Rumors

6 May 2008Advertising

Stanno circolando alcuni rumors.
Due grandi portali italiani (non i primi due) pare che da alcuni mesi stiano facendo il giro delle sette chiese (ovvero dei grandi editori) per vendere. Non parlo ovviamente di Tiscali, la cui vendita è cosa pubblica.
Il momento di mercato non è il massimo, ma rimane propizio. Molti editori non hanno una grossa presenza web, e mentre l’ADV cartaceo è in crisi, il modo migliore di investire rimane oggi internet.
Quindi quelli che bussano alla loro porta trovano tappeti rossi, quando non sono gli stessi editori a bussare agli internettiani.
Fino ad oggi però non si è concluso nulla. Lo schema è sempre lo stesso: chi si presenta talvolta
rappresenta una realtà molto più rosea di quello che è, chiedendo quindi cifre molto importanti.
Questo alletta molto il compratore. Quando però si vedono i conti, le cose sono un un pò diverse, ad allora l’affare sfuma.

Ma non è escluso che alla fine nei prossimi mesi qualcosa si chiuda.

Kw advertising -5% ?

9 April 2008Adv chart, Google

Leggo oggi sul dailynet questo articolo relativo all’andamento del fatturato nei primi mesi del 2008 con dati FCP-Assointernet:

nmercatop.jpg

La cosa che salta all’occhio è che il keyword advertising viene rilevato a -5% !!!!

La cosa è di rilievo perchè il KW advertising ha chiuso nel 2007 secondo IAB con un +57%, e quindi un -5% segnerebbe una clamorosa battuta d’arresto.

Se fosse vero (e se fosse così anche in altri paesi) alla prossima trimestrale, Google avrà un tracollo.

Oppure questi dati sono fasulli.
Qualche lettore del blog ha dei riscontri in merito ?

Ma quanto è grande questo mercato adv ?

18 March 2008Adv chart, Advertising

Piu volte in questi mesi ci sono state discussioni sulla reale consistenza del mercato internet italiano.
Circolano cifre abbastanza elevate (GM diceva 700mln nel 2007) e cifre piu piccole. La cosa sembra di poco conto ma invece è importantissima per tutti gli operatori.
Alcune domande fondamentali come “Quanto valgo io rispetto al mercato?” “Cresco come più o meno del mercato?” “Se apro una start-up quanti ricavi potrà fare?” sono dipendenti dalla consistenza del mercato stesso.

Ad oggi le cifre ufficiali le forniscono IAB e Nielsen che analizzano i dati forniti dalle principali concessionarie.
Ora, la cosa che mi ha colpito è stata vedere un anno fa - mentre preparavo i dati per un cda in cui doveveo dire la nostra quota di mercato - il tabulato relativo al tutto il 2006 delle prime cento aziende spender italiani di advertising. Queste cento aziende spendono circa 3,7 mld di euro pari quasi alla metà di tutto l’Adv italiano. Per capirci, parliamo dei Ferrero, Fiat, Telecom e cosi via.
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Adsense: i ricavi vanno giù

16 March 2008Adv chart, Advertising, Google

Che succede ad Adsense?
Molti siti, anche importanti, si sono sempre piu affidati ai ricavi del popolare programma di Google. Ma da un anno a questa parte le cose non vanno molto bene.

Qui sotto un grafico di mia elaborazione sui dati degli ultimi 12 mesi con il ricavo medio netto a click da vari siti abbastanza grandi di cui ho i dati.

adsense.jpg

Come si vede c’è una evidente parabola discendente. Quindi, non solo non c’è nessuna crescita, ma il click viene pagato sempre meno all’editore, per circa un -15% negli ultimi 12 mesi. A questo si somma il crollo del dollaro che negli ultimi 12 mesi ha perso ormai circa il 15% sull’euro, e come tutti sanno Google paga gli editori in dollari ma ma si fa pagare in euro dagli inserzionisti ( be furby…. :D ).

