Si sa che l’Huffington Post arriverà nel 2012 in Italia. In Francia hanno scelto di allearsi con LeMonde con una partership societaria, e pare che la stessa cosa sarà fatta in Italia. Dovrebbe essere GruppoEspresso/Repubblica il partner.

Il senso della partnership credo sia sopratutto pubblicitario:  concessionarie indipendenti non ce ne sono più, vendersi da soli non è fattibile, quindi meglio allearsi.  Per il partner nazionale il senso è:  meglio averlo come amico e guadagnarci qualcosa rispetto che averlo come concorrente.

Commenti: in primis tutti danno per scontato che il successo negli USA di questo prodotto sia replicabile in tutti i paesi, mentre non è per nulla scontato. Non si tratta di piattaforme facilmente esportabili, ma di un  prodotto editoriale,  peraltro legato ad un direttore molto visibile e famoso tant’è che il gironale porta il suo nome.

A mio modestissimo avviso se pensiamo ad una alleanza  HuffPo e Repubblica venduto da Manzoni può essere un buon affare all’inizio (avere questa novità) ma poi può essere un gioco pericoloso. Se l’HuffPo va bene in termini di traffico può togliere audicence a repubblica, e inevitabilmente anche fette di crescita sull’adv. In generale la forza vendita potrebbe trovarsi con un prodotto che tira più di un’altro ed essere comunque defocalizzata.  Se va male sarà comunque un boomerang commerciale e di immagine, e comunque la concessionaria dovrà farci girare dei soldi (ci saranno degli obbiettivi) sempre a scapito di Repubblica.

Vero è che con questa strategia in tutti i casi riescono a “neutralizzare” un competitor che se sbarcasse da solo ed avesse successo potrebbe fare ancora più male. Insomma si gioca in difesa.

Di sicuro la strategia di avere piu mezzi e di lavorare a network è quella corretta per un grande gruppo che vuole investire in internet.

 


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