Articoli categoria 2010 febbraio 02

Le tante piccole aquisizioni di Google.

2 febbraio 2010blogging, Google

Un importante VC  statunitense ha confessato al Business Insider (chiedendo anonimato) che  in questo momento  Google sta trattando in contemporanea per l’acquisto di TRE dei suoi investimenti. Se un solo VC dice questo c’è da giurare che in questo momento google ha almeno 10-15 trattative aperte.

Questo fa capire quanta brama ci sia da parte di Google   di “spazzolare” dal mercato tutte le buone idee, evitando che diventino troppo grosse,  e quindi non più comprabili come è successo con Fb, twitter, Yelp.  Non credo quindi ci sia  un   dilemma “make or buy” che in questo momento è piu sul buy. Credo sia una vasta operazione volta a sopratutto a togliere di mezzo potenziali  concorrenti del futuro.

Questo lo si capisce dalla fine che spesso fanno queste acquisizioni: un articolo del BI riportava pochi giorni fa pareri di vari clienti (e successivamente di dipendenti) di Doubleclick che dicevano che Google sta distruggendo l’azienda. L’acquisizione ormai è datata e oggi pare evidente che è forse servita sopratutto a togliere la preda ad altri predatori.

Il size su cui si muove Google è adesso piu piccolo: questo forse  è dovuto ai limiti dell’antitrust americano, e sopratutto alla fuga di cervelli di cui ormai è vittima Google. Per citare l’esempio Feedburner: il fondatore e ceo dopo l’aquisizione da parte di G. è rimasto un pò e poi se ne è andato in twitter, non trovando in G. un adeguato spazio alle sue ambizioni. Molti altri talenti preferiscono mollare google per avventurarsi in startup.

Con tante piccole acquisizioni quindi google riesce a portarsi in casa menti nuove (ed interi team) e a legarle a se per dei periodi di tempo. Tutto questo comportamento denota però una mentalità sempre più da monopolista, che non sempre è una mentalità vincente.

Buon contenuto = alto ranking?

2 febbraio 2010media

Un ottimo contenuto messo in rete, equivale ad un ottimo posizionamento nei risultati del motore di ricerca? E’ una leit motiv che si sente spesso (lo dice anche google nelle sue guide) ma non è proprio vero.

In realtà è noto che il posizionamento dipende sopratutto della quantità di link presenti nella rete verso il contenuto, a prescindere  dalla qualità. La rete (con le regole di Google)  non è quindi meritocratica, ma  -un pò come la vita-  è una grande gara di popolarità. Se trovi modi furbi per distribuire e diffondere i tuoi contenuti hai piu successo che se fai contenuti di qualità.

Come nella vita, avviene che la piccola osteria casalinga che è eccellente, rimane sconosciuta alla massa rispetto al ristorante alla moda che lavora di marketing e di pubblicità, senza avere una buona cucina.

E un pò come nella politica, dove ci sono pochi politici che propongono delle soluzioni razionali e pacate, ma poi la gente vota sempre quello che urla  e che sa vendersi meglio (ma che perlopiù è incapace). E che governa.

Se questo è vero (ed è abbastanza vero) il web è un vero schifo. L’attenzione in questi anni è sempre piu nel linkaggio e nella promozione (anche nei social) dei propri contenuti più che nella qualità del contenuto stesso. Con un evidente calo della qualità dei contenuti che a me sembra sempre più evidente.

Non sono un lamentone che ha problemi con il SEO. Io ad esempio mi trovo nell’assurda posizione di avere un sito fatto da giornalisti che lavorano sodo, e vedere che un aggregatore esce con i nostri articoli al PRIMO posto nella serp, mentre l’articolo originale neanche è in prima pagina. Perche l’aggregatore ha un PR alto ed è linkato.  E c’è solo da chinare la testa, perche non puoi protestare con un algoritmo.

D’altra parte c’è chi dice che se una cosa è molto linkata è necessariamente una cosa buona. Se molta gente lo linka vuole dire che molta gente lo apprezza. Io la trovo un pò una cazzata perchè il link non determina un giudizio sulla qualità del contenuto ma solo  il “buzz”.

Ma purtoppo non c’è oggi una alternativa alla dittatura del link. Garantisce comunque dei risultati decenti, rispetto ai vecchi motori che basavano i risultati sull’analisi della pagina.

Sarebbe certo più onesto che Google lo dicesse nelle sue guide. “Non importa quali contenuti fate o come li fate, basta che siano linkati. Ed in bocca al lupo!”

Commenti recenti | Post recenti


Copyright Luca Lani | My Company: Citynews
bottom