Il mix delle due cose è micidiale e dai miei conti approssimati si parla di un -28%. Ovviamente se uno aumenta le posizioni, e le ingrandisce puo avere un Ecpm in crescita, ma questo non è un modo per fare un raffronto sensato. L’unico modo è vedere il ricavo netto a click che è l’unica variabile indipendente. Leggi tutto l’articolo

Intervista di Ainio

14 March 2008blogging

Ainio ha avuto la copertina di Prima Comunicazione. Spero che non me ne vogliano gli amici di Prima se linko un pdf in cui si possono leggere le 5 pagine. L’intervista non è piaciuta a tutti: Paolo su Monolog.it mette in risalto una frase in cui legge una logica padronale d’altri tempi. Io sono parte in causa e quindi mi astengo da ogni giudizio.
La cosa che credo dovrebbe interessare a tutti è il tentativo di costruire un internet player puro italiano. E’ un tentativo che secondo me è molto importante e che fa bene a tutto il mercato. E’ importante sopratutto per evitare che il mercato in Italia sia SOLO in mano a corporation USA o in mano a TELCO che usano i portali per vendere adsl. Io credo che ci meritiamo di meglio!!

W il digital divide

3 March 2008blogging

Ci risiamo: ciclicamente qualche vecchio rincoglionito parla in TV di internet senza sapere di cosa sta parlando, e la blogosfera reagisce con stupore e sdegno facendo partire appelli e lettere come questa :

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente (segue …..)

Sveglia, siamo nel 2008! Ormai tutti in tutto il mondo usano internet per fare tutto. Internet è una industria che da lavoro a milioni di persone, è sotto gli occhi di tutti. E noi oggi, con una lettera, dovremmo affannarci a spiegare a Vespa cosa è un blog e cosa è un social network….. …..sperando che capisca?!

E’ come cercare di spiegare ad un cavernicolo il principio della termodinamica: se ha freddo diamogli una coperta, ma lasciamo stare le spiegazioni inutili. E’ sopra le sue possibiltà.

Queste lettere andavano bene nel 1998 quando dovevamo spiegare al mondo che internet era una cosa utile per la società e non un gioco da ragazzini. Oggi dobbiamo al contrario teorizzare il digital divide (nei paesi industrializzati) : se non capisci (o non vuoi capire) internet allora devi essere emarginato.

Io per esempio da anni non intrattengo più rapporti di affari con chi non sa utilizzare le e-mail o chi se le fa leggere e stampare dalla segretaria. Se tutti facessimo così, molta gente sarebbe costretta a studiare prima di parlare. Ignoriamo i cavernicoli e lasciamo che alla televisione dicano ciò che vogliono.

Tanto fra qualche anno non ci saranno più nè loro, nè la televisione.

Google evade le tasse

16 February 2008Google

La notizia è passata in sordina, sia nella stampa che nella blogosfera. E’ vero che siamo un paese di evasori abituati alla evasione…ma è paradossale che solo IlGiornale  se ne sia occupato (proprio loro?).

Avevo già segnalato qualche mese fa,  a seguito di analisi sui bilanci di google italia , che solo “tre spiccioli” rimangono in italia ed ovviamente la società era tenuta in pareggio. Le tasse non le paga, e i soldini fatti in italia se ne vanno in irlanda.

Ora la finanza dice che Google ha avuto ricavi in Italia in questi anni per 257 milioni di euro (interessante dato  che non avevamo) e che ha EVASO ben 50 milioni.

Ma non solo: è stata presentata una denuncia alla procura della repubblica di Milano per  “esterovestizione” ovvero  una attività economica svolta in italia che viene “vestita” come attività estera con la finalità di non pagare le tasse in italia.

La mia domanda è: perchè tutti gli operatori italiani internet pagano le loro tasse, mentre questi signori non pagano una lira ? Non è forse concorrenza sleale?

Quanti asili si possono fare con 50 milioni di euro ?

Don’t be evil…

be furby.

Che penseresti…

5 February 2008Advertising, yahoo

….se la tua azienda fosse in procinto di essere comprata da questo signore ?

ti daresti da fare di BRUTTO per trovare soluzioni alternative, anche chiamando a google

:)

Banzai si presenta al mercato

4 February 2008Advertising

paolo ainioQuesta settimana ha visto numerosi ed interessanti eventi. L’opa su Yahoo lanciata da Microsoft, i brutti dati di Google, i dati preoccupanti sulla recessione.

Ma anche nella nostra piccola italia è successa una cosa a mio avviso interessante. Mercoledì mattina presso la Terrazza Martini, Paolo Ainio ha incontrato una selezione di giornalisti “internet” e alcuni responsabili delle principali centrali media italiane.

