I conti di Youtube
“…a recent report by Credit Suisse that suggested that YouTube was on track to take in $240 million in ad revenue in 2009, against operating costs of $711 million, for a net shortfall of just over $470 million”
Dopo quasi 5 anni dalla fondazione, Youtube ha 240 milioni di ricavi e 711 milioni di costi operativi, con una perdita secca sulla gestione per quasi mezzo miliardi di dollari. Chiaramente Google può ancora sostenere questa situazione, visto che la perdita è meno di un dodicesimo dei suoi utili……..ma per quanto?





agosto 5th, 2009 at 5:07 pm
Quel report è stato ampiamente contestato da più fonti e non credo sia particolarmente attendibile. Che YouTube sia in perdita non è certo una novità. Sull’entità ci andrei cauto. Sui tempi, direi che con l’attuale capitalizzazione di borsa, Google non ha certo fretta
agosto 6th, 2009 at 11:04 am
Credo che alcuni punti certi però ci siano :
- monetizzare YT non è affatto facile. Se si mettono spot e adv dentro i video la gente si incaxxa e va in altre piattaforme. Se si mettono solo linketti e bannerini i soldi raccolti sono molto pochi rispetto ai costi elevatissimi che ha questa specie di televisione mondiale.
- per quanto google abbia i soldi, non credo che una situazione di squilibrio possa durare all’infinito, e quindi prima o poi sarà necessario mettere spot video seriamente rischiando di perdere utenza, o al contrario limitare l’upload o tagliare i costi diminuendo la qualità del servizio. Oggi google traccheggia, ma quando 2 miliardi di cinesi ed indiani avranno il PC e caricheranno milioni di video al giorno…..
ciao
luca
agosto 10th, 2009 at 12:15 pm
Leggo su PI di un nuovo sistema simile ad AdSense che mostrerà video correlati sponsorizzati accanto ad ogni video (non solo nella pagina di ricerca come già accadeva).
http://punto-informatico.it/2692000/PI/News/youtube-google-spreme-suoi-video.aspx
Probabilmente non basterà ancora a coprire i costi…forse i tempi sono maturi perchè Youtube metta a disposizione servizi premium a pagamento come la visione dei video in HD e la possibilità di vedere film ed eventi sportivi in streaming. Certo, per farlo dovrebbero raggiungere accordi commerciali con major e broadcaster tradizionali…