno tra di voi che può dire di campare con le revenues di G (nel senso che i ricavi derivanti da pubblicità Ad Sense rappresentano almeno il 60% del fatturato complessivo)?
Io, per ora, conosco due editori (italiani) che sono in questa situazione
gennaio 23rd, 2012 at 4:25 pm
@ Sara
Io no, mai stato in quella situazione (forse nemmeno all’inizio dell’attività) e aggiungerei: per fortuna!
Non è bello dipendere da un solo “cliente”, poi un partner particolare come Google che ti può bannare da un momento all’altro…
Attualmente Google vale il 10% dei miei ricavi e va bene così!
gennaio 23rd, 2012 at 4:50 pm
Il mese scorso ho avuto, come media, 0,35 € CPC.
A gennaio il valore è sceso a 0,25 € CPC.
gennaio 23rd, 2012 at 5:17 pm
@ Gianluca
Ci sarebbe anche da specificare se sono annunci illustrati o di testo. Io ad esempio uso quasi esclusivamente annunci di testo.
Per gli annunci illustrati effettivamente il CPC è maggiore.
gennaio 23rd, 2012 at 6:00 pm
@Sara: nel mio giro, per quanto ne so, un solo editore ha in Google il suo principale e, sostanzialmente, unico cliente, tra l’altro ormai da qualche anno.
Però concordo anche io che affidarsi in toto a Google è un’operazione un po’ rischiosa, soprtattutto per una considerazione: se riesci a campare solo con Google, significa che hai numeri sufficienti per venedere adv anche in altri modi, quindi tanto vale “diveresificare” le proprie revenues
gennaio 24th, 2012 at 8:04 pm
Il calo del CPC è conseguenza dell’incremento smodato delle impression.
Le impression sono aumentate molto negli ultimi 6 mesi perché adsense prima aveva 2 codici: 1 per mobile, e 1 per desktop (e solo i top player implementavano quello per mobile).
Ora il codice per desktop funziona invece anche su mobile (prima no).
E questo ha fatto impennare le impression.
Quindi mi sa che la situazione si stabilizzerà, nel senso che non dovrebbe peggiorare.
gennaio 24th, 2012 at 10:18 pm
Google sta *soffrendo* l’incapacità di valorizzare le query su mobile (che stanno aumentando notevolmente) sugli stessi livelli di prezzo della search su desktop
gennaio 31st, 2012 at 10:04 am
Io lavoro solo in cpm,ci sono network che offrono questa remunerazione. Non mi fido molto di chi paga in cpc! 0,10 cpc equivale in media a 0,06 cpm… e le impressions le controllo facilmente dalle pagine viste!
febbraio 1st, 2012 at 9:14 pm
Ero uno di quelli che fino a gennaio 2010 campava solo di adsense. Con risultati molto superiori alla norma (come mi ha rivelato l’account manager).
A gennaio 2010 non avevo ancora l’account premium e con un 40% di impression in meno di adesso ho guadagnato di più! Il cpc è leggermente cresciuto in questi anni, quello che crolla è il ctr, pare che non clicchi più nessuno. Se dovessi dare una spiegazione a questo fenomeno credo che ci sia stata una grossa perdita di contestualità degli annunci, con la scusa della pubblicità per interesse. Certo è che ultimamente google mi fa girare i cohones, pubblico in media 6 articoli originalissimi al giorno, di lunghezza media 3000-8000 caratteri spazi esclusi. La grafica è buona, i servizi tanti, forum, community… e caspita google sta facendo crescere siti dalla grafica del peggior gusto amatoriale che pubblicano tre articoli alla settimana. Davvero non capisco… non è che mi ha messo in castigo perché da un paio di anni ho introdotto un nuovo player? (pare di no considerato che lo stesso calo c’è stato anche in altri siti che usano solo adsense)
febbraio 7th, 2012 at 10:57 am
@Adriano, mi interessa il tuo commento che Adsense rappresenta per te circa il 10% dei tuoi ricavi. Per me è il 100%, e sono d’accordo che dovrei cambiare. Puoi dirmi indicativamente quali sono le altre voci? Pay Per Sale? CPM? Infoprodotti?
febbraio 7th, 2012 at 2:44 pm
@Francesco Giartosio
Attualmente il mio mix di ricavi è:
40% CPM
35% affiliazioni (PPS esclusivamente)
10% DEM
10% AdSense
5% altro
febbraio 7th, 2012 at 3:08 pm
Grazie! E dire che per la mia directory http://www.giarty.it ho provato a lungo il PPS, ma i risultati erano risibili. Allora si vede che forse era sbagliata l’implementazione, potrei riprovare.
Per il CPM te li sei trovati uno per uno o puoi consigliarmi un circuito?
febbraio 7th, 2012 at 3:21 pm
Per il CPM ho una concessionaria in esclusiva, per me è stata la scelta migliore (ti permette di focalizzarti sul tuo sito senza preoccuparti di trovare gli inserzionisti).
Per il PPS: la cosa fondamentale è trovare i programmi di affiliazione inerenti all’argomento del sito. Inserire banner di affiliazioni PPS a caso non ha senso e non da risultati.
febbraio 7th, 2012 at 3:32 pm
Eh, lo so, non hai idea quanto tempo ho dedicato a mettere i banner e i link di ogni prodotto nella categoria più opportuna della mia directory. Mah, posso riprovare. E cercarmi una concessionaria in esclusiva per il CPM.