Interessante report di WWD.com  sulle vendite in IPAD delle versioni digitali dei piu importanti magazine americani. Per comodità le ho riassunte in questa tabella :

giugno luglio agosto settembre ottobre novembre
Wired 100.000 31.000 30.000 30.000 22.000 23.000
Gq 13.000 11.000 11.000
Glamour 4.300 3.440 2.770
Vanity fair 10.000 10.500 10.000 8.700
Men’s health 2.800 nd nd 2.000 2.000 nd

Come si puo vedere a partire dall’enorme successo di Wired che vendette oltre 100.000 pezzi nel mese di lancio,  poi mese su mese tutti i magazine hanno subito in costante calo. C’è da considerare che nel frattempo che le vendite calavano, il numero di IPAD in circolazione aumentava a dismisura, superando (se non vado errato) i 10 mln di pezzi. Quindi il calo è ancora più micidiale di quello che sembra.

Molti giornali (anche qui in italia) si erano lanciati in affermazioni frettolose affermando che l’IPAD avrebbe rivoluzionato l’editoria e  che l’avrebbe salvata. Questi primi sei mesi sembrano dimostrare il contrario:   Wired vendendo 20.000 pezzi al mese mantiene una quota ancora decente rispetto alla versione cartacea (la carta vende 130.000 copie), ma gli altri hanno numeri davvero ridicoli, che portano fatturati mensili che a malapena ripagano il lavoro per fare l’app e distribuirla.

Quali possono essere la cause? Alcune idee

  • Le APP dei magazine potranno essere affascinanti da vedere ma alla fine sono peggio dei siti web. Il web ha permesso l’interazione, il commento, il link,  mentre molte di queste app fanno sfogliare il giornale comne fossimo nel 1950.
  • L’effetto novità è micidiale e va sempre soppesato. Tutti (addetti del settore di tutto il mondo, appassionati, rivenditori,) quando esce una cosa nuova -come la versione di WIred su Ipad- la comprano per provare, ma poi che la comprino tutti i mesi è un’altra questione, come si è visto.
  • Ma in definitiva l’errore piu grande è  l’idea che un device, semplicemente perchè nuovo, possa risolvere radicalmente i problemi di una industria editoriale in crisi per mille ragioni. Questa idea  faceva ridere (perlomeno me) sin dall’inzio.  Se le vendite delle riviste crollano non è certo per colpa dell’edicola o della mancanza di un device, ma perche è il prodotto non piace piu a prescindere, forse perchè la quantità di contenuti in rete è ormai enorme rispetto a prima. Pensare quindi di risolvere un problema di questa natura semplicemente con un nuovo oggetto/canale distributivo  è davvero stupido.

Concludendo: se questi sono i numeri USA, dove riviste di quel calibro vendono 2000 pezzi al mese, non oso immaginare quali possa essere i numeri in Italia. Questo mi spinge ancora di piu a pensare che forse prima è meglio fare una bella ed unica versione mobile che vale su ogni device, e poi forse fare l’app. E se si fa l’app a pagamento lo deve essere anche la versione mobile, altrimenti è ovvio che il gioco non funziona.

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