Oggetto dell’incontro era presentare Banzai. Io ero presente in quanto amministratore delegato di Gruppo SMG che è un pezzo di banzai, ed essendo stata una presentazione ristretta vorrei raccontare cosa è successo. Leggi tutto l’articolo

Google buca i risultati del Q4

3 February 2008Adv chart, Advertising, Google

Poche ore prima della mega offerta di Microsoft per Yahoo! sono usciti i dati del Q4 di Google. Era nell’aria il rallentamento, ed in molti lo avevamo segnalato nei mesi scorsi.

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Alcuni retroscena su Yahoo e Microsoft

2 February 2008Google, yahoo

steve-ballmer.jpg1) Sono 18 mesi che MS ci prova con Yahoo. Pare che col passare del tempo sia sempre stata più aggressiva. Si dice che 3 giorni fa dopo la pessima trimestrale ed il -9% del titolo, Ballmer e soci si siano presentati al board di Yahoo con la proposta. E gli hanno detto via diamo 48 ore per pensarci e se non ci date una riposta “we go public”. Ovvero lanceremo una opa.

Si dice che quelli di Yahoo siano rimasti impressionati ma non credevano che MS lo avrebbe fatto per davvero. E così è stato. Leggi tutto l’articolo

Tutti i dati della combinata Yahoo - Microsoft

2 February 2008Google, yahoo

Alcuni numeri sulla combinazione MS-Yahoo (dati hitwise da SAI)
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Il contrattacco di Microsoft

1 February 2008Google, yahoo

In un precedente post avevamo segnalato che nel 2008 sarebbe stato probabile un merge tra Yahoo e Microsoft. Oggi e’ partita l’0fferta da parte di MS per Yahoo al prezzo di 44 billions, con un valore delle azioni maggiore del 60% sul prezzo di mercato.

In realtà alla Microsoft hanno fatto le cose per bene, e nulla è stato lasciato al caso.

Innanzi tutto la data. Non è casuale la data di oggi, visto che sono stati pubblicati i dati del Q4 di Google e non sono buoni. Inoltre è palese che sono da mesi che lavorano sui titoli dei due concorrenti. Yahoo in tre mesi è crollato da 30 a 19 dollari (-40%) per azione. In questa maniera il probabile prezzo di acquisto MS si è notevolmente abbassato. E dietro questo ribasso oltre al mercato c’è ovviamente il loro zampino. Anche il titolo di Google ha avuto un crollo in 3 mesi passando da oltre 700 a 550.

Così MS ha preparato un grandissimo uno-due all’odiato concorrente: depresso il titolo del concorrente, depresso il titolo della preda, il giorno dei risultati pessimi del concorrente lancia l’acquisto della preda con un prezzo doppio del valore di mercato. Il tutto nei giorni in cui Yahoo presenta il suoi pessimi dati.

Quando apriranno i mercati tra poche ore assisteremo ad una bella botta per Google, ed un bel salto per Yahoo.

Fino a qui, sembra una grande storia di finanza, uno scontro tra titani. Ma che succederà a Yahoo?

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Acquisizioni dotcom italiane

16 January 2008Advertising, Company

Sentiamo ogni giorno notizie di acquisizioni negli States. Ma quale è la situazione in italia ?
Con questo post vorrei fare il punto delle situazione elencando le acquisizioni di società italiane negli ultimi due anni
Lo specchietto riepilogativo è ovviamente parziale perchè molti dati sono sconosciuti, e molti dati sono approssimati. Chiunque abbia cose da aggiungere me lo segnali che le aggiungo. Grazie!

Sintesi operazioni
Periodo Preda Predatore Valutaz 100% Fatturato preda EBITDA preda Multipl U.unici niels. Quota transata
Gennaio 2006 Studenti.it Ainio 2,4 mln 2 mln 290k 8 volte ebitda 1,2 mln 70%
Giugno 2006 Sems Fullsix 896k nd nd 8 volte ebitda nd 70%
Luglio 2006 Bow Dmail Group 2,1 mln nd nd 7 volte ebitda nd 51% con opzione per 100%
Ottobre 2006 Splinder Dada 5 mln 100k 0 50 volte fatturato 1,2mln 100%
Dicembre 2006 Casa.it Murdoch 9 mln nd nd nd 700k 90%
Autunno 2006 Oroscopi.com Conde nast nd nd nd nd 400k 100%
Febbraio 2007 Blogo Dada 2,4 mln 400k 50 45 volte ebitda 1,8 mln 30%
Marzo 2007 Automobili.com RCS 2 mln nd nd nd 1 mln 100%
Marzo 2007 ADvance NetBooster 1,8 mln + ern out nd nd 7 volte ebitda 1 mln 100%
Giugno 2007 Blogosfere Sole24 2,4 mln 50k 0 50 volte fatturato 1 mln 30%
Ottobre 2007 Mymovies IBS 2 mln 400k 100k 20 volte ebitda 1,5 mln 60%
Ottobre 2007 Excite GoADV (Ascani) 2,725 mln nd nd 9 volte ebitda 1,2 mln 100%
Dicembre 2007 Soldionline Ainio nd nd nd nd 300k 60%
Dicembre 2007 castlerock.it Multiplayer nd nd nd nd 250k 100%

