Articoli categoria UGC

Facebook arriva all’apice. E adesso ?

19 maggio 2009Social Media

Sono un bel pò di mesi che mi guardo il grafico della crescita di Facebook. Davvero impressionante, sopratutto i mesi autunnali, dove la crescita è stata incredibile. Crescita connaturata al sistema stesso, ma anche aiutata -e non  poco-  da molti media italiani (es. repubblica) che ne parlavano un giorno si ed l’altro si. Ricordo ancora nel giorno del crollo mondiale delle borse ad ottobre, quando sembrava che il mondo stesse finendo, la seconda notizia di repubblica era una intervista al fondatore di Facebook a cui repubblica chiedeva come uscire dalla crisi (?!).

In tutti i casi, siamo arrivati dove immaginavo: 11 milioni di utenti unici (metà utenza internet), e da fine febbraio la crescita si è fermata.

utenti-unici-facebook.gif

Andamento utenti unici fonte nielsen

Ma il dato che mi incuriosisce è l’utilizzo del mezzo.  Tutti e 10 milioni continueranno ad usarlo 4-5 ore al mese, oppure una quota di utenti passata la novità si stancherà ? Leggi tutto l’articolo

Il buyer di Procter&Gamble “Non compro più banner su Facebook”

19 gennaio 2009Facebook

Procter & Gamble spende negli USA più di 300 mln di dollari in ADV per i suoi prodotti (pari quanto a tutto il mercato display italiano). Facebook ha quanto mai bisogno di ADV in questo momento, dato che deve  dimostrare ai suoi investitori che hanno messo i soldi – alla astronomica valutazione di 15 billions-, che ha un modello di business solido.

Ted McConnell, responsabile adv on line di P&G dice : “I really don’t want to buy any more banner ads on Facebook. I have a reaction to [Facebook] as a consumer advocate and an advertiser: What in heaven’s name made you think you could monetize the real estate in which somebody is breaking up with their girlfriend?”

Ma la parte interessante della dichiarazione non è questa. McConnel dice che le applicazioni brandizzate possono funzionare ma rifiuta decisamente l’idea che Facebook sia un “media” :

“Chi dice che è un Media? Un Media è qualcosa che puoi comprare e vendere.  Il Media ha un magazzino di spazi. Il Media ha spazi invenduti. Qui [in FB] gli utenti non generano un media,  ma ci vengono per parlare con qualcun’altro. Così, a me sembra un pò arrogante……noi ci introduciamo nelle loro conversazioni, nei loro pensieri e sentimenti, e cerchiamo di monetizzarli.” Leggi tutto l’articolo

I fattori per monetizzare i social network

1 dicembre 2007Facebook, Social Media

Negli ultimi mesi si parla sempre di più di social network, e della enorme mole di dati personali che hanno sugli utenti. Utilizzando le normali metriche (cpm, impression) questi siti dovrebbero essere delle incredibili macchine da soldi.
Ma i social network stanno davvero guadagnando un sacco di soldi?
Da buon contrarian esaminerò alcune problematiche dei social network :

  1. Il probema del CTR: è inversamente proporzionale al coinvilgimento
  2. Non confondere interesse con intento
  3. Il magazzino banner non è omogeneo ma è piramidale
  4. I contenuti (quando ci sono) sono UGC e non controllati

1. CTR e Engagement
I social network sono strutturati per generare un alto numero di pagine viste: la maggior parte degli utenti non fa altro che cliccare, cliccare, cliccare da un profilo all’altro. Sistemi di feed e notifiche ti spigono a fare login molte volte al giorno. Questo si chiama “Engagement” ovvero coinvolgimento, ed è la forza dei social network, che infatti non hanno bisogno di avere traffico da google o da adv. Ma questo porta uno svantaggio: tanto più il sito ha pagine viste (e pagine viste dagli stessi utenti) e tanto piu il clicktrought (CTR) si abbassa.

picture-2.png

Ecco uno ottimo diagramma tratto da un articolo di MikeOnAds. Questa questione dell’engagement (o coinvolgimento) che si correla negativamente alla clickthrough rate è ben documentata ed avviene in tutti i network. I siti social hanno anche 40-50 pagine viste ad utente a sessione contro una media di 5-10 dei siti tradizionali. Lo schema di cui sopra si spiega in vari modi: se un utente vede 20 volte la stessa pubblicità ma può cliccare solo una volta è ovvio il tasso di click si abbassa.
Ed anche se uno avesse 40 pubblicità nella sua sessione tutte diverse, è verosimile che un utente in una sessione dove è molto “coinvolto” potrà cliccare poco altrimenti uscirebbe dalla sua navigazione cosi interessante.
I siti social hanno quindi un diverso rapporto tra utenti unici e media di pagine viste, cosa che abbassa il CTR e quindi inevitabilmente abbassa il valore della inventory. Leggi tutto l’articolo

Come monetizzare l’UGC

25 novembre 2007Google, Social Media

Gli UGC (user generated content = contenuti generati dagli utenti) sono apparentemente uno strumento fantastico per ogni editore piccolo o grande. Gli utenti, senza farti spendere soldi, ti riempiono il sito di contenuti freschi e molto cool.
E dopo, tu editore starai lì senza far nulla a guardare i soldi dell’ADV che entrano a palate. Molti credono a questa favola ma le cose sono un pò più complicate.
La monetizzazione dei siti UGC (e dei social network) sono un grande tema di cui si parla poco: tra i tanti esempi, possiamo citare quello del padrone di internet, ovvero Google.
Google ha comprato anni fa ORKUT un social network con oltre 30 milioni di iscritti molto popolare in Brasile e negli USA, e ad Agosto hanno deciso finalmente di sperimentare pubblicità inserendo Adsense dentro il sito.

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Quale modello di business per Youtube?

1 agosto 2007Google, Social Media

youtube.gifYoutube fa davvero un traffico enorme ed è ormai una tappa obbligata per ogni internauta. Ma che dire dei ricavi di questa azienda? Ancora oggi dalla sua nascita (3 anni fa) non è presente adv in nessun tipo. Eppure perche non mettere adv prima della partenza del video o accanto?

Non è solo un problema nei confronti degli utenti che potrebbero scappare se il sito si riempisse di adv. Il problema è che Youtube-google non sono proprietari della gran parte dei contenuti che girano sul sito. Il gigante VIACOM ha intrapreso una causa da 1 mld di dollari contro youtube per violazione del copyright. Sono infatti centinaia di migliaia i video e i contenuti di loro proprietà che sono stati inseriti dentro Youtube. E come è possibile che ci possa vendere sopra adv ? Leggi tutto l’articolo

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