Grazie a Paolo per le segnalazioni

Cosa ci dice questo specchietto? Ci sono alcuni acquisizione sensate fatte a valori interesanti ma sempre rispondenti alla realtà. Ci sono state poi alcune acquisizioni con valutazioni da bolla.
Ad esempio, se si guardano solo i valori economici si vede come le acquisizioni di Splider e Blogo siano decisamente esagerate. Parliamo di multipli superiori a google. Ma se si guarda l’operazione di DADA nel suo insieme, considerando quindi il traffico che producono i due siti e considerando sopratutto la grande liquidità disponibile (proveniente dal ricco business delle suonerie) l’operazione risulta meno assurda.
E’ evidente come le operazioni a multipli da silicon valley sono state fatte da grandi editori e da società quotate, e sono eventi abbastanza isolati (in effetti solo 2-3 in due anni). La motivazione sta nel fatto che devono entrare nel settore perche sono indietro, oppure perche (in quanto quotate) devono “raccontare” qualcosa al mercato. E quindi il valore da bilancio è molto relativo.

Che succederà nel 2008?
I grandi gruppi editoriali sono molto indietro nel digitale (Mondadori e La Stampa in primis mentre RCS e Espresso sono messi molto meglio) e ci sono ancora delle prede in giro.

Così, da voci di corridoio, sappiamo di offerte molto alte, anche da 10-20 mln di euro per le prede più interessanti.
Offerte rifiutate dagli editori web: alcuni perchè sono convinti di valere più di google, mentre altri (i più saggi) perchè hanno paura di vedere la propria azienda devastata dagli acquirenti.

Cosi gli editori tradizionali valutano se abbia senso spendere cifre così interessanti per comprare (qualcosa che non comprendono), o se non sia meglio comprarsi le professionalità nel mercato e fare le cose per conto proprio. Grandi quantità di denaro si riverseranno sul mercato per il 2008, e se le prede non si fanno comprare dovranno organizzarsi per reggere l’urto del denaro. Che comporterà più concorrenza e professionalità più costose. Insomma, il giocattolino chiamato internet, anche in italia sta piano piano diventando una industria.

Alla fine credo che non ci saranno tante operazioni stellari nel 2008.

Questo con grande disappunto dello scrivente (ed immagino dei lettori) perchè il nostro diletto preferito è spettegolare sui nuovi ricchi e sui prezzi-pazzi che pagano i vecchi editori tradizionali.

In tutti i casi, ci sarà da divertirsi!

Come fare un business plan e stimare i ricavi dalla pubblicità

12 January 2008Adv chart, Advertising

charts.jpgTra natale e la befana c’è uno dei momenti piu delicati dell’anno: devo fare il business plan. Ormai è il nono anno che lo faccio ed è un persorso che si ripete con i suoi rituali vecchi e nuovi. Partiamo con una analisi approfondita dell’anno in corso, analizziamo i principali driver per l’anno venturo, poi durante le pseudo-vacanze di natale si buttano giu le bozze delle varie unità, poi io metto tutto insieme e vedo il risultato finale. Ne conseguono 6 fogli excel intrecciati con un totale di 15.000 celle di calcolo. Da lì, a seconda delgli obbiettivi del nuovo anno, si parte con le correzioni, che poi vogliono dire scelte. La delicatezza infatti è dovuta al fatto che in quella settimana cruciale si decidono stipendi, assunzioni, licenziamenti, investimenti, e una volta messi nel budget poi è difficile scostarsi.

Stimare i ricavi dalla pubblicità
Tralasciando i vari metodi che usiamo (sarebbe lungo e noioso) mi soffermo sui sistemi che si possono adottare per stimare i ricavi da pubblicità on line. Ci sono sistemi diversi che partono da assunzioni diverse e quindi possono dare risultati MOLTO diversi.
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